22 risultati trovati con una ricerca vuota
- PROGRAMMA 2026 | In Archivio
In Archivio 14 aprile 2026 | Palazzo Lombardia, Milano Programma in aggiornamento. 9.30 - 1 3:00 Introduzione di Gabriele Locatelli e Lorenzo Pezzica, Direzione scientifica Saluti istituzionali Regione Lombardia Antonio Tarasco, DGA Francesca Furst, Soprintendenza archivistica e bibliografica per la Lombardia Erika Vettone, ANAI L’intelligenza interpretativa degli archivisti La prima sessione intende approfondire il modo in cui l’archivista non si limita ad applicare regole o a gestire strumenti, ma esercita una forma complessa di intelligenza interpretativa. In un ecosistema informativo sempre più automatizzato, questa capacità diventa ancora più centrale, consentendo agli archivi di non ridursi a semplici depositi di dati, ma di rimanere luoghi di conoscenza, responsabilità e mediazione culturale. Modera: Francesca Furst, Soprintendenza archivistica e bibliografica per la Lombardia Intervengono Elisa Tosi Brandi, Università di Bologna e Marco Scotini, Università NABA Intermezzo | L’archivio è un sistema ricostruttivo che vive di equilibrio tra ricordare e dimenticare a cura di Sergio della Sala, neuroscienziato, University of Edinburgh Coffe break L’intelligenza dinamica degli archivi La seconda sessione rifletterà su come gli archivi funzionino come dispositivi culturali in grado di produrre nuove letture del mondo, grazie alla loro capacità di adattarsi a usi, pubblici e tecnologie differenti. Anche l’Intelligenza Artificiale entra in questo movimento, senza sostituirlo, contribuendo a ridefinire pratiche e prospettive senza esaurire la complessità dell’esperienza archivistica. Modera: Federico Valacchi, Università di Macerata Intervengono: Matteo Caccia, giornalista Radio 24 e Sky | L’intelligenza degli archivi per la narrazione di storie Pierluigi Feliciati, Università di Macerata | Intelligenza degli archivi come garanzia sulle responsabilità: i limiti dell'IA 14:30 - 17:30 Nel pomeriggio si svolgeranno tre gruppi di lavoro paralleli, in tre sale diverse. 1. Le intelligenze degli archivi in azione - Call for paper | Sala Marco Biagi Gruppo coordinato da Gabriele Locatelli e Lorenzo Pezzica (Direzione scientifica di In Archivio) 2. Gli archivi d’arte e di artisti | Biblioteca Tremaglia Gruppo/laboratorio coordinato da Concetta Damiani (Università della Campania Luigi Vanvitelli) 3. Gli Archivi per l’ambiente. 1976-2026 50 anni dal disastro dell’Icmesa a Seveso | Sala Solesin Gruppo coordinato da Francesca Furst (Soprintendenza) e Stefano Leardi (Archivio di Stato di Milano) Il Convegno è realizzato da In collaborazione con Con il patrocinio di Con il contributo di
- CONTATTI | In Archivio
Segreteria organizzativa In Archivio Via Lesmi 6 - 20123 Milano Tel. +39 02 84253051 Email: segreteria@inarchivio.it
- In Archivio | Convegno Milano
Convegno In Archivio - Gli archivi leader della sostenibilità - Milano - 13 Marzo 2020 CALL FOR PAPER 2026 14 aprile 2026 | Palazzo Lombardia, Milano Le molteplici intelligenze degli archivi Tra persone, contenuti e tecnologie Convegno In Archivio VII edizione L’Intelligenza Artificiale (IA) è la tecnologia e il campo di ricerca scientifica attuale con cui gli archivi sono tenuti a confrontarsi rispetto alle sue potenzialità e qualità tecniche che inevitabilmente modificheranno molti aspetti che gravitano intorno al loro ecosistema (gestione, formazione, ricerca, valorizzazione, conservazione…). L’IA, però, è solo una delle intelligenze che dialogano con gli archivi. L’archivistica rimane protagonista e al centro di strategie e interessi, alla luce della ormai presa di coscienza che la molteplicità dell’archivio coinvolge persone, contenuti e tecnologie di vario genere. Indagare e valorizzare la molteplicità delle intelligenze (senza dimenticare le lezioni di Calvino e la complessità di Whitman) permette di includere e sostenere tutti gli sviluppi tecnologici dell’IA in modo critico ed evidenziando potenzialità e limiti, così da comprenderla e utilizzarla senza il rischio di renderla totalizzante. Si parlerà quindi non solo di IA ma anche del contributo necessario e imprescindibile dell’intelligenza umana degli archivisti e dell’intelligenza storica degli archivi. L’archivio è tutt’altro che un sistema fisso ma è un dispositivo ricostruttivo che vive di equilibrio tra ricordare e dimenticare, grazie alla molteplicità delle diverse intelligenze. La settima edizione di In Archivio, che si avvarrà di contributi di archivisti ma anche del punto di vista delle neuroscienze e di altre discipline, farà riferimento ai molti mondi e non consuete moltitudini che popolano gli archivi. Resta aggiornato su tutte le novità di In Archivio! Il Convegno è realizzato da In collaborazione con Con il patrocinio di Con il contributo di
- RELATORI 2026 | In Archivio
RELATORI 2026 Pagina in aggiornamento. Il Convegno è realizzato da In collaborazione con Con il patrocinio di Con il contributo di
- RELATORI 2025 | In Archivio
RELATORI 2025 Direzione scientifica In Archivio Gabriele Locatelli Direzione scientifica In Archivio MIMA - Comune di Milano (Milano, 1975) È consigliere di amministrazione e responsabile dell’Area Archivi della Cooperativa CAeB di Milano. Da anni si occupa di progettare interventi su archivi di persona (tra cui Alda Merini, Gio Ponti, Felice Cavallotti, Carlo Levi e Giancarlo Vigorelli) e di enti (tra cui Pinacoteca di Brera, Piccolo Teatro di Milano, Touring club italiano, Acciaierie Falck, Comune di Monza, Università degli studi di Milano). Ha curato “Chi ci salverà dall'idea di salvezza? Saggi scelti di Virgilio Dagnino” (Marsilio, 2013), “Le mie lezioni ai maestri d'Italia e altri scritti di Giuseppina Pizzigoni“ (Junior, 2022) ed è autore di diversi saggi su lavori archivistici. Al momento è direttore dei lavori sull'Archivio della Giunta di Regione Lombardia, curatore dell'Archivio storico di Opera Pizzigoni, membro del Direttivo della Fondazione Vittorino Colombo, presidente di ANAI Lombardia, direttore scientifico della Sezione Archivi del Convegno delle Stelline, membro del Comitato scientifico di UCID Milano. Condivide con Lorenzo Pezzica la Direzione scientifica di In Archivio del Convegno delle Stelline. ABSTRACT Introduzione della Direzione scientifica e coordinamento gruppo "ArchiviOltre - innovare le idee" Direzione scientifica In Archivio Lorenzo Pezzica Direzione scientifica In Archivio MIMA - Comune di Milano (Lovere, 1965) Archivista e storico. Dal 1990 si occupa di ricerca storica, attività editoriali e lavori archivistici. Esperto nel riordino, inventariazione e valorizzazione di archivi storici del Novecento, gestione documentale, standard descrittivi e formazione archivistica. È stato Presidente della sezione ANAI Lombardia dal 2019 al 2022, membro del comitato tecnico scientifico di Associazione nazionale archivistica italiana (ANAI) e del comitato scientifico dell’Associazione italiana Public History (AIPH) in qualità di rappresentante ANAI. Dal 2015 al 2022 ha insegnato Memoria e archivi digitali al Master in Public Digital History dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Attualmente è Senior Consultant archivista del Gruppo Deda.Next, collabora con Il CASVA di Milano e insegna Archivistica digitale presso l’Alma Mater Studiorum Università di Bologna. Autore di diversi testi di storia e di archivistica, ha recentemente pubblicato L’archivio liberato. Guida teorico-pratica ai fondi storici del Novecento (Editrice Bibliografica, 2020) e curato Dimensioni archivistiche. Una piramide rovesciata, con Federico Valacchi (Editrice Bibliografica, 2021). Condivide con Gabriele Locatelli la Direzione scientifica della Sezione Archivi del Convegno delle Stelline. ABSTRACT Introduzione della Direzione scientifica e coordinamento gruppo "ArchiviOltre - innovare le idee" Moderatrice Annalisa Rossi Soprintendenza archivistica e bibliografica per la Lombardia MIMA - Comune di Milano Al MIC dal 2017, dirige attualmente la Soprintendenza archivistica e bibliografica della Lombardia, dopo aver condotto le Soprintendenze archivistiche e bibliografiche (SAB) del Veneto e del Trentino Alto Adige, del Piemonte e della Valle d’Aosta, della Puglia, della Basilicata, l'Archivio di Stato di Genova e l'Archivio di Stato di Milano. Ha esperienza ventennale nel settore dell'istruzione e della formazione superiore e della ricerca, in Italia, in Europa e negli USA, come progettista, valutatore, docente, formatore. Membro del board e docente presso la Scuola di Dottorato del Politecnico di Milano, docente di legislazione e di valorizzazione e comunicazione dei beni culturali in varie Scuole di Specializzazione APD e presso l'Università di Bergamo. Collabora al Corriere della Sera con una rubrica settimanale a tema "patrimonio culturale" sul Corriere Milano. Si impegna nella testimonianza della tutela del patrimonio culturale come azione generativa di diritti umani e civili e abilitante lo sviluppo delle persone e delle comunità. ABSTRACT Moderatrice e coordinamento gruppo "Ricomincio da 100. Per il più lungo tempo possibile. Storia di valore di un archivio OLTRE la perdita" CONSERVARE L’INNOVAZIONE Luca Zorloni Direttore di Wired Italia MIMA - Comune di Milano Head of Editorial Content di Wired Italia. Giornalista di inchiesta, si occupa dell'intreccio tra economia, innovazione digitale e politica, denunciando sprechi di denaro pubblico, abusi di dati e tendenze di business. Ha coperto grandi eventi internazionali e interviste con leader globali e menti visionarie del mondo tech. Ha coordinato l'area digitale di Wired e sviluppato format e prodotti per i nuovi media. "Il paese più bello del mondo", edito per bookabook, è il suo primo romanzo. ABSTRACT L'AI e gli archivi dell'infinito L'intelligenza artificiale richiede archivi sempre più sconfinati a cui attingere e per l'addestramento degli LLM in taluni casi siamo arrivati al limite. Al punto che per garantire un futuro a questi modelli, dobbiamo allenarli con dati sintetici. Che rischi e che opportunità per il futuro? CONSERVARE L’INNOVAZIONE Pierre Kirchner ESA - European Space Agency Archives Manager - Director General's Cabinet DG-OC MIMA - Comune di Milano Pierre Kirchner, Nato in Francia in 1969, ottiene il Dottorato di Storia a Lione nel 1999 con sua ricerca sulle Benedettine Francese dalla Rivoluzione alla Restaurazione. Nel 2002 entra in ESA per creare l’ECSR, il Centro Europeo dell’informazione spaziale, basato all’ESRIN, centro italiano dell’ESA. In 2017, inizia il programma di chiusure dei diversi centri di archivio intermedie in ESA per fare del ECSR l’archivio centrale del ESA. Responsabile degli Archivi ESA, basati a l’ESRIN e a l’Archivio Storico del Unione Europea, Pierre Kirchner gestisce un archivio cartaceo e digitale promosso dal 2023 tramite il portale https://historicalarchives.esa.int/ ABSTRACT Archivio e tecnologia: un incontro per la memoria Dal 2018, l'Archivio dell'ESA ha avviato un programma di digitalizzazione che ha raggiunto il suo apice nel 2022 con il lancio di un portale pubblico. Questo portale mette in evidenza le soluzioni tecnologiche e innovative adottate dall'Agenzia, come la conservazione digitale a lungo termine attraverso l'uso di FITS e l'interoperabilità conforme allo standard IIIF, a dimostrazione di come un approccio sostenibile sia al centro delle decisioni assunte dall'Archivio. La presentazione si propone di illustrare la complessità relativa al rapporto tra fruizione e protezione delle risorse digitali. In sostanza, nel caso d'uso dell'Archivio: come sia possibile la condivisione della memoria e del patrimonio culturale di un'istituzione come l'ESA, nel rispetto delle normative per la sicurezza e la tutela di dati e documenti. CONSERVARE L’INNOVAZIONE Silvia Trani Archivio