RELATORI 2026
Direzione scientifica In Archivio

Gabriele Locatelli
Direzione scientifica In Archivio
(Milano, 1975) È consigliere di amministrazione e responsabile dell’Area Archivi della Cooperativa CAeB di Milano. Da anni si occupa di progettare interventi su archivi di persona (tra cui Alda Merini, Gio Ponti, Felice Cavallotti, Carlo Levi e Giancarlo Vigorelli) e di enti (tra cui Pinacoteca di Brera, Piccolo Teatro di Milano, Touring club italiano, Acciaierie Falck, Comune di Monza, Università degli studi di Milano). Ha curato “Chi ci salverà dall'idea di salvezza? Saggi scelti di Virgilio Dagnino” (Marsilio, 2013), “Le mie lezioni ai maestri d'Italia e altri scritti di Giuseppina Pizzigoni“ (Junior, 2022) ed è autore di diversi saggi su lavori archivistici. Al momento è direttore dei lavori sull'Archivio della Giunta di Regione Lombardia, curatore dell'Archivio storico di Opera Pizzigoni, membro del Direttivo della Fondazione Vittorino Colombo, presidente di ANAI Lombardia, direttore scientifico della Sezione Archivi del Convegno delle Stelline, membro del Comitato scientifico di UCID Milano. Condivide con Lorenzo Pezzica la Direzione scientifica di In Archivio del Convegno delle Stelline.
ABSTRACT
Introduzione della Direzione scientifica e coordinamento del gruppo di lavoro "Le intelligenze degli archivi in azione"
Direzione scientifica In Archivio

Lorenzo Pezzica
Direzione scientifica In Archivio
(Lovere, 1965) Archivista e storico. Dal 1990 si occupa di ricerca storica, attività editoriali e lavori archivistici. Esperto nel riordino, inventariazione e valorizzazione di archivi storici del Novecento, gestione documentale, standard descrittivi e formazione archivistica. È stato Presidente della sezione ANAI Lombardia dal 2019 al 2022, membro del comitato tecnico scientifico di Associazione nazionale archivistica italiana (ANAI) e del comitato scientifico dell’Associazione italiana Public History (AIPH) in qualità di rappresentante ANAI. Dal 2015 al 2022 ha insegnato Memoria e archivi digitali al Master in Public Digital History dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Attualmente è Senior Consultant archivista del Gruppo Deda.Next, collabora con Il CASVA di Milano e insegna Archivistica digitale presso l’Alma Mater Studiorum Università di Bologna. Autore di diversi testi di storia e di archivistica, ha recentemente pubblicato L’archivio liberato. Guida teorico-pratica ai fondi storici del Novecento (Editrice Bibliografica, 2020) e curato Dimensioni archivistiche. Una piramide rovesciata, con Federico Valacchi (Editrice Bibliografica, 2021). Condivide con Gabriele Locatelli la Direzione scientifica della Sezione Archivi del Convegno delle Stelline.
ABSTRACT
Introduzione della Direzione scientifica e coordinamento del gruppo di lavoro "Le intelligenze degli archivi in azione"
L’intelligenza interpretativa degli archivisti

Francesca Furst
Soprintendenza archivistica e bibliografica per la Lombardia
Dirigente del Ministero della Cultura dal 2017. Prima come Segretario Regionale delle Marche, mi sono occupata dell'emergenza sismica del 2016 e ho coordinato le unità di crisi, gestito gli appalti e la tutela attraverso la presidenza della Commissione Regionale per il Patrimonio Culturale. Successivamente dal 2019 al 2020 ho gestito in contemporanea il segretariato Regionale del Piemonte e della Lombardia presiedendo contemporaneamente le relative commissioni e gestendo gli interventi sui rispettivi territori. Dal 2020 al 2025 ho diretto esclusivamente il Segretariato Lombardia occupandomi sempre di tutela, appalti, lavori pubblici, gestione di Palazzo Litta. Dal 2025 sono Soprintendente Archivistico e bibliografico della Lombardia e mi occupo della tutela degli archivi su tutto il territorio lombardo, ivi comprese le attività dell'ufficio esportazione dei beni archivistici e bibliografici e del coordinamento degli archivi non dirigenziali. Autorizzo gli interventi sugli archivi, dalla digitalizzazione allo scarto decretando i provvedimenti di tutela degli archivi privati.
ABSTRACT
Moderatrice della sessione "L’intelligenza interpretativa degli archivisti" e coordinatrice del gruppo di lavoro "Gli Archivi per l’ambiente. 1976-2026, 50 anni dal disastro dell’Icmesa a Seveso"
L’intelligenza interpretativa degli archivisti

