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  • PROGRAMMA 2020 | In Archivio

    16 SETTEMBRE 2020 Gli archivi leader della sostenibilità Strumenti, strategie, attori Programma Guarda la registrazione 9.30-9.45 9.45-11.15 SALUTI DELLE AUTORITÀ Presiede ANNALISA ROSSI, Soprintendente agli archivi e alle biblioteche della Lombardia, della Puglia e della Basilicata Saluto di benvenuto di Regione Lombardia CLAUDIO GAMBA, Dirigente struttura Patrimonio culturale materiale e immateriale, Regione Lombardia Saluto di benvenuto di ANAI Nazionale ILARIA PESCINI, Vice Presidente ANAI Nazionale PRIMA PARTE CRISTINA VIDETTA, Università degli studi di Torino Sviluppo sostenibile: un ruolo per la tutela del patrimonio culturale Sta diventando ormai un luogo comune l’affermazione secondo la quale oggi la cultura costituirebbe un irrinunciabile motore di sviluppo sostenibile. Tuttavia, l’analisi dei documenti internazionali in materia mostra come il percorso che ha portato all’incontro della cultura con lo sviluppo sostenibile non sia stato né scontato né lineare. L’intervento ripercorre le tappe fondamentali di questo percorso dedicando particolare attenzione al ruolo del patrimonio culturale e, segnatamente, della sua tutela i cui interessi si trovano oggi a confrontarsi (e troppo spesso a confliggere) con interessi economici variamente declinati. FEDERICO VALACCHI, Università degli studi di Macerata Gli archivi come elementi civili, sociali e politici per una possibile politica sostenibile L’intervento è orientato a declinare il concetto di sostenibilità, inteso come opportunità reale di governo delle cose, all’interno di una percezione degli archivi che non si limiti ad una dimensione semplicemente funzionale, sia essa di natura giuridica che culturale, ma si allarghi a un’interpretazione “attiva”, di natura, appunto, civile, sociale e politica. GIROLAMO SCIULLO, Aedon/Il Mulino Gli archivi come elementi costitutivi del patrimonio culturale: missione e organizzazione giuridica L’intervento si occupa degli archivi nella duplice accezione di 'complessi documentali', presi in esame come beni culturali sotto i profili storico-normativo e ontologico, e di ‘istituti' che raccolgono complessi documentali, considerati con particolare riguardo alle vicende organizzative che li hanno interessati a partire dal d.p.c.m. 171/2014 fino al recente d.p.c.m. 169/2019”. 11.15-11.30 COFFEE BREAK 11.30-13.00 SECONDA PARTE ANNALISA ROSSI, Soprintendente agli archivi e alle biblioteche della Lombardia, della Puglia e della Basilicata Archivio: Femminile Plurale L'archivio è una trama costruita intorno ad un principio (arché) che ne fa una fonte generativa di narrazioni possibili: infinite quanto infinito può essere il tessuto generato dalle molteplici connessioni fra i nodi di cui si compone. La generatività è condizione femminile: crea, alimenta e sostiene processi complessi capaci di tradursi in diritti reali, esigibili solo nella misura in cui il singolo viene messo nelle condizioni di accedere alla conoscenza per trarvi le chiavi di lettura di sé e del reale necessarie per lo sviluppo proprio e del contesto in cui opera. In questo senso l'archivio è una ipostasi del concetto di sostenibilità, declinato, in esso, nella sua pienezza di dimensione complessa e circolare e, pertanto, non riducibile né semplificabile, ma leggibile, esplorabile ed interpretabile nelle componenti che lo caratterizzano. Muovendo da questo assunto di partenza, la riflessione si spinge ad agganciare il concetto di archivio e della funzione di tutela ai goals di Agenda 2030, ipotizzando percorsi di esplorazione e di sviluppo operativo nel contesto delle politiche pubbliche dei e per i beni culturali. Dal patrimonio alle persone attraverso le relazioni. Dai dati alle competenze chiave di cittadinanza attraverso la conoscenza. LUCIA NARDI, Archivio storico ENI Il dialogo tra patrimonio storico e sostenibilità La parola sostenibilità, utilizzata per la prima volta ormai mezzo secolo fa, si è arricchita progressivamente di significati. Se un tempo si riferiva in maniera esclusiva all’ambiente oggi certamente comprende almeno altri tre grandi ambiti: l’economia, la società e la cultura. La sua definizione è andata via via precisandosi e oggi siamo tutti d’accordo sul fatto che un approccio sostenibile si riferisca ad uno scenario che lavora per migliore la qualità della vita delle generazioni future. In vari campi. Il potenziale di responsabilità che gli archivi hanno in questo ambito è certamente notevole ed è strettamente legato al processo culturale che sono in grado di innescare a vari livelli. Gli archivi possono certamente contribuire allo sviluppo sostenibile della società. L’archivio storico Eni, inaugurato dal 2006, ha attivato una serie di attività che si propongono di dare questo tipo di contributo. PAOLA CIANDRINI, Università degli studi di Macerata FRANCESCO EMANUELE BENATTI, Archivista libero professionista Progetto e sostenibilità: archivi Gestione documentale e sostenibilità: l'intervento analizza dati e best practice in tema formazione, gestione e conservazione archivi, in ambito cartaceo e digitale. L'osservazione evidenzia punti di forza e criticità su prassi e metodi, introducendo riflessioni su temi quali selezione, scarto e modelli di conservazione. Conclusioni ANNALISA ROSSI Guarda la registrazione 13.00-14.00 PAUSA PRANZO Guarda la registrazione 14.00-18.00 LABORATORI SU MATERIALI, FORMAZIONE E SOFTWARE ORGANIZZATI DAGLI ESPOSITORI Dalle 14.30 alle 16.00 saranno previsti tre gruppi di lavoro tematici (PBL - Problem Based-Learning) coordinati dalla soprintendente prof.ssa Annalisa Rossi Guarda la registrazione

  • GRUPPI DI LAVORO 2020 | In Archivio

    16 SETTEMBRE 2020 I gruppi di lavoro Nel pomeriggio i gruppi di lavoro si confronteranno, con la tecnica di apprendimento cooperativo del Problem Based Learning (PBL) e grazie anche alla Nominal Group Technique (NGT), su tre domande strategiche. Il Soprintendente, nel ruolo di facilitatore, guiderà i lavori al fine di consentire di inserire alcuni indicatori di 'sostenibilità' con riferimento alle domande-problema individuate. La tutela della cultura comincia dalla cultura della tutela co-costruita dalla comunità dei professionisti. Archivi e territori: perimetri o sistemi? Gruppo A – Archivi digitali materiali: esperienze sostenibili? Gruppo B – Archivi comunicati e architettura narrativa: quale sostenibilità? Per la partecipazione ai gruppi di lavoro è necessario registrarsi qui.