centrale dello Stato - Funzionario tecnico-specialistico per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale MIMA - Comune di Milano Laurea in Lettere e filosofia, specializzazione e dottorato in Beni archivistici, dal 2018 è in servizio come funzionario tecnico-specialistico per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale (ex Funzionario archivista di Stato) presso l’Archivio centrale dello Stato (Ministero della cultura) dove svolge il ruolo di responsabile della Sezione Archivi militari e del Servizio Polo di conservazione degli Archivi di Stato. Nell’ambito del sub-investimento M1C3 1.1.8 (Polo di conservazione digitale) del PNRR, di cui l’Archivio centrale dello Stato è soggetto attuatore, dal dicembre 2021 ha l’incarico di PM e di Direttore dell’esecuzione dei contratti. ABSTRACT Il Polo di conservazione digitale dell'ACS: le criticità di un'innovazione Prendendo spunto dall’esperienza concreta del progetto “Polo di conservazione digitale” dell’ACS (PCD-ACS) - sub-investimento PNRR finalizzato alla realizzazione di due nuovi sistemi conservativi del Ministero della cultura (Archivio digitale intermedio del Ministero della cultura-ADIMiC, ossia sistema conservativo in house per le strutture centrali e periferiche del Ministero; Polo di conservazione digitale degli Archivi di Stato, nuova struttura conservativa per la conservazione permanente degli archivi digitali nativi a supporto degli Archivi di Stato) – la finalità dell’intervento è quella di individuare alcuni nodi della conservazione digitale (ad esempio: la “qualità” dei metadati prodotti nel corso del ciclo di vita degli archivi digitali; il significato delle caratteristiche di autenticità, integrità, affidabilità, leggibilità, reperibilità; la sostenibilità di una conservazione finalizzata all’accesso e consultabilità; l’archivio digitale archivio “unico” o archivio “dimezzato”) e di presentare e discutere le soluzioni individuate nell’ambito del progetto PCD-ACS. INTERMEZZO FILOSOFICO Maurizio Ferraris Professore di filosofia teoretica, Università di Torino e presidente di Labont e Scienza Nuova MIMA - Comune di Milano Maurizio Ferraris è professore ordinario di filosofia teoretica all’Università di Torino, presidente del Labont (Center for Ontology) e di “Scienza Nuova”. Visiting professor a Harvard, Oxford, Monaco, Bonn e Parigi, editorialista del “Corriere della sera” e di “Neue Zürcher Zeitung”, autore di fortunati programmi televisivi e di oltre 70 libri, nella sua lunga carriera ha determinato un nuovo corso di pensiero in almeno sei aree: la storia dell’ermeneutica, l’estetica (Estetica razionale), l’ontologia sociale (Documentalità), la metafisica (Nuovo realismo), l’antropologia tecnologica (Documedialità) e la filosofia dell’economia (Webfare). ABSTRACT Perché a noi interessa conservare e alle macchine no? Le macchine più potenti del nostro tempo conservano il passato, ma non se ne interessano. Anche noi conserviamo il passato, meno bene di loro, ma il passato ci interessa. Perché? Perché in quanto organismo viventi, e poi in quanto esistenze storiche, siamo proiettati verso il futuro, e in questa proiezione abbiamo bisogno del passato come guida, come modello, come calmante VARCARE LA CONSAPEVOLEZZA Marco Scotini Curatore e Direttore del Dipartimento di Arti Visive NABA Milano-Roma MIMA - Comune di Milano Marco Scotini è Direttore artistico di FM Centro per l’Arte Contemporanea e Direttore del Dipartimento di Arti Visive e Studi Curatoriali di NABA, Milano e Roma. È responsabile del programma espositivo del PAV di Torino e, in qualità di curatore, ha collaborato con numerose istituzioni internazionali, tra cui la Biennale di Venezia, Istanbul,Yinchuan e Praga, Van Abbemuseum, Reina Sofia, SALT, Castello di Rivoli e MIT. La sua mostra più importante Disobedience Archive è stata presentata in spazi museali ed espositivi internazionali dal 2005. Ha pubblicato Politiche della memoria. Documentario e archivio (DeriveApprodi 2014), Artecrazia. Macchine espositive e governo dei pubblici (DeriveApprodi 2016), Utopian Display. Geopolitiche curatoriali (Quodlibet 2019), L’inarchiviabile. L’archivio contro la storia (Meltemi 2022) e, di prossima uscita, How Things Appear. Narrative e politiche dell’exhibition display (Quodlibet 2025). ABSTRACT Archivio e Temporalità Il tema dell’archivio emerge con sempre maggiore centralità non solo nelle pratiche artistiche ed espositive del presente, e non solo. Al gesto selettivo di una narrazione unilineare si contrappone la proliferazione policentrica degli archivi, alla storia con le sue gerarchie precostituite, il decentramento di una geografia dei molteplici punti di vista. VARCARE LA CONSAPEVOLEZZA Massimiliano Bruni Team progettazione e fundraiser Fondazione Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano MIMA - Comune di Milano Consulente in sistemi di gestione, fundraiser ed esperto in scrittura, coordinamento e rendicontazione di progetti europei e nazionali collabora dal 2013 con la Fondazione Archivio Diaristico Nazionale. Dal 2015 coordina, per l’Archivio diaristico nazionale, il progetto DiMMi – Diari Multimediali Migranti finalizzato alla costituzione e valorizzazione di un fondo archivistico di testimonianze di persone di origine o provenienza straniere. ABSTRACT Memoria in rete: archivi digitali tra personale e collettivo. L'esperienza dell'Archivio Diaristico Nazionale Fondato nel 1984 dal giornalista Saverio Tutino, l’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano raccoglie, conserva, promuove e valorizza testimonianze autobiografiche di persone comuni. Saverio Tutino, in questa sua impresa, è stato animato dall’obiettivo – all’epoca visionario – di raccontare l’Italia attraverso la somma delle vite di persone comuni. Una memoria comune in cui tutti hanno diritto di parola e che deve essere resa disponibile a tutti. In ciò, l’applicazione del digitale al patrimonio archivistico diventa strumento fondamentale per la piena attualizzazione e realizzazione delle finalità istitutive dell’Archivio diaristico. VARCARE LA CONSAPEVOLEZZA Giovanni Hänninen Fotografo MIMA - Comune di Milano Giovanni Hänninen ha conseguito un dottorato di ricerca in Ingegneria aerospaziale ed è docente di Fotografia per l’architettura al Politecnico di Milano. Collabora a lungo come fotografo con diverse istituzioni culturali italiane e internazionali, fra cui il Teatro alla Scala, The Josef and Anni Albers Foundation e il Complesso Monumentale della Pilotta. Le sue immagini fanno parte di numerose collezioni pubbliche e private. I suoi progetti fotografici sono stati esposti da David Zwirner a New York, Dak’Art 2018 in Senegal, alla Triennale di Milano e alla XVII Biennale Architettura di Venezia. ABSTRACT Lo Spazio degli Archivi. Un progetto fotografico in evoluzione Questo progetto fotografico indaga le caratteristiche spaziali degli archivi in un percorso attraverso differenti tipologie e dimensioni di questi luoghi. Un lavoro potenzialmente infinito che nel corso del tempo si è arricchito grazie alla generosa disponibilità di archivi personali di artisti e architetti, o di grandi istituzioni come tribunali, data center, fondazioni, musei e teatri in tre continenti. In questo convegno verrà mostrata una prima selezione del progetto che vede gli archivi come luoghi vivi e in continua evoluzione collegati da una sottile linea rossa: la definizione del loro spazio. #AESS – Living Archives. Patrimoni digitali per le nuove generazioni Agostina Lavagnino Struttura Patrimonio Culturale – Archivio di Etnografia e Storia Sociale MIMA - Comune di Milano Responsabile dell’Archivio di Etnografia e Storia Sociale dal 2019 coordina il lavoro di catalogazione e digitalizzazione del patrimonio multimediale dell’Archivio www.aess.regione.lombardia.it . Cura progetti di ricerca e innovazione collegati ai processi per l’applicazione della Convenzione UNESCO per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale del 2003 e l’Inventario gestito dall’Archivio www.intangiblesearch.eu . È autrice di articoli e contributi su questi temi. ABSTRACT L’Archivio di Etnografia e Storia Sociale della Direzione Generale Cultura di Regione Lombardia conserva collezioni documentarie multimediali di grande interesse storico e contemporaneo. Collezioni che mostrano non solo i protagonisti della vita della regione, ma anche quella dei cittadini il cui cammino è spesso intrecciato da creatività e produzione, uomini e donne che hanno modellato attraverso il lavoro il proprio territorio e che ogni giorno creano le condizioni sociali e culturali della loro vita comune. Il nuovo progetto di digitalizzazione dell’Archivio, nell’ambito dell’Azione 1.2.1 del PR FESR 2021-2027, contribuisce alla creazione di un catalogo universale, accessibile a chiunque, in particolare alle generazioni più giovani, uno strumento che potrà servire alla ricerca, alla scuola, ai servizi educativi di ogni ordine e grado, alle produzioni artistiche che possono usufruire di documentazione preziosa per creare opere d’arte innovative e interattive. #AESS – Living Archives. Patrimoni digitali per le nuove generazioni Laura Losito Struttura Patrimonio Culturale – Archivio di Etnografia e Storia Sociale MIMA - Comune di Milano Laura Losito, laureata in storia dell’arte contemporanea e diplomata in fotografia presso il CFP Bauer, è consulente per la valorizzazione di patrimoni fotografici (archivi, agenzie, collezioni), per enti pubblici e privati, da oltre 20 anni; è inoltre docente di storia e linguaggio della fotografia, archiviazione e catalogazione per la fotografia dal 2002. Collabora dal 2010 con l’Archivio di Etnografia e Storia Sociale della Direzione Generale Cultura di Regione Lombardia, per la gestione e valorizzazione dei materiali fotografici e per lo sviluppo di progetti di ricerca e divulgazione. ABSTRACT L’Archivio di Etnografia e Storia Sociale della Direzione Generale Cultura di Regione Lombardia conserva collezioni documentarie multimediali di grande interesse storico e contemporaneo. Collezioni che mostrano non solo i protagonisti della vita della regione, ma anche quella dei cittadini il cui cammino è spesso intrecciato da creatività e produzione, uomini e donne che hanno modellato attraverso il lavoro il proprio territorio e che ogni giorno creano le condizioni sociali e culturali della loro vita comune. Il nuovo progetto di digitalizzazione dell’Archivio, nell’ambito dell’Azione 1.2.1 del PR FESR 2021-2027, contribuisce alla creazione di un catalogo universale, accessibile a chiunque, in particolare alle generazioni più giovani, uno strumento che potrà servire alla ricerca, alla scuola, ai servizi educativi di ogni ordine e grado, alle produzioni artistiche che possono usufruire di documentazione preziosa per creare opere d’arte innovative e interattive. Il Convegno è realizzato da In collaborazione con Con il patrocinio di Con il sostegno di
- ISCRIZIONI | In Archivio
Iscrizioni L’iscrizione alle singole sessioni del Convegno In Archivio è obbligatoria . Invitiamo tutti i partecipanti a prenotare il proprio posto sia per la sessione plenaria del mattino sia per i gruppi di lavoro pomeridiani. Durante la procedura di iscrizione sarà richiesto di indicare un documento d’identità , in conformità con le esigenze di sicurezza della sede ospitante. Le iscrizioni prive di questo dato non potranno essere prese in considerazione. Iscriviti a In Archivio 2026! L'iscrizione al Convegno In Archivio è aperta esclusivamente agli archivisti, bibliotecari e professionisti del settore. Le aziende e i professionisti che non rientrano nelle categorie indicate possono partecipare solo previa iscrizione all’Associazione Biblioteche oggi. Per maggiori informazioni scrivere al seguente indirizzo: segreteria@inarchivio.it .