Elisa Tosi Brandi
Docente di Storia medievale presso l’Università di Bologna
Elisa Tosi Brandi è professoressa associata all’Università di Bologna, dove insegna Storia medievale, Storia e patrimonio culturale della moda. Si occupa di storia della cultura, della società e dell’economia del basso Medioevo; del patrimonio culturale della moda nel lungo periodo. Tra le sue pubblicazioni si segnalano le monografie: Artisti del quotidiano. Sarti e sartorie storiche in Emilia-Romagna (Clueb, 2009), L’arte del sarto nel Medioevo. Quando la moda diventa un mestiere (il Mulino, 2017); Sigismondo Pandolfo Malatesta. Oggetti, relazioni e consumi alla corte di un signore del tardo Medioevo (Jouvence, 2020); la cura dei volumi: René Gruau. Illustrare il Novecento (Silvana, 2009), Quantum valet. I valori della moda nei secoli XIII-XIV (Viella, 2025).
ABSTRACT
Dispositivi strategici per le aziende che possono vantarne la conservazione, gli archivi della moda sono spesso frutto di selezioni capaci di raccontare ciò che è rimasto o ciò che si è deciso di tramandare. Attraverso l’analisi di alcuni casi di studio, questo contributo si propone di mostrare approcci e metodi adottati per salvaguardare un patrimonio collettivo molto eterogeneo disseminato in differenti tipologie di archivio.
L’intelligenza interpretativa degli archivisti

Marco Scotini
Direttore Artistico di NABA (Milano - Roma - Londra)
Marco Scotini è Direttore artistico di FM Centro per l’Arte Contemporanea e Direttore del Dipartimento di Arti Visive e Studi Curatoriali di NABA, Milano e Roma. È responsabile del programma espositivo del PAV di Torino e, in qualità di curatore, ha collaborato con numerose istituzioni internazionali, tra cui la Biennale di Venezia, Istanbul,Yinchuan e Praga, Van Abbemuseum, Reina Sofia, SALT, Castello di Rivoli e MIT. La sua mostra più importante Disobedience Archive è stata presentata in spazi museali ed espositivi internazionali dal 2005. Ha pubblicato Politiche della memoria. Documentario e archivio (DeriveApprodi 2014), Artecrazia. Macchine espositive e governo dei pubblici (DeriveApprodi 2016), Utopian Display. Geopolitiche curatoriali (Quodlibet 2019), L’inarchiviabile. L’archivio contro la storia (Meltemi 2022) e, di prossima uscita, How Things Appear. Narrative e politiche dell’exhibition display (Quodlibet 2025).
ABSTRACT
Intervento "Disarchiviare l’archivio"
Intermezzo

Sergio Della Sala
Human Cognitive Neuroscience, University of Edinburgh, UK
Sergio Della Sala, Professore di Neuroscienze Cognitive presso l’Università di Edimburgo, UK. Ha studiato e lavorato a Milano, Abeerdeen (UK), Berkeley (California), Cambridge (UK) e Perth (Australia). Studia la relazione tra cervello e comportamento umano, in particolare: memoria e amnesia. Ha pubblicato oltre 700 lavori sperimentali. È membro della Royal Society, editor-in-chief della rivista di neuroscienze Cortex, presidente emerito del CICAP, ha ricevuto il primo premio Tam Dalyell per “Excellence in Engaging the Public with Science”, nel 2024 è stato nominato "Global Ambassador" per la Neuropsychologia. Il suo ultimo libro “Perchè dimentichiamo”, è edito da Feltrinelli.
ABSTRACT
Il cervello non funziona come computer o una videocamera. Dimenticare non è il contrario di ricordare. Dimenticare è necessario per ricordare, ed è funzionale ad un sistema cognitivo efficiente. Se non dimenticassimo non saremmo in grado di ragionare, saremmo sommersi dai dettagli. La memoria non funziona come un archivio statico. Ogni volta che ricordiamo, ricostruiamo. Non riproduciamo il passato come un film, lo rielaboriamo come un racconto plausibile.
L’intelligenza dinamica degli archivi

