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- CALL FOR PAPERS 2026 | In Archivio
In Archivio 2026 - Le molteplici intelligenze degli archivi CALL FOR PAPERS La settima edizione di "In Archivio", si terrà il 14 aprile 2026 (a Milano, nelle sale di Palazzo Lombardia ), sempre con la direzione scientifica di Gabriele Locatelli e Lorenzo Pezzica. L'edizione del 2026 sarà patrocinata, come le precedenti, da ANAI e avrà come titolo " Le molteplici intelligenze degli archivi. Tra persone, contenuti e tecnologie ". L’Intelligenza Artificiale (IA) è la tecnologia e il campo di ricerca scientifica attuale con cui gli archivi sono tenuti a confrontarsi rispetto alle sue potenzialità e qualità tecniche che inevitabilmente modificheranno molti aspetti che gravitano intorno al loro ecosistema (gestione, formazione, ricerca, valorizzazione, conservazione…). L’IA, però, è solo una delle intelligenze che dialogano con gli archivi. L’archivistica rimane protagonista e al centro di strategie e interessi, alla luce della ormai presa di coscienza che la molteplicità dell’archivio coinvolge persone, contenuti e tecnologie di vario genere. Alla consueta sessione plenaria della mattina faranno seguito nel pomeriggio i gruppi di lavoro su temi specifici, sempre collegati al tema “Le molteplici intelligenze degli archivi”. Uno dei tre gruppi previsti darà spazio alle idee progettuali inviate nell'ambito di una Call for papers, come già avvenuto nel corso della sesta edizione del 2025. ◆ 𝐂𝐀𝐋𝐋 𝐅𝐎𝐑 𝐏𝐀𝐏𝐄𝐑𝐒 ◆ Gli archivi non hanno un’unica intelligenza: ne possiedono molte. Alcune sono umane, altre digitali, altre nascono dall’incontro tra competenze professionali e strumenti algoritmici. In Archivio 2026 vuole raccontarle e mostrarle in azione. L'invito ad aderire alla Call for papers lanciata dalla Direzione scientifica di In Archivio è aperto a tutte le realtà italiane, con l’obiettivo di raccogliere e di presentare idee progettuali innovative sul tema “ Le molteplici intelligenze degli archivi in azione ”. Partecipare alla Call significa entrare in una community nazionale di innovatori dell’archivistica, ottenere visibilità presso istituzioni e professionisti, contribuire a orientare il dibattito sugli archivi del futuro e trovare possibili partnership progettuali. I contributi attesi dovranno riguardare le seguenti aree tematiche: L’inaspettata creatività che trova espressione nei progetti archivistici Le forme di intelligenza archivistica che si manifestano oltre i metodi consolidati L’information networks e le dinamiche relazionali tra compendi documentari e comunità Gli approcci metodologici che integrano memoria storica, tecnologia e cittadinanza Gli strumenti e metodi per leggere gli archivi come reti generative di conoscenza L’applicazione critica dell’intelligenza artificiale e del machine learning agli archivi La Call intende quindi favorire la condivisione di approcci, casi di studio, sperimentazioni e riflessioni capaci di mettere in luce come gli archivi esprimano forme di intelligenza molteplici, spesso sorprendenti, dal punto di vista umano, tecnologico, storico e culturale. Le proposte dovranno caratterizzarsi per prospettive originali, metodologiche o operative, in grado di contribuire al dibattito contemporaneo sugli archivi come organismi complessi, in cui competenze professionali, strumenti digitali e contenuti documentari interagiscono continuamente. Le idee progettuali saranno chiamate a mostrare come gli archivi, oltre ogni aspettativa, previsione o sentire comune – e nonostante la popolarità crescente che li circonda – rivelino una capacità davvero inaspettata di ricostruire reti invisibili, ricucire ferite storiche e personali, restituire diritti e porsi come presidi strategici e centrali per la progettazione, la memoria e l’identità collettiva. Gli abstract ( massimo 1.000 caratteri ) potranno essere inviati dal 2 dicembre alla mail progetti@inarchivio.it . Le idee progettuali selezionate avranno uno spazio dedicato all'interno del Convegno. Il termine per la presentazione delle proposte è fissato al 15 gennaio 2026. 21 gennaio 2026 (Proroga scadenza) Per ulteriori chiarimenti scrivere a: segreteria@inarchivio.it Hai un’idea che mostra un’intelligenza dell’archivio non ancora raccontata? Condividila. In Archivio 2026 è il luogo dove le idee diventano confronto, rete e nuovi progetti.
- PROGRAMMA 2024 | In Archivio
22 MARZO 2024 "Leggere" l'archivio e i suoi segni: strategie e strumenti per la conoscenza Iscriviti alla sessione della mattina 9.30 - 10.30 Introduzione da parte della Direzione scientifica ( Gabriele Locatelli e Lorenzo Pezzica) Saluti istituzionali - Regione Lombardia - Marco Alparone, Vice Presidente della Giunta Regionale e Assessore al Bilancio e Finanza, Annalisa Rossi (Soprintendenza archivistica e bibliografica per la Lombardia), Erika Vettone (ANAI) Appunti, lettere e scartafacci 10.30 - 11.30 Prima sessione La lettura degli archivi come eredità M odera: Gabriele Locatelli Intervengono: Andrea Tarabbia (scrittore) Una forma di equilibrismo. Romanzo e carte d'archivio Paola Dubini (Università Bocconi) Lavorare sugli archivi e negli archivi: l’organizzazione della conoscenza nell’epoca del Digitale Paola Ciandrini (Chiesi - R&D Projects & Portfolio Management - Archives Management & Systems) Memorie future: umanesimo digitale e archivi d'impresa 11.30 - 11.50 Preludio filosofico Rocco Ronchi (Università degli Studi dell'Aquila) Le apocalissi della memoria e del ricordo 11.50 - 13.00 Seconda sessione La lettura degli archivi come contemporaneità Modera: Lorenzo Pezzica Intervengono: Federico Valacchi (Università degli studi di Macerata) Rileggere l'archivio e le sue forme: parole, concetti e pensieri Luigi Contu (direttore Agenzia ANSA) Il DEA dell'Ansa, memoria e attualità del giornalista digitale Giorgia Di Marcantonio (Ricercatrice InterPARES Trust AI, UniMC) Intelligenza Artificiale e archivi: utenti, accesso, problemi e potenzialità Gruppi di lavoro 14.30 - 17.30 Prenotazione obbligatoria PNRR: luci, ombre e proiezioni sul futuro | Sala Marco Biagi - Prenota il tuo posto qui Al gruppo, moderato da Lorenzo Pezzica e coordinato da Lucilla Less e Rita Pezzola parteciperanno Giulio Gallera (Presidente della Commissione Speciale PNRR, Monitoraggio utilizzo fondi europei ed efficacia bandi regionali), Paola Guzzetti e Marco Ogliari (Regione Lombardia) con un intervento su "PNRR e digitalizzazione degli archivi storici in Lombardia", Lucilla Less (AB-Archivi Biblioteche) con una riflessione sul valore dei progetti PNRR in relazione ai livelli di fruibilità, Rita Pezzola con l’intervento “L’istituto Lombardo accademia di scienze e lettere: “accedere al sapere”. Un progetto che apre porte e archivi”, Andrea De Calisti (GAP) con l'intervento dal titolo "PNRR lato azienda, opportunità da cogliere ma da gestire con attenzione, storia di un'esperienza diretta" e Nadia Ambrosetti (Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia) "Progetti nelle scuole Lombarde: un'opportunità per crescere". Archivi e Gamification | Le Stelline in Piazza - Prenota il tuo posto qui Al gruppo, moderato da Gabriele Locatelli e coordinato da Francesca Antonacci (Università degli studi di Milano-Bicocca), parteciperanno Maresa Bertolo (Politecnico di Milano, Dipartimento del Design), Igor Pizzirusso (AIPH - Associazione Italiana di Public History), Fabio Viola e Mirko Marchitelli del Collettivo Tuo Museo (“Il fruitore al centro: il ruolo della gamification nella valorizzazione dei beni culturali”), Eva Baldassari e Benedetta Masolini del Gruppo Meta - Space con un intervento su "Banche dati e gaming un dialogo avvincente per la valorizzazione degli archivi” Archivi Comunità Tutela: Passato Presente Futuro. Chi legge chi | Sala Solesin - Prenota il tuo posto qui Gruppo coordinato da Annalisa Rossi, soprintendente agli archivi e alle biblioteche della Lombardia e direttore dell'Archivio di Stato di Milano. Partecipano testimoni consapevoli della tutela e dei piani di sviluppo innovativi, con il racconto delle recenti esperienze, non solo lombarde, in tema di gestione e governance dei patrimoni archivistici. Leggere gli archivi è esercizio di democrazia. Dialogano con Annalisa Rossi: Luciana Ruggeri - Andrea Vitalini (Archivio Storico Artistico - Teatro alla Scala ) "Gli archivi de La Scala fra tutela e valorizzazione: prove di futuro"; Maria Canella - Elena Puccinelli (Memoria & Progetto) "L'Archivio de l'Unità a 100 anni dalla fondazione: quale valore per quale memoria"; Carla Morogallo (Direttore Generale di Triennale Milano) "CUore e de_gap per la governance e la lettura dei patrimoni", Agostina Lavagnino (Regione Lombardia – AESS - Archivio di Etnografia e Storia Sociale) "Archivi e Comunità per la governance della conoscenza", Emmanuel Becker (Presidente di Italian Datacenter Association - IDA), "Infrastrutture per la conservazione digitale: la situazione italiana ed europea". Workshop 14.30 - 15.30 | Sala n. 4 - Prenota il tuo posto qui Digitale e tangibile. Potenziare la lettura degli archivi nell'era delle Digital Library A cura di Hyperborea Esploreremo l'essenza della progettazione delle digital library, evidenziando come il successo dipenda da molteplici fattori: piattaforma tecnologica, qualità dei contenuti, gestione efficace del progetto. Analizzeremo l'equilibrio fondamentale tra logiche di accesso e presentazione da un lato e politiche e strumenti di "costruzione" dei dati dall'altro. Inoltre, affronteremo criticamente l'efficienza nella gestione e pubblicazione degli oggetti digitali, fondamentale per garantire un'esperienza di fruizione di qualità. Apertura straordinaria della Biblioteca Marzio Tremaglia La Presidenza DC Bilancio e Finanza – Struttura Servizi Interni e la DG Cultura promuovono l’apertura straordinaria della Biblioteca Marzio Tremaglia di Regione Lombardia. Nella giornata di venerdì 22 marzo sarà possibile partecipare a un percorso guidato sull’Archivio della Giunta di Regione Lombardia. Per l’occasione è prevista anche la visita allo spazio AESS . Iscriviti alla visita guidata all’archivio di venerdì 22 marzo dalle 13.15 alle 13.45 Iscriviti alla visita guidata all’archivio di venerdì 22 marzo dalle 14.00 alle 14.30
- RELATORI 2026 | In Archivio
RELATORI 2026 Pagina in aggiornamento. Il Convegno è realizzato da In collaborazione con Con il patrocinio di
- RELATORI 2022 | In Archivio
RELATORI 2022 11 marzo 2022 - Mattina Sessione Comunità Luca Loglio Il patrimonio museale e archivistico come dispositivo per lo sviluppo inclusivo della comunità. Il caso del Museo del Burattino di Bergamo Luca Loglio (1993) si laurea, prima, in Filosofia con una tesi in Storia del Teatro Medievale presso l'Università Cattolica di Milano e, successivamente, in Storia dell'Arte con una tesi in Museologia presso l'Accademia di Belle di Brera. Consegue, quindi, il diploma di Master di II livello in Museologia e Pratiche Curatoriali presso l'Università Cattolica di Milano. Dal 2017 al 2019 è Direttore Artistico di Fondazione Benedetto Ravasio, divenendo nel 2020 Direttore del Museo del Burattino nonché della Fondazione stessa. È membro della commissione Case-Museo di ICOM Italia e del Comitato Lombardia dell'Associazione Italiana Giovani per l'UNESCO. Sessione Comunità Mario Aldo Toscano Archivi. Per la memoria critica del quotidiano e la consapevolezza della propria storia Mario Aldo Toscano, già ordinario di storia e teoria sociologica, è stato per molti anni Direttore del Dipartimento di Scienze Sociali e Presidente del Dottorato di ricerca in Storia e Sociologia della Modernità presso l'Università di Pisa. Dal 1992 al 1995 è stato Presidente dell'Associazione Italiana di Sociologia (AIS) ed ha promosso e organizzato dal 1993 al 2009 l'Italian-American Conference, incontro biennale tra studiosi italiani e americani su tematiche di speciale rilevanza etico-sociale. Nel 1917 ha ricevuto il premio Carlo Levi per la saggistica. Le direttrici fondamentali del suo lavoro scientifico contemplano testi per la didattica (Introduzione alla sociologia, Angeli, 1978, VI ed. 2006; Introduzione al servizio sociale, Laterza, 1996; (con Elena Gremigni), Introduzione alla sociologia dei beni culturali, Le Lettere, 2006); volumi di ricerca teorico-empirica (Evoluzione e crisi del mondo normativo. Durkheim e Weber, Laterza, 1975; Malgrado la storia. Per una lettura critica di Herbert Spencer, Feltrinelli, 1980; Marx e Weber. Strategie della Pos¬sibilità, Guida, 1986; Liturgie del Moderno, Positivisti a Rio de Janeiro, Pacini Fazzi, 1992; Spirito sociologico, Angeli, 1996; Trittico sulla guerra. Durkheim, Weber, Pareto, Laterza, 1996; Homo instabilis. Sociologia della precarietà, Grandevetro-Jaca Book, Milano 2007; Prove di società, Donzelli 2011. Ha collaborato a lungo con il CNR sui temi dei Beni culturali, curando, con i suoi collaboratori, la pubblicazione di una serie di volumi di ricerca teorica ed empirica (Dall’incuria all’illegalità. I beni culturali alla prova della coscienza collettiva, Grandevetro-Jaca Book, Milano 1998, (con L. Brogi e M. Raglianti) Le opere e l’opera. Percorsi dal museo al teatro lirico, Grandevetro-Jaca Book, Milano, 2000; L'utopia della memoria. Quattro