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  • RELATORI 2026 | In Archivio

    RELATORI 2026 Direzione scientifica In Archivio Gabriele Locatelli Direzione scientifica In Archivio (Milano, 1975) È consigliere di amministrazione e responsabile dell’Area Archivi della Cooperativa CAeB di Milano. Da anni si occupa di progettare interventi su archivi di persona (tra cui Alda Merini, Gio Ponti, Felice Cavallotti, Carlo Levi e Giancarlo Vigorelli) e di enti (tra cui Pinacoteca di Brera, Piccolo Teatro di Milano, Touring club italiano, Acciaierie Falck, Comune di Monza, Università degli studi di Milano). Ha curato “Chi ci salverà dall'idea di salvezza? Saggi scelti di Virgilio Dagnino” (Marsilio, 2013), “Le mie lezioni ai maestri d'Italia e altri scritti di Giuseppina Pizzigoni“ (Junior, 2022) ed è autore di diversi saggi su lavori archivistici. Al momento è direttore dei lavori sull'Archivio della Giunta di Regione Lombardia, curatore dell'Archivio storico di Opera Pizzigoni, membro del Direttivo della Fondazione Vittorino Colombo, presidente di ANAI Lombardia, direttore scientifico della Sezione Archivi del Convegno delle Stelline, membro del Comitato scientifico di UCID Milano. Condivide con Lorenzo Pezzica la Direzione scientifica di In Archivio del Convegno delle Stelline. ABSTRACT Introduzione della Direzione scientifica e coordinamento del gruppo di lavoro "Le intelligenze degli archivi in azione" Direzione scientifica In Archivio Lorenzo Pezzica Direzione scientifica In Archivio (Lovere, 1965) Archivista e storico. Dal 1990 si occupa di ricerca storica, attività editoriali e lavori archivistici. Esperto nel riordino, inventariazione e valorizzazione di archivi storici del Novecento, gestione documentale, standard descrittivi e formazione archivistica. È stato Presidente della sezione ANAI Lombardia dal 2019 al 2022, membro del comitato tecnico scientifico di Associazione nazionale archivistica italiana (ANAI) e del comitato scientifico dell’Associazione italiana Public History (AIPH) in qualità di rappresentante ANAI. Dal 2015 al 2022 ha insegnato Memoria e archivi digitali al Master in Public Digital History dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Attualmente è Senior Consultant archivista del Gruppo Deda.Next, collabora con Il CASVA di Milano e insegna Archivistica digitale presso l’Alma Mater Studiorum Università di Bologna. Autore di diversi testi di storia e di archivistica, ha recentemente pubblicato L’archivio liberato. Guida teorico-pratica ai fondi storici del Novecento (Editrice Bibliografica, 2020) e curato Dimensioni archivistiche. Una piramide rovesciata, con Federico Valacchi (Editrice Bibliografica, 2021). Condivide con Gabriele Locatelli la Direzione scientifica della Sezione Archivi del Convegno delle Stelline. ABSTRACT Introduzione della Direzione scientifica e coordinamento del gruppo di lavoro "Le intelligenze degli archivi in azione" L’intelligenza interpretativa degli archivisti Francesca Furst Soprintendenza archivistica e bibliografica per la Lombardia Dirigente del Ministero della Cultura dal 2017. Prima come Segretario Regionale delle Marche, mi sono occupata dell'emergenza sismica del 2016 e ho coordinato le unità di crisi, gestito gli appalti e la tutela attraverso la presidenza della Commissione Regionale per il Patrimonio Culturale. Successivamente dal 2019 al 2020 ho gestito in contemporanea il segretariato Regionale del Piemonte e della Lombardia presiedendo contemporaneamente le relative commissioni e gestendo gli interventi sui rispettivi territori. Dal 2020 al 2025 ho diretto esclusivamente il Segretariato Lombardia occupandomi sempre di tutela, appalti, lavori pubblici, gestione di Palazzo Litta. Dal 2025 sono Soprintendente Archivistico e bibliografico della Lombardia e mi occupo della tutela degli archivi su tutto il territorio lombardo, ivi comprese le attività dell'ufficio esportazione dei beni archivistici e bibliografici e del coordinamento degli archivi non dirigenziali. Autorizzo gli interventi sugli archivi, dalla digitalizzazione allo scarto decretando i provvedimenti di tutela degli archivi privati. ABSTRACT Moderatrice della sessione "L’intelligenza interpretativa degli archivisti" e coordinatrice del gruppo di lavoro "Gli Archivi per l’ambiente. 1976-2026, 50 anni dal disastro dell’Icmesa a Seveso" L’intelligenza interpretativa degli archivisti Elisa Tosi Brandi Docente di Storia medievale presso l’Università di Bologna Elisa Tosi Brandi è professoressa associata all’Università di Bologna, dove insegna Storia medievale, Storia e patrimonio culturale della moda. Si occupa di storia della cultura, della società e dell’economia del basso Medioevo; del patrimonio culturale della moda nel lungo periodo. Tra le sue pubblicazioni si segnalano le monografie: Artisti del quotidiano. Sarti e sartorie storiche in Emilia-Romagna (Clueb, 2009), L’arte del sarto nel Medioevo. Quando la moda diventa un mestiere (il Mulino, 2017); Sigismondo Pandolfo Malatesta. Oggetti, relazioni e consumi alla corte di un signore del tardo Medioevo (Jouvence, 2020); la cura dei volumi: René Gruau. Illustrare il Novecento (Silvana, 2009), Quantum valet. I valori della moda nei secoli XIII-XIV (Viella, 2025). ABSTRACT Dispositivi strategici per le aziende che possono vantarne la conservazione, gli archivi della moda sono spesso frutto di selezioni capaci di raccontare ciò che è rimasto o ciò che si è deciso di tramandare. Attraverso l’analisi di alcuni casi di studio, questo contributo si propone di mostrare approcci e metodi adottati per salvaguardare un patrimonio collettivo molto eterogeneo disseminato in differenti tipologie di archivio. L’intelligenza interpretativa degli archivisti Marco Scotini Direttore Artistico di NABA (Milano - Roma - Londra) Marco Scotini è Direttore artistico di FM Centro per l’Arte Contemporanea e Direttore del Dipartimento di Arti Visive e Studi Curatoriali di NABA, Milano e Roma. È responsabile del programma espositivo del PAV di Torino e, in qualità di curatore, ha collaborato con numerose istituzioni internazionali, tra cui la Biennale di Venezia, Istanbul,Yinchuan e Praga, Van Abbemuseum, Reina Sofia, SALT, Castello di Rivoli e MIT. La sua mostra più importante Disobedience Archive è stata presentata in spazi museali ed espositivi internazionali dal 2005. Ha pubblicato Politiche della memoria. Documentario e archivio (DeriveApprodi 2014), Artecrazia. Macchine espositive e governo dei pubblici (DeriveApprodi 2016), Utopian Display. Geopolitiche curatoriali (Quodlibet 2019), L’inarchiviabile. L’archivio contro la storia (Meltemi 2022) e, di prossima uscita, How Things Appear. Narrative e politiche dell’exhibition display (Quodlibet 2025). ABSTRACT Intervento "Disarchiviare l’archivio" Intermezzo Sergio Della Sala Human Cognitive Neuroscience, University of Edinburgh, UK Sergio Della Sala, Professore di Neuroscienze Cognitive presso l’Università di Edimburgo, UK. Ha studiato e lavorato a Milano, Abeerdeen (UK), Berkeley (California), Cambridge (UK) e Perth (Australia). Studia la relazione tra cervello e comportamento umano, in particolare: memoria e amnesia. Ha pubblicato oltre 700 lavori sperimentali. È membro della Royal Society, editor-in-chief della rivista di neuroscienze Cortex, presidente emerito del CICAP, ha ricevuto il primo premio Tam Dalyell per “Excellence in Engaging the Public with Science”, nel 2024 è stato nominato "Global Ambassador" per la Neuropsychologia. Il suo ultimo libro “Perchè dimentichiamo”, è edito da Feltrinelli. ABSTRACT Il cervello non funziona come computer o una videocamera. Dimenticare non è il contrario di ricordare. Dimenticare è necessario per ricordare, ed è funzionale ad un sistema cognitivo efficiente. Se non dimenticassimo non saremmo in grado di ragionare, saremmo sommersi dai dettagli. La memoria non funziona come un archivio statico. Ogni volta che ricordiamo, ricostruiamo. Non riproduciamo il passato come un film, lo rielaboriamo come un racconto plausibile. L’intelligenza dinamica degli archivi Federico Valacchi Docente di Archivistica presso l’Università di Macerata Federico Valacchi è professore ordinario di archivistica presso l’Università di Macerata. E’ presidente dell’Associazione Italiana Docenti Universitari Scienze Archivistiche (AIDUSA). Codirettore della rivista "J-LIS". Recentemente si è interessato al ruolo politico e sociale della disciplina archivistica riflettendo sui concetti di archivistica attiva e public archival science ABSTRACT Moderatore della sessione "L’intelligenza dinamica degli archivi" Intervento nel gruppo di lavoro 1 "Le intelligenze degli archivi in azione" L’intervento prende spunto dal documento prodotto nei lavori dell’assemblea pubblica “Sognando Cibrario: parlarne fuori dal web”. Si concentra sull’esigenza di valutare la questione archivistica nel suo insieme, al di là di approcci centralizzati non più pienamente sostenibili. Ci si soffermerà in particolare sul pieno riconoscimento della polifunzionalità dell’archivio e sul bisogno di riforme del modello conservativo, nonchè sul ruolo che la comunità nel suo insieme può giocare al riguardo L’intelligenza dinamica degli archivi Matteo Caccia Giornalista Radio 24 e Sky Scrive e parla per la radio, i podcast e dal vivo. Amnèsia, Vendotutto, Voi siete qui, Pascal, Storie di rinascita, per Radio2 Rai e Radio24. La piena, Oltre il confine, L’isola di Matteo, Il mondo addosso (Premio ilPod miglior documentario) per Audible. Ideatore e conduttore dello story show “Don’t tell my mom” Ha scritto alcuni libri, l’ultimo è “Voci che sono la mia, come le storie ci cambiano le vita” IlSaggiatore. ABSTRACT Il mio mestiere è raccogliere e raccontare storie. Ne ho lette e ascoltate oltre 20.000. Lo faccio da anni alla radio, dal vivo, coi podcast, nei laboratori, workshop e corsi. Ascolto, cerco il cuore della storia, la restituisco o la faccio raccontare. Raccontare è un atto identitario come dire “io ho vissuto questo, quindi io sono questo”. Ognuno di noi racconta storie per ricordarsi chi è. L’intelligenza dinamica degli archivi Pierluigi Feliciati Docente di Archivistica presso l’Università di Macerata Professore associato di scienze documentarie presso l'Università di Macerata, dal 1986 in servizio presso il Ministero per i beni e le attività culturali, nel settore archivistico. Per il triennio 2023-26 responsabile della Sezione di ricerca di beni culturali "Massimo Montella" dell'Università di Macerata. Dal 2021 referente per UniMC e membro del Research Steering Commitee del progetto quinquennale internazionale InterPARESTrust AI, finanziato dal SSHRC canadese. ABSTRACT Il contributo sostiene che l'applicazione degli strumenti di Intelligenza Artificiale oggi disponibili non debba pregiudicare i requisiti degli archivi e dei documenti, garantiti dagli archivisti: provenienza, autenticità, integrità. Da questi conseguono le responsabilità e la trasparenza, che fanno la differenza tra IA responsabile e IA spiegabile e richiedono che siano documentate le responsabilità delle persone e delle organizzazioni e non solo le caratteristiche degli strumenti adottati. Gruppo di lavoro 1 | Le intelligenze degli archivi in azione Francesca Cattoi Ricercatrice Francesca Cattoi è storica dell’arte con interessi per progetti espositivi sul contemporaneo e il contesto storico-politico attuale. Ha lavorato in ambito museale a livello operativo, gestionale e curatoriale. Attualmente ricopre il ruolo di Collection Registrar presso la Fondazione Prada, Milano ABSTRACT Manlio Argenti (La Spezia, 1919-2011) è stato un pittore e scultore autodidatta. Alla sua morte, quanto da lui prodotto e rimasto nel suo appartamento. In circa due anni, un gruppo denominato “Dispersione Argenti”, senza un’alcuna metodologia precostituita, ha selezionato il materiale della casa-studio spezzina in modo radicale e definitivo, creando in modo inaspettato, una comunità intorno all’artista e alla sua opera. L’obiettivo di questo intervento è di proporre altre affinità metodologiche, come quella, certo radicale, dello “scarto”. Gruppo di lavoro 1 | Le intelligenze degli archivi in azione Alessio Gianardi Artista Alessio Gianardi (La Spezia, 1983) analizza i metodi attraverso i quali la luce dialoga con gli aspetti chimici e materici del supporto fotografico. La luce è un pretesto per innescare un dialogo tra le parti, analoga a quella che esiste tra coscienza e corpo e portare in superficie il luogo dove si è depositata la latenza. ABSTRACT Manlio Argenti (La Spezia, 1919-2011) è stato un pittore e scultore autodidatta. Alla sua morte, quanto da lui prodotto è rimasto nel suo appartamento. In circa due anni, un gruppo denominato “Dispersione Argenti”, ha selezionato il materiale della casa-studio spezzina in modo radicale e definitivo, creando una comunità intorno all’artista e alla sua opera. L’obiettivo di questo intervento è di proporre altre affinità metodologiche, come quella, certo radicale, dello “scarto”. Gruppo di lavoro 1 | Le intelligenze degli archivi in azione Maria Fratelli Archivio CASVA ABSTRACT Architettura e design sono discipline che vanno condivise mediando i documenti originali con strategie di comunicazione che possano semplificare e interessare anche chi non ha competenze specifiche. Il Casva sta conducendo alcune sperimentazioni, servendosi anche di strumenti grafici e digitali. Affronteremo qui alcuni aspetti dell’uso delle tecnologie in relazione alla mostra in corso “De Pas D’Urbino Lomazzi. Fantasticamente effervescenti. Mostra documentaria” a cura di Maria Teresa Feraboli. Gruppo di lavoro 1 | Le intelligenze degli archivi in azione Virginia Invernizzi Referente comunicazione - Casva, Comune di Milano Nata nel 1988 Virginia Invernizzi si è laureata in Scienze Politiche nel 2013. Dal 2022 è referente per la comunicazione di Fabbrica del Vapore e Casva. Ha approfondito la sua competenza sui temi della comunicazione frequentando un master in Digital Marketing presso l'Università Salesiana di Venezia e una masterclass in graphic design. ABSTRACT Architettura e design sono discipline che vanno condivise mediando i documenti originali con strategie di comunicazione che possano semplificare e interessare anche chi non ha competenze specifiche. Il Casva sta conducendo alcune sperimentazioni, servendosi anche di strumenti grafici e digitali. Affronteremo qui alcuni aspetti dell’uso delle tecnologie in relazione alla mostra in corso “De Pas D’Urbino Lomazzi. Fantasticamente effervescenti. Mostra documentaria” a cura di Maria Teresa Feraboli. Gruppo di lavoro 1 | Le intelligenze degli archivi in azione Elisabetta Pernich Comune di Milano Elisabetta Pernich si occupa dal 2006 della gestione degli archivi del CASVA, istituto del Comune di Milano che conserva archivi di architettura, design e grafica. La sua attività si svolge tra coordinamento dei progetti di inventariazione, riordino, condizionatura e conservazione degli archivi; reference e consultazione; prestiti per mostre. ABSTRACT Architettura e design sono discipline che vanno condivise mediando i documenti originali con strategie di comunicazione che possano semplificare e interessare anche chi non ha competenze specifiche. Il Casva sta conducendo alcune sperimentazioni, servendosi anche di strumenti grafici e digitali. Affronteremo qui alcuni aspetti dell’uso delle tecnologie in relazione alla mostra in corso “De Pas D’Urbino Lomazzi. Fantasticamente effervescenti. Mostra documentaria” a cura di Maria Teresa Feraboli. Gruppo di lavoro 1 | Le intelligenze degli archivi in azione Federica Germana Giordani Ricercatrice ABSTRACT Intervento "Sorvegliare e custodire. Avventure e disavventure degli archivi delle rappresentanze pontificie tra XVII e XX secolo" Gruppo di lavoro 1 | Le intelligenze degli archivi in azione Valeria Luti Archivista e Data Manager Professionista esperta in archivistica, digitalizzazione e gestione dei dati con un focus particolare su progetti di conservazione e valorizzazione del patrimonio storico e culturale. Laureata in Scienze e Tecnologie della Comunicazione Musicale (UniMi) e in Violino, Master di II livello in Digital Humanities (UniMi) e diplomata in Musicoterapia. Lavora per l’Archivio Storico Ricordi dal 2012, dove è Data Manager dal 2016 e Archivista dal 2024, e collabora con NoMus ETS dal 2023 per cui si occupa del coordinamento dei progetti di catalogazione, digitalizzazione e valorizzazione e di ricerca finanziata. ABSTRACT Il contributo presenta NDA – NoMus Digital Archive, l’ecosistema digitale sviluppato da NoMus ETS – Centro studi e ricerche sulla musica del Novecento e contemporanea, dedicato alla catalogazione, conservazione e fruizione integrata di archivi musicali complessi del XX e XXI secolo. Il progetto affronta il tema delle intelligenze archivistiche come un sistema cooperativo in cui dimensioni umane, tecnologiche e relazionali interagiscono per generare nuove forme di accesso, interpretazione e produzione di conoscenza. Gruppo di lavoro 1 | Le intelligenze degli archivi in azione Annalisa Rossi Soprintendenza archivistica e bibliografica del Veneto e del Trentino-Alto Adige Al MIC dal 2017, dirige attualmente la Soprintendenza archivistica e bibliografica del Veneto e del Trentino Alto Adige, dopo aver condotto le Soprintendenze archivistiche e bibliografiche (SAB) della Lombardia, del Piemonte e della Valle d’Aosta, della Puglia, della Basilicata, l'Archivio di Stato di Genova e l'Archivio di Stato di Milano. Ha esperienza ventennale nel settore dell'istruzione e della formazione superiore e della ricerca, in Italia, in Europa e negli USA, come progettista, valutatore, docente, formatore. Membro del board e docente presso la Scuola di Dottorato del Politecnico di Milano, docente di legislazione e di valorizzazione e comunicazione dei beni culturali in varie Scuole di Specializzazione APD e presso l'Università di Bergamo. Collabora al Corriere della Sera con una rubrica settimanale a tema "patrimonio culturale" sul Corriere Milano. Si impegna nella testimonianza della tutela del patrimonio culturale come azione generativa di diritti umani e civili e abilitante lo sviluppo delle persone e delle comunità. ABSTRACT Il contributo muove da spunti rivenienti dalla recente esperienza di Moltbook, il social network degli agenti AI, sintesi fra curiosità tecnologica, esperimento sociale e anticamera di qualcosa che ancora non immaginiamo, e delle sollecitazioni fornite dal recente L’uomo quantistico di Derrick de Kerckhove, allievo di Mc Luhan, in cui l’autore riflette, unitamente al suo gemello digitale DerrAIck, sulle prospettive e sui confini verso i quali sarà possibile spingersi come uomini e come gruppi sociali organizzati, a seguito della introduzione dei modelli e delle pratiche dell’AI. Dall’analisi e dall’incrocio di queste sollecitazioni, si applica la ‘tetrade degli effetti mediatici’ di Mc Luhan alle trasformazioni in atto nella produzione di dati, specie pubblici (materia prima degli archivi), sempre più intrisa di quote di co-produzione collaborativa esternalizzata. Ne emerge un quadro inedito degli archivi e della stessa idea di democrazia che essi presidiano, con ricadute sulle responsabilità della ‘filiera istituzionale’ che li garantisce e li preserva. Gruppo di lavoro 2 | Gli archivi d’arte e di artisti Concetta Damiani Università della Campania Luigi Vanvitelli Docente di Archivistica all’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” e di Metodologia della ricerca storica in Archivio e in Biblioteca all’Università di Catania. È membro di ANAI e della Commissione nazionale Biblioteche speciali, archivi e biblioteche d’autore dell’AIB. Svolge attività di ricerca su tematiche inerenti agli archivi dell’arte, ai fondi d’autore, e alle forme di mediazione e comunicazione digitale dei patrimoni documentali. ABSTRACT Coordinatrice del gruppo di lavoro "Gli archivi d'arte e di artisti" Gruppo di lavoro 2 | Gli archivi d’arte e di artisti Caterina Crepax Architetto Caterina Crepas, in arte Crepax, nasce a Milano e cresce in un'atmosfera ricca di suggestioni e fantasia. Architetto d'interni ,"scolpisce" con la carta abiti sontuosi dai dettagli sorprendenti.E’ figlia del noto disegnatore di fumetti Guido Crepax e si occupa con la sua famiglia dell'Archivio del padre, con nuove iniziative in giro per il mondo. ABSTRACT L'Archivio Crepax è il cuore pulsante dell'eredità artistica di Guido Crepax, uno dei più influenti fumettisti e illustratori del Novecento, creatore dell'iconica Valentina. Non è solo un deposito di opere, ma un'istituzione culturale attiva gestita direttamente dai figli dell'artista — Antonio, Caterina e Giacomo — che lavorano per preservare e diffondere la visione del padre. Gruppo di lavoro 2 | Gli archivi d’arte e di artisti Alessandra Donati Presidente CS AitArt, avv. ADVANT Nctm ABSTRACT Intervento Gruppo di lavoro 2 | Gli archivi d’arte e di artisti Filippo Tibertelli de Pisis Presidente AitArt ABSTRACT Intervento Gruppo di lavoro 2 | Gli archivi d’arte e di artisti Monica Faccini Project manager Rete Archivi del Contemporaneo - Museo MA*GA Architetto, ricopre dal 2022 il ruolo di Project Manager della rete Archivi del Contemporaneo. È inoltre responsabile del settore mostre presso il Museo MA*GA di Gallarate, dove coordina e supervisiona l’intero processo organizzativo degli eventi espositivi, dalla pianificazione alla realizzazione. ABSTRACT Archivifuturi nasce nel 2021 all’interno della rete Archivi del Contemporaneo, con il desiderio di aprire gli archivi al pubblico e di trasformarli da luoghi specialistici a spazi vivi, attraversabili e partecipati. Attraverso mostre, eventi performativi, visite guidate e attività formative, il festival propone un’esperienza culturale attiva e condivisa, fortemente radicata nei territori. Il festival si fonda su un modello collaborativo tra soggetti pubblici e privati, sostenuto da cofinanziamento e coordinamento di rete. Gruppo di lavoro 2 | Gli archivi d’arte e di artisti Emma Zanella Direttrice Museo MA*GA Storica dell’arte contemporanea, cura e organizza mostre e progetti legati alla ricerca artistica italiana e internazionale e agli Archivi d’Artista. Direttrice del Museo MA*GA è membro del Collegio Dottorale all’Accademia di Brera. Nel 2021 ha ideato e coordinato la rete Archivi del Contemporaneo all’interno dei PIC di Regione Lombardia, in corso e in continua espansione. ABSTRACT Archivi del Contemporaneo nasce nel 2018 grazie al bando PIC di Regione Lombardia e si sviluppa dal 2021 come rete culturale tra Alto Milanese e Varese. Promuove la tutela e valorizzazione di archivi d’artista, case museo e fondazioni, sostenendo ricerca e formazione. Con il festival Archivifuturi e una comunicazione condivisa, costruisce un sistema culturale integrato, stabile e orientato al futuro. Gruppo di lavoro 2 | Gli archivi d’arte e di artisti Margherita Palli Rota Archivio Palli, Archivio Rota ABSTRACT Intervento Gruppo di lavoro 3 | Gli Archivi per l’ambiente. 1976-2026, 50 anni dal disastro dell’Icmesa a Seveso Stefano Leardi Direttore dell' Archivio di Stato di Milano Stefano Leardi (1986) è un dirigente del Ministero della cultura. Dopo esperienze come libero professionista, ha lavorato come funzionario presso l'Archivio di Stato di Biella, di cui è stato direttore dal 2019. Dal 2024 dirige l’Archivio di Stato di Milano. ABSTRACT Coordinatore del gruppo di lavoro "Gli Archivi per l’ambiente. 1976-2026, 50 anni dal disastro dell’Icmesa a Seveso" L’intervento presenterà alcune anticipazioni sul lavoro di inventariazione del materiale archivistico proveniente dal Tribunale di Monza oggi conservato presso l'Archivio di Stato di Milano. La documentazione, relativa all’ingente istruttoria e al processo di primo grado, permette, a distanza di 50 anni dal disastro di Seveso, di raccontare quanto avvenne in quei giorni del 1976. Gruppo di lavoro 3 | Gli Archivi per l’ambiente. 1976-2026, 50 anni dal disastro dell’Icmesa a Seveso Luigi Gerosa Regione Lombardia – EQ Servizi, forniture e gestione archivio degli uffici della Giunta regionale Luigi Gerosa, di formazione scientifica, inizia la propria attività in Regione Lombardia nel 1987 occupandosi del Genio civile di Sondrio con particolare attenzione alle tematiche di dissesto idrogeologico e di difesa del suolo. Successivamente si occupa delle medesime tematiche anche presso gli uffici di Como, Milano e Varese. Dal 2019 è Responsabile EQ, Servizi forniture e gestione archivio della Giunta regionale, con competenza sul servizio di gestione dell'Archivio degli uffici della Giunta regionale della Lombardia e dell'Archivio storico della Giunta Regionale, in collaborazione con la Soprintendenza archivistica e bibliografica della Lombardia. ABSTRACT L’archivio dell’Ufficio speciale di Seveso, istituito nel 1977 raccoglie e conserva tutta la documentazione sul disastro ICMESA, rappresenta una scelta lungimirante. Ha permesso di organizzare in modo sistematico atti su bonifica, sanità e riqualificazione, offrendo un modello per la gestione delle emergenze ambientali e un patrimonio utile per studi, responsabilità e attività educative. Gruppo di lavoro 3 | Gli Archivi per l’ambiente. 1976-2026, 50 anni dal disastro dell’Icmesa a Seveso Giusy Galatà Archivista, Cooperativa CAeB Giusy Galatà è coordinatrice tecnica e archivista CAeB. Si occupa principalmente di archivi comunali, dell'Archivio della Provincia di Como, dell’Archivio della Provincia di Varese e dell'Archivio della Giunta regionale della Lombardia. Da anni segue la formazione del personale di enti pubblici in merito alla fascicolazione cartacea e digitale e ai temi correlati (firma elettronica, piani di fascicolazione e manuali di gestione). È autrice dei manuali di gestione di diversi comuni lombardi. È diplomata al Master universitario “FGCAD - Formazione, gestione e conservazione di archivi digitali in ambito pubblico e privato” presso l'Università degli studi di Macerata. ABSTRACT L’archivio dell’Ufficio speciale di Seveso, istituito nel 1977 raccoglie e conserva tutta la documentazione sul disastro ICMESA, rappresenta una scelta lungimirante. Ha permesso di organizzare in modo sistematico atti su bonifica, sanità e riqualificazione, offrendo un modello per la gestione delle emergenze ambientali e un patrimonio utile per studi, responsabilità e attività educative. Gruppo di lavoro 3 | Gli Archivi per l’ambiente. 1976-2026, 50 anni dal disastro dell’Icmesa a Seveso Carmela Santoro Archivio di Stato di Milano ABSTRACT Intervento Gruppo di lavoro 3 | Gli Archivi per l’ambiente. 1976-2026, 50 anni dal disastro dell’Icmesa a Seveso Gianluca Rossi Fondazione Luigi Micheletti Bibliotecario e archivista, si è laureato in Filosofia e successivamente in Scienze storiche, indirizzo archivistico, bibliografico e documentario, presso l'Università degli studi di Milano, dove si è anche diplomato al Master in “Digital Humanities”. Si è specializzato frequentando diversi corsi, tra i quali il “Corso di alta formazione in archivistica contemporanea” organizzato dall’Archivio centrale dello Statom e lavorando presso biblioteche pubbliche e private. Ha collaborato con l’Istituto di matematica applicata e tecnologie informatiche del Consiglio nazionale delle ricerche per la realizzazione del “Portale delle fonti per la storia della Repubblica italiana”. Attualmente è responsabile della documentazione della Biblioteca-Archivio della Fondazione Luigi Micheletti di Brescia. ABSTRACT Laura Conti è stata una figura poliedrica e fondamentale nel panorama culturale e politico italiano: medica, partigiana, politica e scrittrice. Il Centro di storia dell'ambiente conserva diversa documentazione relativa al disastro avvenuto a Seveso, tra cui quella presente nel fondo a lei intitolato. Si tratta di una delle parti più corpose del fondo e riflette l'impegno che Laura Conti, al tempo consigliera di Regione Lombardia, ha dedicato alle conseguenze di quanto avvenuto il 10 luglio 1976. Gruppo di lavoro 3 | Gli Archivi per l’ambiente. 1976-2026, 50 anni dal disastro dell’Icmesa a Seveso Marino Ruzzenenti Responsabile del Centro di storia dell'ambiente della Fondazione Luigi Micheletti Brescia Marino Ruzzenenti, 78 anni, collabora con la Fondazione «Luigi Micheletti» di Brescia per la quale è responsabile del Centro di storia dell’ambiente e ha pubblicato diverse opere di storia contemporanea e in particolare su temi ambientali, tra cui, con Pier Paolo Poggio, Primavera ecologica «mon amour». Industria e ambiente cinquant’anni dopo, Jaca Book 2020. ABSTRACT L’evento dell’Icmesa di Seveso del 10 luglio 1976 ha segnato un punto di svolta nel rapporto tra industrializzazione e ambiente, per cui quella data è diventata periodizzante nella storia ambientale non solo in Italia. Le criticità drammatiche che da quel giorno si sono rivelate all’opinione pubblica e alla consapevolezza delle istituzioni hanno imposto una svolta profonda in particolare sul piano della prevenzione, divenuta centrale per evitare che simili incidenti potessero ripetersi e per limitare i potenziali danni alla salute umana. Gruppo di lavoro 3 | Gli Archivi per l’ambiente. 1976-2026, 50 anni dal disastro dell’Icmesa a Seveso Raffaella Quitadamo Città metropolitana di Milano - Settore bonifiche E' un Avvocato e svolge il ruolo di Direttrice del Settore Rifiuti e Bonifiche, Vicedirezione d’Area, della Città metropolitana di Milano. Dirige il personale dedicato alle funzioni autorizzatorie e di controllo, svolte attraverso procedimenti amministrativi di autorizzazione, procedimenti sanzionatori e provvedimenti restrittivi e, in materia di bonifiche, esercitate nei procedimenti di certificazione di avvenuta bonifica e di ricerca del responsabile della contaminazione. Si occupa di ambiente da tanti anni, della cui evoluzione normativa e giurisprudenziale è profondamente appassionata, che coltiva per favorire l’assunzione di decisioni consapevoli. Scrive su riviste dedicate, promuove e partecipa a numerosi eventi di formazione e informazione. ABSTRACT Lo scopo dell’intervento è offrire una sintetica panoramica del mutamento di paradigma, culturale, istituzionale e giuridico, innescato dall’incidente di Seveso, quale momento cruciale per l’elaborazione della moderna consapevolezza ambientale in Europa. A partire da tale evento, si ricostruisce il progressivo irrobustimento di un sistema multilivello di tutela, caratterizzato dall’alternarsi di dibattiti e riflessioni, nel quale il diritto dell’Unione europea ha svolto un ruolo propulsivo. In questa prospettiva, l’analisi si concentra sull’evoluzione della disciplina delle bonifiche dei siti contaminati e della gestione delle sostanze pericolose, evidenziandone l’approccio preventivo e precauzionale, nonché sulla tutela penale dell’ambiente, che richiama il concetto di responsabilità, anche alla luce del contributo giurisprudenziale. Infine, si evidenzia come tale percorso abbia trovato un punto di approdo nel riconoscimento costituzionale dell’ambiente, culminato con la riforma degli articoli 9 e 41 della Costituzione, che ne ha esplicitato la tutela, anche nell’interesse delle future generazioni. Gruppo di lavoro 3 | Gli Archivi per l’ambiente. 1976-2026, 50 anni dal disastro dell’Icmesa a Seveso Mita Lapi Responsabile Area di Ricerca Sviluppo Sostenibile della Fondazione Lombardia per l’Ambiente (FLA) Laureata in Fisica presso l’Università degli Studi di Milano (1996), è ricercatrice presso la Fondazione Lombardia per l’Ambiente (FLA) in cui è responsabile dell’area di ricerca Sviluppo Sostenibile. É altresì coordinatrice delle attività interdipartimentali della progettazione europea della FLA. E’ inoltre contact point, per conto della FLA, presso il Segretariato delle Nazioni Unite nell’ambito della Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC) e delegata a partecipare alle relative Conference of Parties (COP) nell’ambito dell’Accordo di Parigi. E’ membro di giurie scientifiche di premi e concorsi nazionali e internazionali e svolge attività di tutoraggio e di didattica anche in ambito di Master e Scuole universitarie (tra cui l’Alta Scuola dell’Ambiente dell’Università Cattolica). ABSTRACT Intervento "Le tematiche dell'ambiente legate al Bosco delle Querce" Gruppo di lavoro 3 | Gli Archivi per l’ambiente. 1976-2026, 50 anni dal disastro dell’Icmesa a Seveso Luigi Losa Giornalista Luigi Losa, 76 anni, abitante a Seregno (MB). Ha iniziato l’attività giornalistica nel 1968 collaborando con il bisettimanale il Cittadino. Direttore dell’emittente radiofonica Radioseregno dal 1976 al 2006. Giornalista pubblicista dal 1974, professionista dal 1985. Corrispondente del Corriere della Sera dalla Brianza dal 1974 al 1981. Redattore, capocronista e caporedattore del quotidiano L’Ordine di Como dal 1981 al 1984. Vice direttore e quindi direttore editoriale dell’emittente televisiva Canale 6 di Milano dal 1984 al 1986. Capocronista e quindi caporedattore del quotidiano cattolico Avvenire dal 1986 al 1994. Direttore e direttore editoriale del bisettimanale di Monza e Brianza il Cittadino dal 1994 al 2014, con l’edizione quotidiana on line e l’emittente Monzabrianzatv ABSTRACT La cronaca dell'incidente del 10 luiglio 1976: come e quando e perchè la notizia venne diffusa; prime conseguenze ed effetti; la ricerca delle cause e dell'esatta composizione della nube tossica; l'allarme, i primi interventi e il ruolo delle istituzioni pubbliche. L'eco mediatica dell'evento e le ripercussioni di carattere economico e sociale. Conclusione dei lavori Alessia Borroni Sindaco di Seveso Il Convegno è realizzato da Con il patrocinio di In collaborazione con Con il contributo di