Federico Valacchi
Docente di Archivistica presso l’Università di Macerata
Federico Valacchi è professore ordinario di archivistica presso l’Università di Macerata. E’ presidente dell’Associazione Italiana Docenti Universitari Scienze Archivistiche (AIDUSA). Codirettore della rivista "J-LIS". Recentemente si è interessato al ruolo politico e sociale della disciplina archivistica riflettendo sui concetti di archivistica attiva e public archival science
ABSTRACT
Moderatore della sessione "L’intelligenza dinamica degli archivi"
Intervento nel gruppo di lavoro 1 "Le intelligenze degli archivi in azione"
L’intervento prende spunto dal documento prodotto nei lavori dell’assemblea pubblica “Sognando Cibrario: parlarne fuori dal web”. Si concentra sull’esigenza di valutare la questione archivistica nel suo insieme, al di là di approcci centralizzati non più pienamente sostenibili. Ci si soffermerà in particolare sul pieno riconoscimento della polifunzionalità dell’archivio e sul bisogno di riforme del modello conservativo, nonchè sul ruolo che la comunità nel suo insieme può giocare al riguardo
L’intelligenza dinamica degli archivi

Matteo Caccia
Giornalista Radio 24 e Sky
Scrive e parla per la radio, i podcast e dal vivo. Amnèsia, Vendotutto, Voi siete qui, Pascal, Storie di rinascita, per Radio2 Rai e Radio24. La piena, Oltre il confine, L’isola di Matteo, Il mondo addosso (Premio ilPod miglior documentario) per Audible. Ideatore e conduttore dello story show “Don’t tell my mom” Ha scritto alcuni libri, l’ultimo è “Voci che sono la mia, come le storie ci cambiano le vita” IlSaggiatore.
ABSTRACT
Il mio mestiere è raccogliere e raccontare storie.
Ne ho lette e ascoltate oltre 20.000.
Lo faccio da anni alla radio, dal vivo, coi podcast, nei laboratori, workshop e corsi.
Ascolto, cerco il cuore della storia, la restituisco o la faccio raccontare.
Raccontare è un atto identitario come dire “io ho vissuto questo, quindi io sono questo”.
Ognuno di noi racconta storie per ricordarsi chi è.
L’intelligenza dinamica degli archivi

Pierluigi Feliciati
Docente di Archivistica presso l’Università di Macerata
Professore associato di scienze documentarie presso l'Università di Macerata, dal 1986 in servizio presso il Ministero per i beni e le attività culturali, nel settore archivistico. Per il triennio 2023-26 responsabile della Sezione di ricerca di beni culturali "Massimo Montella" dell'Università di Macerata. Dal 2021 referente per UniMC e membro del Research Steering Commitee del progetto quinquennale internazionale InterPARESTrust AI, finanziato dal SSHRC canadese.
ABSTRACT
Il contributo sostiene che l'applicazione degli strumenti di Intelligenza Artificiale oggi disponibili non debba pregiudicare i requisiti degli archivi e dei documenti, garantiti dagli archivisti: provenienza, autenticità, integrità. Da questi conseguono le responsabilità e la trasparenza, che fanno la differenza tra IA responsabile e IA spiegabile e richiedono che siano documentate le responsabilità delle persone e delle organizzazioni e non solo le caratteristiche degli strumenti adottati.
Gruppo di lavoro 1 | Le intelligenze degli archivi in azione

Francesca Cattoi
Ricercatrice
Francesca Cattoi è storica dell’arte con interessi per progetti espositivi sul contemporaneo e il contesto storico-politico attuale. Ha lavorato in ambito museale a livello operativo, gestionale e curatoriale. Attualmente ricopre il ruolo di Collection Registrar presso la Fondazione Prada, Milano
ABSTRACT
Manlio Argenti (La Spezia, 1919-2011) è stato un pittore e scultore autodidatta. Alla sua morte, quanto da lui prodotto e rimasto nel suo appartamento.
In circa due anni, un gruppo denominato “Dispersione Argenti”, senza un’alcuna metodologia precostituita, ha selezionato il materiale della casa-studio spezzina in modo radicale e definitivo, creando in modo inaspettato, una comunità intorno all’artista e alla sua opera.
L’obiettivo di questo intervento è di proporre altre affinità metodologiche, come quella, certo radicale, dello “scarto”.
Gruppo di lavoro 1 | Le intelligenze degli archivi in azione