  • COMITATO SCIENTIFICO | Convegno Scuola | Lombardia

    DIREZIONE SCIENTIFICA Gabriele Locatelli (Milano, 1975) È consigliere di amministrazione e responsabile dell’Area Archivi della Cooperativa CAeB di Milano. Da anni si occupa di progettare interventi su archivi di persona (tra cui Alda Merini, Gio Ponti, Felice Cavallotti, Carlo Levi e Giancarlo Vigorelli) e di enti (tra cui Pinacoteca di Brera, Piccolo Teatro di Milano, Touring club italiano, Acciaierie Falck, Comune di Monza, Università degli studi di Milano). Ha curato “Chi ci salverà dall'idea di salvezza? Saggi scelti di Virgilio Dagnino” (Marsilio, 2013), “Le mie lezioni ai maestri d'Italia e altri scritti di Giuseppina Pizzigoni“ (Junior, 2022) ed è autore di diversi saggi su lavori archivistici. Al momento è direttore dei lavori sull'Archivio della Giunta di Regione Lombardia, curatore dell'Archivio storico di Opera Pizzigoni, membro del Direttivo della Fondazione Vittorino Colombo, presidente di ANAI Lombardia, direttore scientifico della Sezione Archivi del Convegno delle Stelline, membro del Comitato scientifico di UCID Milano. Condivide con Lorenzo Pezzica la Direzione scientifica di In Archivio del Convegno delle Stelline. Lorenzo Pezzica (Lovere, 1965) Archivista e storico. Dal 1990 si occupa di ricerca storica, attività editoriali e lavori archivistici. Esperto nel riordino, inventariazione e valorizzazione di archivi storici del Novecento, gestione documentale, standard descrittivi e formazione archivistica. È stato Presidente della sezione ANAI Lombardia dal 2019 al 2022, membro del comitato tecnico scientifico di Associazione nazionale archivistica italiana (ANAI) e del comitato scientifico dell’Associazione italiana Public History (AIPH) in qualità di rappresentante ANAI. Dal 2015 al 2022 ha insegnato Memoria e archivi digitali al Master in Public Digital History dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Attualmente è Senior Consultant archivista del Gruppo Deda.Next, collabora con Il CASVA di Milano e insegna Archivistica digitale presso l’Alma Mater Studiorum Università di Bologna. Autore di diversi testi di storia e di archivistica, ha recentemente pubblicato L’archivio liberato. Guida teorico-pratica ai fondi storici del Novecento (Editrice Bibliografica, 2020) e curato Dimensioni archivistiche. Una piramide rovesciata, con Federico Valacchi (Editrice Bibliografica, 2021). Condivide con Gabriele Locatelli la Direzione scientifica della Sezione Archivi del Convegno delle Stelline.

  • CONTATTI | In Archivio

    Segreteria organizzativa In Archivio Via Lesmi 6 - 20123 Milano Tel. +39 02 84253051 Email: segreteria@inarchivio.it