  • In Archivio | Convegno Milano

    Convegno In Archivio - Gli archivi leader della sostenibilità - Milano - 13 Marzo 2020 CALL FOR PAPER 2026 14 aprile 2026 | Palazzo Lombardia, Milano Le molteplici intelligenze degli archivi Tra persone, contenuti e tecnologie Convegno In Archivio VII edizione L’Intelligenza Artificiale (IA) è la tecnologia e il campo di ricerca scientifica attuale con cui gli archivi sono tenuti a confrontarsi rispetto alle sue potenzialità e qualità tecniche che inevitabilmente modificheranno molti aspetti che gravitano intorno al loro ecosistema (gestione, formazione, ricerca, valorizzazione, conservazione…). L’IA, però, è solo una delle intelligenze che dialogano con gli archivi. L’archivistica rimane protagonista e al centro di strategie e interessi, alla luce della ormai presa di coscienza che la molteplicità dell’archivio coinvolge persone, contenuti e tecnologie di vario genere. Indagare e valorizzare la molteplicità delle intelligenze (senza dimenticare le lezioni di Calvino e la complessità di Whitman) permette di includere e sostenere tutti gli sviluppi tecnologici dell’IA in modo critico ed evidenziando potenzialità e limiti, così da comprenderla e utilizzarla senza il rischio di renderla totalizzante. Si parlerà quindi non solo di IA ma anche del contributo necessario e imprescindibile dell’intelligenza umana degli archivisti e dell’intelligenza storica degli archivi. L’archivio è tutt’altro che un sistema fisso ma è un dispositivo ricostruttivo che vive di equilibrio tra ricordare e dimenticare, grazie alla molteplicità delle diverse intelligenze. La settima edizione di In Archivio, che si avvarrà di contributi di archivisti ma anche del punto di vista delle neuroscienze e di altre discipline, farà riferimento ai molti mondi e non consuete moltitudini che popolano gli archivi. Resta aggiornato su tutte le novità di In Archivio! Il Convegno è realizzato da In collaborazione con Con il patrocinio di Con il contributo di