Alessio Gianardi
Artista
Alessio Gianardi (La Spezia, 1983) analizza i metodi attraverso i quali la luce dialoga con gli aspetti chimici e materici del supporto fotografico. La luce è un pretesto per innescare un dialogo tra le parti, analoga a quella che esiste tra coscienza e corpo e portare in superficie il luogo dove si è depositata la latenza.
ABSTRACT
Manlio Argenti (La Spezia, 1919-2011) è stato un pittore e scultore autodidatta. Alla sua morte, quanto da lui prodotto è rimasto nel suo appartamento.
In circa due anni, un gruppo denominato “Dispersione Argenti”, ha selezionato il materiale della casa-studio spezzina in modo radicale e definitivo, creando una comunità intorno all’artista e alla sua opera.
L’obiettivo di questo intervento è di proporre altre affinità metodologiche, come quella, certo radicale, dello “scarto”.
Gruppo di lavoro 1 | Le intelligenze degli archivi in azione
Maria Fratelli
Archivio CASVA
ABSTRACT
Architettura e design sono discipline che vanno condivise mediando i documenti originali con strategie di comunicazione che possano semplificare e interessare anche chi non ha competenze specifiche. Il Casva sta conducendo alcune sperimentazioni, servendosi anche di strumenti grafici e digitali. Affronteremo qui alcuni aspetti dell’uso delle tecnologie in relazione alla mostra in corso “De Pas D’Urbino Lomazzi. Fantasticamente effervescenti. Mostra documentaria” a cura di Maria Teresa Feraboli.
Gruppo di lavoro 1 | Le intelligenze degli archivi in azione

Virginia Invernizzi
Referente comunicazione - Casva, Comune di Milano
Nata nel 1988 Virginia Invernizzi si è laureata in Scienze Politiche nel 2013. Dal 2022 è referente per la comunicazione di Fabbrica del Vapore e Casva. Ha approfondito la sua competenza sui temi della comunicazione frequentando un master in Digital Marketing presso l'Università Salesiana di Venezia e una masterclass in graphic design.
ABSTRACT
Architettura e design sono discipline che vanno condivise mediando i documenti originali con strategie di comunicazione che possano semplificare e interessare anche chi non ha competenze specifiche. Il Casva sta conducendo alcune sperimentazioni, servendosi anche di strumenti grafici e digitali. Affronteremo qui alcuni aspetti dell’uso delle tecnologie in relazione alla mostra in corso “De Pas D’Urbino Lomazzi. Fantasticamente effervescenti. Mostra documentaria” a cura di Maria Teresa Feraboli.
Gruppo di lavoro 1 | Le intelligenze degli archivi in azione

Elisabetta Pernich
Comune di Milano
Elisabetta Pernich si occupa dal 2006 della gestione degli archivi del CASVA, istituto del Comune di Milano che conserva archivi di architettura, design e grafica. La sua attività si svolge tra coordinamento dei progetti di inventariazione, riordino, condizionatura e conservazione degli archivi; reference e consultazione; prestiti per mostre.
ABSTRACT
Architettura e design sono discipline che vanno condivise mediando i documenti originali con strategie di comunicazione che possano semplificare e interessare anche chi non ha competenze specifiche. Il Casva sta conducendo alcune sperimentazioni, servendosi anche di strumenti grafici e digitali. Affronteremo qui alcuni aspetti dell’uso delle tecnologie in relazione alla mostra in corso “De Pas D’Urbino Lomazzi. Fantasticamente effervescenti. Mostra documentaria” a cura di Maria Teresa Feraboli.
Gruppo di lavoro 1 | Le intelligenze degli archivi in azione
Federica Germana Giordani
Ricercatrice
ABSTRACT
Intervento "Sorvegliare e custodire. Avventure e disavventure degli archivi delle rappresentanze pontificie tra XVII e XX secolo"
Gruppo di lavoro 1 | Le intelligenze degli archivi in azione

Valeria Luti
Archivista e Data Manager
Professionista esperta in archivistica, digitalizzazione e gestione dei dati con un focus particolare su progetti di conservazione e valorizzazione del patrimonio storico e culturale. Laureata in Scienze e Tecnologie della Comunicazione Musicale (UniMi) e in Violino, Master di II livello in Digital Humanities (UniMi) e diplomata in Musicoterapia. Lavora per l’Archivio Storico Ricordi dal 2012, dove è Data Manager dal 2016 e Archivista dal 2024, e collabora con NoMus ETS dal 2023 per cui si occupa del coordinamento dei progetti di catalogazione, digitalizzazione e valorizzazione e di ricerca finanziata.
ABSTRACT
Il contributo presenta NDA – NoMus Digital Archive, l’ecosistema digitale sviluppato da NoMus ETS – Centro studi e ricerche sulla musica del Novecento e contemporanea, dedicato alla catalogazione, conservazione e fruizione integrata di archivi musicali complessi del XX e XXI secolo. Il progetto affronta il tema delle intelligenze archivistiche come un sistema cooperativo in cui dimensioni umane, tecnologiche e relazionali interagiscono per generare nuove forme di accesso, interpretazione e produzione di conoscenza.
Gruppo di lavoro 1 | Le intelligenze degli archivi in azione