  • PROGRAMMA 2023 | In Archivio

    31 MARZO 2023 Next Generation Archive - Progetti e valori condivisi a tutela del futuro Palazzo delle Stelline - SALA LEONARDO Iscriviti 9.30 - 10.00 Saluti istituzionali - Paola Guzzetti (Regione Lombardia – DG Autonomia e Cultura) Introduzione da parte della Direzione scientifica ( Gabriele Locatelli e Lorenzo Pezzica) 10.00 - 11.00 Prima sessione - Valore economico degli archivi Moderatore: Annalisa Rossi (Soprintendente agli archivi e alle biblioteche di Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto) Chiara Bartolozzi (Programme Officer, Area Arte e Cultura Fondazione Cariplo) Giacomo Magnani (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano) Franca Zuccoli (Università degli Studi di Milano-Bicocca) 11.00 - 11.15 Coffee break 11.15 - 12.15 Seconda sessione - Valore civile degli archivi Moderatore: Federico Valacchi (Università degli studi di Macerata) Giusy Galatà e Luigi Gerosa (Servizio archivi - Regione Lombardia) Manuela Cristoni (Regione Emilia-Romagna – Settore Patrimonio culturale) Laura Brazzo (Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea CDEC) 12.15 - 13.15 Terza sessione - Introduzione ai tavoli di lavoro del pomeriggio Moderatrice: Sam Minelli (Gruppo Meta) Presentazione del Gruppo sul valore economico degli archivi: La digitalizzazione crea valore per gli archivi? Lucilla Less (Società AB-archivibiblioteche srl) Presentazione del Gruppo sul valore civile degli archivi: Archivi e scuola, alleati per una cittadinanza responsabile Dimitri Brunetti, Università degli Studi di Udine) e Rita Pezzola (Istituto lombardo Accademia di scienze e lettere) Restituzione finale del Progetto TIP - Take it personally Marta Inversini (FAAM - Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori) e Annalisa Rossi Gruppi di lavoro 14.30 - 17.30 SALA MARINETTI La digitalizzazione crea valore per gli archivi? (da un’idea di Lucilla Less con Lorenzo Pezzica - introduzione a cura di Sam Minelli del Gruppo Meta) Il gruppo si confronterà sul tema dell’attribuzione di un valore economico agli archivi, esplorando le sue possibili connessioni con la digitalizzazione, grazie alla partecipazione di professionisti e docenti. In particolar modo si stimolerà la riflessione sui seguenti temi. 1. Lo stato dell’arte, in generale, sulla definizione di criteri per la misurazione e per la valutazione economica e patrimoniale degli archivi pubblici e privati e sull’importanza della definizione di tali criteri, in ambiente nazionale ed internazionale; 2. La digitalizzazione, il PNRR e il PND: uno snodo cruciale per i patrimoni culturali in questa fase di investimenti su larga scala per la loro digitalizzazione, che riguarda anche l’archivio in formazione. 3. La connessione tra la digitalizzazione e il valore degli archivi: maggiore fruibilità implica maggior valore? In che modo? 4. Le competenze e la formazione delle professionalità e dei profili chiamati ad intervenire sugli archivi (e in generale, sui patrimoni culturali) digitali e digitalizzati, e sulla determinazione del loro valore. Parteciperanno: Lucia Biondi (Università Roma Tre), Paola Dubini (Università Bocconi), Marcello Minuti (Fondazione scuola dei beni e delle attività culturali), Ornella Stellavato (Accademia dei Lincei). SALA SAN CARLO BORROMEO Archivi e scuola, alleati per una cittadinanza responsabile (da un’idea di Dimitri Brunetti e Rita Pezzola con Gabriele Locatelli - introduzione a cura di Eva Baldassarri del Gruppo Meta) Nei processi educativi, gli archivi possono diventare strumenti strategici per costruire una metodologia consapevole di conoscenza (a partire dal vaglio delle fonti e dal riconoscimento delle fake news), per la formazione di un pensiero critico, per accendere motivazione, per favorire il lavoro cooperativo e l’interdisciplinarietà. Il gruppo, costituito sia da archivisti sia da insegnanti, si confronterà su: - obiettivi, strumenti e linguaggi per incrementare l’efficacia dell’intervento dell’archivista in ambito educativo. - l’archivio (e l’esegesi delle fonti) come metodo di conoscenza trasversale utilizzato dai docenti nell’insegnamento quotidiano. - fonti per percorsi educativi colorati: documenti e spunti d’uso negli archivi. Saranno presentate le seguenti case histories : “Cambio di scrittura”. Gli archivi fanno squadra per affrontare nuove sfide, come quella digitale, e crescere insieme (Archivio di Stato di Brescia, capofila; Soprintendenza archivistica, Archivio storico diocesano, Raccolte Storiche dell’Università Cattolica sede di Brescia, Sistema archivistico della Comunità montana della Valtrompia, partners). “Remembr-House/case di Memoria”. Un kit didattico per far crescere la consapevolezza della Shoah e promuovere la conoscenza dei diritti civili e dei valori dell’Unione Europea (Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura della Compagnia di San Paolo e Fondazione Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano). “Il movimento della storia. Una visita all’Archivio comunale di Monza”. Presentazione di video prodotti con immagini della Fototeca dell’Archivio storico del Comune di Monza (Liceo Artistico Preziosissimo Sangue di Monza). "Il Favoloso mondo degli archivi di Teatro di figura". Presentazione di un percorso didattico della Fondazione Benedetto Ravasio e del Museo del Burattino di Bergamo, per conoscere l’archivio e il suo valore civile, attraverso i documenti conservati e i burattini che, insieme a loro, lo “abitano” da protagonisti (Abitare significa lasciare tracce, Walter Benjamin). “La didattica in Archivio. Visite guidate, formazione, tirocini”. Le fonti documentali al servizio delle nuove generazioni per creare conoscenza storica, nuove professionalità, cittadinanza. (Cittadella degli archivi del Comune di Milano). SALA PORTA People who TIP - L'esperienza di TIP, Take It Personally e le prossime tappe (coordinato da Marta Inversini e Annalisa Rossi) TIP, Take It Personally è un percorso collaborativo che ha avuto luogo a Milano da settembre 2022 a gennaio 2023, strutturato in tavoli di discussione e confronto che hanno coinvolto diversi professionisti che lavorano con gli archivi di persona. Il confronto e il dialogo hanno contribuito a impostare un metodo di lavoro inedito e innovativo per le ricadute in termini di consapevolezza del patrimonio culturale, della sua natura e del suo potenziale generativo di sviluppo. Durante il laboratorio pomeridiano saranno presentati le ragioni e gli esiti del percorso, le diverse prospettive di chi ha partecipato e le prossime tappe di TIP, grazie agli interventi di rappresentanti delle diverse categorie professionali e dei diversi portatori di interesse coinvolti, con l’obiettivo di aggregare ulteriori interessi lungo la costruzione di un più ampio percorso. Parteciperanno: Marta Inversini - FAAM Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori Annalisa Rossi - Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Lombardia Paola Dubini - Università Luigi Bocconi Vincenza Petrilli - Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Lombardia Italo Carli - Arte Generali Beatrice Cunegatti - IT Law Firm Anna Franchini Baumann - Libreria Il Polifilo Carla Morogallo - Triennale Milano Iscriviti