  • PROGRAMMA 2026 | In Archivio

    In Archivio 14 aprile 2026 | Palazzo Lombardia, Milano 9:30 - 10:30 Introduzione di Gabriele Locatelli e Lorenzo Pezzica, Direzione scientifica Saluti istituzionali di Regione Lombardia: Marco Alparone, Vice Presidente della Giunta Regionale e Assessore al Bilancio e Finanza Francesca Caruso, Assessore alla Cultura Francesca Furst, Soprintendenza archivistica e bibliografica per la Lombardia Erika Vettone, Presidente ANAI - Associazione Nazionale Archivistica Italiana 10:30 - 11:20 L’intelligenza interpretativa degli archivisti La prima sessione intende approfondire il modo in cui l’archivista non si limita ad applicare regole o a gestire strumenti, ma esercita una forma complessa di intelligenza interpretativa. In un ecosistema informativo sempre più automatizzato, questa capacità diventa ancora più centrale, consentendo agli archivi di non ridursi a semplici depositi di dati, ma di rimanere luoghi di conoscenza, responsabilità e mediazione culturale. Modera: Francesca Furst, Soprintendenza archivistica e bibliografica per la Lombardia Intervengono: Elisa Tosi Brandi, Docente di Storia medievale presso l’Università di Bologna | La moda negli archivi. Intelligenze che tessono filiere Marco Scotini, Direttore Artistico di NABA (Milano - Roma - Londra) | Disarchiviare l’archivio 11:20 - 11:40 Intermezzo | La memoria non archivia, ricostruisce a cura di Sergio Della Sala, Docente di Neuroscienze Cognitive presso l’Università di Edimburgo, UK 11:40 - 12:10 Coffee Break 12:10 - 13:00 L’intelligenza dinamica degli archivi La seconda sessione riflette su come gli archivi funzionino come dispositivi culturali in grado di produrre nuove letture del mondo, grazie alla loro capacità di adattarsi a usi, pubblici e tecnologie differenti. Anche l’Intelligenza Artificiale entra in questo movimento, senza sostituirlo, contribuendo a ridefinire pratiche e prospettive senza esaurire la complessità dell’esperienza archivistica. Modera: Federico Valacchi, Docente di Archivistica presso l’Università di Macerata Intervengono: Matteo Caccia, Giornalista Radio 24 e Sky | L’intelligenza degli archivi per la narrazione di storie Pierluigi Feliciati, Docente di Archivistica presso l’Università di Macerata | Intelligenza degli archivi come garanzia sulle responsabilità: i limiti dell'IA 14:30 - 17:30 Nel pomeriggio si svolgeranno tre gruppi di lavoro paralleli, in tre sale diverse. 1. Le intelligenze degli archivi in azione - Call for paper | Sala Marco Biagi Gruppo coordinato da Gabriele Locatelli e Lorenzo Pezzica, Direzione scientifica di In Archivio Francesca Cattoi, ricercatrice, e Alessio Gianardi, artista | L’archivio come pratica. Il caso di “Dispersione Argenti” Maria Fratelli, Virginia Invernizzi, Elisabetta Pernich, Archivio CASVA | Architettura e design in mostra: comunicare le idee Federica Germana Giordani, ricercatrice | Sorvegliare e custodire. Avventure e disavventure degli archivi delle rappresentanze pontificie tra XVII e XX secolo Valeria Luti, Associazione Nomus | NDA – NoMus Digital Archive: intelligenze multiple e nuove modalità di consultazione Annalisa Rossi, Soprintendenza archivistica e bibliografica del Veneto e del Trentino-Alto Adige | Che succede alla semantica se tolgo le istruzioni? Federico Valacchi, Università di Macerata | Un’intelligenza archivistica attiva e condivisa: elementi per un dibattito 2. Gli archivi d’arte e di artisti | Biblioteca Tremaglia Gruppo/laboratorio coordinato da Concetta Damiani, Università della Campania Luigi Vanvitelli Partecipano: Caterina Crepax, Archivio Guido Crepax Alessandra Donati, Presidente CS AitArt, avv. ADVANT Nctm, e Filippo Tibertelli de Pisis, Presidente AitArt Monica Faccini ed Emma Zanella, MAGA di Gallarate Margherita Palli Rota, Archivio Palli, Archivio Rota 3. Gli Archivi per l’ambiente. 1976-2026, 50 anni dal disastro dell’Icmesa a Seveso | Sala Solesin Gruppo coordinato da Francesca Furst, Soprintendenza archivistica e bibliografica per la Lombardia e Stefano Leardi, Archivio di Stato di Milano Partecipano: Luigi Gerosa, Regione Lombardia, e Giusy Galatà, Cooperativa CAeB Stefano Leardi e Carmela Santoro, Archivio di Stato di Milano Gianluca Rossi e Marino Ruzzenenti, Fondazione Micheletti Raffaella Quitadamo, Città metropolitana di Milano - Settore bonifiche Mita Lapi, Responsabile Area di Ricerca Sviluppo Sostenibile della Fondazione Lombardia per l’Ambiente (FLA) Luigi Losa, giornalista Conclusione dei lavori: Alessia Borroni, Sindaco di Seveso Il Convegno è realizzato da In collaborazione con Con il patrocinio di Con il contributo di

  • RELATORI 2023 | In Archivio

    RELATORI 2023 Valore economico degli archivi Annalisa Rossi Al MIC dal 2017, dirige attualmente le Soprintendenze archivistiche e bibliografiche (SAB) della Lombardia, del Veneto e del Trentino Alto Adige, dopo aver condotto le SAB del Piemonte e della Valle d’Aosta, della Puglia, della Basilicata e gli Archivi di Stato di Genova e di Milano. Ha esperienza ventennale nel settore della istruzione, formazione superiore e ricerca, in Italia, in Europa e negli USA, come progettista, valutatore, docente, formatore. Si impegna nella testimonianza della tutela del patrimonio culturale come azione generativa di diritti umani e civili e abilitante lo sviluppo delle persone e delle comunità. Valore economico degli archivi Chiara Bartolozzi Chiara Bartolozzi ha conseguito una laurea con lode in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Milano. Dopo una prima esperienza in consulenza, ha lavorato per tre anni presso l’International Federation for Choral Music. Dal 2006 è Programme Officer in Fondazione Cariplo, dove segue bandi e progetti riguardanti l’accesso alla cultura e che favoriscono la partecipazione culturale di tutte le fasce della popolazione. In particolare, è stata responsabile dei bandi “Biblioteche di pubblica lettura come agenti di coesione sociale” e “Protagonismo culturale dei cittadini”, del Progetto LAIV (oggi LAIVin), che sostiene la pratica musicale e teatrale nelle scuole secondarie di secondo grado, e del programma Lacittàintorno, per la promozione di processi di rigenerazione urbana a base culturale nei quartieri periferici di Milano. Attualmente è responsabile dei bandi “Per il libro e la lettura” e “Alla scoperta della cultura” e del programma sulla promozione della lettura. Valore economico degli archivi Giacomo Magnani Valore e valorizzazione degli archivi. Un possibile contributo sulla gestione delle organizzazioni culturali Dottore di ricerca in Economia delle Istituzioni e dei Sistemi Aziendali. È docente a contratto di: Economia Aziendale nelle Facoltà di Economia e Lettere e Filosofia. È responsabile e coordinatore didattico del Master di II livello in Museologia, museografia e gestione dei BBCC, dove insegna anche Museum Management. Insegna Economia e gestione dei Beni Culturali nella Scuola di Specializzazione in Beni storico-artistici. Tra i suoi filoni di ricerca il management nei musei e nelle aziende culturali e turistiche i modelli di business nelle aziende di servizi e le aziende di famiglia. E' socio di ICOM. Coordina – con la prof.ssa Di Raddo – il progetto di formazione e ricerca: Tra creazione artistica e imprenditorialità. Valore economico degli archivi Franca Zuccoli A partire dagli archivi Franca Zuccoli è professore ordinario di Didattica e pedagogia speciale presso il Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca, dove insegna Didattica Generale ed Educazione all'immagine. Dallo scorso anno accademico è coordinatrice del corso di dottorato di ricerca, in forma associata con l'Università di Perugia e della Basilicata, in "Patrimonio immateriale nell'innovazione socio-culturale" e delegata della Rettrice per le attività museali della stessa Università degli Studi di Milano-Bicocca. Collabora con numerosi musei, in riferimento all'ambito della mediazione culturale e della partecipazione. È Presidente dell'Associazione Opera Pizzigoni. Valore civile degli archivi Federico Valacchi moderatore Federico Valacchi è professore ordinario di archivistica. I principali ambiti di ricerca sono rivolti al rapporto tra tecnologie dell'informazione e archivi. Più recentemente si è interessato al ruolo politico e sociale degli archivi e della disciplina archivistica, riflettendo sui concetti di archivistica attiva e public archival science Valore civile degli archivi Giusy Galatà Gli archivi di Regione Lombardia per i cittadini del futuro Giusy Galatà è coordinatrice tecnica e archivista CAeB. Si occupa principalmente di archivi comunali, dell'Archivio della Provincia di Como e dell'Archivio della Giunta regionale della Lombardia. Da anni segue la formazione del personale di enti pubblici in merito alla fascicolazione cartacea e digitale e ai temi correlati (firma elettronica, piani di fascicolazione e manuali di gestione). È autrice dei manuali di gestione di diversi comuni lombardi. È diplomata al Master universitario “FGCAD - Formazione, gestione e conservazione di archivi digitali in ambito pubblico e privato” presso l'Università degli studi di Macerata. Valore civile degli archivi Luigi Gerosa Gli archivi di Regione Lombardia per i cittadini del futuro Luigi Gerosa, di formazione scientifica, inizia la propria attività in Regione Lombardia nel 1987 occupandosi del Genio civile di Sondrio con particolare attenzione alle tematiche di dissesto idrogeologico e di difesa del suolo. Successivamente si occupa delle medesime tematiche anche presso gli uffici di Como, Milano e Varese. Dal 2019 occupa la posizione organizzativa "Attività relative ai servizi interni della Giunta Regionale e archivi", con competenza sul servizio di gestione dell'Archivio degli uffici della Giunta regionale della Lombardia e dell'Archivio storico della Giunta Regionale, in collaborazione con la Soprintendenza archivistica e bibliografica della Lombardia. Valore civile degli archivi Manuela Cristoni Quante storie nella Storia. La Settimana della didattica e dell’educazione al patrimonio in archivio Manuela Cristoni, funzionaria della Regione Emilia-Romagna – Settore Patrimonio culturale, dal 2002 fa parte del gruppo di lavoro che gestisce l’organizzazione di "Quante storie nella Storia. Settimana della didattica e dell’educazione al patrimonio in archivio". Cura inoltre l’aggiornamento dei soggetti Conservatori censiti nel Sistema informativo partecipato degli archivi storici in Emilia-Romagna – Archivi ER. Introduzione ai tavoli di lavoro del pomeriggio Lucilla Less La digitalizzazione crea valore per gli archivi? (moderatrice del tavolo) Ho una formazione umanistica e bibliotecaria ed ho ricoperto diversi incarichi prima di costituire, nel 2005, la AB-archivibiblioteche srl di cui sono Amministratrice unica dal 2016. La mia idea di compagine societaria - che annovera tra i dipendenti archivisti e bibliotecari competenti e appassionati - è un'idea di servizio integrato e di costante innovazione: ricerca, sviluppo, formazione continua rappresentano le fondamenta su cui si basa una collaborazione di successo, corretta e valida, tra pubblico e privato. Un altro elemento per me importante è la costruzione di partnership solide, nella quali l'apporto specialistico di AB rappresenta il valore aggiunto e di distinzione nella progettazione ed esecuzione degli interventi sui beni archivistici e librari e sugli archivi in formazione. Introduzione ai tavoli di lavoro del pomeriggio Dimitri Brunetti Gli archivi per percorsi educativi colorati Professore associato di Archivistica e coordinatore del Corso di studi in Beni culturali presso l’Università degli Studi di Udine. Componente del Direttivo dell’Associazione italiana docenti universitari scienze archivistiche e del Consiglio didattico del Corso di alta formazione in Archivistica contemporanea presso l’Archivio Centrale dello Stato. Fa parte del comitato scientifico delle riviste «Archivi», «DigItalia», «Atlanti+» e «Journal of Interactive Books». Esperto di archivi comunali, si occupa anche di attività di descrizione, digitalizzazione e valorizzazione degli archivi della contemporaneità. Introduzione ai tavoli di lavoro del pomeriggio Rita Pezzola Il volto dell’archivista nella relazione con i più giovani Già Dottore Aggregato presso la Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano e componente del gruppo di ricerca del "Codice diplomatico della Lombardia medievale (secc. IX-XII)" dell’Università degli Studi di Pavia, attualmente è Cancelliere dell’Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere di Milano. Introduzione ai tavoli di lavoro del pomeriggio Marta Inversini Restituzione finale del Progetto TIP - Take it personally Marta Inversini si laurea alla Facoltà di lettere dell’Università degli studi di Milano e successivamente collabora con il Centro di ricerca ASK dell’Università Bocconi per progetti legati alle imprese editoriali e ai media. Presso la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori ricopre funzioni di pianificazione, coordinamento e fund raising. Dal 2019 ne assume la direzione. La digitalizzazione crea valore per gli archivi? Paola Dubini Paola Dubini è professoressa di management all'Università Bocconi di Milano e direttrice del corso di laurea specialistica di Management. I suoi interessi di ricerca e professionali sono rivolti alle condizioni di sostenibilità delle organizzazioni culturali, private, pubbliche e no profit e alle politiche territoriali per la cultura in una prospettiva di sviluppo sostenibile. E' presidentessa di Fondazione CRT TRiennale Teatro, Vicepresidente del Museo Nazionale della scienza e della tecnologia di Milano siede nel cda di Fondazione Mondadori e di Palazzo Ducale di Mantova La digitalizzazione crea valore per gli archivi? Ornella Stellavato La valutazione economica dell'archivio ICCROM: un incontro tra distanti professionalità Dottore di ricerca in storia contemporanea e diplomata in archivistica paleografia e diplomatica presso l’Archivio di Stato di Roma, ho maturato una più che decennale esperienza lavorativa come archivista senior nella AB-archivibiblioteche srl, un’azienda specializzata nella fornitura di servizi archivistici per enti pubblici e privati, occupandomi di archivi storici e di deposito; dal 2021 sono funzionario responsabile dell’Archivio storico dell’Accademia nazionale dei lincei.