ricerche sulla cultura dei Beni Culturali, Grandevetro-Jaca Book, Milano, 2001; Sul Sud. Materiali per lo studio della cultura e dei beni culturali, Grandevetro-Jaca Book, Milano, 2005; ARS. L’Archivio Vasari tra storia e cronaca, Le Lettere, Firenze, 2010(con Elena Gremigni), Del bello e del buono. Il patrimonio culturale alla prova della scuola, Le Lettere, Firenze, 2011. Sessione Comunità Roberta Madoi Dall’archivio di una scuola elementare alla memoria di una comunità Archivista, collabora con diversi enti e istituzioni, promuovendo iniziative di divulgazione dei beni culturali, rivolte a differenti tipologie di pubblico, dai cittadini interessati agli specialisti, fino al mondo della scuola, con progetti didattici specifici di formazione e didattica degli archivi storici. Si occupa inoltre dello studio e della valorizzazione del patrimonio documentario delle scuole milanesi, organizzando anche laboratori didattici e incontri divulgativi aperti alla cittadinanza. Tra gli esiti del progetto di recupero dell’Archivio storico della Scuola elementare Stoppani ha curato di recente il libro Tempo di ricostruzione. Il dopoguerra a Milano nei registri della Scuola Stoppani (1945-1950), FrancoAngeli, Milano 2020. È membro del Comitato scientifico de L’Officina dello storico e del Tavolo di Didattica della storia dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, per cui coordina il laboratorio regionale di Educazione al patrimonio culturale. È inoltre membro del Consiglio Direttivo di IRIS (Insegnamento e Ricerca Interdisciplinare di Storia). Sessione Prossimità Matteo Colleoni Prossimità e riappropriazione degli spazi e dei tempi di vita. Professore ordinario di Sociologia dell’ambiente e del territorio presso l’Università di Milano-Bicocca, dove svolge anche l’incarico di Delegato rettorale sulla sostenibilità e di Mobility Manager. Coordinatore del Gruppo di Lavoro Mobilità della RUS (la Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile), ha svolto docenze presso università italiane e straniere ed è membro di diversi consigli scientifici ed editoriali di riviste italiane e estere e di differenti organizzazioni scientifiche nazionali e internazionali. I suoi argomenti di studio e ricerca riguardano la “sociologia del territorio”, la “struttura e trasformazione delle aree urbane”, la “mobilità e lo sviluppo sostenibile” e le “politiche urbane”. Tra le sue ultime monografie: “Understanding Mobilities for Designing Contemporary Cities”. Springer, 2016 e “Mobilità e trasformazioni urbane. La morfologia della metropoli contemporanea”. Franco Angeli, Milano, 2019. Sessione Prossimità Maria Fratelli CASVA: lo spazio delle idee Maria Fratelli dal 2014 è direttrice del CASVA, istituto inserito nell’Unità a lei affidata dal Comune di Milano che comprende la Casa Museo Boschi di Stefano, lo Studio Museo Francesco Messina e Casa della Memoria. Impegnata da oltre vent’anni, come conservatore da prima e poi direttore, nei musei civici milanesi Maria Fratelli è storica e critica d’arte; si è laureata a Milano e specializzata a Siena con una specifica preparazione sul periodo moderno e una passione per la contemporaneità. Si è occupata a studi inerenti il collezionismo, la museologia e il restauro a cui ha dedicato i suoi scritti e le sue esperienze professionali. Per il CASVA ha promosso la realizzazione di una nuova sede presso il quartiere sperimentale del QT8 a Milano (legato alla VIII Triennale del 1947). In questi anni ha così concorso, con la collaborazione e supervisione della Soprintendenza archivistica e l’affiancamento del Politecnico di Milano, alla progettazione di una nuova idea di “archivio del progetto a Milano”. Sessione Prossimità Antonella Bilotto La conservazione degli archivi d’impresa tra necessità e fragilità. L’attività del Centro per la cultura d’impresa Laureata in Storia moderna all’Università Cattolica di Milano con cui ha collaborato per alcuni anni, dal 1994 è archivista libero professionista impegnata su archivi di enti pubblici e di privati tra cui soprattutto gli archivi d’impresa. Suoi i lavori sugli archivi storici di: Banca privata italiana, Borsa valori, Corriere della sera, Carlo Erba, Alfa Romeo, AEM, ASM e alcune Camere di commercio. Nell’ambito degli archivi correnti ha realizzato il Titolario d’archivio di Eni e delle Camere di commercio italiane. Ha impostato e coordinato il Censimento degli archivi d’impresa in Lombardia. Numerosi gli articoli di metodologia archivistica. È direttore responsabile della rivista “Culture e impresa” e dal 2009 è anche direttore del Centro per la cultura d’impresa. Sessione Innovazione Francesco Martelli Innovazione e robotizzazione degli archivi: dalla Cittadella degli Archivi nuove soluzioni per il futuro Francesco Martelli Sovrintendente Archivistico del Comune di Milano e professore a contratto di Archivistica all’Università degli Studi di Milano. Dal 2013 è responsabile degli archivi cartacei, dell’Archivio Generale ed Archivio Civico del Comune di Milano, oltre che della Cittadella degli Archivi, il nuovo polo archivistico del Comune di Milano che ha avuto l’incarico di avviare: sito in via Gregorovius 15 (zona Nigurda/Bicocca) custodisce 70 chilometri lineari di fondi in un archivio meccanizzato di ultima generazione. Attivata nel 2012, è aperta al pubblico dal marzo del 2016. Ospita al momento più di 250.000 faldoni che contengono circa 2,5 milioni di pratiche e fascicoli gestiti da un archivista speciale: Eustorgio, un robot di ultima generazione, dotato di intelligenza artificiale. Cittadella uno dei più grandi archivi meccanizzati d’Europa. Riceve oltre 8.000 utenti l’anno, tra cui studenti ricercatori e professionisti. Ha promosso e promuove la diffusione del patrimonio archivistico milanese attraverso studi, ricerche, mostre, eventi, progetti artistici e culturali, film e documentari. Sessione Innovazione Paolo Maggioni L’archivio e il marciapiede: appunti di un cronista Paolo Maggioni (1982) è giornalista alla Rai. Inviato di Rai News 24 e di Forrest (Radio1) ha seguito i principali fatti di attualità dell’ultimo decennio. Alle spalle molti anni in due isole felici dell’etere, Caterpillar (Rai Radio2) e Radio Popolare. Milanese, interista, beppeviolista, passa molto tempo a riavvolgere nastri e a coltivare nostalgia. Sessione Innovazione Massimo Amato Un'economia basata sui dati? Note sulla frontiera tecnica dell'innovazione economica Massimo Amato (1963) insegna storia del pensiero economico e storia delle crisi finanziarie in Università Bocconi. È condirettore della Research Unit MINTS (Monetary Innovation, New Technologies, and Society) presso il Centro di Ricerca Bocconi “Baffi-Carefin”. Fra i suoi libri: Le radici di una fede, per una storia del rapporto fra moneta e credito in Occidente (2008) Fine della finanza (2009, 2012), L’enigma della moneta e l’inizio dell’economia (2010, 2016) Come salvare il mercato dal capitalismo (2012). Lavora al progetto di una Agenzia europea del Debito. 11 marzo 2022 - Pomeriggio Parliamo di comunità Federico Valacchi È professore ordinario di archivistica presso l’Università di Macerata. I suoi principali ambiti di ricerca sono legati al rapporto tra tecnologie dell’informazione e archivi; più recentemente, ha riflettuto sulla dimensione pubblica e politica della disciplina archivistica, cui ha dedicato numerosi interventi e il saggio Gli archivi tra storia uso e futuro (2021). Dal 2021 è presidente di AIDUSA (Associazione Italiana Docenti Universitari di Scienze Archivistiche). Parliamo di comunità Paola Ciandrini Docente a contratto del master FGCAD dell'Università di Macerata e della Scuola APD dell’Archivio di Stato di Milano, è membro del gruppo Digital Archives Perspectives e curatrice del progetto Ibridamente. Archivista di formazione e professione, è attualmente in congedo straordinario dal Politecnico di Milano per dottorato di ricerca in Memorie e Digital Humanities presso l’Università di Macerata. Ha collaborato con ANAI, Archivi di Stato, Fondazione Magistretti, Fondazione Castiglioni, Fondazione Mondadori. Il suo progetto di ricerca è dedicato alla progettazione di sistemi di gestione documentale e a metodi e strumenti per la valorizzazione di archivi storici. Parliamo di comunità Franca Zuccoli Franca Zuccoli è professoressa associata e docente di Didattica Generale ed Educazione all'immagine presso l'Università di Milano-Bicocca, Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “Riccardo Massa”. È Presidente dell'Opera Pizzigoni, che annovera un archivio legato alla pedagogista, dal rigoroso carattere metodologico. Molte le sue collaborazioni con musei, patrimoni materiali e immateriali volte alla valorizzazione di una partecipazione attiva nei confronti della vita culturale. I suoi ambiti di ricerca sono: didattica generale e disciplinare, educazione/mediazione artistica e del patrimonio culturale. Le sue monografie sono: (2010) Dalle tasche dei bambini... Gli oggetti, le storie e la didattica, Junior, Bergamo; (2014) Didattica tra scuola e museo. Antiche e nuove forme del sapere, Junior Spaggiari, Parma; (2020), Didattica dell’arte. Riflessioni e percorsi, FrancoAngeli, Milano. Scartup: innovazione per la selezione Cristina Cenedella Cristina Cenedella, laureata in Storia Medioevale all'Università degli Studi di Milano, specializzata in Archivistica, Paleografia e Diplomatica all'Archivio di Stato di Milano, è direttore del Museo Martinitt e Stelline di Milano e responsabile degli archivi storici di Trivulzio, Martinitt e Stelline. Insegna Archivistica come docente a contratto presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano dal 2006. Ha curato diverse pubblicazioni, convegni e mostre di storia sociale e assistenziale. Ha realizzato percorsi espositivi e museologici, privilegiando l'utilizzo delle fonti archivistiche nel contesto delle nuove tecnologie e in sistemi multimediali e interattivi. Scartup: innovazione per la selezione Alberto De Cristofaro Alberto De Cristofaro (Milano, 1964). Laureato in Lettere moderne indirizzo storico presso l’Università Statale di Milano lavora dal 1991 presso la Fondazione ISEC di Sesto San Giovanni. Responsabile dell’Archivio, si è occupato prevalentemente dell’ordinamento di rilevanti archivi storici d’impresa (Breda, Ercole Marelli, Bastogi). Scartup: innovazione per la selezione Primo Ferrari Primo Ferrari. Laureato in Storia orientamento archivistico, collabora dal 1992 alle attività di catalogazione di fondi librari e di schedatura, ordinamento, inventariazione e valorizzazione dei fondi archivistici (politici, resistenziali, personali, d’impresa), conservati presso la Fondazione istituto per la storia dell’età contemporanea (ISEC) di Sesto San Giovanni, dove attualmente è responsabile dell’Archivio. Collabora inoltre con l’Associazione Archivio del lavoro di Sesto San Giovanni e con archivi storici di imprese dell’area milanese (Bracco, Same, Cimbali). È iscritto all’Associazione nazionale archivistica italiana ed è membro del Consiglio direttivo dell’Associazione Museimpresa di Milano, che vede tra i suoi associati i più importanti musei e archivi d’impresa italiani. Scartup: innovazione per la selezione Annalisa Rossi Annalisa Rossi è Soprintendente archivistico e bibliografico della Lombardia dal 2018. Ha diretto gli Archivi di Stato di Genova e di Milano e le Soprintendenze archivistiche e bibliografiche del Piemonte e della Valle d’Aosta, della Puglia, della Basilicata. Con ampia esperienza in progetti e percorsi, nazionali e internazionali, di ricerca specialistica, è attualmente impegnata a indagare e a comunicare le dimensioni della funzione di tutela del patrimonio culturale nella sua valenza generativa di valore pubblico. Scartup: innovazione per la selezione Augusto Cherchi Di formazione storico e archivista, dopo un decennio passato tra ricerca e attività editoriale, nel 2000 fonda Alicubi, new media agency che ha posto al centro del suo operare l’uso esperto della tecnologia digitale al servizio della progettazione culturale operando nei settori della gestione documentale, dell’editoria, del marketing e della comunicazione. Milano e il lavoro Sara Anselmo Archivista nei ruoli del Ministero della Cultura dal gennaio 2012, prima come AFAV presso l'Archivio di stato di Vercelli e dal 2018 funzionario presso la Soprintendenza archivistica e bibliografica della Lombardia. Laureata in Conservazione dei Beni culturali, presso l'Università degli studi di Parma, dal 2000 al 2012 ha svolto numerosi lavori sia in campo archivistico che bibliologico, in qualità di libro professionista. Milano e il lavoro Lucia Ronchetti Archivista nei ruoli del Ministero della Cultura dall'aprile 2000 con l'incarico di direttore dell'Archivio di Stato di Como dal 2001 al 2018 e di direttore ad interim dell'Archivio di Stato di Sondrio dal 2013 al 2019. Dal 2018 in servizio presso la Soprintendenza archivistica e bibliografica della Lombardia, dove per gli anni 2020 e 2021 è stata posizione organizzativa per i beni archivistici. Milano e il lavoro Fabrizio Levati Archivista nei ruoli del Ministero della Cultura, dal febbraio 2018 in servizio presso la Soprintendenza archivistica e bibliografica della Lombardia.