Annalisa Rossi
Soprintendenza archivistica e bibliografica del Veneto e del Trentino-Alto Adige
Al MIC dal 2017, dirige attualmente la Soprintendenza archivistica e bibliografica del Veneto e del Trentino Alto Adige, dopo aver condotto le Soprintendenze archivistiche e bibliografiche (SAB) della Lombardia, del Piemonte e della Valle d’Aosta, della Puglia, della Basilicata, l'Archivio di Stato di Genova e l'Archivio di Stato di Milano. Ha esperienza ventennale nel settore dell'istruzione e della formazione superiore e della ricerca, in Italia, in Europa e negli USA, come progettista, valutatore, docente, formatore.
Membro del board e docente presso la Scuola di Dottorato del Politecnico di Milano, docente di legislazione e di valorizzazione e comunicazione dei beni culturali in varie Scuole di Specializzazione APD e presso l'Università di Bergamo. Collabora al Corriere della Sera con una rubrica settimanale a tema "patrimonio culturale" sul Corriere Milano.
Si impegna nella testimonianza della tutela del patrimonio culturale come azione generativa di diritti umani e civili e abilitante lo sviluppo delle persone e delle comunità.
ABSTRACT
Il contributo muove da spunti rivenienti dalla recente esperienza di Moltbook, il social network degli agenti AI, sintesi fra curiosità tecnologica, esperimento sociale e anticamera di qualcosa che ancora non immaginiamo, e delle sollecitazioni fornite dal recente L’uomo quantistico di Derrick de Kerckhove, allievo di Mc Luhan, in cui l’autore riflette, unitamente al suo gemello digitale DerrAIck, sulle prospettive e sui confini verso i quali sarà possibile spingersi come uomini e come gruppi sociali organizzati, a seguito della introduzione dei modelli e delle pratiche dell’AI. Dall’analisi e dall’incrocio di queste sollecitazioni, si applica la ‘tetrade degli effetti mediatici’ di Mc Luhan alle trasformazioni in atto nella produzione di dati, specie pubblici (materia prima degli archivi), sempre più intrisa di quote di co-produzione collaborativa esternalizzata. Ne emerge un quadro inedito degli archivi e della stessa idea di democrazia che essi presidiano, con ricadute sulle responsabilità della ‘filiera istituzionale’ che li garantisce e li preserva.
Gruppo di lavoro 2 | Gli archivi d’arte e di artisti

Concetta Damiani
Università della Campania Luigi Vanvitelli
Docente di Archivistica all’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” e di Metodologia della ricerca storica in Archivio e in Biblioteca all’Università di Catania. È membro di ANAI e della Commissione nazionale Biblioteche speciali, archivi e biblioteche d’autore dell’AIB. Svolge attività di ricerca su tematiche inerenti agli archivi dell’arte, ai fondi d’autore, e alle forme di mediazione e comunicazione digitale dei patrimoni documentali.
ABSTRACT
Coordinatrice del gruppo di lavoro "Gli archivi d'arte e di artisti"
Gruppo di lavoro 2 | Gli archivi d’arte e di artisti

Caterina Crepax
Architetto
Caterina Crepas, in arte Crepax, nasce a Milano e cresce in un'atmosfera ricca di suggestioni e fantasia. Architetto d'interni ,"scolpisce" con la carta abiti sontuosi dai dettagli sorprendenti.E’ figlia del noto disegnatore di fumetti Guido Crepax e si occupa con la sua famiglia dell'Archivio del padre, con nuove iniziative in giro per il mondo.
ABSTRACT
L'Archivio Crepax è il cuore pulsante dell'eredità artistica di Guido Crepax, uno dei più
influenti fumettisti e illustratori del Novecento, creatore dell'iconica Valentina.
Non è solo un deposito di opere, ma un'istituzione culturale attiva gestita direttamente dai
figli dell'artista — Antonio, Caterina e Giacomo — che lavorano per preservare e diffondere
la visione del padre.
Gruppo di lavoro 2 | Gli archivi d’arte e di artisti
Alessandra Donati
Presidente CS AitArt, avv. ADVANT Nctm
ABSTRACT
Intervento
Gruppo di lavoro 2 | Gli archivi d’arte e di artisti
Filippo Tibertelli de Pisis
Presidente AitArt
ABSTRACT
Intervento
Gruppo di lavoro 2 | Gli archivi d’arte e di artisti