  • RELATORI 2025 | In Archivio

    RELATORI 2025 Direzione scientifica In Archivio Gabriele Locatelli Direzione scientifica In Archivio MIMA - Comune di Milano (Milano, 1975) È consigliere di amministrazione e responsabile dell’Area Archivi della Cooperativa CAeB di Milano. Da anni si occupa di progettare interventi su archivi di persona (tra cui Alda Merini, Gio Ponti, Felice Cavallotti, Carlo Levi e Giancarlo Vigorelli) e di enti (tra cui Pinacoteca di Brera, Piccolo Teatro di Milano, Touring club italiano, Acciaierie Falck, Comune di Monza, Università degli studi di Milano). Ha curato “Chi ci salverà dall'idea di salvezza? Saggi scelti di Virgilio Dagnino” (Marsilio, 2013), “Le mie lezioni ai maestri d'Italia e altri scritti di Giuseppina Pizzigoni“ (Junior, 2022) ed è autore di diversi saggi su lavori archivistici. Al momento è direttore dei lavori sull'Archivio della Giunta di Regione Lombardia, curatore dell'Archivio storico di Opera Pizzigoni, membro del Direttivo della Fondazione Vittorino Colombo, presidente di ANAI Lombardia, direttore scientifico della Sezione Archivi del Convegno delle Stelline, membro del Comitato scientifico di UCID Milano. Condivide con Lorenzo Pezzica la Direzione scientifica di In Archivio del Convegno delle Stelline. ABSTRACT Introduzione della Direzione scientifica e coordinamento gruppo "ArchiviOltre - innovare le idee" Direzione scientifica In Archivio Lorenzo Pezzica Direzione scientifica In Archivio MIMA - Comune di Milano (Lovere, 1965) Archivista e storico. Dal 1990 si occupa di ricerca storica, attività editoriali e lavori archivistici. Esperto nel riordino, inventariazione e valorizzazione di archivi storici del Novecento, gestione documentale, standard descrittivi e formazione archivistica. È stato Presidente della sezione ANAI Lombardia dal 2019 al 2022, membro del comitato tecnico scientifico di Associazione nazionale archivistica italiana (ANAI) e del comitato scientifico dell’Associazione italiana Public History (AIPH) in qualità di rappresentante ANAI. Dal 2015 al 2022 ha insegnato Memoria e archivi digitali al Master in Public Digital History dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Attualmente è Senior Consultant archivista del Gruppo Deda.Next, collabora con Il CASVA di Milano e insegna Archivistica digitale presso l’Alma Mater Studiorum Università di Bologna. Autore di diversi testi di storia e di archivistica, ha recentemente pubblicato L’archivio liberato. Guida teorico-pratica ai fondi storici del Novecento (Editrice Bibliografica, 2020) e curato Dimensioni archivistiche. Una piramide rovesciata, con Federico Valacchi (Editrice Bibliografica, 2021). Condivide con Gabriele Locatelli la Direzione scientifica della Sezione Archivi del Convegno delle Stelline. ABSTRACT Introduzione della Direzione scientifica e coordinamento gruppo "ArchiviOltre - innovare le idee" Moderatrice Annalisa Rossi Soprintendenza archivistica e bibliografica per la Lombardia MIMA - Comune di Milano Al MIC dal 2017, dirige attualmente la Soprintendenza archivistica e bibliografica della Lombardia, dopo aver condotto le Soprintendenze archivistiche e bibliografiche (SAB) del Veneto e del Trentino Alto Adige, del Piemonte e della Valle d’Aosta, della Puglia, della Basilicata, l'Archivio di Stato di Genova e l'Archivio di Stato di Milano. Ha esperienza ventennale nel settore dell'istruzione e della formazione superiore e della ricerca, in Italia, in Europa e negli USA, come progettista, valutatore, docente, formatore. Membro del board e docente presso la Scuola di Dottorato del Politecnico di Milano, docente di legislazione e di valorizzazione e comunicazione dei beni culturali in varie Scuole di Specializzazione APD e presso l'Università di Bergamo. Collabora al Corriere della Sera con una rubrica settimanale a tema "patrimonio culturale" sul Corriere Milano. Si impegna nella testimonianza della tutela del patrimonio culturale come azione generativa di diritti umani e civili e abilitante lo sviluppo delle persone e delle comunità. ABSTRACT Moderatrice e coordinamento gruppo "Ricomincio da 100. Per il più lungo tempo possibile. Storia di valore di un archivio OLTRE la perdita" CONSERVARE L’INNOVAZIONE Luca Zorloni Direttore di Wired Italia MIMA - Comune di Milano Head of Editorial Content di Wired Italia. Giornalista di inchiesta, si occupa dell'intreccio tra economia, innovazione digitale e politica, denunciando sprechi di denaro pubblico, abusi di dati e tendenze di business. Ha coperto grandi eventi internazionali e interviste con leader globali e menti visionarie del mondo tech. Ha coordinato l'area digitale di Wired e sviluppato format e prodotti per i nuovi media. "Il paese più bello del mondo", edito per bookabook, è il suo primo romanzo. ABSTRACT L'AI e gli archivi dell'infinito L'intelligenza artificiale richiede archivi sempre più sconfinati a cui attingere e per l'addestramento degli LLM in taluni casi siamo arrivati al limite. Al punto che per garantire un futuro a questi modelli, dobbiamo allenarli con dati sintetici. Che rischi e che opportunità per il futuro? CONSERVARE L’INNOVAZIONE Pierre Kirchner ESA - European Space Agency Archives Manager - Director General's Cabinet DG-OC MIMA - Comune di Milano Pierre Kirchner, Nato in Francia in 1969, ottiene il Dottorato di Storia a Lione nel 1999 con sua ricerca sulle Benedettine Francese dalla Rivoluzione alla Restaurazione. Nel 2002 entra in ESA per creare l’ECSR, il Centro Europeo dell’informazione spaziale, basato all’ESRIN, centro italiano dell’ESA. In 2017, inizia il programma di chiusure dei diversi centri di archivio intermedie in ESA per fare del ECSR l’archivio centrale del ESA. Responsabile degli Archivi ESA, basati a l’ESRIN e a l’Archivio Storico del Unione Europea, Pierre Kirchner gestisce un archivio cartaceo e digitale promosso dal 2023 tramite il portale https://historicalarchives.esa.int/ ABSTRACT Archivio e tecnologia: un incontro per la memoria Dal 2018, l'Archivio dell'ESA ha avviato un programma di digitalizzazione che ha raggiunto il suo apice nel 2022 con il lancio di un portale pubblico. Questo portale mette in evidenza le soluzioni tecnologiche e innovative adottate dall'Agenzia, come la conservazione digitale a lungo termine attraverso l'uso di FITS e l'interoperabilità conforme allo standard IIIF, a dimostrazione di come un approccio sostenibile sia al centro delle decisioni assunte dall'Archivio. La presentazione si propone di illustrare la complessità relativa al rapporto tra fruizione e protezione delle risorse digitali. In sostanza, nel caso d'uso dell'Archivio: come sia possibile la condivisione della memoria e del patrimonio culturale di un'istituzione come l'ESA, nel rispetto delle normative per la sicurezza e la tutela di dati e documenti. CONSERVARE L’INNOVAZIONE Silvia Trani Archivio centrale dello Stato - Funzionario tecnico-specialistico per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale MIMA - Comune di Milano Laurea in Lettere e filosofia, specializzazione e dottorato in Beni archivistici, dal 2018 è in servizio come funzionario tecnico-specialistico per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale (ex Funzionario archivista di Stato) presso l’Archivio centrale dello Stato (Ministero della cultura) dove svolge il ruolo di responsabile della Sezione Archivi militari e del Servizio Polo di conservazione degli Archivi di Stato. Nell’ambito del sub-investimento M1C3 1.1.8 (Polo di conservazione digitale) del PNRR, di cui l’Archivio centrale dello Stato è soggetto attuatore, dal dicembre 2021 ha l’incarico di PM e di Direttore dell’esecuzione dei contratti. ABSTRACT Il Polo di conservazione digitale dell'ACS: le criticità di un'innovazione Prendendo spunto dall’esperienza concreta del progetto “Polo di conservazione digitale” dell’ACS (PCD-ACS) - sub-investimento PNRR finalizzato alla realizzazione di due nuovi sistemi conservativi del Ministero della cultura (Archivio digitale intermedio del Ministero della cultura-ADIMiC, ossia sistema conservativo in house per le strutture centrali e periferiche del Ministero; Polo di conservazione digitale degli Archivi di Stato, nuova struttura conservativa per la conservazione permanente degli archivi digitali nativi a supporto degli Archivi di Stato) – la finalità dell’intervento è quella di individuare alcuni nodi della conservazione digitale (ad esempio: la “qualità” dei metadati prodotti nel corso del ciclo di vita degli archivi digitali; il significato delle caratteristiche di autenticità, integrità, affidabilità, leggibilità, reperibilità; la sostenibilità di una conservazione finalizzata all’accesso e consultabilità; l’archivio digitale archivio “unico” o archivio “dimezzato”) e di presentare e discutere le soluzioni individuate nell’ambito del progetto PCD-ACS. INTERMEZZO FILOSOFICO Maurizio Ferraris Professore di filosofia teoretica, Università di Torino e presidente di Labont e Scienza Nuova MIMA - Comune di Milano Maurizio Ferraris è professore ordinario di filosofia teoretica all’Università di Torino, presidente del Labont (Center for Ontology) e di “Scienza Nuova”. Visiting professor a Harvard, Oxford, Monaco, Bonn e Parigi, editorialista del “Corriere della sera” e di “Neue Zürcher Zeitung”, autore di fortunati programmi televisivi e di oltre 70 libri, nella sua lunga carriera ha determinato un nuovo corso di pensiero in almeno sei aree: la storia dell’ermeneutica, l’estetica (Estetica razionale), l’ontologia sociale (Documentalità), la metafisica (Nuovo realismo), l’antropologia tecnologica (Documedialità) e la filosofia dell’economia (Webfare). ABSTRACT Perché a noi interessa conservare e alle macchine no? Le macchine più potenti del nostro tempo conservano il passato, ma non se ne interessano. Anche noi conserviamo il passato, meno bene di loro, ma il passato ci interessa. Perché? Perché in quanto organismo viventi, e poi in quanto esistenze storiche, siamo proiettati verso il futuro, e in questa proiezione abbiamo bisogno del passato come guida, come modello, come calmante VARCARE LA CONSAPEVOLEZZA Marco Scotini Curatore e Direttore del Dipartimento di Arti Visive NABA Milano-Roma MIMA - Comune di Milano Marco Scotini è Direttore artistico di FM Centro per l’Arte Contemporanea e Direttore del Dipartimento di Arti Visive e Studi Curatoriali di NABA, Milano e Roma. È responsabile del programma espositivo del PAV di Torino e, in qualità di curatore, ha collaborato con numerose istituzioni internazionali, tra cui la Biennale di Venezia, Istanbul,Yinchuan e Praga, Van Abbemuseum, Reina Sofia, SALT, Castello di Rivoli e MIT. La sua mostra più importante Disobedience Archive è stata presentata in spazi museali ed espositivi internazionali dal 2005. Ha pubblicato Politiche della memoria. Documentario e archivio (DeriveApprodi 2014), Artecrazia. Macchine espositive e governo dei pubblici (DeriveApprodi 2016), Utopian Display. Geopolitiche curatoriali (Quodlibet 2019), L’inarchiviabile. L’archivio contro la storia (Meltemi 2022) e, di prossima uscita, How Things Appear. Narrative e politiche dell’exhibition display (Quodlibet 2025). ABSTRACT Archivio e Temporalità Il tema dell’archivio emerge con sempre maggiore centralità non solo nelle pratiche artistiche ed espositive del presente, e non solo. Al gesto selettivo di una narrazione unilineare si contrappone la proliferazione policentrica degli archivi, alla storia con le sue gerarchie precostituite, il decentramento di una geografia dei molteplici punti di vista. VARCARE LA CONSAPEVOLEZZA Massimiliano Bruni Team progettazione e fundraiser Fondazione Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano MIMA - Comune di Milano Consulente in sistemi di gestione, fundraiser ed esperto in scrittura, coordinamento e rendicontazione di progetti europei e nazionali collabora dal 2013 con la Fondazione Archivio Diaristico Nazionale. Dal 2015 coordina, per l’Archivio diaristico nazionale, il progetto DiMMi – Diari Multimediali Migranti finalizzato alla costituzione e valorizzazione di un fondo archivistico di testimonianze di persone di origine o provenienza straniere. ABSTRACT Memoria in rete: archivi digitali tra personale e collettivo. L'esperienza dell'Archivio Diaristico Nazionale Fondato nel 1984 dal giornalista Saverio Tutino, l’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano raccoglie, conserva, promuove e valorizza testimonianze autobiografiche di persone comuni. Saverio Tutino, in questa sua impresa, è stato animato dall’obiettivo – all’epoca visionario – di raccontare l’Italia attraverso la somma delle vite di persone comuni. Una memoria comune in cui tutti hanno diritto di parola e che deve essere resa disponibile a tutti. In ciò, l’applicazione del digitale al patrimonio archivistico diventa strumento fondamentale per la piena attualizzazione e realizzazione delle finalità istitutive dell’Archivio diaristico. VARCARE LA CONSAPEVOLEZZA Giovanni Hänninen Fotografo MIMA - Comune di Milano Giovanni Hänninen ha conseguito un dottorato di ricerca in Ingegneria aerospaziale ed è docente di Fotografia per l’architettura al Politecnico di Milano. Collabora a lungo come fotografo con diverse istituzioni culturali italiane e internazionali, fra cui il Teatro alla Scala, The Josef and Anni Albers Foundation e il Complesso Monumentale della Pilotta. Le sue immagini fanno parte di numerose collezioni pubbliche e private. I suoi progetti fotografici sono stati esposti da David Zwirner a New York, Dak’Art 2018 in Senegal, alla Triennale di Milano e alla XVII Biennale Architettura di Venezia. ABSTRACT Lo Spazio degli Archivi. Un progetto fotografico in evoluzione Questo progetto fotografico indaga le caratteristiche spaziali degli archivi in un percorso attraverso differenti tipologie e dimensioni di questi luoghi. Un lavoro potenzialmente infinito che nel corso del tempo si è arricchito grazie alla generosa disponibilità di archivi personali di artisti e architetti, o di grandi istituzioni come tribunali, data center, fondazioni, musei e teatri in tre continenti. In questo convegno verrà mostrata una prima selezione del progetto che vede gli archivi come luoghi vivi e in continua evoluzione collegati da una sottile linea rossa: la definizione del loro spazio. #AESS – Living Archives. Patrimoni digitali per le nuove generazioni Agostina Lavagnino Struttura Patrimonio Culturale – Archivio di Etnografia e Storia Sociale MIMA - Comune di Milano Responsabile dell’Archivio di Etnografia e Storia Sociale dal 2019 coordina il lavoro di catalogazione e digitalizzazione del patrimonio multimediale dell’Archivio www.aess.regione.lombardia.it . Cura progetti di ricerca e innovazione collegati ai processi per l’applicazione della Convenzione UNESCO per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale del 2003 e l’Inventario gestito dall’Archivio www.intangiblesearch.eu . È autrice di articoli e contributi su questi temi. ABSTRACT L’Archivio di Etnografia e Storia Sociale della Direzione Generale Cultura di Regione Lombardia conserva collezioni documentarie multimediali di grande interesse storico e contemporaneo. Collezioni che mostrano non solo i protagonisti della vita della regione, ma anche quella dei cittadini il cui cammino è spesso intrecciato da creatività e produzione, uomini e donne che hanno modellato attraverso il lavoro il proprio territorio e che ogni giorno creano le condizioni sociali e culturali della loro vita comune. Il nuovo progetto di digitalizzazione dell’Archivio, nell’ambito dell’Azione 1.2.1 del PR FESR 2021-2027, contribuisce alla creazione di un catalogo universale, accessibile a chiunque, in particolare alle generazioni più giovani, uno strumento che potrà servire alla ricerca, alla scuola, ai servizi educativi di ogni ordine e grado, alle produzioni artistiche che possono usufruire di documentazione preziosa per creare opere d’arte innovative e interattive. #AESS – Living Archives. Patrimoni digitali per le nuove generazioni Laura Losito Struttura Patrimonio Culturale – Archivio di Etnografia e Storia Sociale MIMA - Comune di Milano Laura Losito, laureata in storia dell’arte contemporanea e diplomata in fotografia presso il CFP Bauer, è consulente per la valorizzazione di patrimoni fotografici (archivi, agenzie, collezioni), per enti pubblici e privati, da oltre 20 anni; è inoltre docente di storia e linguaggio della fotografia, archiviazione e catalogazione per la fotografia dal 2002. Collabora dal 2010 con l’Archivio di Etnografia e Storia Sociale della Direzione Generale Cultura di Regione Lombardia, per la gestione e valorizzazione dei materiali fotografici e per lo sviluppo di progetti di ricerca e divulgazione. ABSTRACT L’Archivio di Etnografia e Storia Sociale della Direzione Generale Cultura di Regione Lombardia conserva collezioni documentarie multimediali di grande interesse storico e contemporaneo. Collezioni che mostrano non solo i protagonisti della vita della regione, ma anche quella dei cittadini il cui cammino è spesso intrecciato da creatività e produzione, uomini e donne che hanno modellato attraverso il lavoro il proprio territorio e che ogni giorno creano le condizioni sociali e culturali della loro vita comune. Il nuovo progetto di digitalizzazione dell’Archivio, nell’ambito dell’Azione 1.2.1 del PR FESR 2021-2027, contribuisce alla creazione di un catalogo universale, accessibile a chiunque, in particolare alle generazioni più giovani, uno strumento che potrà servire alla ricerca, alla scuola, ai servizi educativi di ogni ordine e grado, alle produzioni artistiche che possono usufruire di documentazione preziosa per creare opere d’arte innovative e interattive. Il Convegno è realizzato da In collaborazione con Con il patrocinio di Con il sostegno di

  • PROGRAMMA 2024 | In Archivio

    22 MARZO 2024 "Leggere" l'archivio e i suoi segni: strategie e strumenti per la conoscenza Iscriviti alla sessione della mattina 9.30 - 10.30 Introduzione da parte della Direzione scientifica ( Gabriele Locatelli e Lorenzo Pezzica) Saluti istituzionali - Regione Lombardia - Marco Alparone, Vice Presidente della Giunta Regionale e Assessore al Bilancio e Finanza, Annalisa Rossi (Soprintendenza archivistica e bibliografica per la Lombardia), Erika Vettone (ANAI) Appunti, lettere e scartafacci 10.30 - 11.30 Prima sessione La lettura degli archivi come eredità M odera: Gabriele Locatelli Intervengono: Andrea Tarabbia (scrittore) Una forma di equilibrismo. Romanzo e carte d'archivio Paola Dubini (Università Bocconi) Lavorare sugli archivi e negli archivi: l’organizzazione della conoscenza nell’epoca del Digitale Paola Ciandrini (Chiesi - R&D Projects & Portfolio Management - Archives Management & Systems) Memorie future: umanesimo digitale e archivi d'impresa 11.30 - 11.50 Preludio filosofico Rocco Ronchi (Università degli Studi dell'Aquila) Le apocalissi della memoria e del ricordo 11.50 - 13.00 Seconda sessione La lettura degli archivi come contemporaneità Modera: Lorenzo Pezzica Intervengono: Federico Valacchi (Università degli studi di Macerata) Rileggere l'archivio e le sue forme: parole, concetti e pensieri Luigi Contu (direttore Agenzia ANSA) Il DEA dell'Ansa, memoria e attualità del giornalista digitale Giorgia Di Marcantonio (Ricercatrice InterPARES Trust AI, UniMC) Intelligenza Artificiale e archivi: utenti, accesso, problemi e potenzialità Gruppi di lavoro 14.30 - 17.30 Prenotazione obbligatoria PNRR: luci, ombre e proiezioni sul futuro | Sala Marco Biagi - Prenota il tuo posto qui Al gruppo, moderato da Lorenzo Pezzica e coordinato da Lucilla Less e Rita Pezzola parteciperanno Giulio Gallera (Presidente della Commissione Speciale PNRR, Monitoraggio utilizzo fondi europei ed efficacia bandi regionali), Paola Guzzetti e Marco Ogliari (Regione Lombardia) con un intervento su "PNRR e digitalizzazione degli archivi storici in Lombardia", Lucilla Less (AB-Archivi Biblioteche) con una riflessione sul valore dei progetti PNRR in relazione ai livelli di fruibilità, Rita Pezzola con l’intervento “L’istituto Lombardo accademia di scienze e lettere: “accedere al sapere”. Un progetto che apre porte e archivi”, Andrea De Calisti (GAP) con l'intervento dal titolo "PNRR lato azienda, opportunità da cogliere ma da gestire con attenzione, storia di un'esperienza diretta" e Nadia Ambrosetti (Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia) "Progetti nelle scuole Lombarde: un'opportunità per crescere". Archivi e Gamification | Le Stelline in Piazza - Prenota il tuo posto qui Al gruppo, moderato da Gabriele Locatelli e coordinato da Francesca Antonacci (Università degli studi di Milano-Bicocca), parteciperanno Maresa Bertolo (Politecnico di Milano, Dipartimento del Design), Igor Pizzirusso (AIPH - Associazione Italiana di Public History), Fabio Viola e Mirko Marchitelli del Collettivo Tuo Museo (“Il fruitore al centro: il ruolo della gamification nella valorizzazione dei beni culturali”), Eva Baldassari e Benedetta Masolini del Gruppo Meta - Space con un intervento su "Banche dati e gaming un dialogo avvincente per la valorizzazione degli archivi” Archivi Comunità Tutela: Passato Presente Futuro. Chi legge chi | Sala Solesin - Prenota il tuo posto qui Gruppo coordinato da Annalisa Rossi, soprintendente agli archivi e alle biblioteche della Lombardia e direttore dell'Archivio di Stato di Milano. Partecipano testimoni consapevoli della tutela e dei piani di sviluppo innovativi, con il racconto delle recenti esperienze, non solo lombarde, in tema di gestione e governance dei patrimoni archivistici. Leggere gli archivi è esercizio di democrazia. Dialogano con Annalisa Rossi: Luciana Ruggeri - Andrea Vitalini (Archivio Storico Artistico - Teatro alla Scala ) "Gli archivi de La Scala fra tutela e valorizzazione: prove di futuro"; Maria Canella - Elena Puccinelli (Memoria & Progetto) "L'Archivio de l'Unità a 100 anni dalla fondazione: quale valore per quale memoria"; Carla Morogallo (Direttore Generale di Triennale Milano) "CUore e de_gap per la governance e la lettura dei patrimoni", Agostina Lavagnino (Regione Lombardia – AESS - Archivio di Etnografia e Storia Sociale) "Archivi e Comunità per la governance della conoscenza", Emmanuel Becker (Presidente di Italian Datacenter Association - IDA), "Infrastrutture per la conservazione digitale: la situazione italiana ed europea". Workshop 14.30 - 15.30 | Sala n. 4 - Prenota il tuo posto qui Digitale e tangibile. Potenziare la lettura degli archivi nell'era delle Digital Library A cura di Hyperborea Esploreremo l'essenza della progettazione delle digital library, evidenziando come il successo dipenda da molteplici fattori: piattaforma tecnologica, qualità dei contenuti, gestione efficace del progetto. Analizzeremo l'equilibrio fondamentale tra logiche di accesso e presentazione da un lato e politiche e strumenti di "costruzione" dei dati dall'altro. Inoltre, affronteremo criticamente l'efficienza nella gestione e pubblicazione degli oggetti digitali, fondamentale per garantire un'esperienza di fruizione di qualità. Apertura straordinaria della Biblioteca Marzio Tremaglia La Presidenza DC Bilancio e Finanza – Struttura Servizi Interni e la DG Cultura promuovono l’apertura straordinaria della Biblioteca Marzio Tremaglia di Regione Lombardia. Nella giornata di venerdì 22 marzo sarà possibile partecipare a un percorso guidato sull’Archivio della Giunta di Regione Lombardia. Per l’occasione è prevista anche la visita allo spazio AESS . Iscriviti alla visita guidata all’archivio di venerdì 22 marzo dalle 13.15 alle 13.45 Iscriviti alla visita guidata all’archivio di venerdì 22 marzo dalle 14.00 alle 14.30