- RELATORI 2021 | In Archivio
RELATORI 2021 Lorenzo Pezzica Direzione scientifica Sezione Archivi - Convegno Delle Stelline (Lovere, 1965) Archivista libero professionista e storico, vive e lavora a Milano. Si occupa di riordino, inventariazione e valorizzazione di archivi storici, digitalizzazione dei sistemi documentari, standard descrittivi e formazione archivistica. Attualmente collabora con la Fondazione Carlo Maria Martini. Dal 1998 al 2004 ha seguito il Progetto Sesamo (studio e progettazione di programmi informatici per gli archivi storici) della Regione Lombardia. Insegna Memoria e archivi digitali all’Università di Modena e Reggio Emilia (Master in Public Digital History). È Presidente di ANAI – Associazione nazionale archivistica italiana – Sezione Lombardia e membro del comitato scientifico dell’Associazione italiana Public History (AIPH). Condivide con Gabriele Locatelli la Direzione scientifica della Sezione Archivi del Convegno delle Stelline. Rita Gigante Regione Lombardia Laureata e specializzata all'Università di Pavia in studio e conservazione del patrimonio culturale. Per Regione Lombardia segue il Sistema Informativo Regionale Beni Culturali - SIRBeC e il portale lombardiabeniculturali.it. Alessandra Vertechy Regione Lombardia Laureata e specializzata in storia dell’arte e in gestione e conservazione degli archivi digitali. Per Regione Lombardia segue progetti di valorizzazione del patrimonio culturale. Annalisa Rossi Soprintendente agli archivi e alle biblioteche della Lombardia, del Piemonte e della Valle d'Aosta Pugliese, 48 anni, dirige attualmente la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Lombardia e, ad interim, anche della Puglia e della Basilicata. Ha diretto gli Archivi di Stato di Genova e di Milano e la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Piemonte e della Valle d'Aosta. Ha lunga esperienza di ricerca scientifica e professionale, in ambito nazionale e internazionale, con ampia bibliografia. Interpreta la funzione istituzionale di tutela come azione generativa di una cultura diffusa del patrimonio, capace di attivare processi di capacitazione delle persone e delle comunità nella direzione del pieno sviluppo di sé e del reale esercizio dei diritti culturali, in quanto declinazione dei diritti umani Ilaria Pescini ANAI Nazionale Responsabile del sistema documentale e degli archivi della Regione Toscana, si occupa dei processi di innovazione tecnologica e gestione informatica dei documenti. Partecilpa a tavoli e gruppi di lavoro nazionali e ha coordinato numerosi team all’interno della community network del territorio regionale toscano. Per alcuni anni ha insegnato Archivistica contemporanea all’Università di Pisa e ha pubblicato articoli su diversi temi di archivistica su riviste nazionali, internazionali e volumi collettanei. Dall’aprile 2019 è membro del Direttivo nazionale dell’ANAI - Associazione nazionale archivistica italiana, per il quale ricopre il ruolo di vicepresidente. Franca Canepa Regione Liguria - Archivio storico Franca Canepa, responsabile tecnico dell’Archivio Storico della Regione Liguria (ASRL), dal 1996 si occupa degli archivi regionali, in particolare di deposito e storico. Oltre a sovrintendere ai riordini, all’idonea collocazione e alla corretta conservazione della documentazione da deposito e storica della Regione Liguria, segue le attività di fruizione e valorizzazione dei beni culturali conservati in archivio: ha curato diversi inventari degli fondi storici, pubblicati nella collana “Archivio storico della Regione Liguria - Studi e inventari”; cura, con le colleghe, le pagine sul sito istituzionale dedicate all’Archivio, con le relative Biblioteca e Fototeca, aggiornando i tradizionali strumenti di consultazione, principalmente elenchi e inventari dei fondi archivistici, e più recentemente, pubblicando le innovative mostre on-line, soprattutto di materiali fotografici; idea e promuove le iniziative on-line pubblicate sulle piattaforme social media, nelle specifiche pagine dell’ASRL. Maria Fratelli CASVA - Centro Di Alti Studi Sulle Arti Visive Maria Fratelli dal 2014 è direttrice del CASVA, istituto inserito nell’Unità a lei affidata dal Comune di Milano che comprende la Casa Museo Boschi DI Stefano, lo Studio Museo Francesco Messina e Casa della Memoria. Impegnata da oltre vent’anni, come conservatore da prima e poi direttore, nei musei civici milanesi Maria Fratelli è storica e critica d’arte; si è laureata a Milano e specializzata a Siena con una specifica preparazione sul periodo moderno e una passione per la contemporaneità. Si è occupata a studi inerenti il collezionismo, la museologia e il restauro a cui ha dedicato i suoi scritti e le sue esperienze professionali. Per il CASVA ha promosso la realizzazione di una nuova sede presso il quartiere sperimentale del QT8 a Milano (legato alla VIII Triennale del 1947). In questi anni ha così concorso, con la collaborazione e supervisione della Soprintendenza archivistica e l’affiancamento del Politecnico di Milano, alla progettazione di una nuova idea di “archivio del progetto a Milano”. Gabriele Locatelli ASOP - Archivio Storico Opera Pizzigoni Responsabile del Settore archivi della Cooperativa CAeB di Milano). Da anni si occupa di progettare e seguire interventi su archivi di persona e di enti. Ha curato "Chi ci salverà dall'idea di salvezza? Saggi scelti di Virgilio Dagnino" (Marsilio, 2013) ed è autore di diversi saggi su lavori archivistici. Vicepresidente di ANAI Lombardia, curatore dell'Archivio storico di Opera Pizzigoni, membro del Direttivo della Fondazione Vittorino Colombo. Condivide con Lorenzo Pezzica la Direzione scientifica della Sezione Archivi del Convegno delle Stelline. Paola Zocchi Archivio Storico Della Psicologia Italiana (Università Di Milano-Bicocca) Paola Zocchi è archivista responsabile del Polo di Archivio Storico (PAST) della Biblioteca centrale presso l’Università di Milano-Bicocca, dove coordina anche le attività archivistiche e la redazione web del Centro di ricerca Aspi - Archivio storico della psicologia italiana. Laureata in lettere moderne, ha conseguito il dottorato di ricerca in “Società europea e vita internazionale nell’età moderna e contemporanea” presso l’Università degli studi di Milano e il diploma di archivistica, paleografia e diplomatica presso la Scuola dell’Archivio di Stato di Milano. Sergio Riolo ilCartastorie Con una formazione umanistica orientata alla storia dell’arte coniugata con percorsi di studio sul management dei musei, per oltre quindici anni si è occupato di gestione e valorizzazione del patrimonio culturale, attraverso attività di ricerca sul campo e progetti operativi per enti pubblici e privati. Dal 2014 ha seguito l'ideazione, la progettazione e la realizzazione de ilCartastorie | museo dell'Archivio Storico del Banco di Napoli, di cui oggi è responsabile operativo. È docente di Economia e gestione delle imprese culturali presso l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”. Federico Valacchi Università degli studi di Macerata Professore ordinario di archivistica e archivistica informatica presso l'Università di Macerata dal 2002. I principali ambiti di ricerca sono attualmente quelli legati al rapporto tra tecnologie dell'informazione e archivi con particolare riferimento al web e alle problematiche di conservazione di lungo periodo del documento informatico. Più recentemente si è interessato al ruolo politico e sociale della disciplina archivistica riflettendo sui concetti di archivistica attiva e public archival science. In questa direzione coordina anche il gruppo FacebooK “Archivistica Attiva” che conta al momento circa 1.500 iscritti. È componente del Consiglio direttivo del Master in Formazione Gestione e Conservazione degli Archivi Digitali dell'Università di Macerata. È componente del Consiglio direttivo del Master in Formazione Gestione e Conservazione degli Archivi Digitali dell'Università di Macerata, del comitato scientifico delle riviste "J-LIS" e "Il Capitale culturale". Paola Ciandrini Ibridamente Docente a contratto del master FGCAD dell'Università di Macerata e della Scuola APD dell’Archivio di Stato di Milano, è membro del gruppo Digital Archives Perspectives e curatrice del progetto Ibridamente. Archivista di formazione e professione, è attualmente in congedo straordinario dal Politecnico di Milano per dottorato di ricerca in Memorie e Digital Humanities presso l’Università di Macerata. Ha collaborato con ANAI, Archivi di Stato, Fondazione Magistretti, Fondazione Castiglioni, Fondazione Mondadori. Il suo progetto di ricerca è dedicato alla progettazione di sistemi di gestione documentale e a metodi e strumenti per la valorizzazione di archivi storici. Manuela Iannetti Archivissima Manuela Iannetti (Torino, 1976). Dalla carta al digitale, dall’editoria alla progettazione culturale, il suo mestiere è sempre stato dalla parte delle parole, a contatto con la produzione di contenuti, l’elaborazione di progetti e la valorizzazione di prodotti culturali. Dal 2018 si occupa della direzione operativa di Archivissima , il primo Festival italiano dedicato agli archivi storici, che coinvolge ogni anno – grazie al format nazionale La Notte degli Archivi – centinaia di realtà culturali dislocate nelle diverse regioni italiane; dal 2015 collabora come consulente esterno con Promemoria group per la redazione e la promozione di contenuti specializzati. Come scrittrice ha pubblicato la raccolta di racconti Boris e lo strano caso del maiale giallo (2016) e il reportage narrativo Claroquesí. Cartoline dalla rivoluzione (2018), entrambi per Antonio Tombolini Editore. Il suo terzo romanzo, Quelle Storie meravigliose. Storie di donne a Sud Est (2021), è pubblicato da Kurumuny Edizioni.
- RELATORI 2024 | In Archivio
RELATORI 2024 Direzione scientifica "In Archivio" Gabriele Locatelli Direzione scientifica "In Archivio" ABSTRACT Introduzione della Direzione scientifica e coordinamento gruppo "Archivi e Gamification" BIOGRAFIA È consigliere di amministrazione e responsabile dell’Area Archivi della Cooperativa CAeB di Milano. Da anni si occupa di progettare interventi su archivi di persona (tra cui Alda Merini, Gio Ponti, Felice Cavallotti, Carlo Levi e Giancarlo Vigorelli) e di enti (tra cui Pinacoteca di Brera, Piccolo Teatro di Milano, Touring club italiano, Acciaierie Falck, Comune di Monza, Università degli studi di Milano). Ha curato Chi ci salverà dall'idea di salvezza? Saggi scelti di Virgilio Dagnino (Marsilio, 2013), Le mie lezioni ai maestri d'Italia e altri scritti di Giuseppina Pizzigoni (Junior, 2022) ed è autore di diversi saggi su lavori archivistici. Al momento è direttore dei lavori sull'Archivio della Giunta di Regione Lombardia, curatore dell'Archivio storico di Opera Pizzigoni, membro del Direttivo della Fondazione Vittorino Colombo, presidente di ANAI Lombardia, direttore scientifico della Sezione Archivi del Convegno delle Stelline, membro del Comitato scientifico di UCID Milano. Condivide con Lorenzo Pezzica la Direzione scientifica di In Archivio del Convegno delle Stelline. Direzione scientifica "In Archivio" Lorenzo Pezzica Direzione scientifica "In Archivio" ABSTRACT Introduzione della Direzione scientifica e coordinamento gruppo "PNRR: luci, ombre e proiezioni sul futuro" BIOGRAFIA Lorenzo Pezzica (Lovere, 1965) Archivista e storico. Dal 1990 si occupa di ricerca storica, attività editoriali e lavori archivistici. Esperto nel riordino, inventariazione e valorizzazione di archivi storici del Novecento, gestione documentale, standard descrittivi e formazione archivistica. È consulente senior del settore Digital Humanities Lab (DHLab) di Alicubi. È membro del comitato tecnico scientifico di Associamone nazionale archivistica italiana (ANAI) e del comitato scientifico dell’Associazione italiana Public History (AIPH) in qualità di rappresentante ANAI. Dal 2015 al 2022 ha insegnato Memoria e archivi digitali al Master in Public Digital History dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Autore di diversi testi di storia e di archivistica, ha recentemente pubblicato L’archivio liberato. Guida teorico-pratica ai fondi storici del Novecento (Editrice Bibliografica, 2020) e curato Dimensioni archivistiche. Una piramide rovesciata, con Federico Valacchi (Editrice Bibliografica, 2021). Condivide con Gabriele Locatelli la Direzione scientifica della Sezione Archivi del Convegno delle Stelline. Moderazione Annalisa Rossi Soprintendenza archivistica e bibliografica per la Lombardia ABSTRACT BIOGRAFIA Al MIC dal 2017, dirige attualmente la Soprintendenza archivistica e bibliografica della Lombardia e l'Archivio di Stato di Milano, dopo aver condotto le Soprintendenze archivistiche e bibliografiche (SAB) del Veneto e del Trentino Alto Adige, del Piemonte e della Valle d’Aosta, della Puglia, della Basilicata l'Archivio di Stato di Genova. Ha esperienza ventennale nel settore dell'istruzione e della formazione superiore e della ricerca, in Italia, in Europa e negli USA, come progettista, valutatore, docente, formatore. Si impegna nella testimonianza della tutela del patrimonio culturale come azione generativa di diritti umani e civili e abilitante lo sviluppo delle persone e delle comunità. Erika Vettone Presidente di ANAI ABSTRACT Saluti istituzionali BIOGRAFIA Laureata in filosofia nel 2003, ho iniziato da subito la formazione teorica e professionale in archivistica; mi sono formata all’Archivio di Stato di Napoli e all’Università degli studi di Napoli Federico II, ho lavorato in Archivio di Stato di Napoli e presso istituzioni campane. Dal 2006 al 2012 sono stata membro del Coordinamento di Archivi del