  • PROGRAMMA 2022 | In Archivio

    11 MARZO 2022 Archivi di pubblica fruizione: Innovazione, Prossimità e Comunità Palazzo delle Stelline - SALA LEONARDO 9.30 - 10.00 Saluti istituzionali e introduzione Paola Guzzetti (Regione Lombardia, Dirigente Struttura Istituti e luoghi della Cultura) Gabriele Locatelli e Lorenzo Pezzica (Direzione scientifica) 10.00 - 11.00 Sessione Comunità - modera Gabriele Locatelli (Direzione scientifica) 10.00 - 10.05 - Introduzione del moderatore 10.05 - 10.25 - Luca Loglio (Fondazione Benedetto Ravasio - Museo del burattino) Il patrimonio museale e archivistico come dispositivo per lo sviluppo inclusivo della comunità. Il caso del Museo del Burattino di Bergamo 10.25 - 10.45 - Mario Aldo Toscano (Università di Pisa) Archivi. Per la memoria critica del quotidiano e la consapevolezza della propria storia 10.45 - 11.00 - Roberta Madoi (Istituto Comprensivo Stoppani e altri istituti scolastici milanesi) Dall’archivio di una scuola elementare alla memoria di una comunità 11.00 - 11.10 Coffee break 11.10 - 12.00 Sessione Prossimità - modera Lorenzo Pezzica (Direzione Scientifica) 11.10 - 11.15 - Introduzione moderatore 11.15 - 11.30 - Matteo Colleoni (Università Bicocca) Prossimità e riappropriazione degli spazi e dei tempi di vita 11.30 - 11.45 - Antonella Bilotto (Centro per la cultura d’impresa) La conservazione degli archivi d’impresa tra necessità e fragilità. L’attività del Centro per la cultura d’impresa 11.45 - 12.00 - Maria Fratelli (CASVA - Comune di Milano) CASVA: lo spazio delle idee 12.00 - 12.50 Sessione Innovazione - modera Annalisa Rossi (Soprintedenza archivistica e bibliografia della Lombardia) 12.00 - 12.05 - Intro moderatore 12.05 - 12.20 - Francesco Martelli (MIMA - Comune di Milano) Innovazione e robotizzazione degli archivi: dalla Cittadella degli Archivi nuove soluzioni per il futuro 12.20 - 12.35 - Paolo Maggioni (giornalista RAI) L’archivio e il marciapiede: appunti di un cronista 12.35 - 12.50 - Massimo Amato (Università Bocconi) Un'economia basata sui dati? Note sulla frontiera tecnica dell'innovazione economica 12.50 - 13.15 Conclusioni e saluti Comunità, innovazione, prossimità: le tre “vele” del futuro (in collaborazione con Ibridamente) 14.30 - 16.00 - Comunità Parliamo di Comunità Dialogo condotto da Paola Ciandrini (Università di Macerata), Federico Valacchi (Università di Macerata) e Franca Zuccoli (Università Bicocca) Durante i due giorni di convegno, Ibridamente raccoglierà in un corner le testimonianze del pubblico, videoregistrando messaggi di tutti coloro che vorranno fornire una testimonianza sulle parole chiave comunità, prossimità e innovazione. Durante il primo laboratorio, comune a tutti i partecipanti, saranno commentati alcuni videomessaggi. 16.00 - 17.30 - Innovazione ScartUP: innovazione per la selezione Confronto sull’esperienza di utilizzo del Software ScartUp - Annalisa Rossi, Lucia Ronchetti, Fabrizio Levati, Sara Anselmo (SABLOMB), Augusto Cherchi (Alicubi) 16.00 - 17.30 - Prossimità Milano e il Lavoro Dialogo condotto da Primo Ferrari, Alberto De Cristofaro (Fondazione ISEC) e Cristina Cenedella (Museo dei Martinitt e delle Stelline)