- EDITORIALE 2024 | In Archivio
In Archivio 2024: "Leggere” l’archivio e i suoi segni: strategie e strumenti per la conoscenza Gli archivi possono (devono) essere riordinati, descritti, comunicati. La mappa della conoscenza che gli archivi e gli infiniti sistemi di segni (e di segnature) custodiscono può essere "letta" in numerosi modi e costituire un riferimento per numerosi aspetti del vivere contemporaneo, portando un contributo di comprensione della realtà a cui solo grazie agli archivi è possibile arrivare. In questo senso possiamo articolare la “lettura” degli archivi attraverso due concetti contigui ma ben identificabili: l’eredità (da intendersi nelle varie declinazioni dell’heritage, anche alla luce delle “comunità di eredità” previste dalla Convenzione di Faro e non pertanto come “eredità del passato”) e la contemporaneità (da intendersi come costante esigenza di rilettura dell’archivio e delle sue forme, del suo utilizzo come strumento di lavoro tra analogico e digitale e del necessario dialogo e confronto con l’Intelligenza Artificiale). La lettura degli archivi come eredità e come contemporaneità permette di definire percorsi identitari e di cittadinanza, consente di combattere le fake news e di garantire la trasparenza degli apparati amministrativi, offre gli strumenti per tutelare l'heritage e mettere il patrimonio industriale, artistico e culturale italiano al centro di azioni di tutela e di valorizzazione. Se le letture del patrimonio archivistico sono potenzialmente infinite (e in buona parte ancora da scoprire) numerose sono però le difficoltà di accesso per il pubblico generico. Non tutti possono "leggere" gli archivi e i loro segni. La necessità di arrivare a un pubblico sempre più ampio, superando sia metodologicamente sia gnoseologicamente il concetto di "consultazione" per arrivare al concetto di "lettura", passa necessariamente da una riflessione sullo stato e sull'opportunità di digitalizzazione del patrimonio archivistico italiano e dalla necessità di incontro con gli invented archives, gli archivi partecipativi, la public history e la gamification. Partendo dalla talvolta abusata metafora dei “granai della memoria” e dalla consolidata immagine degli archivi costituiti da “appunti, lettere e scartafacci”, la prima sessione del convegno della mattina di “lettura degli archivi come eredità” prende avvio da un approccio letterario e scenico al documento di archivio, contraddistinto da un costante esercizio di equilibrismo tra più mondi, per poi confrontarsi con la necessità dell’organizzazione della conoscenza nell’epoca del Digitale e infine arrivare alla tutela e conservazione delle memorie future, tramite letture di umanesimo digitale applicate a un tema universale come la conservazione delle informazioni in ambito sanitario. La lettura degli archivi come eredità e come contemporaneità si pone inoltre dinanzi alla sfida e al pericolo costituito da quelle che possono essere definite, da un punto di vista filosofico più che strettamente archivistico, “le apocalissi della memoria e del ricordo”. Dinanzi alla frattura procurata da apocalissi analogiche e digitali, l’archivio esercita una funzione di ricomposizione e di cura, quasi farmacologica, che permette di agganciare la memoria al ricordo e restituire agli enunciati un loro orizzonte di senso. La lettura degli archivi come contemporaneità si declina, nella seconda sessione del convegno della mattina, attraverso la necessaria ridefinizione semantica del concetto e della forma dell’archivio, portando come case histories l’utilizzo e la costruzione di un archivio spontaneamente legato alla stretta attualità del mondo, come quello dell’Agenzia ANSA che, quotidianamente, convive con le questioni proprie dell'era dei social, dell'Intelligenza Artificiale (IA) e delle fake news. Proprio un confronto sull’IA permette di analizzare come l'accesso al patrimonio documentario sia in trasformazione e richieda strategie per un suo utilizzo etico ed efficiente, migliorando l'accessibilità e l'interpretazione degli archivi. La riflessione fin qui condotta sulla lettura degli archivi come eredità e contemporaneità, che si è misurata su percorsi di confronto teorico arricchito da esempi concreti e case histories, si articola in un pomeriggio dal taglio fortemente laboratoriale in cui professionisti provenienti da diversi ambiti, archivisti, aziende ed enti conservatori potranno continuare il dibattito. La lettura degli archivi come eredità e contemporaneità permette infatti un confronto anche con le luci, le ombre e le proiezioni possibili emerse nei primi esiti del PNRR e la necessità di interventi durevoli, proattivi verso il futuro. La concreta lettura delle modalità di finanziamento europeo consente di riflettere sia sul valore civile degli archivi, capace di aprire le porte per una cittadinanza consapevole, sia sul valore economico che incontra la digitalizzazione, la realizzazione di strumenti innovativi per favorire la conoscenza e l’abbattimento di barriere fisiche/cognitive. La lettura degli archivi come eredità e contemporaneità deve uscire dalla propria comfort zone e confrontarsi anche con le nuove forme di linguaggio, produzione e utilizzo che pongono il fruitore al centro dei processi di valorizzazione e di accrescimento e che trovano applicazione sempre più frequente nell’utilizzo dell’IA e nelle numerose realizzazioni della gamification. La produzione di videogiochi, in particolare, utilizza sempre più spesso informazioni e immagini provenienti da archivi, sollevando un tema inedito, controverso ma ineludibile per i professionisti della conoscenza (gli archivisti) che più di altri hanno consuetudine con l’evoluzione dei supporti e dei linguaggi. Riflettere su un ruolo attivo delle fonti d’archivio nella produzione di giochi è una grande opportunità per avvicinare e coinvolgere con consapevolezza nuovi pubblici e realizzare esperienze che consentano ai “giocatori” di crescere, comprendere e rispettare il patrimonio culturale, prevenendo la mera manipolazione ai fini del suo sfruttamento commerciale. La lettura degli archivi come eredità e come contemporaneità attraversa pertanto le riflessioni sull’utilizzo dei fondi europei, il rapporto e il governo delle nuove tecnologie ma si incontra anche con le testimonianze consapevoli della tutela e dei piani di sviluppo innovativi, attualizzati dal racconto delle più recenti esperienze, non solo lombarde, in tema di gestione e governance dei patrimoni archivistici. La lettura degli archivi come eredità e come contemporaneità è esercizio di democrazia.
- CALL FOR PAPERS 2025 | In Archivio
ArchiviOltre - INNOVARE LA MEMORIA CALL FOR PAPERS La sesta edizione di In Archivio prevede, come ogni anno, tre gruppi che animeranno il pomeriggio dopo lo svolgimento della mattina di Convegno. Uno dei tre gruppi prenderà avvio da una call for papers aperta a tutte le realtà italiane con l’obiettivo di raccogliere e di presentare idee progettuali innovative che possano essere di sviluppo e di sfida per le generazioni di domani. L’idea progettuale potrà avere la forma e i contenuti di una ricerca, di un caso di studio, di un modello di sviluppo, di un modello conservativo, di un esempio di valorizzazione dedicato a uno o più archivi, nuclei documentari, soggetti produttori o enti conservatori. Il termine per la presentazione delle proposte è fissato al 15 gennaio 2025 . I candidati dovranno presentare un abstract dell’intervento (massimo 1.000 caratteri, spazi inclusi) e un profilo sintetico dell’ente o della persona presentatrice della candidatura dal quale emergano le principali esperienze di studio e di ricerca pregresse. Le proposte possono essere inviate alla casella di posta progetti@inarchivio.it a partire dall’ 11 novembre 2024. La Direzione Scientifica di In Archivio selezionerà tre tra i progetti più significativi che saranno stati in grado di affrontare ed esplorare il concetto di “oltre” grazie a uno sguardo capace di superare gli scenari tradizionali e consueti del mondo degli archivi (descrizione archivistica, conservazione, valorizzazione, digitalizzazione, finanziamento degli interventi sugli archivi) e di leggere gli archivi grazie a nuovi approcci vicini. Tutte le proposte ritenute valide dalla Direzione Scientifica saranno pubblicate nel volume degli atti e citate durante il pomeriggio di In Archivio. Nella prima parte del pomeriggio di In Archivio le tre Case History selezionate potranno esporre il proprio progetto. Nella seconda parte del pomeriggio sarà invece avviato il confronto e potranno trovare spazio e occasione di presentazione anche le proposte non selezionate dalla Direzione Scientifica.