Novecento, progetto di rete archivistica fra istituti culturali italiani con sede a Roma; dal 2012 ho ricominciato a lavorare come libero professionista tra Napoli e Roma, situazione rimasta felicemente immutata fino ad oggi. Iscritta all’Anai nel 2012, nel 2015 sono stata eletta membro del Direttivo della Sezione Campania ricoprendo la carica di presidente lungo due mandati. Dal 2023 sono Presidente nazionale di ANAI. La lettura degli archivi come eredità Andrea Tarabbia Scrittore Una forma di equilibrismo. Romanzo e carte d'archivio ABSTRACT Come si trasforma un documento in una scena? Come si traduce un dato in un dialogo o in un'azione? Attraverso alcuni esempi concreti, curioseremo nel laboratorio di uno scrittore i cui lavori si basano su ricerche d'archivio. Scopriremo che scrivere un romanzo è, prima che un esercizio di immaginazione, una forma di equilibrismo tra due mondi: la realtà e la finzione. BIOGRAFIA Nato nel 1978, ha scritto, tra gli altri, i romanzi Il demone a Beslan e Il giardino delle mosche. Con Madrigale senza suono ha vinto il Supercampiello 2019. La lettura degli archivi come eredità Paola Dubini Università Bocconi di Milano Lavorare sugli archivi e negli archivi: l’organizzazione della conoscenza nell’epoca del Digitale ABSTRACT La crescente attenzione e sperimentazione con IA generative rende sempre più evidente la necessità di una riflessione attenta su come mettere in relazione archivi e IA, a partire da come orientare le scelte di digitalizzazione. A che cosa occorre prestare maggiore attenzione? BIOGRAFIA È professoressa di management all'Università Bocconi di Milano e direttrice del corso di laurea specialistica di Management. I suoi interessi di ricerca e professionali sono rivolti alle condizioni di sostenibilità delle organizzazioni culturali, private, pubbliche e no profit e alle politiche territoriali per la cultura in una prospettiva di sviluppo sostenibile. È presidentessa di Fondazione CRT Triennale Teatro, Vicepresidente del Museo Nazionale della scienza e della tecnologia di Milano siede nel cda di Fondazione Mondadori e di Palazzo Ducale di Mantova La lettura degli archivi come eredità Paola Ciandrini Chiesi Farmaceutici - R&D Archives Management & Systems - R&D Projects & Portfolio Management Memorie future: umanesimo digitale e archivi d'impresa ABSTRACT Dal decalogo di G. Eysenbach dedicato alle potenzialità dell’eHealth, l’intervento riflette sulla definizione di “umanesimo digitale” ed esplora uno specifico contesto di archivi d’impresa, l’ambito Pharma: ragiona sulla percezione della qualità degli strumenti a disposizione di archivisti e prosumer, sulle tecnologie intese come “cose utili da usare”. Conclude l’intervento un breve viaggio su “Saturno”, il progetto di Chiesi farmaceutici dedicato alla long term preservation in ambito R&D. BIOGRAFIA Archivista informatica, dottoressa di ricerca in Memorie e Digital Humanities. Responsabile del progetto Ibridamente.it, docente scuole APD (Milano, Bologna, Modena e Mantova) e master FGCAD (Università di Macerata), membro del tavolo di esperti per “Archivio nazionale informatizzato dei registri dello stato civile” (Dipartimento della trasformazione digitale – Presidenza del Consiglio dei Ministri). Ha collaborato con realtà pubbliche e private in tema gestione documentale, conservazione digitale e valorizzazione archivi storici. È stata assegnista di ricerca (CNR - IMATI) nell’ambito del “Portale delle fonti per la storia della Repubblica italiana”. Da gennaio 2024 per Chiesi Group è records manager e data curator per l’ambito ricerca e sviluppo (R&D Archives Management & Systems – R&D Projects and Portofolio Management). Preludio filosofico Rocco Ronchi Professore ordinario di Filosofia teoretica - Università degli Studi dell’Aquila Le apocalissi della memoria e del ricordo ABSTRACT L’”apocalisse culturale” rappresenta per una comunità umana, secondo l’antropologo Ernesto De Martino, il vertice della “crisi della presenza” e della “perdita di mondo” . Nel mio intervento distinguerò due modalità dell’ “apocalisse culturale”: quella che compromette il ricordo lasciandoci in balia di una memoria senza oggetto e quella che liquida la memoria lasciandoci in balia di ricordi meccanici depositati su impersonali stringhe elettroniche. La prima è un’apocalisse analogica, la seconda un’apocalisse digitale. La funzione farmacologica dell’ “archivio” consiste allora nel tentare di comporre questa frattura, agganciando la memoria al ricordo e restituendo agli enunciati un loro orizzonte di senso. BIOGRAFIA Professore ordinario di Filosofia teoretica presso l’Università degli Studi dell’Aquila. Tiene corsi e seminari in varie università italiane e straniere e insegna filosofia presso l’IRPA di Milano. Nel suo pensiero dell’ “immanenza assoluta”, ha ibridato varie fonti: il metodo fenomenologico e il pragmatismo, il bergsonismo, di cui è uno dei più autorevoli interpreti, l’attualismo gentiliano, l’empirismo radicale di James, la metapsicologia freudiana e la filosofia del processo di Whitehead e Deleuze. A guidare la sua ricerca è la persuasione che il pensiero filosofico, lungi dall’essere un elemento puramente decorativo e ormai marginale, sia invece ancora la potenza performativa del reale. Dirige le collane “Canone minore” (Mimesis) e “Filosofia al presente” (Textus). Ha creato a Forlì, nel 2014, la scuola di filosofia “Praxis”, diventata nel corso degli anni un importante punto di incontro della più giovane e vivace filosofia italiana. Collabora a varie testate cartacee e online. E’ autore di numerose pubblicazioni scientifiche tra le quali ricordiamo la più nota: Canone minore. Verso una filosofia della natura, Feltrinelli, Milano 2017. La lettura degli archivi come contemporaneità Federico Valacchi Università degli studi di Macerata Rileggere l'archivio e le sue forme: parole, concetti e pensieri ABSTRACT L’intervento si propone di valutare l’evoluzione del concetto e della forma dell’archivio in senso proprio nel quadro delle trasformazioni dei modelli di produzione e delle tecnologie di costruzione e trasmissione. Ci si soffermerà inoltre sui fenomeni di aggregazione documentaria generati dai montaggi digitali che ribaltano il principio guida della provenienza come elemento qualificante dei dati archivistici. BIOGRAFIA Federico Valacchi è professore ordinario di archivistica presso l'Università di Macerata. Coeditor della rivista JLIS.it e presidente dell’Associazione Italiana Docenti Universitari di Scienze Archivistiche (AIDUSA). Formatosi nell'alveo tradizionale della disciplina archivistica ha tentato costantemente di coniugare i concetti classici con l'innovazione sociale e tecnologica, concentrandosi più recentemente sulla funzione strumentale e pubblica dell’archivio e sull’evoluzione dell’idea stessa di archivio. La lettura degli archivi come contemporaneità Luigi Contu Direttore Agenzia ANSA Il DEA dell'Ansa, memoria e attualità del giornalista digitale ABSTRACT Nell'archivio dell' agenzia la storia del paese, tra testi e immagini diventa uno strumento formidabile per la produzione di contenuti nell'era dei social e dell'IA BIOGRAFIA È il direttore dell'Ansa dal 2009. Professionista dal 1986 ha iniziato il suo percorso professionale al quotidiano economico Ore 12 di Roma. Passato all'Ansa nel 1987 ha trascorso vent'anni nell'agenzia svolgendo numerosi incarichi tra cui la responsabilità della Redazione Politico Parlamentare fino alla vicedirezione. Nel 2004 approda La Repubblica dove dirige la Redazione Interni per quattro anni per poi rientrare in Ansa da direttore. Ha vinto il premio Saint Vincent del giornalismo, ed e' stato segretario e vicepresidente dell'Associazione Stampa Parlamentare. Nel 2022 ha pubblicato per la Nave di Teseo il romanzo I libri si sentono soli, racconto della biblioteca e dell'archivio della sua famiglia per il quale ha avuto i premi Giovanni Verga per la letteratura e il premio Cambosu. La lettura degli archivi come contemporaneità Giorgia Di Marcantonio Ricercatrice InterPARES Trust AI, UniMC Intelligenza Artificiale e archivi: utenti, accesso, problemi e potenzialità ABSTRACT L'intervento mira ad analizzare come l'intelligenza artificiale (AI) può trasformare l'accesso al patrimonio documentario, evidenziando le possibili potenzialità e ripercussioni sugli utenti degli archivi. Attraverso due studi condotti nel progetto "InterPARES Trust AI", si discuterà dell'interazione utenti-archivi nell'era dell'AI e la necessità di un'accurata concettualizzazione delle modalità di accesso al materiale documentario. BIOGRAFIA È tra i membri del progetto internazionale "InterPARES Trust AI" (2021-2026) che, tra i molti obiettivi, intende definire rischi e benefici dell’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nei processi documentali. Ricercatrice presso il Dipartimento di Studi Umanistici (UniMC), i suoi principali ambiti di ricerca si orientano al rapporto tra risorse documentarie e ICT, con particolare riferimento agli standard internazionali e ai modelli di restituzione delle informazioni. PNRR: luci, ombre e proiezioni sul futuro Giulio Gallera Presidente della Commissione speciale “PNRR, monitoraggio utilizzo fondi europei ed efficacia dei bandi regionali” Sostenibilità dei progetti PNRR e dati statistici per la Lombardia ABSTRACT La Commissione Speciale - di cui Giulio Gallera è Presidente - ha tra i suoi obiettivi il monitoraggio degli interventi del PNRR, dell’utilizzo da parte di Regione Lombardia dei fondi europei, dell’efficacia dei bandi regionali, anche in merito all’andamento dell’utilizzo dei fondi stessi e della loro distribuzione attraverso incontri e audizioni, interlocuzioni con le strutture regionali, nazionali e territoriali, e con gli stakeholder di riferimento BIOGRAFIA Presidente della Commissione speciale “PNRR, monitoraggio utilizzo fondi europei ed efficacia dei bandi regionali”. Dal 2013 Consigliere Regionale della Lombardia, nel 2014 Sottosegretario ai Rapporti con la Città Metropolitana e nell’ottobre 2015 Assessore all’Inclusione Sociale e Pari Opportunità. Dal giugno 2016 al gennaio 2021 Assessore al Welfare. Dal maggio 2021 fino a febbraio 2023 Presidente della Commissione “Programmazione, Bilancio e Politiche Europee. Nel 2013 Presidente della Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente di Milano. PNRR: luci, ombre e proiezioni sul futuro Paola Guzzetti Dirigente della Struttura Musei, Archivi, Biblioteche e Servizi Digitali per la Cultura PNRR e digitalizzazione degli archivi storici in Lombardia ABSTRACT Parte dei fondi PNRR in ambito culturale sono utilizzati per avviare il Piano Nazionale di Digitalizzazione che prevede un grande investimento nella digitalizzazione di beni culturali.Le Regioni sono state coinvolte nel raggiungimento di questo obiettivo e la Lombardia ha scelto di concentrare parte delle proprie risorse nella digitalizzazione di archivi storici.Dopo un anno e mezzo dall’accordo con il MIC, il progetto sta entrando nella fase esecutiva con molte aspettative e qualche incertezza. BIOGRAFIA In Regione Lombardia da 25 anni e con una lunga esperienza nelle amministrazioni pubbliche, dal 2021 sono Dirigente nel settore Cultura a stretto contatto con gli Istituti culturali del territorio. PNRR: luci, ombre e proiezioni sul futuro Marco Ogliari Regione Lombardia - Struttura Musei, Archivi, Biblioteche e Servizi Digitali per la Cultura PNRR e digitalizzazione degli archivi storici in Lombardia ABSTRACT Parte dei fondi PNRR in ambito culturale sono utilizzati per avviare il Piano Nazionale di Digitalizzazione che prevede un grande investimento nella digitalizzazione di beni culturali.Le Regioni sono state coinvolte nel raggiungimento di questo obiettivo e la Lombardia ha scelto di concentrare parte delle proprie risorse nella digitalizzazione di archivi storici.Dopo un anno e mezzo dall’accordo con il MIC, il progetto sta entrando nella fase esecutiva con molte aspettative e qualche incertezza. BIOGRAFIA In Regione Lombardia dal 2008, per otto anni ho lavorato a progetti di innovazione tecnologica fra cui l’Ecosistema Digitale E015, una rete di condivisione di informazioni tra soggetti pubblici e privati basata sugli stessi principi di fondo del Piano Nazionale di Digitalizzazione. Dal 2021 mi occupo dei servizi digitali per la Struttura MAB, in particolare negli ambiti Biblioteche e Archivi. PNRR: luci, ombre e proiezioni sul futuro Lucilla Less AB-archivibiblioteche PNRR e archivi: un punto di vista su fruibilità e valore ABSTRACT Parte dei fondi del PNRR è investita nella digitalizzazione di archivi storici. Oltre ai più evidenti benefici che ne deriveranno relativi alla conservazione dei supporti originali, è opportuno interrogarsi sulle aumentate possibilità di fruizione dei contenuti degli archivi oggetto di intervento e cercare di “fare ordine”, non solo negli archivi prima di digitalizzarli! Il contributo intende offrire degli spunti di riflessione sull’irripetibile opportunità di individuare degli elementi di valutazione del valore che tali progetti potranno apportare agli archivi e, per estensione, al patrimonio culturale italiano. BIOGRAFIA Dal 2005 co-fondatrice della società AB-archivibiblioteche srl, costituita dopo un percorso di studi e professionale negli ambiti della gestione documentale e delle biblioteche, in contesti italiani ed internazionali. La sua idea di compagine societaria - che annovera tra i dipendenti archivisti e bibliotecari competenti e appassionati - è un'idea di servizio integrato e di costante innovazione: ricerca, sviluppo, formazione continua rappresentano le fondamenta su cui si basa una collaborazione di successo, corretta