  • PROGRAMMA 2021 | In Archivio

    30 SETTEMBRE 2021 Archivi leggeri, anzi leggerissimi (possibili percorsi digitali per inedite fruizioni) Incontro on line Programma 9.30-9.40 Guarda il video Direzione scientifica Sezione Archivi - Convegno delle Stelline LORENZO PEZZICA Introduzione e moderazione 9.40-9.55 Guarda l'incontro Regione Lombardia RITA GIGANTE e ALESSANDRA VERTECHY Regione Lombardia per gli archivi di interesse storico e culturale: sviluppi in corso e prospettive di valorizzazione digitale 9.55-10.10 Guarda il video Ba.Se. - Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Lombardia ANNALISA ROSSI Bacheca Semiologica – Ba.Se. #dagliarchivinpoi Bacheca Semiologica (Ba.Se.) nasce come spazio pubblico di discussione, generativo, in cui coloro che producono, che riordinano, che studiano e che a diverso titolo guardano e usano gli archivi si confrontano. Proponendosi come un contenitore aperto di testi e temi archivistici ad ampio spettro, Ba.Se. è un luogo da cui, partendo dai libri, si è cercato di risalire la corrente in direzione di potenziali archetipi, collocati anche al di là di un orizzonte disciplinare talvolta introflesso e comunque articolato. In un tempo in cui non si riesce più a parlare attraverso le cose, la Ba.Se. ha l’obiettivo di garantire uno spazio aperto in cui muovere dagli archivi per andare verso le comunità, cioè verso i cittadini. 10.10-10.25 Guarda il video ANAI – Associazione nazionale archivistica italiana ILARIA PESCINI Continuare a comunicare e condividere in fase pandemica Gli ultimi due anni hanno costituito una cesura significativa nei modi di comunicare e trasmettere contenuti anche nel mondo degli archivi. Un primo bilancio delle scelte della Associazione Nazionale Archivistica Italiana che hanno portato ad un cambiamento innovativo nel rispetto di contenuti e qualità. 10.25-10.40 Guarda il video Regione Liguria – Archivio Storico FRANCA CANEPA L’Archivio itinerante e la collaborazione con il MiBACT Il 2020 resterà tristemente famoso come l’anno dell’inizio della pandemia da Covid 19, che ha costretto l’intero Paese ad un forzato lockdown. La chiusura al pubblico esterno e l’assenza pressoché totale di utenti interni hanno favorito, presso l’Archivio regionale della Liguria, le attività di riordino e di digitalizzazione delle fotografie e dei materiali promozionali che spesso sono a corredo degli archivi storici conservati. La successiva catalogazione dei beni culturali suddetti e l’avanzamento dell’inventariazione dei fondi archivistici hanno consentito, poi, la valorizzazione e la fruizione delle stesse fonti, perlopiù, con iniziative on-line tramite Social Network (Facebook, Pinterest e la nuova pagina Instagram). L’Archivio storico della Regione Liguria (ASRL) ha aderito alle numerose campagne di promozione e informazione nazionali coordinate dal MiBACT, oltre a curare la pubblicazione di iniziative proprie, come “l’Archivio itinerante”, con post riguardanti la maggior parte delle località rivierasche, da Levante a Ponente della Liguria. 10.40-10.55 Guarda il video CASVA - Centro Di Alti Studi Sulle Arti Visive MARIA FRATELLI Nuovi modi di divulgazione del Patrimonio del CASVA Proseguendo la sperimentazione di nuovi modi di divulgazione del patrimonio dei suoi archivi, attivata nel 2015 con una mostra web, il CASVA durante il lockdown del 2020 ha fidelizzato sui social il proprio pubblico attraverso la produzione di serie tematiche di post illustrati con riproduzioni dei documenti e, nel 2021, arricchendo l’offerta digitale con la pubblicazione di videointerviste. Il passaggio all’audiovisivo si è concretizzato nella produzione di un film “Cerco CASVA al QT8” che è stato proiettato presso il cinema Beltrade e di una più ampia video installazione negli spazi di Casa Museo Boschi Di Stefano nell’ambito del progetto “Il museo che sale”. La video installazione nasce dalla ricerca condotta sul QT8 da un gruppo di sei studenti del Laboratorio di progettazione, produzione e comunicazione artistica e culturale tenuto da Roberta Sommariva presso l’Università IULM, guidati da Maria Fratelli, Direttrice del CASVA, e da Francesco Cusanno, videomaker e regista dell’opera. Gli studenti hanno realizzato ore di riprese cinematografiche – interviste e indagini sul territorio - concentrando l’attenzione sulle domande: di chi è la città? Come sarà la città del futuro? Cosa significa trasferire questi archivi al QT8? Perché è importante avere un archivio del progetto a Milano? Il lavoro indaga il rapporto del pubblico (non specialistico) con l’archivio (specialistico), costituendo in sé un nuovo archivio audiovisivo per l’istituto. 10.55-11.10 Guarda il video ASOP – Archivio Storico Opera Pizzigoni GABRIELE LOCATELLI L’Archivio condiviso come strumento per la didattica a distanza Durante l’emergenza epidemiologica, l’Archivio storico di Opera Pizzigoni è stato un soggetto protagonista per le attività di didattica a distanza delle classi, riuscendo così a supportare gli insegnamenti on line grazie ai propri materiali cartacei e fotografici già posseduti in versione digitale. La pagina Facebook di ASOP ha costituito un costante punto di riferimento e di confronto per docenti, studiosi ed ex alunni, riuscendo anche a raccogliere intorno a sé un particolare clima di fiducia che ha permesso un incremento di acquisizioni di piccoli archivi personali collegabili al Metodo. 11.10-11.25 Guarda il video ASPI - Archivio Storico della Psicologia Italiana (Università di Milano-Bicocca) PAOLA ZOCCHI Tra post, video e podcast: la valorizzazione degli archivi Aspi durante la pandemia A partire dal marzo 2020, con la chiusura dovuta all’emergenza pandemica, anche il Centro ASPI ha dovuto gestire le proprie attività esclusivamente da remoto. Ha scelto quindi di puntare sui social per la valorizzazione online degli archivi, coinvolgendo maggiormente gli utenti e ampliando la platea degli interessati. Grazie al lavoro di digitalizzazione dei documenti svolto fin dalla sua fondazione nel 2005, il Centro ha potuto attingere a una cospicua raccolta di immagini digitali, che si sono rivelate fondamentali per la realizzazione di post, video e podcast accattivanti, in grado di raggiungere un pubblico nuovo. È stata così incrementata l’attività della pagina Facebook già esistente, è stato riattivato l’account Twitter (prima poco utilizzato), sono stati inaugurati un nuovo profilo Instagram e nuovi canali YouTube e Spreaker. Tutti i contenuti sono stati inoltre ripresi sul portale www.aspi.unimib.it , in modo che vi fossero rimandi costanti tra il sito e i social. 11.25-11.40 Guarda il video ilCartastorie SERGIO RIOLO Traiettorie di engagement del pubblico on line: le sperimentazioni de ilCartastorie | museo dell’Archivio Storico della Fondazione Banco di Napoli Può un patrimonio documentale di natura tecnica quale quello dell’Archivio Storico del Banco di Napoli aspirare a “costruire” nuovi destinatari e nuovi pubblici, ulteriori rispetto a quello degli studiosi e degli esperti? Può intraprendere un percorso di avvicinamento tramite la costruzione di una relazione on line con tali nuovi destinatari? Può riuscire ad emergere nell’amplissimo panorama delle nuove offerte culturali on line la cui produzione è stata enormemente accelerata dall’emergenza sanitaria? Sì ma ad alcune condizioni che nel corso dell’intervento si cercherà di mettere in evidenza. 11.40-11.55 Guarda il video Archivistica Attiva FEDERICO VALACCHI "Un vasello snelletto e leggero". Parlare di Archivistica Attiva Archivistica Attiva è uno spazio non istituzionale che fiancheggia il dibattito archivistico. Si muove dal basso nel tentativo di recepire una molteplicità di istanze. Il suo obiettivo è quello di contribuire a un consolidamento del ruolo pubblico degli archivi e della loro marcata polifunzionalità. Tramite il gruppo è stato possibile veicolare diverse iniziative su questi temi, allargandole a una platea per quanto possibile ampia e attenta. 11.55-12.10 Guarda il video Ibridamente PAOLA CIANDRINI Per un ABC: archivisti, bussole, comunicazione Ogni giorno in Italia accedono a Internet oltre 50 milioni di persone e 41 milioni sono attive sui social media: il recente Digital 2021 July Global Statshot Report, pubblicato dalla partnership tra We Are Social e Hootsuite, registra la costante crescita del trend come conseguenza dell’emergenza pandemica. Il 93% dei contenuti ricercati – e consumati – on line è rappresentato da video: da marzo 2020 Ibridamente ha supportato la creazione di contributi audiovisivi e di streaming per progetti di stampo archivistico. In occasione del convegno In archivio, Ibridamente riflette sui dati analizzati, commenta le tendenze 2020 e 2021 e presenta alla comunità professionale un progetto corale e partecipativo di comunicazione in prospettiva dell'IAW 2022. 12.10-12.25 Guarda il video Archivissima MANUELA IANNETTI Festival in tempi di pandemia A causa delle restrizioni dovute alla pandemia da Covid-19, l’edizione 2020 del Festival Archivissima si trasforma in una Special Edition Digitale: grazie a un palinsesto eterogeneo e multicanale, la manifestazione aiuta archivisti ed Enti a superare le barriere dell’isolamento forzato, inaugurando nuovi modi di diffusione della cultura archivistica e promuovendo nuovi canali di coinvolgimento del pubblico. Il successo dell’esperimento trova conferma nell’edizione del 2021 in cui, all’ossatura digitale – 287 video, 105 podcast, una diretta live di 5 ore durante il format principale La Notte degli Archivi – si affiancano iniziative in presenza sparse in quasi tutte le regioni italiane. La risposta degli archivi coinvolti – 330 enti – e il coinvolgimento degli utenti – oltre 270mila persone raggiunte su Facebook durante i soli giorni del Festival – testimoniano che la strada ibrida intrapresa può essere molto feconda: sia in termini di soluzioni adattative al contesto, sia in termini di crescita della capacità tecnologica e divulgativa degli archivi, anche in tempi incerti e di cambiamento.