  • RELATORI 2024 | In Archivio

    RELATORI 2024 Direzione scientifica "In Archivio" Gabriele Locatelli Direzione scientifica "In Archivio" ABSTRACT Introduzione della Direzione scientifica e coordinamento gruppo "Archivi e Gamification" BIOGRAFIA È consigliere di amministrazione e responsabile dell’Area Archivi della Cooperativa CAeB di Milano. Da anni si occupa di progettare interventi su archivi di persona (tra cui Alda Merini, Gio Ponti, Felice Cavallotti, Carlo Levi e Giancarlo Vigorelli) e di enti (tra cui Pinacoteca di Brera, Piccolo Teatro di Milano, Touring club italiano, Acciaierie Falck, Comune di Monza, Università degli studi di Milano). Ha curato Chi ci salverà dall'idea di salvezza? Saggi scelti di Virgilio Dagnino (Marsilio, 2013), Le mie lezioni ai maestri d'Italia e altri scritti di Giuseppina Pizzigoni (Junior, 2022) ed è autore di diversi saggi su lavori archivistici. Al momento è direttore dei lavori sull'Archivio della Giunta di Regione Lombardia, curatore dell'Archivio storico di Opera Pizzigoni, membro del Direttivo della Fondazione Vittorino Colombo, presidente di ANAI Lombardia, direttore scientifico della Sezione Archivi del Convegno delle Stelline, membro del Comitato scientifico di UCID Milano. Condivide con Lorenzo Pezzica la Direzione scientifica di In Archivio del Convegno delle Stelline. Direzione scientifica "In Archivio" Lorenzo Pezzica Direzione scientifica "In Archivio" ABSTRACT Introduzione della Direzione scientifica e coordinamento gruppo "PNRR: luci, ombre e proiezioni sul futuro" BIOGRAFIA Lorenzo Pezzica (Lovere, 1965) Archivista e storico. Dal 1990 si occupa di ricerca storica, attività editoriali e lavori archivistici. Esperto nel riordino, inventariazione e valorizzazione di archivi storici del Novecento, gestione documentale, standard descrittivi e formazione archivistica. È consulente senior del settore Digital Humanities Lab (DHLab) di Alicubi. È membro del comitato tecnico scientifico di Associamone nazionale archivistica italiana (ANAI) e del comitato scientifico dell’Associazione italiana Public History (AIPH) in qualità di rappresentante ANAI. Dal 2015 al 2022 ha insegnato Memoria e archivi digitali al Master in Public Digital History dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Autore di diversi testi di storia e di archivistica, ha recentemente pubblicato L’archivio liberato. Guida teorico-pratica ai fondi storici del Novecento (Editrice Bibliografica, 2020) e curato Dimensioni archivistiche. Una piramide rovesciata, con Federico Valacchi (Editrice Bibliografica, 2021). Condivide con Gabriele Locatelli la Direzione scientifica della Sezione Archivi del Convegno delle Stelline. Moderazione Annalisa Rossi Soprintendenza archivistica e bibliografica per la Lombardia ABSTRACT BIOGRAFIA Al MIC dal 2017, dirige attualmente la Soprintendenza archivistica e bibliografica della Lombardia e l'Archivio di Stato di Milano, dopo aver condotto le Soprintendenze archivistiche e bibliografiche (SAB) del Veneto e del Trentino Alto Adige, del Piemonte e della Valle d’Aosta, della Puglia, della Basilicata l'Archivio di Stato di Genova. Ha esperienza ventennale nel settore dell'istruzione e della formazione superiore e della ricerca, in Italia, in Europa e negli USA, come progettista, valutatore, docente, formatore. Si impegna nella testimonianza della tutela del patrimonio culturale come azione generativa di diritti umani e civili e abilitante lo sviluppo delle persone e delle comunità. Erika Vettone Presidente di ANAI ABSTRACT Saluti istituzionali BIOGRAFIA Laureata in filosofia nel 2003, ho iniziato da subito la formazione teorica e professionale in archivistica; mi sono formata all’Archivio di Stato di Napoli e all’Università degli studi di Napoli Federico II, ho lavorato in Archivio di Stato di Napoli e presso istituzioni campane. Dal 2006 al 2012 sono stata membro del Coordinamento di Archivi del Novecento, progetto di rete archivistica fra istituti culturali italiani con sede a Roma; dal 2012 ho ricominciato a lavorare come libero professionista tra Napoli e Roma, situazione rimasta felicemente immutata fino ad oggi. Iscritta all’Anai nel 2012, nel 2015 sono stata eletta membro del Direttivo della Sezione Campania ricoprendo la carica di presidente lungo due mandati. Dal 2023 sono Presidente nazionale di ANAI. La lettura degli archivi come eredità Andrea Tarabbia Scrittore Una forma di equilibrismo. Romanzo e carte d'archivio ABSTRACT Come si trasforma un documento in una scena? Come si traduce un dato in un dialogo o in un'azione? Attraverso alcuni esempi concreti, curioseremo nel laboratorio di uno scrittore i cui lavori si basano su ricerche d'archivio. Scopriremo che scrivere un romanzo è, prima che un esercizio di immaginazione, una forma di equilibrismo tra due mondi: la realtà e la finzione. BIOGRAFIA Nato nel 1978, ha scritto, tra gli altri, i romanzi Il demone a Beslan e Il giardino delle mosche. Con Madrigale senza suono ha vinto il Supercampiello 2019. La lettura degli archivi come eredità Paola Dubini Università Bocconi di Milano Lavorare sugli archivi e negli archivi: l’organizzazione della conoscenza nell’epoca del Digitale ABSTRACT La crescente attenzione e sperimentazione con IA generative rende sempre più evidente la necessità di una riflessione attenta su come mettere in relazione archivi e IA, a partire da come orientare le scelte di digitalizzazione. A che cosa occorre prestare maggiore attenzione? BIOGRAFIA È professoressa di management all'Università Bocconi di Milano e direttrice del corso di laurea specialistica di Management. I suoi interessi di ricerca e professionali sono rivolti alle condizioni di sostenibilità delle organizzazioni culturali, private, pubbliche e no profit e alle politiche territoriali per la cultura in una prospettiva di sviluppo sostenibile. È presidentessa di Fondazione CRT Triennale Teatro, Vicepresidente del Museo Nazionale della scienza e della tecnologia di Milano siede nel cda di Fondazione Mondadori e di Palazzo Ducale di Mantova La lettura degli archivi come eredità Paola Ciandrini Chiesi Farmaceutici - R&D Archives Management & Systems - R&D Projects & Portfolio Management Memorie future: umanesimo digitale e archivi d'impresa ABSTRACT Dal decalogo di G. Eysenbach dedicato alle potenzialità dell’eHealth, l’intervento riflette sulla definizione di “umanesimo digitale” ed esplora uno specifico contesto di archivi d’impresa, l’ambito Pharma: ragiona sulla percezione della qualità degli strumenti a disposizione di archivisti e prosumer, sulle tecnologie intese come “cose utili da usare”. Conclude l’intervento un breve viaggio su “Saturno”, il progetto di Chiesi farmaceutici dedicato alla long term preservation in ambito R&D. BIOGRAFIA Archivista informatica, dottoressa di ricerca in Memorie e Digital Humanities. Responsabile del progetto Ibridamente.it, docente scuole APD (Milano, Bologna, Modena e Mantova) e master FGCAD (Università di Macerata), membro del tavolo di esperti per “Archivio nazionale informatizzato dei registri dello stato civile” (Dipartimento della trasformazione digitale – Presidenza del Consiglio dei Ministri). Ha collaborato con realtà pubbliche e private in tema gestione documentale, conservazione digitale e valorizzazione archivi storici. È stata assegnista di ricerca (CNR - IMATI) nell’ambito del “Portale delle fonti per la storia della Repubblica italiana”. Da gennaio 2024 per Chiesi Group è records manager e data curator per l’ambito ricerca e sviluppo (R&D Archives Management & Systems – R&D Projects and Portofolio Management). Preludio filosofico Rocco Ronchi Professore ordinario di Filosofia teoretica - Università degli Studi dell’Aquila Le apocalissi della memoria e del ricordo ABSTRACT L’”apocalisse culturale” rappresenta per una comunità umana, secondo l’antropologo Ernesto De Martino, il vertice della “crisi della presenza” e della “perdita di mondo” . Nel mio intervento distinguerò due modalità dell’ “apocalisse culturale”: quella che compromette il ricordo lasciandoci in balia di una memoria senza oggetto e quella che liquida la memoria lasciandoci in balia di ricordi meccanici depositati su impersonali stringhe elettroniche. La prima è un’apocalisse analogica, la seconda un’apocalisse digitale. La funzione farmacologica dell’ “archivio” consiste allora nel tentare di comporre questa frattura, agganciando la memoria al ricordo e restituendo agli enunciati un loro orizzonte di senso. BIOGRAFIA Professore ordinario di Filosofia teoretica presso l’Università degli Studi dell’Aquila. Tiene corsi e seminari in varie università italiane e straniere e insegna filosofia presso l’IRPA di Milano. Nel suo pensiero dell’ “immanenza assoluta”, ha ibridato varie fonti: il metodo fenomenologico e il pragmatismo, il bergsonismo, di cui è uno dei più autorevoli interpreti, l’attualismo gentiliano, l’empirismo radicale di James, la metapsicologia freudiana e la filosofia del processo di Whitehead e Deleuze. A guidare la sua ricerca è la persuasione che il pensiero filosofico, lungi dall’essere un elemento puramente decorativo e ormai marginale, sia invece ancora la potenza performativa del reale. Dirige le collane “Canone minore” (Mimesis) e “Filosofia al presente” (Textus). Ha creato a Forlì, nel 2014, la scuola di filosofia “Praxis”, diventata nel corso degli anni un importante punto di incontro della più giovane e vivace filosofia italiana. Collabora a varie testate cartacee e online. E’ autore di numerose pubblicazioni scientifiche tra le quali ricordiamo la più nota: Canone minore. Verso una filosofia della natura, Feltrinelli, Milano 2017. La lettura degli archivi come contemporaneità Federico Valacchi Università degli studi di Macerata Rileggere l'archivio e le sue forme: parole, concetti e pensieri ABSTRACT L’intervento si propone di valutare l’evoluzione del concetto e della forma dell’archivio in senso proprio nel quadro delle trasformazioni dei modelli di produzione e delle tecnologie di costruzione e trasmissione. Ci si soffermerà inoltre sui fenomeni di aggregazione documentaria generati dai montaggi digitali che ribaltano il principio guida della provenienza come elemento qualificante dei dati archivistici. BIOGRAFIA Federico Valacchi è professore ordinario di archivistica presso l'Università di Macerata. Coeditor della rivista JLIS.it e presidente dell’Associazione Italiana Docenti Universitari di Scienze Archivistiche (AIDUSA). Formatosi nell'alveo tradizionale della disciplina archivistica ha tentato costantemente di coniugare i concetti classici con l'innovazione sociale e tecnologica, concentrandosi più recentemente sulla funzione strumentale e pubblica dell’archivio e sull’evoluzione dell’idea stessa di archivio. La lettura degli archivi come contemporaneità Luigi Contu Direttore Agenzia ANSA Il DEA dell'Ansa, memoria e attualità del giornalista digitale ABSTRACT Nell'archivio dell' agenzia la storia del paese, tra testi e immagini diventa uno strumento formidabile per la produzione di contenuti nell'era dei social e dell'IA BIOGRAFIA È il direttore dell'Ansa dal 2009. Professionista dal 1986 ha iniziato il suo percorso professionale al quotidiano economico Ore 12 di Roma. Passato all'Ansa nel 1987 ha trascorso vent'anni nell'agenzia svolgendo numerosi incarichi tra cui la responsabilità della Redazione Politico Parlamentare fino alla vicedirezione. Nel 2004 approda La Repubblica dove dirige la Redazione Interni per quattro anni per poi rientrare in Ansa da direttore. Ha vinto il premio Saint Vincent del giornalismo, ed e' stato segretario e vicepresidente dell'Associazione Stampa Parlamentare. Nel 2022 ha pubblicato per la Nave di Teseo il romanzo I libri si sentono soli, racconto della biblioteca e dell'archivio della sua famiglia per il quale ha avuto i premi Giovanni Verga per la letteratura e il premio Cambosu. La lettura degli archivi come contemporaneità Giorgia Di Marcantonio Ricercatrice InterPARES Trust AI, UniMC Intelligenza Artificiale e archivi: utenti, accesso, problemi e potenzialità ABSTRACT L'intervento mira ad analizzare come l'intelligenza artificiale (AI) può trasformare l'accesso al patrimonio documentario, evidenziando le possibili potenzialità e ripercussioni sugli utenti degli archivi. Attraverso due studi condotti nel progetto "InterPARES Trust AI", si discuterà dell'interazione utenti-archivi nell'era dell'AI e la necessità di un'accurata concettualizzazione delle modalità di accesso al materiale documentario. BIOGRAFIA È tra i membri del progetto internazionale "InterPARES Trust AI" (2021-2026) che, tra i molti obiettivi, intende definire rischi e benefici dell’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nei processi documentali. Ricercatrice presso il Dipartimento di Studi Umanistici (UniMC), i suoi principali ambiti di ricerca si orientano al rapporto tra risorse documentarie e ICT, con particolare riferimento agli standard internazionali e ai modelli di restituzione delle informazioni. PNRR: luci, ombre e proiezioni sul futuro Giulio Gallera Presidente della Commissione speciale “PNRR, monitoraggio utilizzo fondi europei ed efficacia dei bandi regionali” Sostenibilità dei progetti PNRR e dati statistici per la Lombardia ABSTRACT La Commissione Speciale - di cui Giulio Gallera è Presidente - ha tra i suoi obiettivi il monitoraggio degli interventi del PNRR, dell’utilizzo da parte di Regione Lombardia dei fondi europei, dell’efficacia dei bandi regionali, anche in merito all’andamento dell’utilizzo dei fondi stessi e della loro distribuzione attraverso incontri e audizioni, interlocuzioni con le strutture regionali, nazionali e territoriali, e con gli stakeholder di riferimento BIOGRAFIA Presidente della Commissione speciale “PNRR, monitoraggio utilizzo fondi europei ed efficacia dei bandi regionali”. Dal 2013 Consigliere Regionale della Lombardia, nel 2014 Sottosegretario ai Rapporti con la Città Metropolitana e nell’ottobre 2015 Assessore all’Inclusione Sociale e Pari Opportunità. Dal giugno 2016 al gennaio 2021 Assessore al Welfare. Dal maggio 2021 fino a febbraio 2023 Presidente della Commissione “Programmazione, Bilancio e Politiche Europee. Nel 2013 Presidente della Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente di Milano. PNRR: luci, ombre e proiezioni sul futuro Paola Guzzetti Dirigente della Struttura Musei, Archivi, Biblioteche e Servizi Digitali per la Cultura PNRR e digitalizzazione degli archivi storici in Lombardia ABSTRACT Parte dei fondi PNRR in ambito culturale sono utilizzati per avviare il Piano Nazionale di Digitalizzazione che prevede un grande investimento nella digitalizzazione di beni culturali.Le Regioni sono state coinvolte nel raggiungimento di questo obiettivo e la Lombardia ha scelto di concentrare parte delle proprie risorse nella digitalizzazione di archivi storici.Dopo un anno e mezzo dall’accordo con il MIC, il progetto sta entrando nella fase esecutiva con molte aspettative e qualche incertezza. BIOGRAFIA In Regione Lombardia da 25 anni e con una lunga esperienza nelle amministrazioni pubbliche, dal 2021 sono Dirigente nel settore Cultura a stretto contatto con gli Istituti culturali del territorio. PNRR: luci, ombre e proiezioni sul futuro Marco Ogliari Regione Lombardia - Struttura Musei, Archivi, Biblioteche e Servizi Digitali per la Cultura PNRR e digitalizzazione degli archivi storici in Lombardia ABSTRACT Parte dei fondi PNRR in ambito culturale sono utilizzati per avviare il Piano Nazionale di Digitalizzazione che prevede un grande investimento nella digitalizzazione di beni culturali.Le Regioni sono state coinvolte nel raggiungimento di questo obiettivo e la Lombardia ha scelto di concentrare parte delle proprie risorse nella digitalizzazione di archivi storici.Dopo un anno e mezzo dall’accordo con il MIC, il progetto sta entrando nella fase esecutiva con molte aspettative e qualche incertezza. BIOGRAFIA In Regione Lombardia dal 2008, per otto anni ho lavorato a progetti di innovazione tecnologica fra cui l’Ecosistema Digitale E015, una rete di condivisione di informazioni tra soggetti pubblici e privati basata sugli stessi principi di fondo del Piano Nazionale di Digitalizzazione. Dal 2021 mi occupo dei servizi digitali per la Struttura MAB, in particolare negli ambiti Biblioteche e Archivi. PNRR: luci, ombre e proiezioni sul futuro Lucilla Less AB-archivibiblioteche PNRR e archivi: un punto di vista su fruibilità e valore ABSTRACT Parte dei fondi del PNRR è investita nella digitalizzazione di archivi storici. Oltre ai più evidenti benefici che ne deriveranno relativi alla conservazione dei supporti originali, è opportuno interrogarsi sulle aumentate possibilità di fruizione dei contenuti degli archivi oggetto di intervento e cercare di “fare ordine”, non solo negli archivi prima di digitalizzarli! Il contributo intende offrire degli spunti di riflessione sull’irripetibile opportunità di individuare degli elementi di valutazione del valore che tali progetti potranno apportare agli archivi e, per estensione, al patrimonio culturale italiano. BIOGRAFIA Dal 2005 co-fondatrice della società AB-archivibiblioteche srl, costituita dopo un percorso di studi e professionale negli ambiti della gestione documentale e delle biblioteche, in contesti italiani ed internazionali. La sua idea di compagine societaria - che annovera tra i dipendenti archivisti e bibliotecari competenti e appassionati - è un'idea di servizio integrato e di costante innovazione: ricerca, sviluppo, formazione continua rappresentano le fondamenta su cui si basa una collaborazione di successo, corretta e valida, tra pubblico e privato. In qualità di responsabile della società ha promosso progetti di ordinamento e descrizione di archivi pubblici e privati, di organizzazione e catalogazione di biblioteche e di reingegnerizzazione di flussi documentali in ambito pubblico e privato, uniti alla implementazione di strumenti archivistici di gestione della documentazione cartacea e digitale. Collabora attivamente ai lavori dell’UNI, Ente italiano di certificazione, e delle due principali associazioni di riferimento per la professione archivistica e bibliotecaria: l’Anai e l’AIB. PNRR: luci, ombre e proiezioni sul futuro Rita Pezzola Cancelliere dell'Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere di Milano PNRR e archivi: un punto di vista su educazione e orientamento ABSTRACT Il PNRR prevede un ampio quadro di interventi nella scuola. In particolare si mira a incrementare le competenze digitali, educare alla cittadinanza, orientare gli studenti tenendo presenti “gli ambienti esterni”, ovverosia il tessuto di alleanze tra la Scuola e le istituzioni del territorio. Gli investimenti PNRR per la scuola e quelli dedicati ad altri target viaggiano su binari convergenti? Ma soprattutto: a quali eredi affidare i risultati del PNRR se non ai giovani? BIOGRAFIA Già Dottore Aggregato presso la Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano e componente del gruppo di ricerca del “Codice diplomatico della Lombardia medievale (sec. IX–XII)” dell’Università degli Studi di Pavia, attualmente è Cancelliere dell’Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere di Milano. PNRR: luci, ombre e proiezioni sul futuro Andrea De Calisti G.A.P. Visio PNRR: Opportunità di crescita per le aziende, con alcune cautele ABSTRACT Il PNRR rappresenta un’occasione importante per le aziende in termini di opportunità di lavoro. Dal punto di vista delle aziende però l’occasione deve essere vista in modalità duplice, ovvero possibilità di crescita non solo relazionata al “fatturato” ma alla crescita delle competenze interne. Lo scenario attuale e dell’immeditato futuro è un “unicum” e deve portare ad investire in un medio termine dove le competenze acquisite potranno e dovranno essere messe in campo, anche e non solo in un ambito di competitività a livello internazionale. Purtuttavia un’ipotetica crescita esponenziale è quanto di più complesso da gestire per le aziende. Se tutto questo viene inserito in una sfera complessa dal punto di vista della gestione amministrativa, dei tempi di esecuzione legati alle tipiche scadenze di progetti di questa natura, siamo in un ambito decisamente sfidante. L’intervento mira a dare una panoramica delle problematiche, delle potenziali soluzioni e di come stiamo cercando di valorizzare al massimo in tutto un’ottica investimento e medio/lungo termine. BIOGRAFIA Appassionato di lingue con il proposito di diventare traduttore ed interprete e quindi con studi attinenti. Poi la lungimiranza di mio padre, informatico