e valida, tra pubblico e privato. In qualità di responsabile della società ha promosso progetti di ordinamento e descrizione di archivi pubblici e privati, di organizzazione e catalogazione di biblioteche e di reingegnerizzazione di flussi documentali in ambito pubblico e privato, uniti alla implementazione di strumenti archivistici di gestione della documentazione cartacea e digitale. Collabora attivamente ai lavori dell’UNI, Ente italiano di certificazione, e delle due principali associazioni di riferimento per la professione archivistica e bibliotecaria: l’Anai e l’AIB. PNRR: luci, ombre e proiezioni sul futuro Rita Pezzola Cancelliere dell'Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere di Milano PNRR e archivi: un punto di vista su educazione e orientamento ABSTRACT Il PNRR prevede un ampio quadro di interventi nella scuola. In particolare si mira a incrementare le competenze digitali, educare alla cittadinanza, orientare gli studenti tenendo presenti “gli ambienti esterni”, ovverosia il tessuto di alleanze tra la Scuola e le istituzioni del territorio. Gli investimenti PNRR per la scuola e quelli dedicati ad altri target viaggiano su binari convergenti? Ma soprattutto: a quali eredi affidare i risultati del PNRR se non ai giovani? BIOGRAFIA Già Dottore Aggregato presso la Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano e componente del gruppo di ricerca del “Codice diplomatico della Lombardia medievale (sec. IX–XII)” dell’Università degli Studi di Pavia, attualmente è Cancelliere dell’Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere di Milano. PNRR: luci, ombre e proiezioni sul futuro Andrea De Calisti G.A.P. Visio PNRR: Opportunità di crescita per le aziende, con alcune cautele ABSTRACT Il PNRR rappresenta un’occasione importante per le aziende in termini di opportunità di lavoro. Dal punto di vista delle aziende però l’occasione deve essere vista in modalità duplice, ovvero possibilità di crescita non solo relazionata al “fatturato” ma alla crescita delle competenze interne. Lo scenario attuale e dell’immeditato futuro è un “unicum” e deve portare ad investire in un medio termine dove le competenze acquisite potranno e dovranno essere messe in campo, anche e non solo in un ambito di competitività a livello internazionale. Purtuttavia un’ipotetica crescita esponenziale è quanto di più complesso da gestire per le aziende. Se tutto questo viene inserito in una sfera complessa dal punto di vista della gestione amministrativa, dei tempi di esecuzione legati alle tipiche scadenze di progetti di questa natura, siamo in un ambito decisamente sfidante. L’intervento mira a dare una panoramica delle problematiche, delle potenziali soluzioni e di come stiamo cercando di valorizzare al massimo in tutto un’ottica investimento e medio/lungo termine. BIOGRAFIA Appassionato di lingue con il proposito di diventare traduttore ed interprete e quindi con studi attinenti. Poi la lungimiranza di mio padre, informatico tra i primi in Italia, mi coinvolge nel progetto di costituire un'azienda che si occupi di digitalizzazione della carta, partendo dal presupposto che fosse un problema per ogni organizzazione mediamente complessa. Aveva ragione. È cominciato un viaggio che mi ha portato ad acquisire conoscenze tecniche legate al settore in ogni sua sfaccettatura e successivamente a metterle in pratica in progetti di media e grande complessità. Un dirigente illuminato ha ipotizzato, in un momento in cui nessuno lo avrebbe fatto, di applicare tecnologie digitali a complessi documentali di pregio. Il cerchio si è chiuso. È cominciato quindi un secondo viaggio, parallelo al primo, che mi ha consentito di avere a che fare con scenari incredibili mettendo in campo le conoscenze acquisite per valorizzarli ai fini di una fruizione scientifica e di ampio respiro per un pubblico desideroso di capire ed approfondire. PNRR: luci, ombre e proiezioni sul futuro Nadia Ambrosetti USR - Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia Progetti nelle scuole Lombarde: un'opportunità per crescere ABSTRACT Sarà offerta una panoramica dell'impegno richiesto alle scuole dalla progettazione PNRR nelle sue varie linee, completata da alcuni esempi di progetti di scuole lombarde, realizzati o in essere BIOGRAFIA Docente di lettere e latino per professione, ingegnere dell'informazione per passione, è distaccata dal 2016 presso l'Ufficio Scolastico Territoriale di Milano, dove si occupa di temi e progetti riguardanti il digitale, la cultura classica e le STEM Archivi e gamification Francesca Antonacci Università di Milano-Bicocca Play Design: progettare esperienze di libertà ABSTRACT Giocare è una modalità di essere, prima ancora che un'attività e bilancia l'attitudine a produrre e consumare tipica della nostra società, necessaria per coinvolgere, educare, divertire. Progettare giochi richiede competenze di design, di educazione e di etica. Chi progetta giochi deve essere consapevole delle finalità e degli effetti del suo lavoro, realizzare esperienze che consentano a chi gioca di crescere e non la loro mera manipolazione a fini di sfruttamento commerciale. BIOGRAFIA È professore ordinario e docente di Pedagogia del gioco e di Teorie e metodologie della formazione permanente presso il Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “Riccardo Massa” dell’Università di Milano-Bicocca. Si occupa di gioco, immaginazione, arti performative e di modelli di innovazione scolastica. Archivi e gamification Maresa Bertolo Politecnico di Milano, Dipartimento di Design Le retoriche del gioco tra cambiamento, motivazione ed etica ABSTRACT Lo studio del gioco fornisce evidenza scientifica di come l’esperienza ludica possa essere stimolo per il cambiamento e la motivazione delle persone giocanti. La ricerca in ambito comportamentale rivela meccanismi alla base delle scelte compiute dentro e fuori dal gioco. La conoscenza di tali risultati è cruciale per chi gioca, chi progetta e chi propone il gioco. BIOGRAFIA Ricercatrice del Dipartimento del Design e docente di Game Design (Politecnico di Milano); si occupa di Game Studies e Game Design con particolare attenzione al gioco come veicolo di comunicazione e cambiamento; co-fondatrice del gruppo interdisciplinare di ricerca Lusory Warp, contribuisce alla ricerca internazionale con articoli, libri, partecipazione a conferenze e giochi. Archivi e gamification Igor Pizzirusso Istituto Nazionale Ferruccio Parri Giocare la storia, toccare la storia: le carte d’archivio all’interno della simulazione ludica ABSTRACT Le carte d’archivio possono essere usate per costruire una narrazione ludica in diversi modi e a diversi livelli. Elementi fondamentali per garantire aderenza e accuratezza storica, lesse possono non solo svelarci i possibili futuri mai materializzati e le “zone grigie” delle vicende del passato, ma anche diventare una fondamentale componente del gioco stesso, in grado da un lato di guidarne lo sviluppo narrativo e dall’altro di essere usate come oggetti in dotazione a ogni giocatore. BIOGRAFIA Igor Pizzirusso è digital historian presso l’Istituto nazionale Ferruccio Parri (ex INSMLI) dal 2006, dove si occupa di programmazione web, comunicazione digitale in ambito storico, public history e didattica. Caporedattore della rivista di didattica della storia Novecento.org, coordina anche il gruppo “Storia e gioco” dell’Associazione italiana di public history (AIPH). Dal 2020 fa parte del Consiglio direttivo della stessa AIPH e di PopHistory ETS. Archivi e Gamification Fabio Viola Collettivo Tuo Museo ABSTRACT BIOGRAFIA Ha lavorato per multinazionali del videogioco su titoli come Fifa, The Sims e Crash Bandicoot prima di diventare uno dei pionieri della gamification. Insegna in numerose università ed accademie e recentemente ha ottenuto la cattedra New Media alla Scuola Internazionale di Cinema di Cuba. E’ autore di numerosi saggi come “L’Arte del Coinvolgimento” (Hoepli) ed il recente “GameDesigner” (Franco Angeli) Negli ultimi anni ha unito due mondi apparentemente distanti, l’arte ed i videogiochi fondando il collettivo di artisti TuoMuseo che ha prodotto videogiochi culturali come Father and Son per il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, elaborato la strategia PlayAlghero e curato la mostra “PLAY - Videogiochi, Arte e oltre” presso la Reggia di Venaria Reale. E’ attualmente curatore area gaming per Museo Nazionale del Cinema di Torino. Archivi e gamification Mirko Marchitelli Project manager e fundraiser presso Associazione Culturale Tuo Museo Il fruitore al centro: il ruolo della gamification nella valorizzazione dei beni culturali ABSTRACT Il patrimonio culturale, la sua fruizione e la sua valorizzazione sono sempre più pratiche di “dominio pubblico”: rovesciato il paradigma che vedeva la cultura come al di sopra del resto, anche della società a volte, oggi il pubblico, il fruitore, l’utente, la società sono riconosciuti come focus primario dell’esperienza culturale. Come coinvolgere, trasferire, attivare il pubblico? Perché il gioco rappresenta un elemento fondamentale in questo senso? “Ludendo, disco”, davvero? BIOGRAFIA Si laurea in Economia e Gestione delle Arti e delle Attività Culturali (2018) presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Dal 2021 collabora con l’Associazione Culturale Tuo Museo in qualità di project manager di progetti innovativi ed è responsabile del fundraising. Per l’Associazione si occupa di raccogliere i bisogni dei potenziali partner e tradurli in una proposta di valore tramite l’utilizzo dei nuovi media digitali. Scrive e gestisce i progetti di sviluppo dell’Associazione. Archivi e gamification Eva Baldassarri Account manager per l'Area Beni Culturali di GruppoMeta Banche dati e gaming un dialogo avvincente per la valorizzazione degli archivi ABSTRACT Attribuire un nuovo valore identitario al patrimonio archivistico grazie alla divulgazione è un obiettivo per un’istituzione culturale. La catena di valore che è alla base di questa finalità trova il suo principale alleato nei processi e negli strumenti di digitalizzazione e catalogazione digitale, finalizzati alla pubblicazione e fruizione dei beni archivistici. L'intervento illustrerà il flusso operativo di analisi, digitalizzazione, catalogazione e restituzione culturale svolto dagli archivi. BIOGRAFIA È un'umanista prestata alla tecnologia, specializzata in e-procurement per le istituzioni del settore cultura ed esperta di documentazione digitale e valorizzazione dei beni culturali. In qualità di project manager e account manager, cura per GruppoMeta le attività di supporto alla produzione, di vendita e di assistenza clienti relative alla realizzazione e all'analisi tecnico-evolutiva di portali web, sistemi informativi complessi e soluzioni software per la catalogazione, la pubblicazione e la fruizione interattiva di collezioni museali, archivi storici e biblioteche. Archivi e gamification Benedetta Masolini Responsabile marketing e comunicazione di SPACE Banche dati e gaming un dialogo avvincente per la valorizzazione degli archivi ABSTRACT Attribuire un nuovo valore identitario al patrimonio archivistico grazie alla divulgazione è un obiettivo per un’istituzione culturale. La catena di valore che è alla base di questa finalità trova il suo principale alleato nei processi e negli strumenti di digitalizzazione e catalogazione digitale, finalizzati alla pubblicazione e fruizione dei beni archivistici. L'intervento illustrerà il flusso operativo di analisi, digitalizzazione, catalogazione e restituzione culturale svolto dagli archivi. BIOGRAFIA Responsabile marketing e comunicazione di SPACE dal 2008, ha esperienza nello sviluppo di progetti di marketing territoriale per distretti turistici e nell’ideazione di soluzioni allestitive per il racconto innovativo di luoghi della cultura, patrimoni istituzionali, fondi documentali. Supporta enti e istituzioni dall’ideazione creativa, alla definizione del budget, alle scelte delle tecnologie e dei messaggi divulgativi; supporta nella fase di lancio delle iniziative attraverso scelte di media planning, social marketing, ufficio stampa e pubbliche relazioni, eventi. Archivi Comunità Tutela: Passato Presente Futuro. Chi legge chi Luciana Ruggeri Archivio storico-artistico-Teatro alla Scala Gli archivi de La Scala fra tutela e valorizzazione: prove di futuro ABSTRACT Muovendo da una descrizione della ampiezza, della complessità, della rilevanza dell’archivio del teatro, la testimonianza ne metterà in valore la rilevanza strategica nel contesto dei piani di sviluppo del teatro e della sua produzione, anche con riferimento alle recenti azioni di tutela e di valorizzazione condivise. BIOGRAFIA Gestione Bozzetti/Figurini e Costumi Storici – Archivio Documentale Agosto 2022 – in corso presso Fondazione Teatro alla Scala. Particolare attenzione alla conservazione, tutela e digitalizzazione dei documenti, dei bozzetti, dei figurini e dei costumi storici seguendo, quando richiesto, anche la gestione e la logistica di esposizioni temporanee sia dei bozzetti e figurini che dei costumi storici. Dicembre 2010 – luglio 2022 Responsabile Archivio Generale e Protocollo. Archivi Comunità Tutela: Passato Presente Futuro. Chi legge chi Andrea Vitalini Archivio storico-artistico-Teatro Alla Scala Gli archivi de La Scala fra tutela e valorizzazione: prove di futuro ABSTRACT Muovendo da una descrizione della ampiezza, della complessità, della rilevanza dell’archivio del teatro, la testimonianza ne metterà in valore la rilevanza strategica nel contesto dei piani di sviluppo del teatro e della sua produzione, anche con riferimento alle recenti azioni di tutela e di valorizzazione