Monica Faccini
Project manager Rete Archivi del Contemporaneo - Museo MA*GA
Architetto, ricopre dal 2022 il ruolo di Project Manager della rete Archivi del Contemporaneo. È inoltre responsabile del settore mostre presso il Museo MA*GA di Gallarate, dove coordina e supervisiona l’intero processo organizzativo degli eventi espositivi, dalla pianificazione alla realizzazione.
ABSTRACT
Archivifuturi nasce nel 2021 all’interno della rete Archivi del Contemporaneo, con il desiderio di aprire gli archivi al pubblico e di trasformarli da luoghi specialistici a spazi vivi, attraversabili e partecipati. Attraverso mostre, eventi performativi, visite guidate e attività formative, il festival propone un’esperienza culturale attiva e condivisa, fortemente radicata nei territori. Il festival si fonda su un modello collaborativo tra soggetti pubblici e privati, sostenuto da cofinanziamento e coordinamento di rete.
Gruppo di lavoro 2 | Gli archivi d’arte e di artisti

Emma Zanella
Direttrice Museo MA*GA
Storica dell’arte contemporanea, cura e organizza mostre e progetti legati alla ricerca artistica italiana e internazionale e agli Archivi d’Artista. Direttrice del Museo MA*GA è membro del Collegio Dottorale all’Accademia di Brera. Nel 2021 ha ideato e coordinato la rete Archivi del Contemporaneo all’interno dei PIC di Regione Lombardia, in corso e in continua espansione.
ABSTRACT
Archivi del Contemporaneo nasce nel 2018 grazie al bando PIC di Regione Lombardia e si sviluppa dal 2021 come rete culturale tra Alto Milanese e Varese. Promuove la tutela e valorizzazione di archivi d’artista, case museo e fondazioni, sostenendo ricerca e formazione. Con il festival Archivifuturi e una comunicazione condivisa, costruisce un sistema culturale integrato, stabile e orientato al futuro.
Gruppo di lavoro 2 | Gli archivi d’arte e di artisti
Margherita Palli Rota
Archivio Palli, Archivio Rota
ABSTRACT
Intervento
Gruppo di lavoro 3 | Gli Archivi per l’ambiente. 1976-2026, 50 anni dal disastro dell’Icmesa a Seveso

Stefano Leardi
Direttore dell' Archivio di Stato di Milano
Stefano Leardi (1986) è un dirigente del Ministero della cultura. Dopo esperienze come libero professionista, ha lavorato come funzionario presso l'Archivio di Stato di Biella, di cui è stato direttore dal 2019. Dal 2024 dirige l’Archivio di Stato di Milano.
ABSTRACT
Coordinatore del gruppo di lavoro "Gli Archivi per l’ambiente. 1976-2026, 50 anni dal disastro dell’Icmesa a Seveso"
L’intervento presenterà alcune anticipazioni sul lavoro di inventariazione del materiale archivistico proveniente dal Tribunale di Monza oggi conservato presso l'Archivio di Stato di Milano. La documentazione, relativa all’ingente istruttoria e al processo di primo grado, permette, a distanza di 50 anni dal disastro di Seveso, di raccontare quanto avvenne in quei giorni del 1976.
Gruppo di lavoro 3 | Gli Archivi per l’ambiente. 1976-2026, 50 anni dal disastro dell’Icmesa a Seveso

Luigi Gerosa
Regione Lombardia – EQ Servizi, forniture e gestione archivio degli uffici della Giunta regionale
Luigi Gerosa, di formazione scientifica, inizia la propria attività in Regione Lombardia nel 1987 occupandosi del Genio civile di Sondrio con particolare attenzione alle tematiche di dissesto idrogeologico e di difesa del suolo. Successivamente si occupa delle medesime tematiche anche presso gli uffici di Como, Milano e Varese. Dal 2019 è Responsabile EQ, Servizi forniture e gestione archivio della Giunta regionale, con competenza sul servizio di gestione dell'Archivio degli uffici della Giunta regionale della Lombardia e dell'Archivio storico della Giunta Regionale, in collaborazione con la Soprintendenza archivistica e bibliografica della Lombardia.
ABSTRACT
L’archivio dell’Ufficio speciale di Seveso, istituito nel 1977 raccoglie e conserva tutta la documentazione sul disastro ICMESA, rappresenta una scelta lungimirante. Ha permesso di organizzare in modo sistematico atti su bonifica, sanità e riqualificazione, offrendo un modello per la gestione delle emergenze ambientali e un patrimonio utile per studi, responsabilità e attività educative.
Gruppo di lavoro 3 | Gli Archivi per l’ambiente. 1976-2026, 50 anni dal disastro dell’Icmesa a Seveso