tra i primi in Italia, mi coinvolge nel progetto di costituire un'azienda che si occupi di digitalizzazione della carta, partendo dal presupposto che fosse un problema per ogni organizzazione mediamente complessa. Aveva ragione. È cominciato un viaggio che mi ha portato ad acquisire conoscenze tecniche legate al settore in ogni sua sfaccettatura e successivamente a metterle in pratica in progetti di media e grande complessità. Un dirigente illuminato ha ipotizzato, in un momento in cui nessuno lo avrebbe fatto, di applicare tecnologie digitali a complessi documentali di pregio. Il cerchio si è chiuso. È cominciato quindi un secondo viaggio, parallelo al primo, che mi ha consentito di avere a che fare con scenari incredibili mettendo in campo le conoscenze acquisite per valorizzarli ai fini di una fruizione scientifica e di ampio respiro per un pubblico desideroso di capire ed approfondire. PNRR: luci, ombre e proiezioni sul futuro Nadia Ambrosetti USR - Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia Progetti nelle scuole Lombarde: un'opportunità per crescere ABSTRACT Sarà offerta una panoramica dell'impegno richiesto alle scuole dalla progettazione PNRR nelle sue varie linee, completata da alcuni esempi di progetti di scuole lombarde, realizzati o in essere BIOGRAFIA Docente di lettere e latino per professione, ingegnere dell'informazione per passione, è distaccata dal 2016 presso l'Ufficio Scolastico Territoriale di Milano, dove si occupa di temi e progetti riguardanti il digitale, la cultura classica e le STEM Archivi e gamification Francesca Antonacci Università di Milano-Bicocca Play Design: progettare esperienze di libertà ABSTRACT Giocare è una modalità di essere, prima ancora che un'attività e bilancia l'attitudine a produrre e consumare tipica della nostra società, necessaria per coinvolgere, educare, divertire. Progettare giochi richiede competenze di design, di educazione e di etica. Chi progetta giochi deve essere consapevole delle finalità e degli effetti del suo lavoro, realizzare esperienze che consentano a chi gioca di crescere e non la loro mera manipolazione a fini di sfruttamento commerciale. BIOGRAFIA È professore ordinario e docente di Pedagogia del gioco e di Teorie e metodologie della formazione permanente presso il Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “Riccardo Massa” dell’Università di Milano-Bicocca. Si occupa di gioco, immaginazione, arti performative e di modelli di innovazione scolastica. Archivi e gamification Maresa Bertolo Politecnico di Milano, Dipartimento di Design Le retoriche del gioco tra cambiamento, motivazione ed etica ABSTRACT Lo studio del gioco fornisce evidenza scientifica di come l’esperienza ludica possa essere stimolo per il cambiamento e la motivazione delle persone giocanti. La ricerca in ambito comportamentale rivela meccanismi alla base delle scelte compiute dentro e fuori dal gioco. La conoscenza di tali risultati è cruciale per chi gioca, chi progetta e chi propone il gioco. BIOGRAFIA Ricercatrice del Dipartimento del Design e docente di Game Design (Politecnico di Milano); si occupa di Game Studies e Game Design con particolare attenzione al gioco come veicolo di comunicazione e cambiamento; co-fondatrice del gruppo interdisciplinare di ricerca Lusory Warp, contribuisce alla ricerca internazionale con articoli, libri, partecipazione a conferenze e giochi. Archivi e gamification Igor Pizzirusso Istituto Nazionale Ferruccio Parri Giocare la storia, toccare la storia: le carte d’archivio all’interno della simulazione ludica ABSTRACT Le carte d’archivio possono essere usate per costruire una narrazione ludica in diversi modi e a diversi livelli. Elementi fondamentali per garantire aderenza e accuratezza storica, lesse possono non solo svelarci i possibili futuri mai materializzati e le “zone grigie” delle vicende del passato, ma anche diventare una fondamentale componente del gioco stesso, in grado da un lato di guidarne lo sviluppo narrativo e dall’altro di essere usate come oggetti in dotazione a ogni giocatore. BIOGRAFIA Igor Pizzirusso è digital historian presso l’Istituto nazionale Ferruccio Parri (ex INSMLI) dal 2006, dove si occupa di programmazione web, comunicazione digitale in ambito storico, public history e didattica. Caporedattore della rivista di didattica della storia Novecento.org, coordina anche il gruppo “Storia e gioco” dell’Associazione italiana di public history (AIPH). Dal 2020 fa parte del Consiglio direttivo della stessa AIPH e di PopHistory ETS. Archivi e Gamification Fabio Viola Collettivo Tuo Museo ABSTRACT BIOGRAFIA Ha lavorato per multinazionali del videogioco su titoli come Fifa, The Sims e Crash Bandicoot prima di diventare uno dei pionieri della gamification. Insegna in numerose università ed accademie e recentemente ha ottenuto la cattedra New Media alla Scuola Internazionale di Cinema di Cuba. E’ autore di numerosi saggi come “L’Arte del Coinvolgimento” (Hoepli) ed il recente “GameDesigner” (Franco Angeli) Negli ultimi anni ha unito due mondi apparentemente distanti, l’arte ed i videogiochi fondando il collettivo di artisti TuoMuseo che ha prodotto videogiochi culturali come Father and Son per il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, elaborato la strategia PlayAlghero e curato la mostra “PLAY - Videogiochi, Arte e oltre” presso la Reggia di Venaria Reale. E’ attualmente curatore area gaming per Museo Nazionale del Cinema di Torino. Archivi e gamification Mirko Marchitelli Project manager e fundraiser presso Associazione Culturale Tuo Museo Il fruitore al centro: il ruolo della gamification nella valorizzazione dei beni culturali ABSTRACT Il patrimonio culturale, la sua fruizione e la sua valorizzazione sono sempre più pratiche di “dominio pubblico”: rovesciato il paradigma che vedeva la cultura come al di sopra del resto, anche della società a volte, oggi il pubblico, il fruitore, l’utente, la società sono riconosciuti come focus primario dell’esperienza culturale. Come coinvolgere, trasferire, attivare il pubblico? Perché il gioco rappresenta un elemento fondamentale in questo senso? “Ludendo, disco”, davvero? BIOGRAFIA Si laurea in Economia e Gestione delle Arti e delle Attività Culturali (2018) presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Dal 2021 collabora con l’Associazione Culturale Tuo Museo in qualità di project manager di progetti innovativi ed è responsabile del fundraising. Per l’Associazione si occupa di raccogliere i bisogni dei potenziali partner e tradurli in una proposta di valore tramite l’utilizzo dei nuovi media digitali. Scrive e gestisce i progetti di sviluppo dell’Associazione. Archivi e gamification Eva Baldassarri Account manager per l'Area Beni Culturali di GruppoMeta Banche dati e gaming un dialogo avvincente per la valorizzazione degli archivi ABSTRACT Attribuire un nuovo valore identitario al patrimonio archivistico grazie alla divulgazione è un obiettivo per un’istituzione culturale. La catena di valore che è alla base di questa finalità trova il suo principale alleato nei processi e negli strumenti di digitalizzazione e catalogazione digitale, finalizzati alla pubblicazione e fruizione dei beni archivistici. L'intervento illustrerà il flusso operativo di analisi, digitalizzazione, catalogazione e restituzione culturale svolto dagli archivi. BIOGRAFIA È un'umanista prestata alla tecnologia, specializzata in e-procurement per le istituzioni del settore cultura ed esperta di documentazione digitale e valorizzazione dei beni culturali. In qualità di project manager e account manager, cura per GruppoMeta le attività di supporto alla produzione, di vendita e di assistenza clienti relative alla realizzazione e all'analisi tecnico-evolutiva di portali web, sistemi informativi complessi e soluzioni software per la catalogazione, la pubblicazione e la fruizione interattiva di collezioni museali, archivi storici e biblioteche. Archivi e gamification Benedetta Masolini Responsabile marketing e comunicazione di SPACE Banche dati e gaming un dialogo avvincente per la valorizzazione degli archivi ABSTRACT Attribuire un nuovo valore identitario al patrimonio archivistico grazie alla divulgazione è un obiettivo per un’istituzione culturale. La catena di valore che è alla base di questa finalità trova il suo principale alleato nei processi e negli strumenti di digitalizzazione e catalogazione digitale, finalizzati alla pubblicazione e fruizione dei beni archivistici. L'intervento illustrerà il flusso operativo di analisi, digitalizzazione, catalogazione e restituzione culturale svolto dagli archivi. BIOGRAFIA Responsabile marketing e comunicazione di SPACE dal 2008, ha esperienza nello sviluppo di progetti di marketing territoriale per distretti turistici e nell’ideazione di soluzioni allestitive per il racconto innovativo di luoghi della cultura, patrimoni istituzionali, fondi documentali. Supporta enti e istituzioni dall’ideazione creativa, alla definizione del budget, alle scelte delle tecnologie e dei messaggi divulgativi; supporta nella fase di lancio delle iniziative attraverso scelte di media planning, social marketing, ufficio stampa e pubbliche relazioni, eventi. Archivi Comunità Tutela: Passato Presente Futuro. Chi legge chi Luciana Ruggeri Archivio storico-artistico-Teatro alla Scala Gli archivi de La Scala fra tutela e valorizzazione: prove di futuro ABSTRACT Muovendo da una descrizione della ampiezza, della complessità, della rilevanza dell’archivio del teatro, la testimonianza ne metterà in valore la rilevanza strategica nel contesto dei piani di sviluppo del teatro e della sua produzione, anche con riferimento alle recenti azioni di tutela e di valorizzazione condivise. BIOGRAFIA Gestione Bozzetti/Figurini e Costumi Storici – Archivio Documentale Agosto 2022 – in corso presso Fondazione Teatro alla Scala. Particolare attenzione alla conservazione, tutela e digitalizzazione dei documenti, dei bozzetti, dei figurini e dei costumi storici seguendo, quando richiesto, anche la gestione e la logistica di esposizioni temporanee sia dei bozzetti e figurini che dei costumi storici. Dicembre 2010 – luglio 2022 Responsabile Archivio Generale e Protocollo. Archivi Comunità Tutela: Passato Presente Futuro. Chi legge chi Andrea Vitalini Archivio storico-artistico-Teatro Alla Scala Gli archivi de La Scala fra tutela e valorizzazione: prove di futuro ABSTRACT Muovendo da una descrizione della ampiezza, della complessità, della rilevanza dell’archivio del teatro, la testimonianza ne metterà in valore la rilevanza strategica nel contesto dei piani di sviluppo del teatro e della sua produzione, anche con riferimento alle recenti azioni di tutela e di valorizzazione condivise. BIOGRAFIA Inizia a lavorare presso il Teatro alla Scala nel 1989, mentre frequenta gli studi presso l’Università Statale di Milano, facoltà di Scienze Politiche – Indirizzo economico aziendale, che conclude con una tesi di analisi delle problematiche di gestione degli Enti Lirici, comparata con le principali realtà internazionali. Nel 1990 avvia il percorso di creazione del database storico degli spettacoli del Teatro alla Scala e tra il 1996 e il 1998 collabora anche con l’Archivio Fotografico. Dal 1996 cura le cronologie storiche degli spettacoli per i programmi di sala del Teatro e collabora a diverse pubblicazioni del settore. Dal settembre 2022 pubblica regolarmente saggi sulla nuova Rivista del Teatro alla Scala, nell’ambito della rubrica Memorie della Scala, il patrimonio degli archivi del Teatro. Sempre alla Scala, nel 1998 entra a far parte della Direzione Rapporti Istituzionali, trasformata ed ampliata nel 2008 in Direzione Generale, di cui nel 2013 diviene il coordinatore di segreteria e staff. Da luglio 2019 assume ad interim anche la responsabilità dell’Archivio Storico Documentale. Dal 1° agosto 2022 è responsabile dell’Archivio Storico Artistico del Teatro alla Scala. Archivi Comunità Tutela: Passato Presente Futuro. Chi legge chi Maria Canella Memoria & Progetto L'Archivio de l'Unità a 100 anni dalla fondazione: quale valore per quale memoria ABSTRACT Il 12 febbraio 2024 sono state avviate le celebrazioni dei 100 anni dalla Fondazione de l’Unità, organo di stampa del PCI dal 1924. L’archivio storico della testata, in custodia presso l’Archivio di Stato di Milano da novembre scorso, è in corso di riordino, descrizione e inventariazione, al fine di restituirlo alla conoscenza della comunità nazionale come testimonianza straordinaria di un secolo della sua storia. La testimonianza presenta i primi risultati dei lavori in corso e gli obiettivi di valorizzazione condivisi. BIOGRAFIA Maria Canella, dottore di ricerca in Storia della società europea, diplomata alla Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica dell’Archivio di Stato di Milano, è docente di “Storia contemporanea” presso l’Università degli Studi di Milano e direttore dell’Accademia Unidee della Fondazione Pistoletto. Per quanto riguarda la storia dell’editoria è stata segretaria del Centro di studi per la storia dell’editoria e del giornalismo; membro del comitato scientifico della collana “Studi e ricerche di storia dell’editoria” edita da Franco Angeli; tra i fondatori della rivista “Pretext. Libri & periodici, del loro passato del loro futuro”. Maria Canella, fondatrice con Elena Puccinelli di Memoria & Progetto, si occupa da vent’anni di tutele e valorizzazione archivi storici di enti, istituzioni, famiglie e aziende, dall’età moderna all’età contemporanea. Archivi Comunità Tutela: Passato Presente Futuro. Chi legge chi Elena Puccinelli Memoria & Progetto L'Archivio de l'Unità a 100 anni dalla fondazione: quale valore per quale memoria ABSTRACT Il 12 febbraio 2024 sono state avviate le celebrazioni dei 100 anni dalla Fondazione de l’Unità, organo di stampa del PCI dal 1924. L’archivio storico della testata, in custodia presso l’Archivio di Stato di Milano da novembre scorso, è in corso di riordino, descrizione e inventariazione, al fine di restituirlo alla conoscenza della comunità nazionale come testimonianza straordinaria di un secolo della sua storia. La testimonianza presenta i primi risultati dei lavori in corso e gli obiettivi di valorizzazione condivisi. BIOGRAFIA Elena Puccinelli laureata in Storia moderna presso l’Università degli Studi di Milano; diplomata alla Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica dell’Archivio di Stato di Milano; ha conseguito il Diplomata di Studi Approfonditi presso l’Università Paris IV-Sorbonne. Storica della moda, insegna Storia della moda e coordina un corso di specializzazione in Fashion Archive; è coordinatrice del palinsesto di BookCity Milano e membro del Consiglio della Fondazione Trivulzio. Fondatrici di Memoria & Progetto, con Maria Canella si occupano da vent’anni di tutela e valorizzazione archivi storici di enti, istituzioni, famiglie e aziende, dall’età moderna all’età contemporanea. Archivi Comunità Tutela: Passato Presente Futuro. Chi legge chi Carla Morogallo Triennale di Milano CUore e de_gap per la governance e la lettura dei patrimoni ABSTRACT La testimonianza illustra la visione di Triennale, che ha inaugurato il Centro Studi CUore, fondato nel 1935 e attivo fino al 1990, tornato a vivere dopo oltre 30. CUore mette il patrimonio archivistico e bibliografico di Triennale al centro della percezione e del racconto, proponendosi come hub di valorizzazione dei patrimoni che hanno fatto la storia del design italiano.Triennale e Soprintendenza promuovono de_gap, un percorso di ricerca collaborativa finalizzato alla costruzione di un modello di governance dei patrimoni privati cittadini. BIOGRAFIA Carla Morogallo è Direttrice Generale di Triennale Milano. Nata a Gioia Tauro nel 1980, Carla Morogallo consegue nel 2005 la laurea in Beni Culturali presso l’Università di Pisa. Nello stesso anno inizia il percorso professionale in Triennale Milano nell’ufficio Iniziative culturali. Da allora ha ricoperto numerosi ruoli all’interno dell’istituzione, con responsabilità e funzioni direttive sempre crescenti. Nel gennaio 2019 è stata nominata Direttrice Operativa, assumendo la gestione organizzativa e amministrativa di Triennale Milano e contribuendo alla definizione delle sue linee programmatiche e strategiche. In precedenza, dal 2017 al 2018, ha ricoperto il ruolo di Responsabile degli Affari istituzionali, supervisionando le attività e lo sviluppo degli Affari generali, legali e istituzionali, delle Risorse umane, dell’Area tecnica e dell’Archivio e della Biblioteca. Dal 2012 al 2017, in qualità di Responsabile dei progetti istituzionali, ha sviluppato collaborazioni e partnership su scala nazionale e internazionale, oltre a redigere il primo progetto di mediazione culturale tra Triennale Milano e gli atenei della città. Dal 2007 al 2012 ha lavorato al Triennale Design Museum, coordinando la produzione culturale e le iniziative internazionali. Nel 2022 è stata chiamata dal Ministero dell’Istruzione a far parte della Commissione per la redazione delle linee guida delle nuove scuole finanziate nell’ambito del PNRR. È attualmente membro del Consiglio Direttivo di Federculture. Nel 2022 Il Consiglio d’Amministrazione della Fondazione La Triennale Milano l’ha nominata Direttrice Generale. Archivi Comunità Tutela: Passato Presente Futuro. Chi legge chi Agostina Lavagnino Regione Lombardia – AESS - Archivio di Etnografia e Storia Sociale "Archivi e Comunità per la governance della conoscenza" ABSTRACT AESS conserva e valorizza un patrimonio documentario costituito da oltre un milione di immagini fotografiche di importanti autori contemporanei e storici, e da un patrimonio sonoro e filmico che rappresentano una delle più importanti raccolte di documentazione antropologica nel panorama nazionale, e una delle più innovative esperienze per la valorizzazione della cultura tradizionale delle comunità lombarde. L’impegno più significativo è volto oggi alla creazione dell’archivio digitale per la creazione di cataloghi multimediali BIOGRAFIA Agostina Lavagnino coordina il lavoro di catalogazione e digitalizzazione del patrimonio multimediale dell’Archivio www.aess.regione.lombardia.it . Cura progetti di ricerca collegati ai processi per l’applicazione della Convenzione UNESCO per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale del 2003 e l’Inventario gestito dall’Archivio www.intangiblesearch.eu . È autrice di articoli e contributi su questi temi. Archivi Comunità Tutela: Passato Presente Futuro. Chi legge chi Emmanuel Becker IDA (Italian Data Center Association) Infrastrutture per la conservazione digitale: la situazione italiana ed europea ABSTRACT Dopo una presentazione delle principali caratteristiche dei Data center con un approfondimento su funzionamento e sostenibilità energetica, l’intervento si soffermerà sullo stato della loro diffusione in Europa e in Italia, prendendo in esame le policy sottostanti e raccontando l’impegno di IDA (Italian Data Center Association) per far conoscere all’opinione pubblica i Data Center come fondamento dell’economia digitale e sostengo dell’attuale società della conoscenza. BIOGRAFIA Emmanuel Becker, Managing Director di Equinix per il mercato italiano, è il primo presidente dell’Italian DataCenter Association (Ida), nuova realtà nata dal sodalizio fra Microsoft, Equinix, Rai Way, Cbre, Data4, Stack Infrastructure, Digital Realty, Vantage Data Center. Workshop a cura di Hyperborea Giorgio Spinosa Amministratore Delegato di Hyperborea Digitale e tangibile. Potenziare la lettura degli archivi nell'era delle Digital Library ABSTRACT BIOGRAFIA Laureato in Ingegneria Informatica a Pisa, dal 2002 si occupa di informatica e tecnologie applicate ai beni culturali con un’elevata esperienza nel settore archivistico. Amministratore Delegato di Hyperborea, ha guidato la progettazione e lo sviluppo dell'attuale versione della piattaforma Arianna. Gestisce inoltre i più importanti progetti dell'azienda, fra cui quelli dedicati alla realizzazione di digital library. Workshop a cura di Hyperborea Giovanni Borelli Software architect ed esperto di project management Digitale e tangibile. Potenziare la lettura degli archivi nell'era delle Digital Library ABSTRACT BIOGRAFIA Laureato in scienze dell’informazione presso l’Università degli Studi di Bologna. Software architect ed esperto di project management. Si occupa di analisi, progettazione ed implementazione di sistemi informatici complessi con metodologie agile. È socio di Memooria e Haltadefinizione per le quali gestisce l'area tecnica di sviluppo software e digitalizzazione beni culturali.