condivise. BIOGRAFIA Inizia a lavorare presso il Teatro alla Scala nel 1989, mentre frequenta gli studi presso l’Università Statale di Milano, facoltà di Scienze Politiche – Indirizzo economico aziendale, che conclude con una tesi di analisi delle problematiche di gestione degli Enti Lirici, comparata con le principali realtà internazionali. Nel 1990 avvia il percorso di creazione del database storico degli spettacoli del Teatro alla Scala e tra il 1996 e il 1998 collabora anche con l’Archivio Fotografico. Dal 1996 cura le cronologie storiche degli spettacoli per i programmi di sala del Teatro e collabora a diverse pubblicazioni del settore. Dal settembre 2022 pubblica regolarmente saggi sulla nuova Rivista del Teatro alla Scala, nell’ambito della rubrica Memorie della Scala, il patrimonio degli archivi del Teatro. Sempre alla Scala, nel 1998 entra a far parte della Direzione Rapporti Istituzionali, trasformata ed ampliata nel 2008 in Direzione Generale, di cui nel 2013 diviene il coordinatore di segreteria e staff. Da luglio 2019 assume ad interim anche la responsabilità dell’Archivio Storico Documentale. Dal 1° agosto 2022 è responsabile dell’Archivio Storico Artistico del Teatro alla Scala. Archivi Comunità Tutela: Passato Presente Futuro. Chi legge chi Maria Canella Memoria & Progetto L'Archivio de l'Unità a 100 anni dalla fondazione: quale valore per quale memoria ABSTRACT Il 12 febbraio 2024 sono state avviate le celebrazioni dei 100 anni dalla Fondazione de l’Unità, organo di stampa del PCI dal 1924. L’archivio storico della testata, in custodia presso l’Archivio di Stato di Milano da novembre scorso, è in corso di riordino, descrizione e inventariazione, al fine di restituirlo alla conoscenza della comunità nazionale come testimonianza straordinaria di un secolo della sua storia. La testimonianza presenta i primi risultati dei lavori in corso e gli obiettivi di valorizzazione condivisi. BIOGRAFIA Maria Canella, dottore di ricerca in Storia della società europea, diplomata alla Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica dell’Archivio di Stato di Milano, è docente di “Storia contemporanea” presso l’Università degli Studi di Milano e direttore dell’Accademia Unidee della Fondazione Pistoletto. Per quanto riguarda la storia dell’editoria è stata segretaria del Centro di studi per la storia dell’editoria e del giornalismo; membro del comitato scientifico della collana “Studi e ricerche di storia dell’editoria” edita da Franco Angeli; tra i fondatori della rivista “Pretext. Libri & periodici, del loro passato del loro futuro”. Maria Canella, fondatrice con Elena Puccinelli di Memoria & Progetto, si occupa da vent’anni di tutele e valorizzazione archivi storici di enti, istituzioni, famiglie e aziende, dall’età moderna all’età contemporanea. Archivi Comunità Tutela: Passato Presente Futuro. Chi legge chi Elena Puccinelli Memoria & Progetto L'Archivio de l'Unità a 100 anni dalla fondazione: quale valore per quale memoria ABSTRACT Il 12 febbraio 2024 sono state avviate le celebrazioni dei 100 anni dalla Fondazione de l’Unità, organo di stampa del PCI dal 1924. L’archivio storico della testata, in custodia presso l’Archivio di Stato di Milano da novembre scorso, è in corso di riordino, descrizione e inventariazione, al fine di restituirlo alla conoscenza della comunità nazionale come testimonianza straordinaria di un secolo della sua storia. La testimonianza presenta i primi risultati dei lavori in corso e gli obiettivi di valorizzazione condivisi. BIOGRAFIA Elena Puccinelli laureata in Storia moderna presso l’Università degli Studi di Milano; diplomata alla Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica dell’Archivio di Stato di Milano; ha conseguito il Diplomata di Studi Approfonditi presso l’Università Paris IV-Sorbonne. Storica della moda, insegna Storia della moda e coordina un corso di specializzazione in Fashion Archive; è coordinatrice del palinsesto di BookCity Milano e membro del Consiglio della Fondazione Trivulzio. Fondatrici di Memoria & Progetto, con Maria Canella si occupano da vent’anni di tutela e valorizzazione archivi storici di enti, istituzioni, famiglie e aziende, dall’età moderna all’età contemporanea. Archivi Comunità Tutela: Passato Presente Futuro. Chi legge chi Carla Morogallo Triennale di Milano CUore e de_gap per la governance e la lettura dei patrimoni ABSTRACT La testimonianza illustra la visione di Triennale, che ha inaugurato il Centro Studi CUore, fondato nel 1935 e attivo fino al 1990, tornato a vivere dopo oltre 30. CUore mette il patrimonio archivistico e bibliografico di Triennale al centro della percezione e del racconto, proponendosi come hub di valorizzazione dei patrimoni che hanno fatto la storia del design italiano.Triennale e Soprintendenza promuovono de_gap, un percorso di ricerca collaborativa finalizzato alla costruzione di un modello di governance dei patrimoni privati cittadini. BIOGRAFIA Carla Morogallo è Direttrice Generale di Triennale Milano. Nata a Gioia Tauro nel 1980, Carla Morogallo consegue nel 2005 la laurea in Beni Culturali presso l’Università di Pisa. Nello stesso anno inizia il percorso professionale in Triennale Milano nell’ufficio Iniziative culturali. Da allora ha ricoperto numerosi ruoli all’interno dell’istituzione, con responsabilità e funzioni direttive sempre crescenti. Nel gennaio 2019 è stata nominata Direttrice Operativa, assumendo la gestione organizzativa e amministrativa di Triennale Milano e contribuendo alla definizione delle sue linee programmatiche e strategiche. In precedenza, dal 2017 al 2018, ha ricoperto il ruolo di Responsabile degli Affari istituzionali, supervisionando le attività e lo sviluppo degli Affari generali, legali e istituzionali, delle Risorse umane, dell’Area tecnica e dell’Archivio e della Biblioteca. Dal 2012 al 2017, in qualità di Responsabile dei progetti istituzionali, ha sviluppato collaborazioni e partnership su scala nazionale e internazionale, oltre a redigere il primo progetto di mediazione culturale tra Triennale Milano e gli atenei della città. Dal 2007 al 2012 ha lavorato al Triennale Design Museum, coordinando la produzione culturale e le iniziative internazionali. Nel 2022 è stata chiamata dal Ministero dell’Istruzione a far parte della Commissione per la redazione delle linee guida delle nuove scuole finanziate nell’ambito del PNRR. È attualmente membro del Consiglio Direttivo di Federculture. Nel 2022 Il Consiglio d’Amministrazione della Fondazione La Triennale Milano l’ha nominata Direttrice Generale. Archivi Comunità Tutela: Passato Presente Futuro. Chi legge chi Agostina Lavagnino Regione Lombardia – AESS - Archivio di Etnografia e Storia Sociale "Archivi e Comunità per la governance della conoscenza" ABSTRACT AESS conserva e valorizza un patrimonio documentario costituito da oltre un milione di immagini fotografiche di importanti autori contemporanei e storici, e da un patrimonio sonoro e filmico che rappresentano una delle più importanti raccolte di documentazione antropologica nel panorama nazionale, e una delle più innovative esperienze per la valorizzazione della cultura tradizionale delle comunità lombarde. L’impegno più significativo è volto oggi alla creazione dell’archivio digitale per la creazione di cataloghi multimediali BIOGRAFIA Agostina Lavagnino coordina il lavoro di catalogazione e digitalizzazione del patrimonio multimediale dell’Archivio www.aess.regione.lombardia.it . Cura progetti di ricerca collegati ai processi per l’applicazione della Convenzione UNESCO per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale del 2003 e l’Inventario gestito dall’Archivio www.intangiblesearch.eu . È autrice di articoli e contributi su questi temi. Archivi Comunità Tutela: Passato Presente Futuro. Chi legge chi Emmanuel Becker IDA (Italian Data Center Association) Infrastrutture per la conservazione digitale: la situazione italiana ed europea ABSTRACT Dopo una presentazione delle principali caratteristiche dei Data center con un approfondimento su funzionamento e sostenibilità energetica, l’intervento si soffermerà sullo stato della loro diffusione in Europa e in Italia, prendendo in esame le policy sottostanti e raccontando l’impegno di IDA (Italian Data Center Association) per far conoscere all’opinione pubblica i Data Center come fondamento dell’economia digitale e sostengo dell’attuale società della conoscenza. BIOGRAFIA Emmanuel Becker, Managing Director di Equinix per il mercato italiano, è il primo presidente dell’Italian DataCenter Association (Ida), nuova realtà nata dal sodalizio fra Microsoft, Equinix, Rai Way, Cbre, Data4, Stack Infrastructure, Digital Realty, Vantage Data Center. Workshop a cura di Hyperborea Giorgio Spinosa Amministratore Delegato di Hyperborea Digitale e tangibile. Potenziare la lettura degli archivi nell'era delle Digital Library ABSTRACT BIOGRAFIA Laureato in Ingegneria Informatica a Pisa, dal 2002 si occupa di informatica e tecnologie applicate ai beni culturali con un’elevata esperienza nel settore archivistico. Amministratore Delegato di Hyperborea, ha guidato la progettazione e lo sviluppo dell'attuale versione della piattaforma Arianna. Gestisce inoltre i più importanti progetti dell'azienda, fra cui quelli dedicati alla realizzazione di digital library. Workshop a cura di Hyperborea Giovanni Borelli Software architect ed esperto di project management Digitale e tangibile. Potenziare la lettura degli archivi nell'era delle Digital Library ABSTRACT BIOGRAFIA Laureato in scienze dell’informazione presso l’Università degli Studi di Bologna. Software architect ed esperto di project management. Si occupa di analisi, progettazione ed implementazione di sistemi informatici complessi con metodologie agile. È socio di Memooria e Haltadefinizione per le quali gestisce l'area tecnica di sviluppo software e digitalizzazione beni culturali.
- PROGRAMMA 2025 | In Archivio
In Archivio 9 aprile 2025 | Palazzo Lombardia, Milano PROGRAMMA 9.30 - 10.20 Introduzione da parte della Direzione scientifica ( Gabriele Locatelli e Lorenzo Pezzica) Saluti istituzionali - Regione Lombardia, Annalisa Rossi (Soprintendenza archivistica e bibliografica per la Lombardia), Erika Vettone (ANAI) PRIMA SESSIONE - ArchiviOltre - Conservare l’innovazione 10.20 - 11.30 Modera: Annalisa Rossi Intervengono: "L'AI e gli archivi dell'infinito" - Luca Zorloni (Head of Editorial Content - Wired Italia) "Archivio e tecnologia: un incontro per la memoria" - Pierre Kirchner (ESA - European Space Agency Archives Manager - Director General's Cabinet DG-OC) "Il Polo di conservazione digitale dell'ACS: le criticità di un'innovazione" - Silvia Trani (ACS - Archivio Centrale dello Stato - progetto PCDAS) 11.30 - 11.50 Intermezzo filosofico - Perché a noi interessa conservare e alle macchine no? - Maurizio Ferraris (professore di filosofia teoretica, Università di Torino e presidente di Labont e Scienza Nuova) SECONDA SESSIONE - ArchiviOltre - Varcare la consapevolezza 11.50 - 13.00 Modera: Annalisa Rossi Intervengono: Archivio e Temporalità - Marco Scotini (Curatore e Direttore del Dipartimento di Arti Visive NABA Milano-Roma) Memoria in rete: archivi digitali tra personale e collettivo. L'esperienza dell'Archivio Diaristico Nazionale - Massimiliano Bruni (Archivio Diari - Fondazione diaristica nazionale) Lo Spazio degli Archivi. Un progetto fotografico in evoluzione - Giovanni Hänninen, fotografo GRUPPI DI LAVORO 14.30 - 17.30 Gruppo 1 | Sala Marco Biagi Gruppo coordinato da Gabriele Locatelli e Lorenzo Pezzica (Direzione scientifica di InArchivio) ArchiviOltre - innovare le idee Il gruppo ha preso avvio da una call for papers aperta a tutte le realtà italiane con l’obiettivo di raccogliere e di presentare idee progettuali innovative che possano essere di sviluppo e di sfida per le generazioni di domani. Progettualità in grado di affrontare ed esplorare il concetto di “oltre” grazie a uno sguardo capace di superare gli scenari tradizionali e consueti del mondo degli archivi (descrizione archivistica, conservazione, valorizzazione, digitalizzazione, finanziamento degli interventi sugli archivi) e di leggere gli archivi grazie a nuovi approcci vicini. Nella prima parte del pomeriggio di In Archivio le cinque Case History selezionate esporranno il proprio progetto. Nella seconda parte del pomeriggio sarà invece avviato il confronto e potranno trovare spazio anche interventi delle proposte non selezionate dalla Direzione Scientifica. Tutte le proposte ritenute valide dalla Direzione Scientifica saranno pubblicate nel volume degli atti e citate durante il pomeriggio di In Archivio. Eva Baldassarri, Benedetta Masolini - "Un oltre digitale dell’identità dell’archivio: esperienze di accessibilità, didattica e semantica nei processi di digitalizzazione" Le cinque Case History che avremo il piacere di ascoltare sono: Davide Adreani - "L’Archivio in Missione: il progetto di riorganizzazione della gestione documentale del PIME" Jacopo Bezzi - "Oltre il supporto cartaceo: il tatuaggio come archivio vivente" Letizia Cariello - "Archivio LETIA: memoria viva in una bottega contemporanea" Francesco Tortori - "ARCHIVIVO. Verso un archivio generativo del patrimonio in abbandono" Federica Vacca, Ilaria Trame - "Oltre l’archivio: l’Archivio Storico del Centro di Ricerca Gianfranco Ferré" 14.15 - 17.15 Gruppo 2 | Biblioteca Marzio Tremaglia Gruppo coordinato da Agostina Lavagnino e Laura Losito #AESS – Living Archives. Patrimoni digitali per le nuove generazioni L’Archivio di Etnografia e Storia Sociale della Direzione Generale Cultura di Regione Lombardia conserva collezioni documentarie multimediali di grande interesse storico e contemporaneo. Collezioni che mostrano non solo i protagonisti della vita della regione, ma anche quella dei cittadini il cui cammino è spesso intrecciato da creatività e produzione, uomini e donne che hanno modellato attraverso il lavoro il proprio territorio e che ogni giorno creano le condizioni sociali e culturali della loro vita comune. Il nuovo progetto di digitalizzazione dell’Archivio, nell’ambito dell’Azione 1.2.1 del PR FESR 2021-2027, contribuisce alla creazione di un catalogo universale, accessibile a chiunque, in particolare alle generazioni più giovani, uno strumento che potrà servire alla ricerca, alla scuola, ai servizi educativi di ogni ordine e grado, alle produzioni artistiche che possono usufruire di documentazione preziosa per creare opere d’arte innovative e interattive. 