- PROGRAMMA 2020 | In Archivio
16 SETTEMBRE 2020 Gli archivi leader della sostenibilità Strumenti, strategie, attori Programma Guarda la registrazione 9.30-9.45 9.45-11.15 SALUTI DELLE AUTORITÀ Presiede ANNALISA ROSSI, Soprintendente agli archivi e alle biblioteche della Lombardia, della Puglia e della Basilicata Saluto di benvenuto di Regione Lombardia CLAUDIO GAMBA, Dirigente struttura Patrimonio culturale materiale e immateriale, Regione Lombardia Saluto di benvenuto di ANAI Nazionale ILARIA PESCINI, Vice Presidente ANAI Nazionale PRIMA PARTE CRISTINA VIDETTA, Università degli studi di Torino Sviluppo sostenibile: un ruolo per la tutela del patrimonio culturale Sta diventando ormai un luogo comune l’affermazione secondo la quale oggi la cultura costituirebbe un irrinunciabile motore di sviluppo sostenibile. Tuttavia, l’analisi dei documenti internazionali in materia mostra come il percorso che ha portato all’incontro della cultura con lo sviluppo sostenibile non sia stato né scontato né lineare. L’intervento ripercorre le tappe fondamentali di questo percorso dedicando particolare attenzione al ruolo del patrimonio culturale e, segnatamente, della sua tutela i cui interessi si trovano oggi a confrontarsi (e troppo spesso a confliggere) con interessi economici variamente declinati. FEDERICO VALACCHI, Università degli studi di Macerata Gli archivi come elementi civili, sociali e politici per una possibile politica sostenibile L’intervento è orientato a declinare il concetto di sostenibilità, inteso come opportunità reale di governo delle cose, all’interno di una percezione degli archivi che non si limiti ad una dimensione semplicemente funzionale, sia essa di natura giuridica che culturale, ma si allarghi a un’interpretazione “attiva”, di natura, appunto, civile, sociale e politica. GIROLAMO SCIULLO, Aedon/Il Mulino Gli archivi come elementi costitutivi del patrimonio culturale: missione e organizzazione giuridica L’intervento si occupa degli archivi nella duplice accezione di 'complessi documentali', presi in esame come beni culturali sotto i profili storico-normativo e ontologico, e di ‘istituti' che raccolgono complessi documentali, considerati con particolare riguardo alle vicende organizzative che li hanno interessati a partire dal d.p.c.m. 171/2014 fino al recente d.p.c.m. 169/2019”. 11.15-11.30 COFFEE BREAK 11.30-13.00 SECONDA PARTE ANNALISA ROSSI, Soprintendente agli archivi e alle biblioteche della Lombardia, della Puglia e della Basilicata Archivio: Femminile Plurale L'archivio è una trama costruita intorno ad un principio (arché) che ne fa una fonte generativa di narrazioni possibili: infinite quanto infinito può essere il tessuto generato dalle molteplici connessioni fra i nodi di cui si compone. La generatività è condizione femminile: crea, alimenta e sostiene processi complessi capaci di tradursi in diritti reali, esigibili solo nella misura in cui il singolo viene messo nelle condizioni di accedere alla conoscenza per trarvi le chiavi di lettura di sé e del reale necessarie per lo sviluppo proprio e del contesto in cui opera. In questo senso l'archivio è una ipostasi del concetto di sostenibilità, declinato, in esso, nella sua pienezza di dimensione complessa e circolare e, pertanto, non riducibile né semplificabile, ma leggibile, esplorabile ed interpretabile nelle componenti che lo caratterizzano. Muovendo da questo assunto di partenza, la riflessione si spinge ad agganciare il concetto di archivio e della funzione di tutela ai goals di Agenda 2030, ipotizzando percorsi di esplorazione e di sviluppo operativo nel contesto delle politiche pubbliche dei e per i beni culturali. Dal patrimonio alle persone attraverso le relazioni. Dai dati alle competenze chiave di cittadinanza attraverso la conoscenza. LUCIA NARDI, Archivio storico ENI Il dialogo tra patrimonio storico e sostenibilità La parola sostenibilità, utilizzata per la prima volta ormai mezzo secolo fa, si è arricchita progressivamente di significati. Se un tempo si riferiva in maniera esclusiva all’ambiente oggi certamente comprende almeno altri tre grandi ambiti: l’economia, la società e la cultura. La sua definizione è andata via via precisandosi e oggi siamo tutti d’accordo sul fatto che un approccio sostenibile si riferisca ad uno scenario che lavora per migliore la qualità della vita delle generazioni future. In vari campi. Il potenziale di responsabilità che gli archivi hanno in questo ambito è certamente notevole ed è strettamente legato al processo culturale che sono in grado di innescare a vari livelli. Gli archivi possono certamente contribuire allo sviluppo sostenibile della società. L’archivio storico Eni, inaugurato dal 2006, ha attivato una serie di attività che si propongono di dare questo tipo di contributo. PAOLA CIANDRINI, Università degli studi di Macerata FRANCESCO EMANUELE BENATTI, Archivista libero professionista Progetto e sostenibilità: archivi Gestione documentale e sostenibilità: l'intervento analizza dati e best practice in tema formazione, gestione e conservazione archivi, in ambito cartaceo e digitale. L'osservazione evidenzia punti di forza e criticità su prassi e metodi, introducendo riflessioni su temi quali selezione, scarto e modelli di conservazione. Conclusioni ANNALISA ROSSI Guarda la registrazione 13.00-14.00 PAUSA PRANZO Guarda la registrazione 14.00-18.00 LABORATORI SU MATERIALI, FORMAZIONE E SOFTWARE ORGANIZZATI DAGLI ESPOSITORI Dalle 14.30 alle 16.00 saranno previsti tre gruppi di lavoro tematici (PBL - Problem Based-Learning) coordinati dalla soprintendente prof.ssa Annalisa Rossi Guarda la registrazione
- PROGRAMMA 2022 | In Archivio
11 MARZO 2022 Archivi di pubblica fruizione: Innovazione, Prossimità e Comunità Palazzo delle Stelline - SALA LEONARDO 9.30 - 10.00 Saluti istituzionali e introduzione Paola Guzzetti (Regione Lombardia, Dirigente Struttura Istituti e luoghi della Cultura) Gabriele Locatelli e Lorenzo Pezzica (Direzione scientifica) 10.00 - 11.00 Sessione Comunità - modera Gabriele Locatelli (Direzione scientifica) 10.00 - 10.05 - Introduzione del moderatore 10.05 - 10.25 - Luca Loglio (Fondazione Benedetto Ravasio - Museo del burattino) Il patrimonio museale e archivistico come dispositivo per lo sviluppo inclusivo della comunità. Il caso del Museo del Burattino di Bergamo 10.25 - 10.45 - Mario Aldo Toscano (Università di Pisa) Archivi. Per la memoria critica del quotidiano e la consapevolezza della propria storia 10.45 - 11.00 - Roberta Madoi (Istituto Comprensivo Stoppani e altri istituti scolastici milanesi) Dall’archivio di una scuola elementare alla memoria di una comunità 11.00 - 11.10 Coffee break 11.10 - 12.00 Sessione Prossimità - modera Lorenzo Pezzica (Direzione Scientifica) 11.10 - 11.15 - Introduzione moderatore 11.15 - 11.30 - Matteo Colleoni (Università Bicocca) Prossimità e riappropriazione degli spazi e dei tempi di vita 11.30 - 11.45 - Antonella Bilotto (Centro per la cultura d’impresa) La conservazione degli archivi d’impresa tra necessità e fragilità. L’attività del Centro per la cultura d’impresa 11.45 - 12.00 - Maria Fratelli (CASVA - Comune di Milano) CASVA: lo spazio delle idee 12.00 - 12.50 Sessione Innovazione - modera Annalisa Rossi (Soprintedenza archivistica e bibliografia della Lombardia) 12.00 - 12.05 - Intro moderatore 12.05 - 12.20 - Francesco Martelli (MIMA - Comune di Milano) Innovazione e robotizzazione degli archivi: dalla Cittadella degli Archivi nuove soluzioni per il futuro 12.20 - 12.35 - Paolo Maggioni (giornalista RAI) L’archivio e il marciapiede: appunti di un cronista 12.35 - 12.50 - Massimo Amato (Università Bocconi) Un'economia basata sui dati? Note sulla frontiera tecnica dell'innovazione economica 12.50 - 13.15 Conclusioni e saluti Comunità, innovazione, prossimità: le tre “vele” del futuro (in collaborazione con Ibridamente) 14.30 - 16.00 - Comunità Parliamo di Comunità Dialogo condotto da Paola Ciandrini (Università di Macerata), Federico Valacchi (Università di Macerata) e Franca Zuccoli (Università Bicocca) Durante i due giorni di convegno, Ibridamente raccoglierà in un corner le testimonianze del pubblico, videoregistrando messaggi di tutti coloro che vorranno fornire una testimonianza sulle parole chiave comunità, prossimità e innovazione. Durante il primo laboratorio, comune a tutti i partecipanti, saranno commentati alcuni videomessaggi. 16.00 - 17.30 - Innovazione ScartUP: innovazione per la selezione Confronto sull’esperienza di utilizzo del Software ScartUp - Annalisa Rossi, Lucia Ronchetti, Fabrizio Levati, Sara Anselmo (SABLOMB), Augusto Cherchi (Alicubi) 16.00 - 17.30 - Prossimità Milano e il Lavoro Dialogo condotto da Primo Ferrari, Alberto De Cristofaro (Fondazione ISEC) e Cristina Cenedella (Museo dei Martinitt e delle Stelline)
- RELATORI 2021 | In Archivio
RELATORI 2021 Lorenzo Pezzica Direzione scientifica Sezione Archivi - Convegno Delle Stelline (Lovere, 1965) Archivista libero professionista e storico, vive e lavora a Milano. Si occupa di riordino, inventariazione e valorizzazione di archivi storici, digitalizzazione dei sistemi documentari, standard descrittivi e formazione archivistica. Attualmente collabora con la Fondazione Carlo Maria Martini. Dal 1998 al 2004 ha seguito il Progetto Sesamo (studio e progettazione di programmi informatici per gli archivi storici) della Regione Lombardia. Insegna Memoria e archivi digitali all’Università di Modena e Reggio Emilia (Master in Public Digital History). È Presidente di ANAI – Associazione nazionale archivistica italiana – Sezione Lombardia e membro del comitato scientifico dell’Associazione italiana Public History (AIPH). Condivide con Gabriele Locatelli la Direzione scientifica della Sezione Archivi del Convegno delle Stelline. Rita Gigante Regione Lombardia Laureata e specializzata all'Università di Pavia in studio e conservazione del patrimonio culturale. Per Regione Lombardia segue il Sistema Informativo Regionale Beni Culturali - SIRBeC e il portale lombardiabeniculturali.it. Alessandra Vertechy Regione Lombardia Laureata e specializzata in storia dell’arte e in gestione e conservazione degli archivi digitali. Per Regione Lombardia segue progetti di valorizzazione del patrimonio culturale. Annalisa Rossi Soprintendente agli archivi e alle biblioteche della Lombardia, del Piemonte e della Valle d'Aosta Pugliese, 48 anni, dirige attualmente la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Lombardia e, ad interim, anche della Puglia e della Basilicata. Ha diretto gli Archivi di Stato di Genova e di Milano e la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Piemonte e della Valle d'Aosta. Ha lunga esperienza di ricerca scientifica e professionale, in ambito nazionale e internazionale, con ampia bibliografia. Interpreta la funzione istituzionale di tutela come azione generativa di una cultura diffusa del patrimonio, capace di attivare processi di capacitazione delle persone e delle comunità nella direzione del pieno sviluppo di sé e del reale esercizio dei diritti culturali, in quanto declinazione dei diritti umani Ilaria Pescini ANAI Nazionale Responsabile del sistema documentale e degli archivi della Regione Toscana, si occupa dei processi di innovazione tecnologica e gestione informatica dei documenti. Partecilpa a tavoli e gruppi di lavoro nazionali e ha coordinato numerosi team all’interno della community network del territorio regionale toscano. Per alcuni anni ha insegnato Archivistica contemporanea all’Università di Pisa e ha pubblicato articoli su diversi temi di archivistica su riviste nazionali, internazionali e volumi collettanei. Dall’aprile 2019 è membro del Direttivo nazionale dell’ANAI - Associazione nazionale archivistica italiana, per il quale ricopre il ruolo di vicepresidente. Franca Canepa Regione Liguria - Archivio storico Franca Canepa, responsabile tecnico dell’Archivio Storico della Regione Liguria (ASRL), dal 1996 si occupa degli archivi