  • PROGRAMMA 2025 | In Archivio

    In Archivio 9 aprile 2025 | Palazzo Lombardia, Milano PROGRAMMA 9.30 - 10.20 Introduzione da parte della Direzione scientifica ( Gabriele Locatelli e Lorenzo Pezzica) Saluti istituzionali - Regione Lombardia, Annalisa Rossi (Soprintendenza archivistica e bibliografica per la Lombardia), Erika Vettone (ANAI) PRIMA SESSIONE - ArchiviOltre - Conservare l’innovazione 10.20 - 11.30 Modera: Annalisa Rossi Intervengono: "L'AI e gli archivi dell'infinito" - Luca Zorloni (Head of Editorial Content - Wired Italia) "Archivio e tecnologia: un incontro per la memoria" - Pierre Kirchner (ESA - European Space Agency Archives Manager - Director General's Cabinet DG-OC) "Il Polo di conservazione digitale dell'ACS: le criticità di un'innovazione" - Silvia Trani (ACS - Archivio Centrale dello Stato - progetto PCDAS) 11.30 - 11.50 Intermezzo filosofico - Perché a noi interessa conservare e alle macchine no? - Maurizio Ferraris (professore di filosofia teoretica, Università di Torino e presidente di Labont e Scienza Nuova) SECONDA SESSIONE - ArchiviOltre - Varcare la consapevolezza 11.50 - 13.00 Modera: Annalisa Rossi Intervengono: Archivio e Temporalità - Marco Scotini (Curatore e Direttore del Dipartimento di Arti Visive NABA Milano-Roma) Memoria in rete: archivi digitali tra personale e collettivo. L'esperienza dell'Archivio Diaristico Nazionale - Massimiliano Bruni (Archivio Diari - Fondazione diaristica nazionale) Lo Spazio degli Archivi. Un progetto fotografico in evoluzione - Giovanni Hänninen, fotografo GRUPPI DI LAVORO 14.30 - 17.30 Gruppo 1 | Sala Marco Biagi Gruppo coordinato da Gabriele Locatelli e Lorenzo Pezzica (Direzione scientifica di InArchivio) ArchiviOltre - innovare le idee Il gruppo ha preso avvio da una call for papers aperta a tutte le realtà italiane con l’obiettivo di raccogliere e di presentare idee progettuali innovative che possano essere di sviluppo e di sfida per le generazioni di domani. Progettualità in grado di affrontare ed esplorare il concetto di “oltre” grazie a uno sguardo capace di superare gli scenari tradizionali e consueti del mondo degli archivi (descrizione archivistica, conservazione, valorizzazione, digitalizzazione, finanziamento degli interventi sugli archivi) e di leggere gli archivi grazie a nuovi approcci vicini. Nella prima parte del pomeriggio di In Archivio le cinque Case History selezionate esporranno il proprio progetto. Nella seconda parte del pomeriggio sarà invece avviato il confronto e potranno trovare spazio anche interventi delle proposte non selezionate dalla Direzione Scientifica. Tutte le proposte ritenute valide dalla Direzione Scientifica saranno pubblicate nel volume degli atti e citate durante il pomeriggio di In Archivio. Eva Baldassarri, Benedetta Masolini - "Un oltre digitale dell’identità dell’archivio: esperienze di accessibilità, didattica e semantica nei processi di digitalizzazione" Le cinque Case History che avremo il piacere di ascoltare sono: Davide Adreani - "L’Archivio in Missione: il progetto di riorganizzazione della gestione documentale del PIME" Jacopo Bezzi - "Oltre il supporto cartaceo: il tatuaggio come archivio vivente" Letizia Cariello - "Archivio LETIA: memoria viva in una bottega contemporanea" Francesco Tortori - "ARCHIVIVO. Verso un archivio generativo del patrimonio in abbandono" Federica Vacca, Ilaria Trame - "Oltre l’archivio: l’Archivio Storico del Centro di Ricerca Gianfranco Ferré" 14.15 - 17.15 Gruppo 2 | Biblioteca Marzio Tremaglia Gruppo coordinato da Agostina Lavagnino e Laura Losito #AESS – Living Archives. Patrimoni digitali per le nuove generazioni L’Archivio di Etnografia e Storia Sociale della Direzione Generale Cultura di Regione Lombardia conserva collezioni documentarie multimediali di grande interesse storico e contemporaneo. Collezioni che mostrano non solo i protagonisti della vita della regione, ma anche quella dei cittadini il cui cammino è spesso intrecciato da creatività e produzione, uomini e donne che hanno modellato attraverso il lavoro il proprio territorio e che ogni giorno creano le condizioni sociali e culturali della loro vita comune. Il nuovo progetto di digitalizzazione dell’Archivio, nell’ambito dell’Azione 1.2.1 del PR FESR 2021-2027, contribuisce alla creazione di un catalogo universale, accessibile a chiunque, in particolare alle generazioni più giovani, uno strumento che potrà servire alla ricerca, alla scuola, ai servizi educativi di ogni ordine e grado, alle produzioni artistiche che possono usufruire di documentazione preziosa per creare opere d’arte innovative e interattive. 14.15 - 17.15 Gruppo 3 | Sala Solesin Gruppo coordinato da Annalisa Rossi, Soprintendenza archivistica e bibliografica della Lombardia "Ricomincio da 100. Per il più lungo tempo possibile" Storie di valore di archivi OLTRE la perdita Il workshop ripercorre in sede critica le fasi di vita, morte e resurrezione dell'archivio storico della testata l'Unità: dalla notifica, alla 'scomparsa', al recupero, al riordino, alla inventariazione, alla valorizzazione. Racconteremo le tappe di una storia di valore rappresentativa della funzione della tutela, quale leva generativa di conoscenza e di valore pubblico: una storia di valore, riletta e narrata con le lenti di coloro che l'hanno vissuta, per riconsegnarla alla comunità nella sua densità di senso e significati. L'occasione di discussione consentirà di nutrire uno sguardo plurale e ampio sul ruolo e sulle funzioni degli archivi dei quotidiani come testimoni della vita del Paese e delle vite e delle storie delle persone, altrimenti ignote. Intervengono: Serena Berno - Archivio Storico Intesa Sanpaolo Giorgio Bigatti - ISEC Domenico Quartieri - Fondazione Avvenire Francesco Giasi - Fondazione Gramsci Francesca Tramma - Archivio Storico Fondazione Corriere della Sera Con l'occasione sarà presentato a cura di Didi Gnocchi il promo del documentario sull'Archivio de l'Unità ISCRIVITI AL CONVEGNO Il Convegno è realizzato da In collaborazione con Con il patrocinio di Con il sostegno di