14.15 - 17.15 Gruppo 3 | Sala Solesin Gruppo coordinato da Annalisa Rossi, Soprintendenza archivistica e bibliografica della Lombardia "Ricomincio da 100. Per il più lungo tempo possibile" Storie di valore di archivi OLTRE la perdita Il workshop ripercorre in sede critica le fasi di vita, morte e resurrezione dell'archivio storico della testata l'Unità: dalla notifica, alla 'scomparsa', al recupero, al riordino, alla inventariazione, alla valorizzazione. Racconteremo le tappe di una storia di valore rappresentativa della funzione della tutela, quale leva generativa di conoscenza e di valore pubblico: una storia di valore, riletta e narrata con le lenti di coloro che l'hanno vissuta, per riconsegnarla alla comunità nella sua densità di senso e significati. L'occasione di discussione consentirà di nutrire uno sguardo plurale e ampio sul ruolo e sulle funzioni degli archivi dei quotidiani come testimoni della vita del Paese e delle vite e delle storie delle persone, altrimenti ignote. Intervengono: Serena Berno - Archivio Storico Intesa Sanpaolo Giorgio Bigatti - ISEC Domenico Quartieri - Fondazione Avvenire Francesco Giasi - Fondazione Gramsci Francesca Tramma - Archivio Storico Fondazione Corriere della Sera Con l'occasione sarà presentato a cura di Didi Gnocchi il promo del documentario sull'Archivio de l'Unità ISCRIVITI AL CONVEGNO Il Convegno è realizzato da In collaborazione con Con il patrocinio di Con il sostegno di
- PROGRAMMA 2022 | In Archivio
11 MARZO 2022 Archivi di pubblica fruizione: Innovazione, Prossimità e Comunità Palazzo delle Stelline - SALA LEONARDO 9.30 - 10.00 Saluti istituzionali e introduzione Paola Guzzetti (Regione Lombardia, Dirigente Struttura Istituti e luoghi della Cultura) Gabriele Locatelli e Lorenzo Pezzica (Direzione scientifica) 10.00 - 11.00 Sessione Comunità - modera Gabriele Locatelli (Direzione scientifica) 10.00 - 10.05 - Introduzione del moderatore 10.05 - 10.25 - Luca Loglio (Fondazione Benedetto Ravasio - Museo del burattino) Il patrimonio museale e archivistico come dispositivo per lo sviluppo inclusivo della comunità. Il caso del Museo del Burattino di Bergamo 10.25 - 10.45 - Mario Aldo Toscano (Università di Pisa) Archivi. Per la memoria critica del quotidiano e la consapevolezza della propria storia 10.45 - 11.00 - Roberta Madoi (Istituto Comprensivo Stoppani e altri istituti scolastici milanesi) Dall’archivio di una scuola elementare alla memoria di una comunità 11.00 - 11.10 Coffee break 11.10 - 12.00 Sessione Prossimità - modera Lorenzo Pezzica (Direzione Scientifica) 11.10 - 11.15 - Introduzione moderatore 11.15 - 11.30 - Matteo Colleoni (Università Bicocca) Prossimità e riappropriazione degli spazi e dei tempi di vita 11.30 - 11.45 - Antonella Bilotto (Centro per la cultura d’impresa) La conservazione degli archivi d’impresa tra necessità e fragilità. L’attività del Centro per la cultura d’impresa 11.45 - 12.00 - Maria Fratelli (CASVA - Comune di Milano) CASVA: lo spazio delle idee 12.00 - 12.50 Sessione Innovazione - modera Annalisa Rossi (Soprintedenza archivistica e bibliografia della Lombardia) 12.00 - 12.05 - Intro moderatore 12.05 - 12.20 - Francesco Martelli (MIMA - Comune di Milano) Innovazione e robotizzazione degli archivi: dalla Cittadella degli Archivi nuove soluzioni per il futuro 12.20 - 12.35 - Paolo Maggioni (giornalista RAI) L’archivio e il marciapiede: appunti di un cronista 12.35 - 12.50 - Massimo Amato (Università Bocconi) Un'economia basata sui dati? Note sulla frontiera tecnica dell'innovazione economica 12.50 - 13.15 Conclusioni e saluti Comunità, innovazione, prossimità: le tre “vele” del futuro (in collaborazione con Ibridamente) 14.30 - 16.00 - Comunità Parliamo di Comunità Dialogo condotto da Paola Ciandrini (Università di Macerata), Federico Valacchi (Università di Macerata) e Franca Zuccoli (Università Bicocca) Durante i due giorni di convegno, Ibridamente raccoglierà in un corner le testimonianze del pubblico, videoregistrando messaggi di tutti coloro che vorranno fornire una testimonianza sulle parole chiave comunità, prossimità e innovazione. Durante il primo laboratorio, comune a tutti i partecipanti, saranno commentati alcuni videomessaggi. 16.00 - 17.30 - Innovazione ScartUP: innovazione per la selezione Confronto sull’esperienza di utilizzo del Software ScartUp - Annalisa Rossi, Lucia Ronchetti, Fabrizio Levati, Sara Anselmo (SABLOMB), Augusto Cherchi (Alicubi) 16.00 - 17.30 - Prossimità Milano e il Lavoro Dialogo condotto da Primo Ferrari, Alberto De Cristofaro (Fondazione ISEC) e Cristina Cenedella (Museo dei Martinitt e delle Stelline)
- COMITATO SCIENTIFICO | Convegno Scuola | Lombardia
DIREZIONE SCIENTIFICA Gabriele Locatelli (Milano, 1975) È consigliere di amministrazione e responsabile dell’Area Archivi della Cooperativa CAeB di Milano. Da anni si occupa di progettare interventi su archivi di persona (tra cui Alda Merini, Gio Ponti, Felice Cavallotti, Carlo Levi e Giancarlo Vigorelli) e di enti (tra cui Pinacoteca di Brera, Piccolo Teatro di Milano, Touring club italiano, Acciaierie Falck, Comune di Monza, Università degli studi di Milano). Ha curato “Chi ci salverà dall'idea di salvezza? Saggi scelti di Virgilio Dagnino” (Marsilio, 2013), “Le mie lezioni ai maestri d'Italia e altri scritti di Giuseppina Pizzigoni“ (Junior, 2022) ed è autore di diversi saggi su lavori archivistici. Al momento è direttore dei lavori sull'Archivio della Giunta di Regione Lombardia, curatore dell'Archivio storico di Opera Pizzigoni, membro del Direttivo della Fondazione Vittorino Colombo, presidente di ANAI Lombardia, direttore scientifico della Sezione Archivi del Convegno delle Stelline, membro del Comitato scientifico di UCID Milano. Condivide con Lorenzo Pezzica la Direzione scientifica di In Archivio del Convegno delle Stelline. Lorenzo Pezzica (Lovere, 1965) Archivista e storico. Dal 1990 si occupa di ricerca storica, attività editoriali e lavori archivistici. Esperto nel riordino, inventariazione e valorizzazione di archivi storici del Novecento, gestione documentale, standard descrittivi e formazione archivistica. È stato Presidente della sezione ANAI Lombardia dal 2019 al 2022, membro del comitato tecnico scientifico di Associazione nazionale archivistica italiana (ANAI) e del comitato scientifico dell’Associazione italiana Public History (AIPH) in qualità di rappresentante ANAI. Dal 2015 al 2022 ha insegnato Memoria e archivi digitali al Master in Public Digital History dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Attualmente è Senior Consultant archivista del Gruppo Deda.Next, collabora con Il CASVA di Milano e insegna Archivistica digitale presso l’Alma Mater Studiorum Università di Bologna. Autore di diversi testi di storia e di archivistica, ha recentemente pubblicato L’archivio liberato. Guida teorico-pratica ai fondi storici del Novecento (Editrice Bibliografica, 2020) e curato Dimensioni archivistiche. Una piramide rovesciata, con Federico Valacchi (Editrice Bibliografica, 2021). Condivide con Gabriele Locatelli la Direzione scientifica della Sezione Archivi del Convegno delle Stelline.
- PROGRAMMA 2020 | In Archivio
16 SETTEMBRE 2020 Gli archivi leader della sostenibilità Strumenti, strategie, attori Programma Guarda la registrazione 9.30-9.45 9.45-11.15 SALUTI DELLE AUTORITÀ Presiede ANNALISA ROSSI, Soprintendente agli archivi e alle biblioteche della Lombardia, della Puglia e della Basilicata Saluto di benvenuto di Regione Lombardia CLAUDIO GAMBA, Dirigente struttura Patrimonio culturale materiale e immateriale, Regione Lombardia Saluto di benvenuto di ANAI Nazionale ILARIA PESCINI, Vice Presidente ANAI Nazionale PRIMA PARTE CRISTINA VIDETTA, Università degli studi di Torino Sviluppo sostenibile: un ruolo per la tutela del patrimonio culturale Sta diventando ormai un luogo comune l’affermazione secondo la quale oggi la cultura costituirebbe un irrinunciabile motore di sviluppo sostenibile. Tuttavia, l’analisi dei documenti internazionali in materia mostra come il percorso che ha portato all’incontro della cultura con lo sviluppo sostenibile non sia stato né scontato né lineare. L’intervento ripercorre le tappe fondamentali di questo percorso dedicando particolare attenzione al ruolo del patrimonio culturale e, segnatamente, della sua tutela i cui interessi si trovano oggi a confrontarsi (e troppo spesso a confliggere) con interessi economici variamente declinati. FEDERICO VALACCHI, Università degli studi di Macerata Gli archivi come elementi civili, sociali e politici per una possibile politica sostenibile L’intervento è orientato a declinare il concetto di sostenibilità, inteso come opportunità reale di governo delle cose, all’interno di una percezione degli archivi che non si limiti ad una dimensione semplicemente funzionale, sia essa di natura giuridica che culturale, ma si allarghi a un’interpretazione “attiva”, di natura, appunto, civile, sociale e politica. GIROLAMO SCIULLO, Aedon/Il Mulino Gli archivi come elementi costitutivi del patrimonio culturale: missione e organizzazione giuridica L’intervento si occupa degli archivi nella duplice accezione di 'complessi documentali', presi in esame come beni culturali sotto i profili storico-normativo e ontologico, e di ‘istituti' che raccolgono complessi documentali, considerati con particolare riguardo alle vicende organizzative che li hanno interessati a partire dal d.p.c.m. 171/2014 fino al recente d.p.c.m. 169/2019”. 11.15-11.30 COFFEE BREAK 11.30-13.00 SECONDA PARTE ANNALISA ROSSI, Soprintendente agli archivi e alle biblioteche della Lombardia, della Puglia e della Basilicata Archivio: Femminile Plurale L'archivio è una trama costruita intorno ad un principio (arché) che ne fa una fonte generativa di narrazioni possibili: infinite quanto infinito può essere il tessuto generato dalle molteplici connessioni fra i nodi di cui si compone. La generatività è condizione femminile: crea, alimenta e sostiene processi complessi capaci di tradursi in diritti reali, esigibili solo nella misura in cui il singolo viene messo nelle condizioni di accedere alla conoscenza per trarvi le chiavi di lettura di sé e del reale necessarie per lo sviluppo proprio e del contesto in cui opera. In questo senso l'archivio è una ipostasi del concetto di sostenibilità, declinato, in esso, nella sua pienezza di dimensione complessa e circolare e, pertanto, non riducibile né semplificabile, ma leggibile, esplorabile ed interpretabile nelle componenti che lo caratterizzano. Muovendo da questo assunto di partenza, la riflessione si spinge ad agganciare il concetto di archivio e della funzione di tutela ai goals di Agenda 2030, ipotizzando percorsi di esplorazione e di sviluppo operativo nel contesto delle politiche pubbliche dei e per i beni culturali. Dal patrimonio alle persone attraverso le relazioni. Dai dati alle competenze chiave di cittadinanza attraverso la conoscenza. LUCIA NARDI, Archivio storico ENI Il dialogo tra patrimonio storico e sostenibilità La parola sostenibilità, utilizzata per la prima volta ormai mezzo secolo fa, si è arricchita progressivamente di significati. Se un tempo si riferiva in maniera esclusiva all’ambiente oggi certamente comprende almeno altri tre grandi ambiti: l’economia, la società e la cultura. La sua definizione è andata via via precisandosi e oggi siamo tutti d’accordo sul fatto che un approccio sostenibile si riferisca ad uno scenario che lavora per migliore la qualità della vita delle generazioni future. In vari campi. Il potenziale di responsabilità che gli archivi hanno in questo ambito è certamente notevole ed è strettamente legato al processo culturale che sono in grado di innescare a vari livelli. Gli archivi possono certamente contribuire allo sviluppo sostenibile della società. L’archivio storico Eni, inaugurato dal 2006, ha attivato una serie di attività che si propongono di dare questo tipo di contributo. PAOLA CIANDRINI, Università degli studi di Macerata FRANCESCO EMANUELE BENATTI, Archivista libero professionista Progetto e sostenibilità: archivi Gestione documentale e sostenibilità: l'intervento analizza dati e best practice in tema formazione, gestione e conservazione archivi, in ambito cartaceo e digitale. L'osservazione evidenzia punti di forza e criticità su prassi e metodi, introducendo riflessioni su temi quali selezione, scarto e modelli di conservazione. Conclusioni ANNALISA ROSSI Guarda la registrazione 13.00-14.00 PAUSA PRANZO Guarda la registrazione 14.00-18.00 LABORATORI SU MATERIALI, FORMAZIONE E SOFTWARE ORGANIZZATI DAGLI ESPOSITORI Dalle 14.30 alle 16.00 saranno previsti tre gruppi di lavoro tematici (PBL - Problem Based-Learning) coordinati dalla soprintendente prof.ssa Annalisa Rossi Guarda la registrazione
- PROGRAMMA 2023 | In Archivio