regionali, in particolare di deposito e storico. Oltre a sovrintendere ai riordini, all’idonea collocazione e alla corretta conservazione della documentazione da deposito e storica della Regione Liguria, segue le attività di fruizione e valorizzazione dei beni culturali conservati in archivio: ha curato diversi inventari degli fondi storici, pubblicati nella collana “Archivio storico della Regione Liguria - Studi e inventari”; cura, con le colleghe, le pagine sul sito istituzionale dedicate all’Archivio, con le relative Biblioteca e Fototeca, aggiornando i tradizionali strumenti di consultazione, principalmente elenchi e inventari dei fondi archivistici, e più recentemente, pubblicando le innovative mostre on-line, soprattutto di materiali fotografici; idea e promuove le iniziative on-line pubblicate sulle piattaforme social media, nelle specifiche pagine dell’ASRL. Maria Fratelli CASVA - Centro Di Alti Studi Sulle Arti Visive Maria Fratelli dal 2014 è direttrice del CASVA, istituto inserito nell’Unità a lei affidata dal Comune di Milano che comprende la Casa Museo Boschi DI Stefano, lo Studio Museo Francesco Messina e Casa della Memoria. Impegnata da oltre vent’anni, come conservatore da prima e poi direttore, nei musei civici milanesi Maria Fratelli è storica e critica d’arte; si è laureata a Milano e specializzata a Siena con una specifica preparazione sul periodo moderno e una passione per la contemporaneità. Si è occupata a studi inerenti il collezionismo, la museologia e il restauro a cui ha dedicato i suoi scritti e le sue esperienze professionali. Per il CASVA ha promosso la realizzazione di una nuova sede presso il quartiere sperimentale del QT8 a Milano (legato alla VIII Triennale del 1947). In questi anni ha così concorso, con la collaborazione e supervisione della Soprintendenza archivistica e l’affiancamento del Politecnico di Milano, alla progettazione di una nuova idea di “archivio del progetto a Milano”. Gabriele Locatelli ASOP - Archivio Storico Opera Pizzigoni Responsabile del Settore archivi della Cooperativa CAeB di Milano). Da anni si occupa di progettare e seguire interventi su archivi di persona e di enti. Ha curato "Chi ci salverà dall'idea di salvezza? Saggi scelti di Virgilio Dagnino" (Marsilio, 2013) ed è autore di diversi saggi su lavori archivistici. Vicepresidente di ANAI Lombardia, curatore dell'Archivio storico di Opera Pizzigoni, membro del Direttivo della Fondazione Vittorino Colombo. Condivide con Lorenzo Pezzica la Direzione scientifica della Sezione Archivi del Convegno delle Stelline. Paola Zocchi Archivio Storico Della Psicologia Italiana (Università Di Milano-Bicocca) Paola Zocchi è archivista responsabile del Polo di Archivio Storico (PAST) della Biblioteca centrale presso l’Università di Milano-Bicocca, dove coordina anche le attività archivistiche e la redazione web del Centro di ricerca Aspi - Archivio storico della psicologia italiana. Laureata in lettere moderne, ha conseguito il dottorato di ricerca in “Società europea e vita internazionale nell’età moderna e contemporanea” presso l’Università degli studi di Milano e il diploma di archivistica, paleografia e diplomatica presso la Scuola dell’Archivio di Stato di Milano. Sergio Riolo ilCartastorie Con una formazione umanistica orientata alla storia dell’arte coniugata con percorsi di studio sul management dei musei, per oltre quindici anni si è occupato di gestione e valorizzazione del patrimonio culturale, attraverso attività di ricerca sul campo e progetti operativi per enti pubblici e privati. Dal 2014 ha seguito l'ideazione, la progettazione e la realizzazione de ilCartastorie | museo dell'Archivio Storico del Banco di Napoli, di cui oggi è responsabile operativo. È docente di Economia e gestione delle imprese culturali presso l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”. Federico Valacchi Università degli studi di Macerata Professore ordinario di archivistica e archivistica informatica presso l'Università di Macerata dal 2002. I principali ambiti di ricerca sono attualmente quelli legati al rapporto tra tecnologie dell'informazione e archivi con particolare riferimento al web e alle problematiche di conservazione di lungo periodo del documento informatico. Più recentemente si è interessato al ruolo politico e sociale della disciplina archivistica riflettendo sui concetti di archivistica attiva e public archival science. In questa direzione coordina anche il gruppo FacebooK “Archivistica Attiva” che conta al momento circa 1.500 iscritti. È componente del Consiglio direttivo del Master in Formazione Gestione e Conservazione degli Archivi Digitali dell'Università di Macerata. È componente del Consiglio direttivo del Master in Formazione Gestione e Conservazione degli Archivi Digitali dell'Università di Macerata, del comitato scientifico delle riviste "J-LIS" e "Il Capitale culturale". Paola Ciandrini Ibridamente Docente a contratto del master FGCAD dell'Università di Macerata e della Scuola APD dell’Archivio di Stato di Milano, è membro del gruppo Digital Archives Perspectives e curatrice del progetto Ibridamente. Archivista di formazione e professione, è attualmente in congedo straordinario dal Politecnico di Milano per dottorato di ricerca in Memorie e Digital Humanities presso l’Università di Macerata. Ha collaborato con ANAI, Archivi di Stato, Fondazione Magistretti, Fondazione Castiglioni, Fondazione Mondadori. Il suo progetto di ricerca è dedicato alla progettazione di sistemi di gestione documentale e a metodi e strumenti per la valorizzazione di archivi storici. Manuela Iannetti Archivissima Manuela Iannetti (Torino, 1976). Dalla carta al digitale, dall’editoria alla progettazione culturale, il suo mestiere è sempre stato dalla parte delle parole, a contatto con la produzione di contenuti, l’elaborazione di progetti e la valorizzazione di prodotti culturali. Dal 2018 si occupa della direzione operativa di Archivissima , il primo Festival italiano dedicato agli archivi storici, che coinvolge ogni anno – grazie al format nazionale La Notte degli Archivi – centinaia di realtà culturali dislocate nelle diverse regioni italiane; dal 2015 collabora come consulente esterno con Promemoria group per la redazione e la promozione di contenuti specializzati. Come scrittrice ha pubblicato la raccolta di racconti Boris e lo strano caso del maiale giallo (2016) e il reportage narrativo Claroquesí. Cartoline dalla rivoluzione (2018), entrambi per Antonio Tombolini Editore. Il suo terzo romanzo, Quelle Storie meravigliose. Storie di donne a Sud Est (2021), è pubblicato da Kurumuny Edizioni.
- RELATORI 2024 | In Archivio
RELATORI 2024 Direzione scientifica "In Archivio" Gabriele Locatelli Direzione scientifica "In Archivio" ABSTRACT Introduzione della Direzione scientifica e coordinamento gruppo "Archivi e Gamification" BIOGRAFIA È consigliere di amministrazione e responsabile dell’Area Archivi della Cooperativa CAeB di Milano. Da anni si occupa di progettare interventi su archivi di persona (tra cui Alda Merini, Gio Ponti, Felice Cavallotti, Carlo Levi e Giancarlo Vigorelli) e di enti (tra cui Pinacoteca di Brera, Piccolo Teatro di Milano, Touring club italiano, Acciaierie Falck, Comune di Monza, Università degli studi di Milano). Ha curato Chi ci salverà dall'idea di salvezza? Saggi scelti di Virgilio Dagnino (Marsilio, 2013), Le mie lezioni ai maestri d'Italia e altri scritti di Giuseppina Pizzigoni (Junior, 2022) ed è autore di diversi saggi su lavori archivistici. Al momento è direttore dei lavori sull'Archivio della Giunta di Regione Lombardia, curatore dell'Archivio storico di Opera Pizzigoni, membro del Direttivo della Fondazione Vittorino Colombo, presidente di ANAI Lombardia, direttore scientifico della Sezione Archivi del Convegno delle Stelline, membro del Comitato scientifico di UCID Milano. Condivide con Lorenzo Pezzica la Direzione scientifica di In Archivio del Convegno delle Stelline. Direzione scientifica "In Archivio" Lorenzo Pezzica Direzione scientifica "In Archivio" ABSTRACT Introduzione della Direzione scientifica e coordinamento gruppo "PNRR: luci, ombre e proiezioni sul futuro" BIOGRAFIA Lorenzo Pezzica (Lovere, 1965) Archivista e storico. Dal 1990 si occupa di ricerca storica, attività editoriali e lavori archivistici. Esperto nel riordino, inventariazione e valorizzazione di archivi storici del Novecento, gestione documentale, standard descrittivi e formazione archivistica. È consulente senior del settore Digital Humanities Lab (DHLab) di Alicubi. È membro del comitato tecnico scientifico di Associamone nazionale archivistica italiana (ANAI) e del comitato scientifico dell’Associazione italiana Public History (AIPH) in qualità di rappresentante ANAI. Dal 2015 al 2022 ha insegnato Memoria e archivi digitali al Master in Public Digital History dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Autore di diversi testi di storia e di archivistica, ha recentemente pubblicato L’archivio liberato. Guida teorico-pratica ai fondi storici del Novecento (Editrice Bibliografica, 2020) e curato Dimensioni archivistiche. Una piramide rovesciata, con Federico Valacchi (Editrice Bibliografica, 2021). Condivide con Gabriele Locatelli la Direzione scientifica della Sezione Archivi del Convegno delle Stelline. Moderazione Annalisa Rossi Soprintendenza archivistica e bibliografica per la Lombardia ABSTRACT BIOGRAFIA Al MIC dal 2017, dirige attualmente la Soprintendenza archivistica e bibliografica della Lombardia e l'Archivio di Stato di Milano, dopo aver condotto le Soprintendenze archivistiche e bibliografiche (SAB) del Veneto e del Trentino Alto Adige, del Piemonte e della Valle d’Aosta, della Puglia, della Basilicata l'Archivio di Stato di Genova. Ha esperienza ventennale nel settore dell'istruzione e della formazione superiore e della ricerca, in Italia, in Europa e negli USA, come progettista, valutatore, docente, formatore. Si impegna nella testimonianza della tutela del patrimonio culturale come azione generativa di diritti umani e civili e abilitante lo sviluppo delle persone e delle comunità. Erika Vettone Presidente di ANAI ABSTRACT Saluti istituzionali BIOGRAFIA Laureata in filosofia nel 2003, ho iniziato da subito la formazione teorica e professionale in archivistica; mi sono formata all’Archivio di Stato di Napoli e all’Università degli studi di Napoli Federico II, ho lavorato in Archivio di Stato di Napoli e presso istituzioni campane. Dal 2006 al 2012 sono stata membro del Coordinamento di Archivi del Novecento, progetto di rete archivistica fra istituti culturali italiani con sede a Roma; dal 2012 ho ricominciato a lavorare come libero professionista tra Napoli e Roma, situazione rimasta felicemente immutata fino ad oggi. Iscritta all’Anai nel 2012, nel 2015 sono stata eletta membro del Direttivo della Sezione Campania ricoprendo la carica di presidente lungo due mandati. Dal 2023 sono Presidente nazionale di ANAI. La lettura degli archivi come eredità Andrea Tarabbia Scrittore Una forma di equilibrismo. Romanzo e carte d'archivio ABSTRACT Come si trasforma un documento in una scena? Come si traduce un dato in un dialogo o in un'azione? Attraverso alcuni esempi concreti, curioseremo nel laboratorio di uno scrittore i cui lavori si basano su ricerche d'archivio. Scopriremo che scrivere un romanzo è, prima che un esercizio di immaginazione, una forma di equilibrismo tra due mondi: la realtà e la finzione. BIOGRAFIA Nato nel 1978, ha scritto, tra gli altri, i romanzi Il demone a Beslan e Il giardino delle mosche. Con Madrigale senza suono ha vinto il Supercampiello 2019. La lettura degli archivi come eredità Paola Dubini Università Bocconi di Milano Lavorare sugli archivi e negli archivi: l’organizzazione della conoscenza nell’epoca del Digitale ABSTRACT La crescente attenzione e sperimentazione con IA generative rende sempre più evidente la necessità di una riflessione attenta su come mettere in relazione