  • CALL FOR PAPERS 2025 | In Archivio

    ArchiviOltre - INNOVARE LA MEMORIA CALL FOR PAPERS La sesta edizione di In Archivio prevede, come ogni anno, tre gruppi che animeranno il pomeriggio dopo lo svolgimento della mattina di Convegno. Uno dei tre gruppi prenderà avvio da una call for papers aperta a tutte le realtà italiane con l’obiettivo di raccogliere e di presentare idee progettuali innovative che possano essere di sviluppo e di sfida per le generazioni di domani. L’idea progettuale potrà avere la forma e i contenuti di una ricerca, di un caso di studio, di un modello di sviluppo, di un modello conservativo, di un esempio di valorizzazione dedicato a uno o più archivi, nuclei documentari, soggetti produttori o enti conservatori. Il termine per la presentazione delle proposte è fissato al 15 gennaio 2025 . I candidati dovranno presentare un abstract dell’intervento (massimo 1.000 caratteri, spazi inclusi) e un profilo sintetico dell’ente o della persona presentatrice della candidatura dal quale emergano le principali esperienze di studio e di ricerca pregresse. Le proposte possono essere inviate alla casella di posta progetti@inarchivio.it a partire dall’ 11 novembre 2024. La Direzione Scientifica di In Archivio selezionerà tre tra i progetti più significativi che saranno stati in grado di affrontare ed esplorare il concetto di “oltre” grazie a uno sguardo capace di superare gli scenari tradizionali e consueti del mondo degli archivi (descrizione archivistica, conservazione, valorizzazione, digitalizzazione, finanziamento degli interventi sugli archivi) e di leggere gli archivi grazie a nuovi approcci vicini. Tutte le proposte ritenute valide dalla Direzione Scientifica saranno pubblicate nel volume degli atti e citate durante il pomeriggio di In Archivio. Nella prima parte del pomeriggio di In Archivio le tre Case History selezionate potranno esporre il proprio progetto. Nella seconda parte del pomeriggio sarà invece avviato il confronto e potranno trovare spazio e occasione di presentazione anche le proposte non selezionate dalla Direzione Scientifica.

  • RELATORI 2021 | In Archivio

    RELATORI 2021 Lorenzo Pezzica Direzione scientifica Sezione Archivi - Convegno Delle Stelline (Lovere, 1965) Archivista libero professionista e storico, vive e lavora a Milano. Si occupa di riordino, inventariazione e valorizzazione di archivi storici, digitalizzazione dei sistemi documentari, standard descrittivi e formazione archivistica. Attualmente collabora con la Fondazione Carlo Maria Martini. Dal 1998 al 2004 ha seguito il Progetto Sesamo (studio e progettazione di programmi informatici per gli archivi storici) della Regione Lombardia. Insegna Memoria e archivi digitali all’Università di Modena e Reggio Emilia (Master in Public Digital History). È Presidente di ANAI – Associazione nazionale archivistica italiana – Sezione Lombardia e membro del comitato scientifico dell’Associazione italiana Public History (AIPH). Condivide con Gabriele Locatelli la Direzione scientifica della Sezione Archivi del Convegno delle Stelline. Rita Gigante Regione Lombardia Laureata e specializzata all'Università di Pavia in studio e conservazione del patrimonio culturale. Per Regione Lombardia segue il Sistema Informativo Regionale Beni Culturali - SIRBeC e il portale lombardiabeniculturali.it. Alessandra Vertechy Regione Lombardia Laureata e specializzata in storia dell’arte e in gestione e conservazione degli archivi digitali. Per Regione Lombardia segue progetti di valorizzazione del patrimonio culturale. Annalisa Rossi Soprintendente agli archivi e alle biblioteche della Lombardia, del Piemonte e della Valle d'Aosta Pugliese, 48 anni, dirige attualmente la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Lombardia e, ad interim, anche della Puglia e della Basilicata. Ha diretto gli Archivi di Stato di Genova e di Milano e la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Piemonte e della Valle d'Aosta. Ha lunga esperienza di ricerca scientifica e professionale, in ambito nazionale e internazionale, con ampia bibliografia. Interpreta la funzione istituzionale di tutela come azione generativa di una cultura diffusa del patrimonio, capace di attivare processi di capacitazione delle persone e delle comunità nella direzione del pieno sviluppo di sé e del reale esercizio dei diritti culturali, in quanto declinazione dei diritti umani Ilaria Pescini ANAI Nazionale Responsabile del sistema documentale e degli archivi della Regione Toscana, si occupa dei processi di innovazione tecnologica e gestione informatica dei documenti. Partecilpa a tavoli e gruppi di lavoro nazionali e ha coordinato numerosi team all’interno della community network del territorio regionale toscano. Per alcuni anni ha insegnato Archivistica contemporanea all’Università di Pisa e ha pubblicato articoli su diversi temi di archivistica su riviste nazionali, internazionali e volumi collettanei. Dall’aprile 2019 è membro del Direttivo nazionale dell’ANAI - Associazione nazionale archivistica italiana, per il quale ricopre il ruolo di vicepresidente. Franca Canepa Regione Liguria - Archivio storico Franca Canepa, responsabile tecnico dell’Archivio Storico della Regione Liguria (ASRL), dal 1996 si occupa degli archivi regionali, in particolare di deposito e storico. Oltre a sovrintendere ai riordini, all’idonea collocazione e alla corretta conservazione della documentazione da deposito e storica della Regione Liguria, segue le attività di fruizione e valorizzazione dei beni culturali conservati in archivio: ha curato diversi inventari degli fondi storici, pubblicati nella collana “Archivio storico della Regione Liguria - Studi e inventari”; cura, con le colleghe, le pagine sul sito istituzionale dedicate all’Archivio, con le relative Biblioteca e Fototeca, aggiornando i tradizionali strumenti di consultazione, principalmente elenchi e inventari dei fondi archivistici, e più recentemente, pubblicando le innovative mostre on-line, soprattutto di materiali fotografici; idea e promuove le iniziative on-line pubblicate sulle piattaforme social media, nelle specifiche pagine dell’ASRL. Maria Fratelli CASVA - Centro Di Alti Studi Sulle Arti Visive Maria Fratelli dal 2014 è direttrice del CASVA, istituto inserito nell’Unità a lei affidata dal Comune di Milano che comprende la Casa Museo Boschi DI Stefano, lo Studio Museo Francesco Messina e Casa della Memoria. Impegnata da oltre vent’anni, come conservatore da prima e poi direttore, nei musei civici milanesi Maria Fratelli è storica e critica d’arte; si è laureata a Milano e specializzata a Siena con una specifica preparazione sul periodo moderno e una passione per la contemporaneità. Si è occupata a studi inerenti il collezionismo, la museologia e il restauro a cui ha dedicato i suoi scritti e le sue esperienze professionali. Per il CASVA ha promosso la realizzazione di una nuova sede presso il quartiere sperimentale del QT8 a Milano (legato alla VIII Triennale del 1947). In questi anni ha così concorso, con la collaborazione e supervisione della Soprintendenza archivistica e l’affiancamento del Politecnico di Milano, alla progettazione di una nuova idea di “archivio del progetto a Milano”. Gabriele Locatelli ASOP - Archivio Storico Opera Pizzigoni Responsabile del Settore archivi della Cooperativa CAeB di Milano). Da anni si occupa di progettare e seguire interventi su archivi di persona e di enti. Ha curato "Chi ci salverà dall'idea di salvezza? Saggi scelti di Virgilio Dagnino" (Marsilio, 2013) ed è autore di diversi saggi su lavori archivistici. Vicepresidente di ANAI Lombardia, curatore dell'Archivio storico di Opera Pizzigoni, membro del Direttivo della Fondazione Vittorino Colombo. Condivide con Lorenzo Pezzica la Direzione scientifica della Sezione Archivi del Convegno delle Stelline. Paola Zocchi Archivio Storico Della Psicologia Italiana (Università Di Milano-Bicocca) Paola Zocchi è archivista responsabile del Polo di Archivio Storico (PAST) della Biblioteca centrale presso l’Università di Milano-Bicocca, dove coordina anche le attività archivistiche e la redazione web del Centro di ricerca Aspi - Archivio storico della psicologia italiana. Laureata in lettere moderne, ha conseguito il dottorato di ricerca in “Società europea e vita internazionale nell’età moderna e contemporanea” presso l’Università degli studi di Milano e il diploma di archivistica, paleografia e diplomatica presso la Scuola dell’Archivio di Stato di Milano. Sergio Riolo ilCartastorie Con una formazione umanistica orientata alla storia dell’arte coniugata con percorsi di studio sul management dei musei, per oltre quindici anni si è occupato di gestione e valorizzazione del patrimonio culturale, attraverso attività di ricerca sul campo e progetti operativi per enti pubblici e privati. Dal 2014 ha seguito l'ideazione, la progettazione e la realizzazione de ilCartastorie | museo dell'Archivio Storico del Banco di Napoli, di cui oggi è responsabile operativo. È docente di Economia e gestione delle imprese culturali presso l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”. Federico Valacchi Università degli studi di Macerata Professore ordinario di archivistica e archivistica informatica presso l'Università di Macerata dal 2002. I principali ambiti di ricerca sono attualmente quelli legati al rapporto tra tecnologie dell'informazione e archivi con particolare riferimento al web e alle problematiche di conservazione di lungo periodo del documento informatico. Più recentemente si è interessato al ruolo politico e sociale della disciplina archivistica riflettendo sui concetti di archivistica attiva e public archival science. In questa direzione coordina anche il gruppo FacebooK “Archivistica Attiva” che conta al momento circa 1.500 iscritti. È componente del Consiglio direttivo del Master in Formazione Gestione e Conservazione degli Archivi Digitali dell'Università di Macerata. È componente del Consiglio direttivo del Master in Formazione Gestione e Conservazione degli Archivi Digitali dell'Università di Macerata, del comitato scientifico delle riviste "J-LIS" e "Il Capitale culturale". Paola Ciandrini Ibridamente Docente a contratto del master FGCAD dell'Università di Macerata e della Scuola APD dell’Archivio di Stato di Milano, è membro del gruppo Digital Archives Perspectives e curatrice del progetto Ibridamente. Archivista di formazione e professione, è attualmente in congedo straordinario dal Politecnico di Milano per dottorato di ricerca in Memorie e Digital Humanities presso l’Università di Macerata. Ha collaborato con ANAI, Archivi di Stato, Fondazione Magistretti, Fondazione Castiglioni, Fondazione Mondadori. Il suo progetto di ricerca è dedicato alla progettazione di sistemi di gestione documentale e a metodi e strumenti per la valorizzazione di archivi storici. Manuela Iannetti Archivissima Manuela Iannetti (Torino, 1976). Dalla carta al digitale, dall’editoria alla progettazione culturale, il suo mestiere è sempre stato dalla parte delle parole, a contatto con la produzione di contenuti, l’elaborazione di progetti e la valorizzazione di prodotti culturali. Dal 2018 si occupa della direzione operativa di Archivissima , il primo Festival italiano dedicato agli archivi storici, che coinvolge ogni anno – grazie al format nazionale La Notte degli Archivi – centinaia di realtà culturali dislocate nelle diverse regioni italiane; dal 2015 collabora come consulente esterno con Promemoria group per la redazione e la promozione di contenuti specializzati. Come scrittrice ha pubblicato la raccolta di racconti Boris e lo strano caso del maiale giallo (2016) e il reportage narrativo Claroquesí. Cartoline dalla rivoluzione (2018), entrambi per Antonio Tombolini Editore. Il suo terzo romanzo, Quelle Storie meravigliose. Storie di donne a Sud Est (2021), è pubblicato da Kurumuny Edizioni.

  • ISCRIZIONI | In Archivio

    Iscrizioni L’iscrizione alle singole sessioni del Convegno In Archivio è obbligatoria . Invitiamo tutti i partecipanti a prenotare il proprio posto sia per la sessione plenaria del mattino sia per i gruppi di lavoro pomeridiani. Durante la procedura di iscrizione sarà richiesto di indicare un documento d’identità , in conformità con le esigenze di sicurezza della sede ospitante. Le iscrizioni prive di questo dato non potranno essere prese in considerazione. Iscriviti a In Archivio 2026! L'iscrizione al Convegno In Archivio è aperta esclusivamente agli archivisti, bibliotecari e professionisti del settore. Le aziende e i professionisti che non rientrano nelle categorie indicate possono partecipare solo previa iscrizione all’Associazione Biblioteche oggi. Per maggiori informazioni scrivere al seguente indirizzo: segreteria@inarchivio.it .