31 MARZO 2023 Next Generation Archive - Progetti e valori condivisi a tutela del futuro Palazzo delle Stelline - SALA LEONARDO Iscriviti 9.30 - 10.00 Saluti istituzionali - Paola Guzzetti (Regione Lombardia – DG Autonomia e Cultura) Introduzione da parte della Direzione scientifica ( Gabriele Locatelli e Lorenzo Pezzica) 10.00 - 11.00 Prima sessione - Valore economico degli archivi Moderatore: Annalisa Rossi (Soprintendente agli archivi e alle biblioteche di Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto) Chiara Bartolozzi (Programme Officer, Area Arte e Cultura Fondazione Cariplo) Giacomo Magnani (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano) Franca Zuccoli (Università degli Studi di Milano-Bicocca) 11.00 - 11.15 Coffee break 11.15 - 12.15 Seconda sessione - Valore civile degli archivi Moderatore: Federico Valacchi (Università degli studi di Macerata) Giusy Galatà e Luigi Gerosa (Servizio archivi - Regione Lombardia) Manuela Cristoni (Regione Emilia-Romagna – Settore Patrimonio culturale) Laura Brazzo (Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea CDEC) 12.15 - 13.15 Terza sessione - Introduzione ai tavoli di lavoro del pomeriggio Moderatrice: Sam Minelli (Gruppo Meta) Presentazione del Gruppo sul valore economico degli archivi: La digitalizzazione crea valore per gli archivi? Lucilla Less (Società AB-archivibiblioteche srl) Presentazione del Gruppo sul valore civile degli archivi: Archivi e scuola, alleati per una cittadinanza responsabile Dimitri Brunetti, Università degli Studi di Udine) e Rita Pezzola (Istituto lombardo Accademia di scienze e lettere) Restituzione finale del Progetto TIP - Take it personally Marta Inversini (FAAM - Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori) e Annalisa Rossi Gruppi di lavoro 14.30 - 17.30 SALA MARINETTI La digitalizzazione crea valore per gli archivi? (da un’idea di Lucilla Less con Lorenzo Pezzica - introduzione a cura di Sam Minelli del Gruppo Meta) Il gruppo si confronterà sul tema dell’attribuzione di un valore economico agli archivi, esplorando le sue possibili connessioni con la digitalizzazione, grazie alla partecipazione di professionisti e docenti. In particolar modo si stimolerà la riflessione sui seguenti temi. 1. Lo stato dell’arte, in generale, sulla definizione di criteri per la misurazione e per la valutazione economica e patrimoniale degli archivi pubblici e privati e sull’importanza della definizione di tali criteri, in ambiente nazionale ed internazionale; 2. La digitalizzazione, il PNRR e il PND: uno snodo cruciale per i patrimoni culturali in questa fase di investimenti su larga scala per la loro digitalizzazione, che riguarda anche l’archivio in formazione. 3. La connessione tra la digitalizzazione e il valore degli archivi: maggiore fruibilità implica maggior valore? In che modo? 4. Le competenze e la formazione delle professionalità e dei profili chiamati ad intervenire sugli archivi (e in generale, sui patrimoni culturali) digitali e digitalizzati, e sulla determinazione del loro valore. Parteciperanno: Lucia Biondi (Università Roma Tre), Paola Dubini (Università Bocconi), Marcello Minuti (Fondazione scuola dei beni e delle attività culturali), Ornella Stellavato (Accademia dei Lincei). SALA SAN CARLO BORROMEO Archivi e scuola, alleati per una cittadinanza responsabile (da un’idea di Dimitri Brunetti e Rita Pezzola con Gabriele Locatelli - introduzione a cura di Eva Baldassarri del Gruppo Meta) Nei processi educativi, gli archivi possono diventare strumenti strategici per costruire una metodologia consapevole di conoscenza (a partire dal vaglio delle fonti e dal riconoscimento delle fake news), per la formazione di un pensiero critico, per accendere motivazione, per favorire il lavoro cooperativo e l’interdisciplinarietà. Il gruppo, costituito sia da archivisti sia da insegnanti, si confronterà su: - obiettivi, strumenti e linguaggi per incrementare l’efficacia dell’intervento dell’archivista in ambito educativo. - l’archivio (e l’esegesi delle fonti) come metodo di conoscenza trasversale utilizzato dai docenti nell’insegnamento quotidiano. - fonti per percorsi educativi colorati: documenti e spunti d’uso negli archivi. Saranno presentate le seguenti case histories : “Cambio di scrittura”. Gli archivi fanno squadra per affrontare nuove sfide, come quella digitale, e crescere insieme (Archivio di Stato di Brescia, capofila; Soprintendenza archivistica, Archivio storico diocesano, Raccolte Storiche dell’Università Cattolica sede di Brescia, Sistema archivistico della Comunità montana della Valtrompia, partners). “Remembr-House/case di Memoria”. Un kit didattico per far crescere la consapevolezza della Shoah e promuovere la conoscenza dei diritti civili e dei valori dell’Unione Europea (Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura della Compagnia di San Paolo e Fondazione Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano). “Il movimento della storia. Una visita all’Archivio comunale di Monza”. Presentazione di video prodotti con immagini della Fototeca dell’Archivio storico del Comune di Monza (Liceo Artistico Preziosissimo Sangue di Monza). "Il Favoloso mondo degli archivi di Teatro di figura". Presentazione di un percorso didattico della Fondazione Benedetto Ravasio e del Museo del Burattino di Bergamo, per conoscere l’archivio e il suo valore civile, attraverso i documenti conservati e i burattini che, insieme a loro, lo “abitano” da protagonisti (Abitare significa lasciare tracce, Walter Benjamin). “La didattica in Archivio. Visite guidate, formazione, tirocini”. Le fonti documentali al servizio delle nuove generazioni per creare conoscenza storica, nuove professionalità, cittadinanza. (Cittadella degli archivi del Comune di Milano). SALA PORTA People who TIP - L'esperienza di TIP, Take It Personally e le prossime tappe (coordinato da Marta Inversini e Annalisa Rossi) TIP, Take It Personally è un percorso collaborativo che ha avuto luogo a Milano da settembre 2022 a gennaio 2023, strutturato in tavoli di discussione e confronto che hanno coinvolto diversi professionisti che lavorano con gli archivi di persona. Il confronto e il dialogo hanno contribuito a impostare un metodo di lavoro inedito e innovativo per le ricadute in termini di consapevolezza del patrimonio culturale, della sua natura e del suo potenziale generativo di sviluppo. Durante il laboratorio pomeridiano saranno presentati le ragioni e gli esiti del percorso, le diverse prospettive di chi ha partecipato e le prossime tappe di TIP, grazie agli interventi di rappresentanti delle diverse categorie professionali e dei diversi portatori di interesse coinvolti, con l’obiettivo di aggregare ulteriori interessi lungo la costruzione di un più ampio percorso. Parteciperanno: Marta Inversini - FAAM Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori Annalisa Rossi - Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Lombardia Paola Dubini - Università Luigi Bocconi Vincenza Petrilli - Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Lombardia Italo Carli - Arte Generali Beatrice Cunegatti - IT Law Firm Anna Franchini Baumann - Libreria Il Polifilo Carla Morogallo - Triennale Milano Iscriviti
- EDITORIALE 2024 | In Archivio
In Archivio 2024: "Leggere” l’archivio e i suoi segni: strategie e strumenti per la conoscenza Gli archivi possono (devono) essere riordinati, descritti, comunicati. La mappa della conoscenza che gli archivi e gli infiniti sistemi di segni (e di segnature) custodiscono può essere "letta" in numerosi modi e costituire un riferimento per numerosi aspetti del vivere contemporaneo, portando un contributo di comprensione della realtà a cui solo grazie agli archivi è possibile arrivare. In questo senso possiamo articolare la “lettura” degli archivi attraverso due concetti contigui ma ben identificabili: l’eredità (da intendersi nelle varie declinazioni dell’heritage, anche alla luce delle “comunità di eredità” previste dalla Convenzione di Faro e non pertanto come “eredità del passato”) e la contemporaneità (da intendersi come costante esigenza di rilettura dell’archivio e delle sue forme, del suo utilizzo come strumento di lavoro tra analogico e digitale e del necessario dialogo e confronto con l’Intelligenza Artificiale). La lettura degli archivi come eredità e come contemporaneità permette di definire percorsi identitari e di cittadinanza, consente di combattere le fake news e di garantire la trasparenza degli apparati amministrativi, offre gli strumenti per tutelare l'heritage e mettere il patrimonio industriale, artistico e culturale italiano al centro di azioni di tutela e di valorizzazione. Se le letture del patrimonio archivistico sono potenzialmente infinite (e in buona parte ancora da scoprire) numerose sono però le difficoltà di accesso per il pubblico generico. Non tutti possono "leggere" gli archivi e i loro segni. La necessità di arrivare a un pubblico sempre più ampio, superando sia metodologicamente sia gnoseologicamente il concetto di "consultazione" per arrivare al concetto di "lettura", passa necessariamente da una riflessione sullo stato e sull'opportunità di digitalizzazione del patrimonio archivistico italiano e dalla necessità di incontro con gli invented archives, gli archivi partecipativi, la public history e la gamification. Partendo dalla talvolta abusata metafora dei “granai della memoria” e dalla consolidata immagine degli archivi costituiti da “appunti, lettere e scartafacci”, la prima sessione del convegno della mattina di “lettura degli archivi come eredità” prende avvio da un approccio letterario e scenico al documento di archivio, contraddistinto da un costante esercizio di equilibrismo tra più mondi, per poi confrontarsi con la necessità dell’organizzazione della conoscenza nell’epoca del Digitale e infine arrivare alla tutela e conservazione delle memorie future, tramite letture di umanesimo digitale applicate a un tema universale come la conservazione delle informazioni in ambito sanitario. La lettura degli archivi come eredità e come contemporaneità si pone inoltre dinanzi alla sfida e al pericolo costituito da quelle che possono essere definite, da un punto di vista filosofico più che strettamente archivistico, “le apocalissi della memoria e del ricordo”. Dinanzi alla frattura procurata da apocalissi analogiche e digitali, l’archivio esercita una funzione di ricomposizione e di cura, quasi farmacologica, che permette di agganciare la memoria al ricordo e restituire agli enunciati un loro orizzonte di senso. La lettura degli archivi come contemporaneità si declina, nella seconda sessione del convegno della mattina, attraverso la necessaria ridefinizione semantica del concetto e della forma dell’archivio, portando come case histories l’utilizzo e la costruzione di un archivio spontaneamente legato alla stretta attualità del mondo, come quello dell’Agenzia ANSA che, quotidianamente, convive con le questioni proprie dell'era dei social, dell'Intelligenza Artificiale (IA) e delle fake news. Proprio un confronto sull’IA permette di analizzare come l'accesso al patrimonio documentario sia in trasformazione e richieda strategie per un suo utilizzo etico ed efficiente, migliorando l'accessibilità e l'interpretazione degli archivi. La riflessione fin qui condotta sulla lettura degli archivi come eredità e contemporaneità, che si è misurata su percorsi di confronto teorico arricchito da esempi concreti e case histories, si articola in un pomeriggio dal taglio fortemente laboratoriale in cui professionisti provenienti da diversi ambiti, archivisti, aziende ed enti conservatori potranno continuare il dibattito. La lettura degli archivi come eredità e contemporaneità permette infatti un confronto anche con le luci, le ombre e le proiezioni possibili emerse nei primi esiti del PNRR e la necessità di interventi durevoli, proattivi verso il futuro. La concreta lettura delle modalità di finanziamento europeo consente di riflettere sia sul valore civile degli archivi, capace di aprire le porte per una cittadinanza consapevole, sia sul valore economico che incontra la digitalizzazione, la realizzazione di strumenti innovativi per favorire la conoscenza e l’abbattimento di barriere fisiche/cognitive. La lettura degli archivi come eredità e contemporaneità deve uscire dalla propria comfort zone e confrontarsi anche con le nuove forme di linguaggio, produzione e utilizzo che pongono il fruitore al centro dei processi di valorizzazione e di accrescimento e che trovano applicazione sempre più frequente nell’utilizzo dell’IA e nelle numerose realizzazioni della gamification. La produzione di videogiochi, in particolare, utilizza sempre più spesso informazioni e immagini provenienti da archivi, sollevando un tema inedito, controverso ma ineludibile per i professionisti della conoscenza (gli archivisti) che più di altri hanno consuetudine con l’evoluzione dei supporti e dei linguaggi. Riflettere su un ruolo attivo delle fonti d’archivio nella produzione di giochi è una grande opportunità per avvicinare e coinvolgere con consapevolezza nuovi pubblici e realizzare esperienze che consentano ai “giocatori” di crescere, comprendere e rispettare il patrimonio culturale, prevenendo la mera manipolazione ai fini del suo sfruttamento commerciale. La lettura degli archivi come eredità e come contemporaneità attraversa pertanto le riflessioni sull’utilizzo dei fondi europei, il rapporto e il governo delle nuove tecnologie ma si incontra anche con le testimonianze consapevoli della tutela e dei piani di sviluppo innovativi, attualizzati dal racconto delle più recenti esperienze, non solo lombarde, in tema di gestione e governance dei patrimoni archivistici. La lettura degli archivi come eredità e come contemporaneità è esercizio di democrazia.