archivi e IA, a partire da come orientare le scelte di digitalizzazione. A che cosa occorre prestare maggiore attenzione? BIOGRAFIA È professoressa di management all'Università Bocconi di Milano e direttrice del corso di laurea specialistica di Management. I suoi interessi di ricerca e professionali sono rivolti alle condizioni di sostenibilità delle organizzazioni culturali, private, pubbliche e no profit e alle politiche territoriali per la cultura in una prospettiva di sviluppo sostenibile. È presidentessa di Fondazione CRT Triennale Teatro, Vicepresidente del Museo Nazionale della scienza e della tecnologia di Milano siede nel cda di Fondazione Mondadori e di Palazzo Ducale di Mantova La lettura degli archivi come eredità Paola Ciandrini Chiesi Farmaceutici - R&D Archives Management & Systems - R&D Projects & Portfolio Management Memorie future: umanesimo digitale e archivi d'impresa ABSTRACT Dal decalogo di G. Eysenbach dedicato alle potenzialità dell’eHealth, l’intervento riflette sulla definizione di “umanesimo digitale” ed esplora uno specifico contesto di archivi d’impresa, l’ambito Pharma: ragiona sulla percezione della qualità degli strumenti a disposizione di archivisti e prosumer, sulle tecnologie intese come “cose utili da usare”. Conclude l’intervento un breve viaggio su “Saturno”, il progetto di Chiesi farmaceutici dedicato alla long term preservation in ambito R&D. BIOGRAFIA Archivista informatica, dottoressa di ricerca in Memorie e Digital Humanities. Responsabile del progetto Ibridamente.it, docente scuole APD (Milano, Bologna, Modena e Mantova) e master FGCAD (Università di Macerata), membro del tavolo di esperti per “Archivio nazionale informatizzato dei registri dello stato civile” (Dipartimento della trasformazione digitale – Presidenza del Consiglio dei Ministri). Ha collaborato con realtà pubbliche e private in tema gestione documentale, conservazione digitale e valorizzazione archivi storici. È stata assegnista di ricerca (CNR - IMATI) nell’ambito del “Portale delle fonti per la storia della Repubblica italiana”. Da gennaio 2024 per Chiesi Group è records manager e data curator per l’ambito ricerca e sviluppo (R&D Archives Management & Systems – R&D Projects and Portofolio Management). Preludio filosofico Rocco Ronchi Professore ordinario di Filosofia teoretica - Università degli Studi dell’Aquila Le apocalissi della memoria e del ricordo ABSTRACT L’”apocalisse culturale” rappresenta per una comunità umana, secondo l’antropologo Ernesto De Martino, il vertice della “crisi della presenza” e della “perdita di mondo” . Nel mio intervento distinguerò due modalità dell’ “apocalisse culturale”: quella che compromette il ricordo lasciandoci in balia di una memoria senza oggetto e quella che liquida la memoria lasciandoci in balia di ricordi meccanici depositati su impersonali stringhe elettroniche. La prima è un’apocalisse analogica, la seconda un’apocalisse digitale. La funzione farmacologica dell’ “archivio” consiste allora nel tentare di comporre questa frattura, agganciando la memoria al ricordo e restituendo agli enunciati un loro orizzonte di senso. BIOGRAFIA Professore ordinario di Filosofia teoretica presso l’Università degli Studi dell’Aquila. Tiene corsi e seminari in varie università italiane e straniere e insegna filosofia presso l’IRPA di Milano. Nel suo pensiero dell’ “immanenza assoluta”, ha ibridato varie fonti: il metodo fenomenologico e il pragmatismo, il bergsonismo, di cui è uno dei più autorevoli interpreti, l’attualismo gentiliano, l’empirismo radicale di James, la metapsicologia freudiana e la filosofia del processo di Whitehead e Deleuze. A guidare la sua ricerca è la persuasione che il pensiero filosofico, lungi dall’essere un elemento puramente decorativo e ormai marginale, sia invece ancora la potenza performativa del reale. Dirige le collane “Canone minore” (Mimesis) e “Filosofia al presente” (Textus). Ha creato a Forlì, nel 2014, la scuola di filosofia “Praxis”, diventata nel corso degli anni un importante punto di incontro della più giovane e vivace filosofia italiana. Collabora a varie testate cartacee e online. E’ autore di numerose pubblicazioni scientifiche tra le quali ricordiamo la più nota: Canone minore. Verso una filosofia della natura, Feltrinelli, Milano 2017. La lettura degli archivi come contemporaneità Federico Valacchi Università degli studi di Macerata Rileggere l'archivio e le sue forme: parole, concetti e pensieri ABSTRACT L’intervento si propone di valutare l’evoluzione del concetto e della forma dell’archivio in senso proprio nel quadro delle trasformazioni dei modelli di produzione e delle tecnologie di costruzione e trasmissione. Ci si soffermerà inoltre sui fenomeni di aggregazione documentaria generati dai montaggi digitali che ribaltano il principio guida della provenienza come elemento qualificante dei dati archivistici. BIOGRAFIA Federico Valacchi è professore ordinario di archivistica presso l'Università di Macerata. Coeditor della rivista JLIS.it e presidente dell’Associazione Italiana Docenti Universitari di Scienze Archivistiche (AIDUSA). Formatosi nell'alveo tradizionale della disciplina archivistica ha tentato costantemente di coniugare i concetti classici con l'innovazione sociale e tecnologica, concentrandosi più recentemente sulla funzione strumentale e pubblica dell’archivio e sull’evoluzione dell’idea stessa di archivio. La lettura degli archivi come contemporaneità Luigi Contu Direttore Agenzia ANSA Il DEA dell'Ansa, memoria e attualità del giornalista digitale ABSTRACT Nell'archivio dell' agenzia la storia del paese, tra testi e immagini diventa uno strumento formidabile per la produzione di contenuti nell'era dei social e dell'IA BIOGRAFIA È il direttore dell'Ansa dal 2009. Professionista dal 1986 ha iniziato il suo percorso professionale al quotidiano economico Ore 12 di Roma. Passato all'Ansa nel 1987 ha trascorso vent'anni nell'agenzia svolgendo numerosi incarichi tra cui la responsabilità della Redazione Politico Parlamentare fino alla vicedirezione. Nel 2004 approda La Repubblica dove dirige la Redazione Interni per quattro anni per poi rientrare in Ansa da direttore. Ha vinto il premio Saint Vincent del giornalismo, ed e' stato segretario e vicepresidente dell'Associazione Stampa Parlamentare. Nel 2022 ha pubblicato per la Nave di Teseo il romanzo I libri si sentono soli, racconto della biblioteca e dell'archivio della sua famiglia per il quale ha avuto i premi Giovanni Verga per la letteratura e il premio Cambosu. La lettura degli archivi come contemporaneità Giorgia Di Marcantonio Ricercatrice InterPARES Trust AI, UniMC Intelligenza Artificiale e archivi: utenti, accesso, problemi e potenzialità ABSTRACT L'intervento mira ad analizzare come l'intelligenza artificiale (AI) può trasformare l'accesso al patrimonio documentario, evidenziando le possibili potenzialità e ripercussioni sugli utenti degli archivi. Attraverso due studi condotti nel progetto "InterPARES Trust AI", si discuterà dell'interazione utenti-archivi nell'era dell'AI e la necessità di un'accurata concettualizzazione delle modalità di accesso al materiale documentario. BIOGRAFIA È tra i membri del progetto internazionale "InterPARES Trust AI" (2021-2026) che, tra i molti obiettivi, intende definire rischi e benefici dell’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nei processi documentali. Ricercatrice presso il Dipartimento di Studi Umanistici (UniMC), i suoi principali ambiti di ricerca si orientano al rapporto tra risorse documentarie e ICT, con particolare riferimento agli standard internazionali e ai modelli di restituzione delle informazioni. PNRR: luci, ombre e proiezioni sul futuro Giulio Gallera Presidente della Commissione speciale “PNRR, monitoraggio utilizzo fondi europei ed efficacia dei bandi regionali” Sostenibilità dei progetti PNRR e dati statistici per la Lombardia ABSTRACT La Commissione Speciale - di cui Giulio Gallera è Presidente - ha tra i suoi obiettivi il monitoraggio degli interventi del PNRR, dell’utilizzo da parte di Regione Lombardia dei fondi europei, dell’efficacia dei bandi regionali, anche in merito all’andamento dell’utilizzo dei fondi stessi e della loro distribuzione attraverso incontri e audizioni, interlocuzioni con le strutture regionali, nazionali e territoriali, e con gli stakeholder di riferimento BIOGRAFIA Presidente della Commissione speciale “PNRR, monitoraggio utilizzo fondi europei ed efficacia dei bandi regionali”. Dal 2013 Consigliere Regionale della Lombardia, nel 2014 Sottosegretario ai Rapporti con la Città Metropolitana e nell’ottobre 2015 Assessore all’Inclusione Sociale e Pari Opportunità. Dal giugno 2016 al gennaio 2021 Assessore al Welfare. Dal maggio 2021 fino a febbraio 2023 Presidente della Commissione “Programmazione, Bilancio e Politiche Europee. Nel 2013 Presidente della Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente di Milano. PNRR: luci, ombre e proiezioni sul futuro Paola Guzzetti Dirigente della Struttura Musei, Archivi, Biblioteche e Servizi Digitali per la Cultura PNRR e digitalizzazione degli archivi storici in Lombardia ABSTRACT Parte dei fondi PNRR in ambito culturale sono utilizzati per avviare il Piano Nazionale di Digitalizzazione che prevede un grande investimento nella digitalizzazione di beni culturali.Le Regioni sono state coinvolte nel raggiungimento di questo obiettivo e la Lombardia ha scelto di concentrare parte delle proprie risorse nella digitalizzazione di archivi storici.Dopo un anno e mezzo dall’accordo con il MIC, il progetto sta entrando nella fase esecutiva con molte aspettative e qualche incertezza. BIOGRAFIA In Regione Lombardia da 25 anni e con una lunga esperienza nelle amministrazioni pubbliche, dal 2021 sono Dirigente nel settore Cultura a stretto contatto con gli Istituti culturali del territorio. PNRR: luci, ombre e proiezioni sul futuro Marco Ogliari Regione Lombardia - Struttura Musei, Archivi, Biblioteche e Servizi Digitali per la Cultura PNRR e digitalizzazione degli archivi storici in Lombardia ABSTRACT Parte dei fondi PNRR in ambito culturale sono utilizzati per avviare il Piano Nazionale di Digitalizzazione che prevede un grande investimento nella digitalizzazione di beni culturali.Le Regioni sono state coinvolte nel raggiungimento di questo obiettivo e la Lombardia ha scelto di concentrare parte delle proprie risorse nella digitalizzazione di archivi storici.Dopo un anno e mezzo dall’accordo con il MIC, il progetto sta entrando nella fase esecutiva con molte aspettative e qualche incertezza. BIOGRAFIA In Regione Lombardia dal 2008, per otto anni ho lavorato a progetti di innovazione tecnologica fra cui l’Ecosistema Digitale E015, una rete di condivisione di informazioni tra soggetti pubblici e privati basata sugli stessi principi di fondo del Piano Nazionale di Digitalizzazione. Dal 2021 mi occupo dei servizi digitali per la Struttura MAB, in particolare negli ambiti Biblioteche e Archivi. PNRR: luci, ombre e proiezioni sul futuro Lucilla Less AB-archivibiblioteche PNRR e archivi: un punto di vista su fruibilità e valore ABSTRACT Parte dei fondi del PNRR è investita nella digitalizzazione di archivi storici. Oltre ai più evidenti benefici che ne deriveranno relativi alla conservazione dei supporti originali, è opportuno interrogarsi sulle aumentate possibilità di fruizione dei contenuti degli archivi oggetto di intervento e cercare di “fare ordine”, non solo negli archivi prima di digitalizzarli! Il contributo intende offrire degli spunti di riflessione sull’irripetibile opportunità di individuare degli elementi di valutazione del valore che tali progetti potranno apportare agli archivi e, per estensione, al patrimonio culturale italiano. BIOGRAFIA Dal 2005 co-fondatrice della società AB-archivibiblioteche srl, costituita dopo un percorso di studi e professionale negli ambiti della gestione documentale e delle biblioteche, in contesti italiani ed