  • EDITORIALE 2024 | In Archivio

    In Archivio 2024: "Leggere” l’archivio e i suoi segni: strategie e strumenti per la conoscenza Gli archivi possono (devono) essere riordinati, descritti, comunicati. La mappa della conoscenza che gli archivi e gli infiniti sistemi di segni (e di segnature) custodiscono può essere "letta" in numerosi modi e costituire un riferimento per numerosi aspetti del vivere contemporaneo, portando un contributo di comprensione della realtà a cui solo grazie agli archivi è possibile arrivare. In questo senso possiamo articolare la “lettura” degli archivi attraverso due concetti contigui ma ben identificabili: l’eredità (da intendersi nelle varie declinazioni dell’heritage, anche alla luce delle “comunità di eredità” previste dalla Convenzione di Faro e non pertanto come “eredità del passato”) e la contemporaneità (da intendersi come costante esigenza di rilettura dell’archivio e delle sue forme, del suo utilizzo come strumento di lavoro tra analogico e digitale e del necessario dialogo e confronto con l’Intelligenza Artificiale). La lettura degli archivi come eredità e come contemporaneità permette di definire percorsi identitari e di cittadinanza, consente di combattere le fake news e di garantire la trasparenza degli apparati amministrativi, offre gli strumenti per tutelare l'heritage e mettere il patrimonio industriale, artistico e culturale italiano al centro di azioni di tutela e di valorizzazione. Se le letture del patrimonio archivistico sono potenzialmente infinite (e in buona parte ancora da scoprire) numerose sono però le difficoltà di accesso per il pubblico generico. Non tutti possono "leggere" gli archivi e i loro segni. La necessità di arrivare a un pubblico sempre più ampio, superando sia metodologicamente sia gnoseologicamente il concetto di "consultazione" per arrivare al concetto di "lettura", passa necessariamente da una riflessione sullo stato e sull'opportunità di digitalizzazione del patrimonio archivistico italiano e dalla necessità di incontro con gli invented archives, gli archivi partecipativi, la public history e la gamification. Partendo dalla talvolta abusata metafora dei “granai della memoria” e dalla consolidata immagine degli archivi costituiti da “appunti, lettere e scartafacci”, la prima sessione del convegno della mattina di “lettura degli archivi come eredità” prende avvio da un approccio letterario e scenico al documento di archivio, contraddistinto da un costante esercizio di equilibrismo tra più mondi, per poi confrontarsi con la necessità dell’organizzazione della conoscenza nell’epoca del Digitale e infine arrivare alla tutela e conservazione delle memorie future, tramite letture di umanesimo digitale applicate a un tema universale come la conservazione delle informazioni in ambito sanitario. La lettura degli archivi come eredità e come contemporaneità si pone inoltre dinanzi alla sfida e al pericolo costituito da quelle che possono essere definite, da un punto di vista filosofico più che strettamente archivistico, “le apocalissi della memoria e del ricordo”. Dinanzi alla frattura procurata da apocalissi analogiche e digitali, l’archivio esercita una funzione di ricomposizione e di cura, quasi farmacologica, che permette di agganciare la memoria al ricordo e restituire agli enunciati un loro orizzonte di senso. La lettura degli archivi come contemporaneità si declina, nella seconda sessione del convegno della mattina, attraverso la necessaria ridefinizione semantica del concetto e della forma dell’archivio, portando come case histories l’utilizzo e la costruzione di un archivio spontaneamente legato alla stretta attualità del mondo, come quello dell’Agenzia ANSA che, quotidianamente, convive con le questioni proprie dell'era dei social, dell'Intelligenza Artificiale (IA) e delle fake news. Proprio un confronto sull’IA permette di analizzare come l'accesso al patrimonio documentario sia in trasformazione e richieda strategie per un suo utilizzo etico ed efficiente, migliorando l'accessibilità e l'interpretazione degli archivi. La riflessione fin qui condotta sulla lettura degli archivi come eredità e contemporaneità, che si è misurata su percorsi di confronto teorico arricchito da esempi concreti e case histories, si articola in un pomeriggio dal taglio fortemente laboratoriale in cui professionisti provenienti da diversi ambiti, archivisti, aziende ed enti conservatori potranno continuare il dibattito. La lettura degli archivi come eredità e contemporaneità permette infatti un confronto anche con le luci, le ombre e le proiezioni possibili emerse nei primi esiti del PNRR e la necessità di interventi durevoli, proattivi verso il futuro. La concreta lettura delle modalità di finanziamento europeo consente di riflettere sia sul valore civile degli archivi, capace di aprire le porte per una cittadinanza consapevole, sia sul valore economico che incontra la digitalizzazione, la realizzazione di strumenti innovativi per favorire la conoscenza e l’abbattimento di barriere fisiche/cognitive. La lettura degli archivi come eredità e contemporaneità deve uscire dalla propria comfort zone e confrontarsi anche con le nuove forme di linguaggio, produzione e utilizzo che pongono il fruitore al centro dei processi di valorizzazione e di accrescimento e che trovano applicazione sempre più frequente nell’utilizzo dell’IA e nelle numerose realizzazioni della gamification. La produzione di videogiochi, in particolare, utilizza sempre più spesso informazioni e immagini provenienti da archivi, sollevando un tema inedito, controverso ma ineludibile per i professionisti della conoscenza (gli archivisti) che più di altri hanno consuetudine con l’evoluzione dei supporti e dei linguaggi. Riflettere su un ruolo attivo delle fonti d’archivio nella produzione di giochi è una grande opportunità per avvicinare e coinvolgere con consapevolezza nuovi pubblici e realizzare esperienze che consentano ai “giocatori” di crescere, comprendere e rispettare il patrimonio culturale, prevenendo la mera manipolazione ai fini del suo sfruttamento commerciale. La lettura degli archivi come eredità e come contemporaneità attraversa pertanto le riflessioni sull’utilizzo dei fondi europei, il rapporto e il governo delle nuove tecnologie ma si incontra anche con le testimonianze consapevoli della tutela e dei piani di sviluppo innovativi, attualizzati dal racconto delle più recenti esperienze, non solo lombarde, in tema di gestione e governance dei patrimoni archivistici. La lettura degli archivi come eredità e come contemporaneità è esercizio di democrazia.