Giusy Galatà
Archivista, Cooperativa CAeB
Giusy Galatà è coordinatrice tecnica e archivista CAeB. Si occupa principalmente di archivi comunali, dell'Archivio della Provincia di Como, dell’Archivio della Provincia di Varese e dell'Archivio della Giunta regionale della Lombardia. Da anni segue la formazione del personale di enti pubblici in merito alla fascicolazione cartacea e digitale e ai temi correlati (firma elettronica, piani di fascicolazione e manuali di gestione). È autrice dei manuali di gestione di diversi comuni lombardi. È diplomata al Master universitario “FGCAD - Formazione, gestione e conservazione di archivi digitali in ambito pubblico e privato” presso l'Università degli studi di Macerata.
ABSTRACT
L’archivio dell’Ufficio speciale di Seveso, istituito nel 1977 raccoglie e conserva tutta la documentazione sul disastro ICMESA, rappresenta una scelta lungimirante. Ha permesso di organizzare in modo sistematico atti su bonifica, sanità e riqualificazione, offrendo un modello per la gestione delle emergenze ambientali e un patrimonio utile per studi, responsabilità e attività educative.
Gruppo di lavoro 3 | Gli Archivi per l’ambiente. 1976-2026, 50 anni dal disastro dell’Icmesa a Seveso
Carmela Santoro
Archivio di Stato di Milano
ABSTRACT
Intervento
Gruppo di lavoro 3 | Gli Archivi per l’ambiente. 1976-2026, 50 anni dal disastro dell’Icmesa a Seveso

Gianluca Rossi
Fondazione Luigi Micheletti
Bibliotecario e archivista, si è laureato in Filosofia e successivamente in Scienze storiche, indirizzo archivistico, bibliografico e documentario, presso l'Università degli studi di Milano, dove si è anche diplomato al Master in “Digital Humanities”. Si è specializzato frequentando diversi corsi, tra i quali il “Corso di alta formazione in archivistica contemporanea” organizzato dall’Archivio centrale dello Statom e lavorando presso biblioteche pubbliche e private. Ha collaborato con l’Istituto di matematica applicata e tecnologie informatiche del Consiglio nazionale delle ricerche per la realizzazione del “Portale delle fonti per la storia della Repubblica italiana”. Attualmente è responsabile della documentazione della Biblioteca-Archivio della Fondazione Luigi Micheletti di Brescia.
ABSTRACT
Laura Conti è stata una figura poliedrica e fondamentale nel panorama culturale e politico italiano: medica, partigiana, politica e scrittrice.
Il Centro di storia dell'ambiente conserva diversa documentazione relativa al disastro avvenuto a Seveso, tra cui quella presente nel fondo a lei intitolato. Si tratta di una delle parti più corpose del fondo e riflette l'impegno che Laura Conti, al tempo consigliera di Regione Lombardia, ha dedicato alle conseguenze di quanto avvenuto il 10 luglio 1976.
Gruppo di lavoro 3 | Gli Archivi per l’ambiente. 1976-2026, 50 anni dal disastro dell’Icmesa a Seveso

Marino Ruzzenenti
Responsabile del Centro di storia dell'ambiente della Fondazione Luigi Micheletti Brescia
Marino Ruzzenenti, 78 anni, collabora con la Fondazione «Luigi Micheletti» di Brescia per la quale è responsabile del Centro di storia dell’ambiente e ha pubblicato diverse opere di storia contemporanea e in particolare su temi ambientali, tra cui, con Pier Paolo Poggio, Primavera ecologica «mon amour». Industria e ambiente cinquant’anni dopo, Jaca Book 2020.
ABSTRACT
L’evento dell’Icmesa di Seveso del 10 luglio 1976 ha segnato un punto di svolta nel rapporto tra industrializzazione e ambiente, per cui quella data è diventata periodizzante nella storia ambientale non solo in Italia. Le criticità drammatiche che da quel giorno si sono rivelate all’opinione pubblica e alla consapevolezza delle istituzioni hanno imposto una svolta profonda in particolare sul piano della prevenzione, divenuta centrale per evitare che simili incidenti potessero ripetersi e per limitare i potenziali danni alla salute umana.
Gruppo di lavoro 3 | Gli Archivi per l’ambiente. 1976-2026, 50 anni dal disastro dell’Icmesa a Seveso