internazionali. La sua idea di compagine societaria - che annovera tra i dipendenti archivisti e bibliotecari competenti e appassionati - è un'idea di servizio integrato e di costante innovazione: ricerca, sviluppo, formazione continua rappresentano le fondamenta su cui si basa una collaborazione di successo, corretta e valida, tra pubblico e privato. In qualità di responsabile della società ha promosso progetti di ordinamento e descrizione di archivi pubblici e privati, di organizzazione e catalogazione di biblioteche e di reingegnerizzazione di flussi documentali in ambito pubblico e privato, uniti alla implementazione di strumenti archivistici di gestione della documentazione cartacea e digitale. Collabora attivamente ai lavori dell’UNI, Ente italiano di certificazione, e delle due principali associazioni di riferimento per la professione archivistica e bibliotecaria: l’Anai e l’AIB. PNRR: luci, ombre e proiezioni sul futuro Rita Pezzola Cancelliere dell'Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere di Milano PNRR e archivi: un punto di vista su educazione e orientamento ABSTRACT Il PNRR prevede un ampio quadro di interventi nella scuola. In particolare si mira a incrementare le competenze digitali, educare alla cittadinanza, orientare gli studenti tenendo presenti “gli ambienti esterni”, ovverosia il tessuto di alleanze tra la Scuola e le istituzioni del territorio. Gli investimenti PNRR per la scuola e quelli dedicati ad altri target viaggiano su binari convergenti? Ma soprattutto: a quali eredi affidare i risultati del PNRR se non ai giovani? BIOGRAFIA Già Dottore Aggregato presso la Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano e componente del gruppo di ricerca del “Codice diplomatico della Lombardia medievale (sec. IX–XII)” dell’Università degli Studi di Pavia, attualmente è Cancelliere dell’Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere di Milano. PNRR: luci, ombre e proiezioni sul futuro Andrea De Calisti G.A.P. Visio PNRR: Opportunità di crescita per le aziende, con alcune cautele ABSTRACT Il PNRR rappresenta un’occasione importante per le aziende in termini di opportunità di lavoro. Dal punto di vista delle aziende però l’occasione deve essere vista in modalità duplice, ovvero possibilità di crescita non solo relazionata al “fatturato” ma alla crescita delle competenze interne. Lo scenario attuale e dell’immeditato futuro è un “unicum” e deve portare ad investire in un medio termine dove le competenze acquisite potranno e dovranno essere messe in campo, anche e non solo in un ambito di competitività a livello internazionale. Purtuttavia un’ipotetica crescita esponenziale è quanto di più complesso da gestire per le aziende. Se tutto questo viene inserito in una sfera complessa dal punto di vista della gestione amministrativa, dei tempi di esecuzione legati alle tipiche scadenze di progetti di questa natura, siamo in un ambito decisamente sfidante. L’intervento mira a dare una panoramica delle problematiche, delle potenziali soluzioni e di come stiamo cercando di valorizzare al massimo in tutto un’ottica investimento e medio/lungo termine. BIOGRAFIA Appassionato di lingue con il proposito di diventare traduttore ed interprete e quindi con studi attinenti. Poi la lungimiranza di mio padre, informatico tra i primi in Italia, mi coinvolge nel progetto di costituire un'azienda che si occupi di digitalizzazione della carta, partendo dal presupposto che fosse un problema per ogni organizzazione mediamente complessa. Aveva ragione. È cominciato un viaggio che mi ha portato ad acquisire conoscenze tecniche legate al settore in ogni sua sfaccettatura e successivamente a metterle in pratica in progetti di media e grande complessità. Un dirigente illuminato ha ipotizzato, in un momento in cui nessuno lo avrebbe fatto, di applicare tecnologie digitali a complessi documentali di pregio. Il cerchio si è chiuso. È cominciato quindi un secondo viaggio, parallelo al primo, che mi ha consentito di avere a che fare con scenari incredibili mettendo in campo le conoscenze acquisite per valorizzarli ai fini di una fruizione scientifica e di ampio respiro per un pubblico desideroso di capire ed approfondire. PNRR: luci, ombre e proiezioni sul futuro Nadia Ambrosetti USR - Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia Progetti nelle scuole Lombarde: un'opportunità per crescere ABSTRACT Sarà offerta una panoramica dell'impegno richiesto alle scuole dalla progettazione PNRR nelle sue varie linee, completata da alcuni esempi di progetti di scuole lombarde, realizzati o in essere BIOGRAFIA Docente di lettere e latino per professione, ingegnere dell'informazione per passione, è distaccata dal 2016 presso l'Ufficio Scolastico Territoriale di Milano, dove si occupa di temi e progetti riguardanti il digitale, la cultura classica e le STEM Archivi e gamification Francesca Antonacci Università di Milano-Bicocca Play Design: progettare esperienze di libertà ABSTRACT Giocare è una modalità di essere, prima ancora che un'attività e bilancia l'attitudine a produrre e consumare tipica della nostra società, necessaria per coinvolgere, educare, divertire. Progettare giochi richiede competenze di design, di educazione e di etica. Chi progetta giochi deve essere consapevole delle finalità e degli effetti del suo lavoro, realizzare esperienze che consentano a chi gioca di crescere e non la loro mera manipolazione a fini di sfruttamento commerciale. BIOGRAFIA È professore ordinario e docente di Pedagogia del gioco e di Teorie e metodologie della formazione permanente presso il Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “Riccardo Massa” dell’Università di Milano-Bicocca. Si occupa di gioco, immaginazione, arti performative e di modelli di innovazione scolastica. Archivi e gamification Maresa Bertolo Politecnico di Milano, Dipartimento di Design Le retoriche del gioco tra cambiamento, motivazione ed etica ABSTRACT Lo studio del gioco fornisce evidenza scientifica di come l’esperienza ludica possa essere stimolo per il cambiamento e la motivazione delle persone giocanti. La ricerca in ambito comportamentale rivela meccanismi alla base delle scelte compiute dentro e fuori dal gioco. La conoscenza di tali risultati è cruciale per chi gioca, chi progetta e chi propone il gioco. BIOGRAFIA Ricercatrice del Dipartimento del Design e docente di Game Design (Politecnico di Milano); si occupa di Game Studies e Game Design con particolare attenzione al gioco come veicolo di comunicazione e cambiamento; co-fondatrice del gruppo interdisciplinare di ricerca Lusory Warp, contribuisce alla ricerca internazionale con articoli, libri, partecipazione a conferenze e giochi. Archivi e gamification Igor Pizzirusso Istituto Nazionale Ferruccio Parri Giocare la storia, toccare la storia: le carte d’archivio all’interno della simulazione ludica ABSTRACT Le carte d’archivio possono essere usate per costruire una narrazione ludica in diversi modi e a diversi livelli. Elementi fondamentali per garantire aderenza e accuratezza storica, lesse possono non solo svelarci i possibili futuri mai materializzati e le “zone grigie” delle vicende del passato, ma anche diventare una fondamentale componente del gioco stesso, in grado da un lato di guidarne lo sviluppo narrativo e dall’altro di essere usate come oggetti in dotazione a ogni giocatore. BIOGRAFIA Igor Pizzirusso è digital historian presso l’Istituto nazionale Ferruccio Parri (ex INSMLI) dal 2006, dove si occupa di programmazione web, comunicazione digitale in ambito storico, public history e didattica. Caporedattore della rivista di didattica della storia Novecento.org, coordina anche il gruppo “Storia e gioco” dell’Associazione italiana di public history (AIPH). Dal 2020 fa parte del Consiglio direttivo della stessa AIPH e di PopHistory ETS. Archivi e Gamification Fabio Viola Collettivo Tuo Museo ABSTRACT BIOGRAFIA Ha lavorato per multinazionali del videogioco su titoli come Fifa, The Sims e Crash Bandicoot prima di diventare uno dei pionieri della gamification. Insegna in numerose università ed accademie e recentemente ha ottenuto la cattedra New Media alla Scuola Internazionale di Cinema di Cuba. E’ autore di numerosi saggi come “L’Arte del Coinvolgimento” (Hoepli) ed il recente “GameDesigner” (Franco Angeli) Negli ultimi anni ha unito due mondi apparentemente distanti, l’arte ed i videogiochi fondando il collettivo di artisti TuoMuseo che ha prodotto videogiochi culturali come Father and Son per il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, elaborato la strategia PlayAlghero e curato la mostra “PLAY - Videogiochi, Arte e oltre” presso la Reggia di Venaria Reale. E’ attualmente curatore area gaming per Museo Nazionale del Cinema di Torino. Archivi e gamification Mirko Marchitelli Project manager e fundraiser presso Associazione Culturale Tuo Museo Il fruitore al centro: il ruolo della gamification nella valorizzazione dei beni culturali ABSTRACT Il patrimonio culturale, la sua fruizione e la sua valorizzazione sono sempre più pratiche di “dominio pubblico”: rovesciato il paradigma che vedeva la cultura come al di sopra del resto, anche della società a volte, oggi il pubblico, il fruitore, l’utente, la società sono riconosciuti come focus primario dell’esperienza culturale. Come coinvolgere, trasferire, attivare il pubblico? Perché il gioco rappresenta un elemento fondamentale in questo senso? “Ludendo, disco”, davvero? BIOGRAFIA Si laurea in Economia e Gestione delle Arti e delle Attività Culturali (2018) presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Dal 2021 collabora con l’Associazione Culturale Tuo Museo in qualità di project manager di progetti innovativi ed è responsabile del fundraising. Per l’Associazione si occupa di raccogliere i bisogni dei potenziali partner e tradurli in una proposta di valore tramite l’utilizzo dei nuovi media digitali. Scrive e gestisce i progetti di sviluppo dell’Associazione. Archivi e gamification Eva Baldassarri Account manager per l'Area Beni Culturali di GruppoMeta Banche dati e gaming un dialogo avvincente per la valorizzazione degli archivi ABSTRACT Attribuire un nuovo valore identitario al patrimonio archivistico grazie alla divulgazione è un obiettivo per un’istituzione culturale. La catena di valore che è alla base di questa finalità trova il suo principale alleato nei processi e negli strumenti di digitalizzazione e catalogazione digitale, finalizzati alla pubblicazione e fruizione dei beni archivistici. L'intervento illustrerà il flusso operativo di analisi, digitalizzazione, catalogazione e restituzione culturale svolto dagli archivi. BIOGRAFIA È un'umanista prestata alla tecnologia, specializzata in e-procurement per le istituzioni del settore cultura ed esperta di documentazione digitale e valorizzazione dei beni culturali. In qualità di project manager e account manager, cura per GruppoMeta le attività di supporto alla produzione, di vendita e di assistenza clienti relative alla realizzazione e all'analisi tecnico-evolutiva di portali web, sistemi informativi complessi e soluzioni software per la catalogazione, la pubblicazione e la fruizione interattiva di collezioni museali, archivi storici e biblioteche. Archivi e gamification Benedetta Masolini Responsabile marketing e comunicazione di SPACE Banche dati e gaming un dialogo avvincente per la valorizzazione degli archivi ABSTRACT Attribuire un nuovo valore identitario al patrimonio archivistico grazie alla divulgazione è un obiettivo per un’istituzione culturale. La catena di valore che è alla base di questa finalità trova il suo principale alleato nei processi e negli strumenti di digitalizzazione e catalogazione digitale, finalizzati alla pubblicazione e fruizione dei beni archivistici. L'intervento illustrerà il flusso operativo di analisi, digitalizzazione, catalogazione e restituzione culturale svolto dagli archivi. BIOGRAFIA Responsabile marketing e comunicazione