  • CALL FOR PAPERS 2026 | In Archivio

    In Archivio 2026 - Le molteplici intelligenze degli archivi CALL FOR PAPERS La settima edizione di "In Archivio", si terrà il 14 aprile 2026 (a Milano, nelle sale di Palazzo Lombardia ), sempre con la direzione scientifica di Gabriele Locatelli e Lorenzo Pezzica. L'edizione del 2026 sarà patrocinata, come le precedenti, da ANAI e avrà come titolo " Le molteplici intelligenze degli archivi. Tra persone, contenuti e tecnologie ". L’Intelligenza Artificiale (IA) è la tecnologia e il campo di ricerca scientifica attuale con cui gli archivi sono tenuti a confrontarsi rispetto alle sue potenzialità e qualità tecniche che inevitabilmente modificheranno molti aspetti che gravitano intorno al loro ecosistema (gestione, formazione, ricerca, valorizzazione, conservazione…). L’IA, però, è solo una delle intelligenze che dialogano con gli archivi. L’archivistica rimane protagonista e al centro di strategie e interessi, alla luce della ormai presa di coscienza che la molteplicità dell’archivio coinvolge persone, contenuti e tecnologie di vario genere. Alla consueta sessione plenaria della mattina faranno seguito nel pomeriggio i gruppi di lavoro su temi specifici, sempre collegati al tema “Le molteplici intelligenze degli archivi”. Uno dei tre gruppi previsti darà spazio alle idee progettuali inviate nell'ambito di una Call for papers, come già avvenuto nel corso della sesta edizione del 2025. ◆ 𝐂𝐀𝐋𝐋 𝐅𝐎𝐑 𝐏𝐀𝐏𝐄𝐑𝐒 ◆ Gli archivi non hanno un’unica intelligenza: ne possiedono molte. Alcune sono umane, altre digitali, altre nascono dall’incontro tra competenze professionali e strumenti algoritmici. In Archivio 2026 vuole raccontarle e mostrarle in azione. L'invito ad aderire alla Call for papers lanciata dalla Direzione scientifica di In Archivio è aperto a tutte le realtà italiane, con l’obiettivo di raccogliere e di presentare idee progettuali innovative sul tema “ Le molteplici intelligenze degli archivi in azione ”. Partecipare alla Call significa entrare in una community nazionale di innovatori dell’archivistica, ottenere visibilità presso istituzioni e professionisti, contribuire a orientare il dibattito sugli archivi del futuro e trovare possibili partnership progettuali. I contributi attesi dovranno riguardare le seguenti aree tematiche: L’inaspettata creatività che trova espressione nei progetti archivistici Le forme di intelligenza archivistica che si manifestano oltre i metodi consolidati L’information networks e le dinamiche relazionali tra compendi documentari e comunità Gli approcci metodologici che integrano memoria storica, tecnologia e cittadinanza Gli strumenti e metodi per leggere gli archivi come reti generative di conoscenza L’applicazione critica dell’intelligenza artificiale e del machine learning agli archivi La Call intende quindi favorire la condivisione di approcci, casi di studio, sperimentazioni e riflessioni capaci di mettere in luce come gli archivi esprimano forme di intelligenza molteplici, spesso sorprendenti, dal punto di vista umano, tecnologico, storico e culturale. Le proposte dovranno caratterizzarsi per prospettive originali, metodologiche o operative, in grado di contribuire al dibattito contemporaneo sugli archivi come organismi complessi, in cui competenze professionali, strumenti digitali e contenuti documentari interagiscono continuamente. Le idee progettuali saranno chiamate a mostrare come gli archivi, oltre ogni aspettativa, previsione o sentire comune – e nonostante la popolarità crescente che li circonda – rivelino una capacità davvero inaspettata di ricostruire reti invisibili, ricucire ferite storiche e personali, restituire diritti e porsi come presidi strategici e centrali per la progettazione, la memoria e l’identità collettiva. Gli abstract ( massimo 1.000 caratteri ) potranno essere inviati dal 2 dicembre alla mail progetti@inarchivio.it . Le idee progettuali selezionate avranno uno spazio dedicato all'interno del Convegno. Il termine per la presentazione delle proposte è fissato al 15 gennaio 2026. 21 gennaio 2026 (Proroga scadenza) Per ulteriori chiarimenti scrivere a: segreteria@inarchivio.it Hai un’idea che mostra un’intelligenza dell’archivio non ancora raccontata? Condividila. In Archivio 2026 è il luogo dove le idee diventano confronto, rete e nuovi progetti.

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