  • RELATORI 2022 | In Archivio

    RELATORI 2022 11 marzo 2022 - Mattina Sessione Comunità Luca Loglio Il patrimonio museale e archivistico come dispositivo per lo sviluppo inclusivo della comunità. Il caso del Museo del Burattino di Bergamo Luca Loglio (1993) si laurea, prima, in Filosofia con una tesi in Storia del Teatro Medievale presso l'Università Cattolica di Milano e, successivamente, in Storia dell'Arte con una tesi in Museologia presso l'Accademia di Belle di Brera. Consegue, quindi, il diploma di Master di II livello in Museologia e Pratiche Curatoriali presso l'Università Cattolica di Milano. Dal 2017 al 2019 è Direttore Artistico di Fondazione Benedetto Ravasio, divenendo nel 2020 Direttore del Museo del Burattino nonché della Fondazione stessa. È membro della commissione Case-Museo di ICOM Italia e del Comitato Lombardia dell'Associazione Italiana Giovani per l'UNESCO. Sessione Comunità Mario Aldo Toscano Archivi. Per la memoria critica del quotidiano e la consapevolezza della propria storia Mario Aldo Toscano, già ordinario di storia e teoria sociologica, è stato per molti anni Direttore del Dipartimento di Scienze Sociali e Presidente del Dottorato di ricerca in Storia e Sociologia della Modernità presso l'Università di Pisa. Dal 1992 al 1995 è stato Presidente dell'Associazione Italiana di Sociologia (AIS) ed ha promosso e organizzato dal 1993 al 2009 l'Italian-American Conference, incontro biennale tra studiosi italiani e americani su tematiche di speciale rilevanza etico-sociale. Nel 1917 ha ricevuto il premio Carlo Levi per la saggistica. Le direttrici fondamentali del suo lavoro scientifico contemplano testi per la didattica (Introduzione alla sociologia, Angeli, 1978, VI ed. 2006; Introduzione al servizio sociale, Laterza, 1996; (con Elena Gremigni), Introduzione alla sociologia dei beni culturali, Le Lettere, 2006); volumi di ricerca teorico-empirica (Evoluzione e crisi del mondo normativo. Durkheim e Weber, Laterza, 1975; Malgrado la storia. Per una lettura critica di Herbert Spencer, Feltrinelli, 1980; Marx e Weber. Strategie della Pos¬sibilità, Guida, 1986; Liturgie del Moderno, Positivisti a Rio de Janeiro, Pacini Fazzi, 1992; Spirito sociologico, Angeli, 1996; Trittico sulla guerra. Durkheim, Weber, Pareto, Laterza, 1996; Homo instabilis. Sociologia della precarietà, Grandevetro-Jaca Book, Milano 2007; Prove di società, Donzelli 2011. Ha collaborato a lungo con il CNR sui temi dei Beni culturali, curando, con i suoi collaboratori, la pubblicazione di una serie di volumi di ricerca teorica ed empirica (Dall’incuria all’illegalità. I beni culturali alla prova della coscienza collettiva, Grandevetro-Jaca Book, Milano 1998, (con L. Brogi e M. Raglianti) Le opere e l’opera. Percorsi dal museo al teatro lirico, Grandevetro-Jaca Book, Milano, 2000; L'utopia della memoria. Quattro ricerche sulla cultura dei Beni Culturali, Grandevetro-Jaca Book, Milano, 2001; Sul Sud. Materiali per lo studio della cultura e dei beni culturali, Grandevetro-Jaca Book, Milano, 2005; ARS. L’Archivio Vasari tra storia e cronaca, Le Lettere, Firenze, 2010(con Elena Gremigni), Del bello e del buono. Il patrimonio culturale alla prova della scuola, Le Lettere, Firenze, 2011. Sessione Comunità Roberta Madoi Dall’archivio di una scuola elementare alla memoria di una comunità Archivista, collabora con diversi enti e istituzioni, promuovendo iniziative di divulgazione dei beni culturali, rivolte a differenti tipologie di pubblico, dai cittadini interessati agli specialisti, fino al mondo della scuola, con progetti didattici specifici di formazione e didattica degli archivi storici. Si occupa inoltre dello studio e della valorizzazione del patrimonio documentario delle scuole milanesi, organizzando anche laboratori didattici e incontri divulgativi aperti alla cittadinanza. Tra gli esiti del progetto di recupero dell’Archivio storico della Scuola elementare Stoppani ha curato di recente il libro Tempo di ricostruzione. Il dopoguerra a Milano nei registri della Scuola Stoppani (1945-1950), FrancoAngeli, Milano 2020. È membro del Comitato scientifico de L’Officina dello storico e del Tavolo di Didattica della storia dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, per cui coordina il laboratorio regionale di Educazione al patrimonio culturale. È inoltre membro del Consiglio Direttivo di IRIS (Insegnamento e Ricerca Interdisciplinare di Storia). Sessione Prossimità Matteo Colleoni Prossimità e riappropriazione degli spazi e dei tempi di vita. Professore ordinario di Sociologia dell’ambiente e del territorio presso l’Università di Milano-Bicocca, dove svolge anche l’incarico di Delegato rettorale sulla sostenibilità e di Mobility Manager. Coordinatore del Gruppo di Lavoro Mobilità della RUS (la Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile), ha svolto docenze presso università italiane e straniere ed è membro di diversi consigli scientifici ed editoriali di riviste italiane e estere e di differenti organizzazioni scientifiche nazionali e internazionali. I suoi argomenti di studio e ricerca riguardano la “sociologia del territorio”, la “struttura e trasformazione delle aree urbane”, la “mobilità e lo sviluppo sostenibile” e le “politiche urbane”. Tra le sue ultime monografie: “Understanding Mobilities for Designing Contemporary Cities”. Springer, 2016 e “Mobilità e trasformazioni urbane. La morfologia della metropoli contemporanea”. Franco Angeli, Milano, 2019. Sessione Prossimità Maria Fratelli CASVA: lo spazio delle idee Maria Fratelli dal 2014 è direttrice del CASVA, istituto inserito nell’Unità a lei affidata dal Comune di Milano che comprende la Casa Museo Boschi di Stefano, lo Studio Museo Francesco Messina e Casa della Memoria. Impegnata da oltre vent’anni, come conservatore da prima e poi direttore, nei musei civici milanesi Maria Fratelli è storica e critica d’arte; si è laureata a Milano e specializzata a Siena con una specifica preparazione sul periodo moderno e una passione per la contemporaneità. Si è occupata a studi inerenti il collezionismo, la museologia e il restauro a cui ha dedicato i suoi scritti e le sue esperienze professionali. Per il CASVA ha promosso la realizzazione di una nuova sede presso il quartiere sperimentale del QT8 a Milano (legato alla VIII Triennale del 1947). In questi anni ha così concorso, con la collaborazione e supervisione della Soprintendenza archivistica e l’affiancamento del Politecnico di Milano, alla progettazione di una nuova idea di “archivio del progetto a Milano”. Sessione Prossimità Antonella Bilotto La conservazione degli archivi d’impresa tra necessità e fragilità. L’attività del Centro per la cultura d’impresa Laureata in Storia moderna all’Università Cattolica di Milano con cui ha collaborato per alcuni anni, dal 1994 è archivista libero professionista impegnata su archivi di enti pubblici e di privati tra cui soprattutto gli archivi d’impresa. Suoi i lavori sugli archivi storici di: Banca privata italiana, Borsa valori, Corriere della sera, Carlo Erba, Alfa Romeo, AEM, ASM e alcune Camere di commercio. Nell’ambito degli archivi correnti ha realizzato il Titolario d’archivio di Eni e delle Camere di commercio italiane. Ha impostato e coordinato il Censimento degli archivi d’impresa in Lombardia. Numerosi gli articoli di metodologia archivistica. È direttore responsabile della rivista “Culture e impresa” e dal 2009 è anche direttore del Centro per la cultura d’impresa. Sessione Innovazione Francesco Martelli Innovazione e robotizzazione degli archivi: dalla Cittadella degli Archivi nuove soluzioni per il futuro Francesco Martelli Sovrintendente Archivistico del Comune di Milano e professore a contratto di Archivistica all’Università degli Studi di Milano. Dal 2013 è responsabile degli archivi cartacei, dell’Archivio Generale ed Archivio Civico del Comune di Milano, oltre che della Cittadella degli Archivi, il nuovo polo archivistico del Comune di Milano che ha avuto l’incarico di avviare: sito in via Gregorovius 15 (zona Nigurda/Bicocca) custodisce 70 chilometri lineari di fondi in un archivio meccanizzato di ultima generazione. Attivata nel 2012, è aperta al pubblico dal marzo del 2016. Ospita al momento più di 250.000 faldoni che contengono circa 2,5 milioni di pratiche e fascicoli gestiti da un archivista speciale: Eustorgio, un robot di ultima generazione, dotato di intelligenza artificiale. Cittadella uno dei più grandi archivi meccanizzati d’Europa. Riceve oltre 8.000 utenti l’anno, tra cui studenti ricercatori e professionisti. Ha promosso e promuove la diffusione del patrimonio archivistico milanese attraverso studi, ricerche, mostre, eventi, progetti artistici e culturali, film e documentari. Sessione Innovazione Paolo Maggioni L’archivio e il marciapiede: appunti di un cronista Paolo Maggioni (1982) è giornalista alla Rai. Inviato di Rai News 24 e di Forrest (Radio1) ha seguito i principali fatti di attualità dell’ultimo decennio. Alle spalle molti anni in due isole felici dell’etere, Caterpillar (Rai Radio2) e Radio Popolare. Milanese, interista, beppeviolista, passa molto tempo a riavvolgere nastri e a coltivare nostalgia. Sessione Innovazione Massimo Amato Un'economia basata sui dati? Note sulla frontiera tecnica dell'innovazione economica Massimo Amato (1963) insegna storia del pensiero economico e storia delle crisi finanziarie in Università Bocconi. È condirettore della Research Unit MINTS (Monetary Innovation, New Technologies, and Society) presso il Centro di Ricerca Bocconi “Baffi-Carefin”. Fra i suoi libri: Le radici di una fede, per una storia del rapporto fra moneta e credito in Occidente (2008) Fine della finanza (2009, 2012), L’enigma della moneta e l’inizio dell’economia (2010, 2016) Come salvare il mercato dal capitalismo (2012). Lavora al progetto di una Agenzia europea del Debito. 11 marzo 2022 - Pomeriggio Parliamo di comunità Federico Valacchi È professore ordinario di archivistica presso l’Università di Macerata. I suoi principali ambiti di ricerca sono legati al rapporto tra tecnologie dell’informazione e archivi; più recentemente, ha riflettuto sulla dimensione pubblica e politica della disciplina archivistica, cui ha dedicato numerosi interventi e il saggio Gli archivi tra storia uso e futuro (2021). Dal 2021 è presidente di AIDUSA (Associazione Italiana Docenti Universitari di Scienze Archivistiche). Parliamo di comunità Paola Ciandrini Docente a contratto del master FGCAD dell'Università di Macerata e della Scuola APD dell’Archivio di Stato di Milano, è membro del gruppo Digital Archives Perspectives e curatrice del progetto Ibridamente. Archivista di formazione e professione, è attualmente in congedo straordinario dal Politecnico di Milano per dottorato di ricerca in Memorie e Digital Humanities presso l’Università di Macerata. Ha collaborato con ANAI, Archivi di Stato, Fondazione Magistretti, Fondazione Castiglioni, Fondazione Mondadori. Il suo progetto di ricerca è dedicato alla progettazione di sistemi di gestione documentale e a metodi e strumenti per la valorizzazione di archivi storici. Parliamo di comunità Franca Zuccoli Franca Zuccoli è professoressa associata e docente di Didattica Generale ed Educazione all'immagine presso l'Università di Milano-Bicocca, Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “Riccardo Massa”. È Presidente dell'Opera Pizzigoni, che annovera un archivio legato alla pedagogista, dal rigoroso carattere metodologico. Molte le sue collaborazioni con musei, patrimoni materiali e immateriali volte alla valorizzazione di una partecipazione attiva nei confronti della vita culturale. I suoi ambiti di ricerca sono: didattica generale e disciplinare, educazione/mediazione artistica e del patrimonio culturale. Le sue monografie sono: (2010) Dalle tasche dei bambini... Gli oggetti, le storie e la didattica, Junior, Bergamo; (2014) Didattica tra scuola e museo. Antiche e nuove forme del sapere, Junior Spaggiari, Parma; (2020), Didattica dell’arte. Riflessioni e percorsi, FrancoAngeli, Milano. Scartup: innovazione per la selezione Cristina Cenedella Cristina Cenedella, laureata in Storia Medioevale all'Università degli Studi di Milano, specializzata in Archivistica, Paleografia e Diplomatica all'Archivio di Stato di Milano, è direttore del Museo Martinitt e Stelline di Milano e responsabile degli archivi storici di Trivulzio, Martinitt e Stelline. Insegna Archivistica come docente a contratto presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano dal 2006. Ha curato diverse pubblicazioni, convegni e mostre di storia sociale e assistenziale. Ha realizzato percorsi espositivi e museologici, privilegiando l'utilizzo delle fonti archivistiche nel contesto delle nuove tecnologie e in sistemi multimediali e interattivi. Scartup: innovazione per la selezione Alberto De Cristofaro Alberto De Cristofaro (Milano, 1964). Laureato in Lettere moderne indirizzo storico presso l’Università Statale di Milano lavora dal 1991 presso la Fondazione ISEC di Sesto San Giovanni. Responsabile dell’Archivio, si è occupato prevalentemente dell’ordinamento di rilevanti archivi storici d’impresa (Breda, Ercole Marelli, Bastogi). Scartup: innovazione per la selezione Primo Ferrari Primo Ferrari. Laureato in Storia orientamento archivistico, collabora dal 1992 alle attività di catalogazione di fondi librari e di schedatura, ordinamento, inventariazione e valorizzazione dei fondi archivistici (politici, resistenziali, personali, d’impresa), conservati presso la Fondazione istituto per la storia dell’età contemporanea (ISEC) di Sesto San Giovanni, dove attualmente è responsabile dell’Archivio. Collabora inoltre con l’Associazione Archivio del lavoro di Sesto San Giovanni e con archivi storici di imprese dell’area milanese (Bracco, Same, Cimbali). È iscritto all’Associazione nazionale archivistica italiana ed è membro del Consiglio direttivo dell’Associazione Museimpresa di Milano, che vede tra i suoi associati i più importanti musei e archivi d’impresa italiani. Scartup: innovazione per la selezione Annalisa Rossi Annalisa Rossi è Soprintendente archivistico e bibliografico della Lombardia dal 2018. Ha diretto gli Archivi di Stato di Genova e di Milano e le Soprintendenze archivistiche e bibliografiche del Piemonte e della Valle d’Aosta, della Puglia, della Basilicata. Con ampia esperienza in progetti e percorsi, nazionali e internazionali, di ricerca specialistica, è attualmente impegnata a indagare e a comunicare le dimensioni della funzione di tutela del patrimonio culturale nella sua valenza generativa di valore pubblico. Scartup: innovazione per la selezione Augusto Cherchi Di formazione storico e archivista, dopo un decennio passato tra ricerca e attività editoriale, nel 2000 fonda Alicubi, new media agency che ha posto al centro del suo operare l’uso esperto della tecnologia digitale al servizio della progettazione culturale operando nei settori della gestione documentale, dell’editoria, del marketing e della comunicazione. Milano e il lavoro Sara Anselmo Archivista nei ruoli del Ministero della Cultura dal gennaio 2012, prima come AFAV presso l'Archivio di stato di Vercelli e dal 2018 funzionario presso la Soprintendenza archivistica e bibliografica della Lombardia. Laureata in Conservazione dei Beni culturali, presso l'Università degli studi di Parma, dal 2000 al 2012 ha svolto numerosi lavori sia in campo archivistico che bibliologico, in qualità di libro professionista. Milano e il lavoro Lucia Ronchetti Archivista nei ruoli del Ministero della Cultura dall'aprile 2000 con l'incarico di direttore dell'Archivio di Stato di Como dal 2001 al 2018 e di direttore ad interim dell'Archivio di Stato di Sondrio dal 2013 al 2019. Dal 2018 in servizio presso la Soprintendenza archivistica e bibliografica della Lombardia, dove per gli anni 2020 e 2021 è stata posizione organizzativa per i beni archivistici. Milano e il lavoro Fabrizio Levati Archivista nei ruoli del Ministero della Cultura, dal febbraio 2018 in servizio presso la Soprintendenza archivistica e bibliografica della Lombardia.

  • RELATORI 2020 | In Archivio

    RELATORI 2020 Annalisa Rossi Soprintendente agli archivi e alle biblioteche della Lombardia, del Piemonte e della Valle d'Aosta Pugliese, 46 anni, attualmente dirigente delle Soprintendenze Archivistiche e Bibliografiche della Lombardia, del Piemonte e della Valle d’Aosta e precedentemente alla guida degli Archivi di Stato di Genova (2017-2018) e Milano (2018-2019) Ha lunga esperienza di ricerca scientifica e professionale, in ambito nazionale e internazionale, con ampia bibliografia, , ed è impegnata a promuovere una visione generativa dell’attività di tutela e di valorizzazione del MIBACT, lavorando alla costruzione di una cultura diffusa del patrimonio che consenta alle persone e alle comunità di attingere ogni opportunità necessaria al compimento pieno dei processi di autodeterminazione e sviluppo personale e sociale e all'esercizio dei diritti culturali. Claudio Gamba Dirigente struttura Patrimonio culturale materiale e immateriale, Regione Lombardia Dirigente della Struttura “Istituti e luoghi della cultura” della Direzione Generale Autonomia e Cultura di Regione Lombardia. Si occupa di musei, biblioteche, archivi, aree archeologiche e siti UNESCO, oltre che della catalogazione del patrimonio culturale della regione attraverso standard nazionali e piattaforme informatiche regionali (Servizio Bibliotecario Nazionale, Sistema Informativo Regionale Beni Culturali, Archimista, Biblioteca Digitale Lombarda, banche dati anagrafiche, ecc.). È stato componente e poi Presidente della Sezione Lombardia dell’Associazione Italiana Biblioteche (1997-2003), componente del Comitato Esecutivo Nazionale AIB (2003-2008), vicepresidente del Comitato organizzatore del Congresso IFLA (Milano 2009) e componente del Comitato organizzatore del Congresso ICOM (Milano 2016). Ilaria Pescini ANAI Nazionale Responsabile del sistema documentale e degli archivi della Regione Toscana, si occupa dei processi di innovazione tecnologica e gestione informatica dei documenti. Partecipa a tavoli e gruppi di lavoro nazionali e ha coordinato numerosi team all’interno della community network del territorio regionale toscano. Per alcuni anni ha insegnato Archivistica contemporanea all’Università di Pisa e ha pubblicato articoli su diversi temi di archivistica su riviste nazionali, internazionali e volumi collettanei. Dall’aprile 2019 è membro del Direttivo nazionale dell’ANAI - Associazione nazionale archivistica italiana, per il quale ricopre il ruolo di vicepresidente. Cristina Videtta Università degli studi di Torino Professore associato in diritto amministrativo, abilitato di prima fascia, presidente della Commissione didattica paritetica per la Scuola di Scienze Giuridiche, Politiche ed Economico-Sociali dell’Università di Torino da maggio 2019 (membro da ottobre 2018), membro del Comitato di redazione della rivista Diritto e Processo Amministrativo (fascia A) dal 01.01.2007, membro del Comitato Scientifico della Rivista Giuridica dell'Urbanistica dal 1.04.2016, autrice del volume “Cultura e sviluppo sostenibile. Alla ricerca del IV pilastro” (2018). Federico Valacchi Università degli studi di Macerata Professore ordinario di archivistica e archivistica informatica presso l'Università di Macerata dal 2002. I principali ambiti di ricerca sono attualmente quelli legati al rapporto tra tecnologie dell'informazione e archivi con particolare riferimento al web e alle problematiche di conservazione di lungo periodo del documento informatico. Più recentemente si è interessato al ruolo politico e sociale della disciplina archivistica riflettendo sui concetti di archivistica attiva e public archival science. In questa direzione coordina anche il gruppo FacebooK “Archivistica Attiva” che conta al momento circa 1.500 iscritti. È componente del Consiglio direttivo del Master in Formazione Gestione e Conservazione degli Archivi Digitali dell'Università di Macerata. È componente del Consiglio direttivo del Master in Formazione Gestione e Conservazione degli Archivi Digitali dell'Università di Macerata, del comitato scientifico delle riviste "J-LIS" e "Il Capitale culturale". Girolamo Sciullo Aedon/Il Mulino Già ordinario di Diritto amministrativo nella Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Bologna. Componente della direzione della rivista Aedon. Componente del CdA del Complesso Monumentale della Pilotta. Autore di svariate pubblicazioni in materia di beni culturali e di beni paesaggistici. Tra esse si segnalano: (con altri Autori), Diritto del patrimonio culturale, il Mulino, Bologna 2017 (ult. ed.) e Il Codice dei beni culturali e del paesaggio (a cura di M. Cammelli), il Mulino 2007". Lucia Nardi Archivio storico ENI Laureata in Storia, specializzata in archivistica lavora prima in Fiat, poi in Telecom e Banca di Roma con responsabilità legate all’archivio storico e alla storia dell’impresa. Dal 2003 viene assunta in Eni dove si occupa di costituire l’archivio storico aziendale e di valorizzare e far conoscere la storia di Eni. Dal 2008 è responsabile delle iniziative culturali Eni al cui interno sono inseriti i progetti scolastici e la gestione dell’importante patrimonio artistico aziendale. Attualmente è membro del Consiglio direttivo di Museimpresa e del Comitato tecnico scientifico di ANAI. Paola Ciandrini Università di Macerata Docente a contratto del master FGCAD dell'Università di Macerata e della Scuola APD dell’Archivio di Stato di Milano, è membro del gruppo Digital Archives Perspectives e curatrice del progetto Ibridamente. Archivista di formazione e professione, è attualmente in congedo straordinario dal Politecnico di Milano per dottorato di ricerca in Memorie e Digital Humanities presso l’Università di Macerata. Ha collaborato con ANAI, Archivi di Stato, Fondazione Magistretti, Fondazione Castiglioni, Fondazione Mondadori. Il suo progetto di ricerca è dedicato alla progettazione di sistemi di gestione documentale e a metodi e strumenti per la valorizzazione di archivi storici. Francesco Benatti Archivista e libero professionista Archivista libero professionista e giornalista, si occupa di critica testuale, pubblicazione di fonti e valorizzazione di archivi storici. Svolge attività di consulenza per aziende, banche, assicurazioni e privati, con particolare attenzione alla gestione delle collezioni d’arte e dei loro archivi. È sviluppatore di soluzioni database. Attualmente si occupa di comunicazione e valorizzazione fonti dedicate alla storia del vino e alla evoluzione delle imprese del settore.

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