Raffaella Quitadamo
Città metropolitana di Milano - Settore bonifiche
E' un Avvocato e svolge il ruolo di Direttrice del Settore Rifiuti e Bonifiche, Vicedirezione d’Area, della Città metropolitana di Milano.
Dirige il personale dedicato alle funzioni autorizzatorie e di controllo, svolte attraverso procedimenti amministrativi di autorizzazione, procedimenti sanzionatori e provvedimenti restrittivi e, in materia di bonifiche, esercitate nei procedimenti di certificazione di avvenuta bonifica e di ricerca del responsabile della contaminazione.
Si occupa di ambiente da tanti anni, della cui evoluzione normativa e giurisprudenziale è profondamente appassionata, che coltiva per favorire l’assunzione di decisioni consapevoli.
Scrive su riviste dedicate, promuove e partecipa a numerosi eventi di formazione e informazione.
ABSTRACT
Lo scopo dell’intervento è offrire una sintetica panoramica del mutamento di paradigma, culturale, istituzionale e giuridico, innescato dall’incidente di Seveso, quale momento cruciale per l’elaborazione della moderna consapevolezza ambientale in Europa. A partire da tale evento, si ricostruisce il progressivo irrobustimento di un sistema multilivello di tutela, caratterizzato dall’alternarsi di dibattiti e riflessioni, nel quale il diritto dell’Unione europea ha svolto un ruolo propulsivo.
In questa prospettiva, l’analisi si concentra sull’evoluzione della disciplina delle bonifiche dei siti contaminati e della gestione delle sostanze pericolose, evidenziandone l’approccio preventivo e precauzionale, nonché sulla tutela penale dell’ambiente, che richiama il concetto di responsabilità, anche alla luce del contributo giurisprudenziale.
Infine, si evidenzia come tale percorso abbia trovato un punto di approdo nel riconoscimento costituzionale dell’ambiente, culminato con la riforma degli articoli 9 e 41 della Costituzione, che ne ha esplicitato la tutela, anche nell’interesse delle future generazioni.
Gruppo di lavoro 3 | Gli Archivi per l’ambiente. 1976-2026, 50 anni dal disastro dell’Icmesa a Seveso

Mita Lapi
Responsabile Area di Ricerca Sviluppo Sostenibile della Fondazione Lombardia per l’Ambiente (FLA)
Laureata in Fisica presso l’Università degli Studi di Milano (1996), è ricercatrice presso la Fondazione Lombardia per l’Ambiente (FLA) in cui è responsabile dell’area di ricerca Sviluppo Sostenibile. É altresì coordinatrice delle attività interdipartimentali della progettazione europea della FLA. E’ inoltre contact point, per conto della FLA, presso il Segretariato delle Nazioni Unite nell’ambito della Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC) e delegata a partecipare alle relative Conference of Parties (COP) nell’ambito dell’Accordo di Parigi.
E’ membro di giurie scientifiche di premi e concorsi nazionali e internazionali e svolge attività di tutoraggio e di didattica anche in ambito di Master e Scuole universitarie (tra cui l’Alta Scuola dell’Ambiente dell’Università Cattolica).
ABSTRACT
Intervento "Le tematiche dell'ambiente legate al Bosco delle Querce"
Gruppo di lavoro 3 | Gli Archivi per l’ambiente. 1976-2026, 50 anni dal disastro dell’Icmesa a Seveso
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Luigi Losa
Giornalista
Luigi Losa, 76 anni, abitante a Seregno (MB). Ha iniziato l’attività giornalistica nel 1968 collaborando con il bisettimanale il Cittadino. Direttore dell’emittente radiofonica Radioseregno dal 1976 al 2006. Giornalista pubblicista dal 1974, professionista dal 1985. Corrispondente del Corriere della Sera dalla Brianza dal 1974 al 1981. Redattore, capocronista e caporedattore del quotidiano L’Ordine di Como dal 1981 al 1984. Vice direttore e quindi direttore editoriale dell’emittente televisiva Canale 6 di Milano dal 1984 al 1986. Capocronista e quindi caporedattore del quotidiano cattolico Avvenire dal 1986 al 1994. Direttore e direttore editoriale del bisettimanale di Monza e Brianza il Cittadino dal 1994 al 2014, con l’edizione quotidiana on line e l’emittente Monzabrianzatv
ABSTRACT
La cronaca dell'incidente del 10 luiglio 1976: come e quando e perchè la notizia venne diffusa; prime conseguenze ed effetti; la ricerca delle cause e dell'esatta composizione della nube tossica; l'allarme, i primi interventi e il ruolo delle istituzioni pubbliche. L'eco mediatica dell'evento e le ripercussioni di carattere economico e sociale.
Conclusione dei lavori

Alessia Borroni
Sindaco di Seveso