di SPACE dal 2008, ha esperienza nello sviluppo di progetti di marketing territoriale per distretti turistici e nell’ideazione di soluzioni allestitive per il racconto innovativo di luoghi della cultura, patrimoni istituzionali, fondi documentali. Supporta enti e istituzioni dall’ideazione creativa, alla definizione del budget, alle scelte delle tecnologie e dei messaggi divulgativi; supporta nella fase di lancio delle iniziative attraverso scelte di media planning, social marketing, ufficio stampa e pubbliche relazioni, eventi. Archivi Comunità Tutela: Passato Presente Futuro. Chi legge chi Luciana Ruggeri Archivio storico-artistico-Teatro alla Scala Gli archivi de La Scala fra tutela e valorizzazione: prove di futuro ABSTRACT Muovendo da una descrizione della ampiezza, della complessità, della rilevanza dell’archivio del teatro, la testimonianza ne metterà in valore la rilevanza strategica nel contesto dei piani di sviluppo del teatro e della sua produzione, anche con riferimento alle recenti azioni di tutela e di valorizzazione condivise. BIOGRAFIA Gestione Bozzetti/Figurini e Costumi Storici – Archivio Documentale Agosto 2022 – in corso presso Fondazione Teatro alla Scala. Particolare attenzione alla conservazione, tutela e digitalizzazione dei documenti, dei bozzetti, dei figurini e dei costumi storici seguendo, quando richiesto, anche la gestione e la logistica di esposizioni temporanee sia dei bozzetti e figurini che dei costumi storici. Dicembre 2010 – luglio 2022 Responsabile Archivio Generale e Protocollo. Archivi Comunità Tutela: Passato Presente Futuro. Chi legge chi Andrea Vitalini Archivio storico-artistico-Teatro Alla Scala Gli archivi de La Scala fra tutela e valorizzazione: prove di futuro ABSTRACT Muovendo da una descrizione della ampiezza, della complessità, della rilevanza dell’archivio del teatro, la testimonianza ne metterà in valore la rilevanza strategica nel contesto dei piani di sviluppo del teatro e della sua produzione, anche con riferimento alle recenti azioni di tutela e di valorizzazione condivise. BIOGRAFIA Inizia a lavorare presso il Teatro alla Scala nel 1989, mentre frequenta gli studi presso l’Università Statale di Milano, facoltà di Scienze Politiche – Indirizzo economico aziendale, che conclude con una tesi di analisi delle problematiche di gestione degli Enti Lirici, comparata con le principali realtà internazionali. Nel 1990 avvia il percorso di creazione del database storico degli spettacoli del Teatro alla Scala e tra il 1996 e il 1998 collabora anche con l’Archivio Fotografico. Dal 1996 cura le cronologie storiche degli spettacoli per i programmi di sala del Teatro e collabora a diverse pubblicazioni del settore. Dal settembre 2022 pubblica regolarmente saggi sulla nuova Rivista del Teatro alla Scala, nell’ambito della rubrica Memorie della Scala, il patrimonio degli archivi del Teatro. Sempre alla Scala, nel 1998 entra a far parte della Direzione Rapporti Istituzionali, trasformata ed ampliata nel 2008 in Direzione Generale, di cui nel 2013 diviene il coordinatore di segreteria e staff. Da luglio 2019 assume ad interim anche la responsabilità dell’Archivio Storico Documentale. Dal 1° agosto 2022 è responsabile dell’Archivio Storico Artistico del Teatro alla Scala. Archivi Comunità Tutela: Passato Presente Futuro. Chi legge chi Maria Canella Memoria & Progetto L'Archivio de l'Unità a 100 anni dalla fondazione: quale valore per quale memoria ABSTRACT Il 12 febbraio 2024 sono state avviate le celebrazioni dei 100 anni dalla Fondazione de l’Unità, organo di stampa del PCI dal 1924. L’archivio storico della testata, in custodia presso l’Archivio di Stato di Milano da novembre scorso, è in corso di riordino, descrizione e inventariazione, al fine di restituirlo alla conoscenza della comunità nazionale come testimonianza straordinaria di un secolo della sua storia. La testimonianza presenta i primi risultati dei lavori in corso e gli obiettivi di valorizzazione condivisi. BIOGRAFIA Maria Canella, dottore di ricerca in Storia della società europea, diplomata alla Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica dell’Archivio di Stato di Milano, è docente di “Storia contemporanea” presso l’Università degli Studi di Milano e direttore dell’Accademia Unidee della Fondazione Pistoletto. Per quanto riguarda la storia dell’editoria è stata segretaria del Centro di studi per la storia dell’editoria e del giornalismo; membro del comitato scientifico della collana “Studi e ricerche di storia dell’editoria” edita da Franco Angeli; tra i fondatori della rivista “Pretext. Libri & periodici, del loro passato del loro futuro”. Maria Canella, fondatrice con Elena Puccinelli di Memoria & Progetto, si occupa da vent’anni di tutele e valorizzazione archivi storici di enti, istituzioni, famiglie e aziende, dall’età moderna all’età contemporanea. Archivi Comunità Tutela: Passato Presente Futuro. Chi legge chi Elena Puccinelli Memoria & Progetto L'Archivio de l'Unità a 100 anni dalla fondazione: quale valore per quale memoria ABSTRACT Il 12 febbraio 2024 sono state avviate le celebrazioni dei 100 anni dalla Fondazione de l’Unità, organo di stampa del PCI dal 1924. L’archivio storico della testata, in custodia presso l’Archivio di Stato di Milano da novembre scorso, è in corso di riordino, descrizione e inventariazione, al fine di restituirlo alla conoscenza della comunità nazionale come testimonianza straordinaria di un secolo della sua storia. La testimonianza presenta i primi risultati dei lavori in corso e gli obiettivi di valorizzazione condivisi. BIOGRAFIA Elena Puccinelli laureata in Storia moderna presso l’Università degli Studi di Milano; diplomata alla Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica dell’Archivio di Stato di Milano; ha conseguito il Diplomata di Studi Approfonditi presso l’Università Paris IV-Sorbonne. Storica della moda, insegna Storia della moda e coordina un corso di specializzazione in Fashion Archive; è coordinatrice del palinsesto di BookCity Milano e membro del Consiglio della Fondazione Trivulzio. Fondatrici di Memoria & Progetto, con Maria Canella si occupano da vent’anni di tutela e valorizzazione archivi storici di enti, istituzioni, famiglie e aziende, dall’età moderna all’età contemporanea. Archivi Comunità Tutela: Passato Presente Futuro. Chi legge chi Carla Morogallo Triennale di Milano CUore e de_gap per la governance e la lettura dei patrimoni ABSTRACT La testimonianza illustra la visione di Triennale, che ha inaugurato il Centro Studi CUore, fondato nel 1935 e attivo fino al 1990, tornato a vivere dopo oltre 30. CUore mette il patrimonio archivistico e bibliografico di Triennale al centro della percezione e del racconto, proponendosi come hub di valorizzazione dei patrimoni che hanno fatto la storia del design italiano.Triennale e Soprintendenza promuovono de_gap, un percorso di ricerca collaborativa finalizzato alla costruzione di un modello di governance dei patrimoni privati cittadini. BIOGRAFIA Carla Morogallo è Direttrice Generale di Triennale Milano. Nata a Gioia Tauro nel 1980, Carla Morogallo consegue nel 2005 la laurea in Beni Culturali presso l’Università di Pisa. Nello stesso anno inizia il percorso professionale in Triennale Milano nell’ufficio Iniziative culturali. Da allora ha ricoperto numerosi ruoli all’interno dell’istituzione, con responsabilità e funzioni direttive sempre crescenti. Nel gennaio 2019 è stata nominata Direttrice Operativa, assumendo la gestione organizzativa e amministrativa di Triennale Milano e contribuendo alla definizione delle sue linee programmatiche e strategiche. In precedenza, dal 2017 al 2018, ha ricoperto il ruolo di Responsabile degli Affari istituzionali, supervisionando le attività e lo sviluppo degli Affari generali, legali e istituzionali, delle Risorse umane, dell’Area tecnica e dell’Archivio e della Biblioteca. Dal 2012 al 2017, in qualità di Responsabile dei progetti istituzionali, ha sviluppato collaborazioni e partnership su scala nazionale e internazionale, oltre a redigere il primo progetto di mediazione culturale tra Triennale Milano e gli atenei della città. Dal 2007 al 2012 ha lavorato al Triennale Design Museum, coordinando la produzione culturale e le iniziative internazionali. Nel 2022 è stata chiamata dal Ministero dell’Istruzione a far parte della Commissione per la redazione delle linee guida delle nuove scuole finanziate nell’ambito del PNRR. È attualmente membro del Consiglio Direttivo di Federculture. Nel 2022 Il Consiglio d’Amministrazione della Fondazione La Triennale Milano l’ha nominata Direttrice Generale. Archivi Comunità Tutela: Passato Presente Futuro. Chi legge chi Agostina Lavagnino Regione Lombardia – AESS - Archivio di Etnografia e Storia Sociale "Archivi e Comunità per la governance della conoscenza" ABSTRACT AESS conserva e valorizza un patrimonio documentario costituito da oltre un milione di immagini fotografiche di importanti autori contemporanei e storici, e da un patrimonio sonoro e filmico che rappresentano una delle più importanti raccolte di documentazione antropologica nel panorama nazionale, e una delle più innovative esperienze per la valorizzazione della cultura tradizionale delle comunità lombarde. L’impegno più significativo è volto oggi alla creazione dell’archivio digitale per la creazione di cataloghi multimediali BIOGRAFIA Agostina Lavagnino coordina il lavoro di catalogazione e digitalizzazione del patrimonio multimediale dell’Archivio www.aess.regione.lombardia.it . Cura progetti di ricerca collegati ai processi per l’applicazione della Convenzione UNESCO per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale del 2003 e l’Inventario gestito dall’Archivio www.intangiblesearch.eu . È autrice di articoli e contributi su questi temi. Archivi Comunità Tutela: Passato Presente Futuro. Chi legge chi Emmanuel Becker IDA (Italian Data Center Association) Infrastrutture per la conservazione digitale: la situazione italiana ed europea ABSTRACT Dopo una presentazione delle principali caratteristiche dei Data center con un approfondimento su funzionamento e sostenibilità energetica, l’intervento si soffermerà sullo stato della loro diffusione in Europa e in Italia, prendendo in esame le policy sottostanti e raccontando l’impegno di IDA (Italian Data Center Association) per far conoscere all’opinione pubblica i Data Center come fondamento dell’economia digitale e sostengo dell’attuale società della conoscenza. BIOGRAFIA Emmanuel Becker, Managing Director di Equinix per il mercato italiano, è il primo presidente dell’Italian DataCenter Association (Ida), nuova realtà nata dal sodalizio fra Microsoft, Equinix, Rai Way, Cbre, Data4, Stack Infrastructure, Digital Realty, Vantage Data Center. Workshop a cura di Hyperborea Giorgio Spinosa Amministratore Delegato di Hyperborea Digitale e tangibile. Potenziare la lettura degli archivi nell'era delle Digital Library ABSTRACT BIOGRAFIA Laureato in Ingegneria Informatica a Pisa, dal 2002 si occupa di informatica e tecnologie applicate ai beni culturali con un’elevata esperienza nel settore archivistico. Amministratore Delegato di Hyperborea, ha guidato la progettazione e lo sviluppo dell'attuale versione della piattaforma Arianna. Gestisce inoltre i più importanti progetti dell'azienda, fra cui quelli dedicati alla realizzazione di digital library. Workshop a cura di Hyperborea Giovanni Borelli Software architect ed esperto di project management Digitale e tangibile. Potenziare la lettura degli archivi nell'era delle Digital Library ABSTRACT BIOGRAFIA Laureato in scienze dell’informazione presso l’Università degli Studi di Bologna. Software architect ed esperto di project management. Si occupa di analisi, progettazione ed implementazione di sistemi informatici complessi con metodologie agile. È socio di Memooria e Haltadefinizione per le quali gestisce l'area tecnica di sviluppo software e digitalizzazione beni culturali.